ATTUALITA’

Sant’Arpino. Boerio: “Ignoriamo gli inciuci del re delle macerie ed iniziamo a costruire”

14:23 In questi giorni  ha cercato di attirare l'attenzione un noto personaggio della vecchia politica santarpinese finito fuori dai giochi per le sue vicende giudiziarie. Di Santo, che ha dovuto lasciare la scena e la poltrona da primo cittadino per tristi situazioni legali, ha deciso di salire sul palco e nel tentativo di emergere dall'ombra e riappropriarsi della poltrona, ha sparato a zero su tutti. Il presidente di Alleanza Democratica, non ha risparmiato attacchi e veleni nemmeno alla consigliera indipendente di opposizione Iolanda Boerio, tra le poche persone che in questi anni aveva creduto alla sua buona fede, per poi ricredersi ed allontanarsi politicamente ed umanamente. A scatenare le ire di Di Santo proprio le posizioni divergenti della Boerio, che aveva osato non solo contraddirlo pubblicamente ma addirittura lasciare il partito, fondando un gruppo nuovo ed autonomo.  Un affronto non perdonato da Di Santo, che si è ritrovato con un pugno di mosche tra le mani. Iolanda Boerio ha così commentato le dichiarazioni dell'ex collega di partito: "Di Santo purtroppo avverte il peso schiacciante della macchia nera che ha sporcato la sua immagine e la sua reputazione. Credo sia inutile entrare nel merito della vicenda giudiziaria che dovrà chiarire lui ai cittadini che lo avevano votato, ormai stanchi e delusi, dal mio canto posso solo dire che quando ho capito che stava utilizzando la mia faccia pulita per le sue mire espansionistiche ho deciso di cambiare strada. Adesso dice che io non ho mai voluto capire che la politica è una cosa e le questioni sentimentali, familiari e lavorative sono un'altra cosa, fa strano sentire certe affermazioni da lui, visto che ha coinvolto nella sfera politica la giovanissima figlia, che come me ha il vantaggio di essere pulita, vera e candidabile. Adesso dice anche che non vede opposizione, ma dimentica che in consiglio comunale in opposizione vi è proprio Alleanza Democratica, seppur in macerie, rappresentata dalla stessa Consigliera Maria Rosaria Di Santo, a cui va la mia stima e la mia solidarietà. Ancora una volta parole vuote, prive di contenuti, di obiettività e di sensibilità, sulle quali non basta un velo pietoso da stendere e forse neppure una coperta." "Il problema di Di Santo - rincara la Boerio - è che trema al solo pensiero di questo nuovo movimento fondato realmente sul nuovo, mentre lui è espressione del vecchio in tutto e per tutto. Non sopporta l'idea di essere il presidente del niente, incapace di ricostruire Alleanza Democratica dopo la fuoriuscita di ben 5 membri. Ha sfasciato un direttivo, una casa comunale e ha distrutto rapporti umani, sinceramente non so cos'altro possa combinare il re delle macerie!!" La consigliera indipendente continua: "Giusto per dargli qualche ultimo e definitivo ragguaglio, visto che sembra lo stia abbandonando anche la memoria, nel 2007 ero ancora presidente della commissione pari opportunità dell'amministrazione Savoia. Peraltro, solo oggi si ricorda di elencare disservizi ed angherie, ma gli vorrei sottolineare che ha fatto parte in quegli anni di quel consiglio comunale e ancora più indietro era in maggioranza senza preoccuparsi  concretamente del bene dei santarpinesi. Nel 2008 invece, è bene rammentargli che non ero candidata con lui, si confonde con un mio carissimo parente che già allora aveva visto il marcio, purtroppo prima e meglio di me. Ho fatto da presidente della commissione pari opportunità della sua amministrazione solo successivamente, ma cercava di togliermi puntualmente potere decisionale. Nonostante gli ostacoli determinati dal suo atteggiamento da desposta maschilista, sono riuscita con il sostegno  delle donne - che si sono apprestate con me a realizzare progetti sociali - a portare a termine progettazioni inerenti le pari opportunità e le fasce deboli. Il suo devastante contributo però, lo abbiamo notato spesso, come durante la proposta dell'asilo nido, una nostra grande conquista verso la quale non si è voluto smentire, creando solo problemi e smontando il gruppo per non concludere nulla. Le progettazioni e i nostri risultati positivi sono agli atti del comune e fanno parte dei nostri curricula, rispetto al suo che invece è tutto un dire." Infine, la Boerio conclude: "Avrei dovuto capire Di Santo, quando nel 2013 ho aderito ad Alleanza Democratica, perché mi aveva proposto di candidarmi, dopo poco fui colpita dalla perdita di mio padre e in un momento di vita per me estremamente difficile non solo non placò la sua sete di potere, ma non ringraziò neppure per la vittoria che aveva raggiunto grazie allo scarto dei miei 1173 voti, dall'allora candidato sindaco Francesco Capone. In un momento di lutto e dolore inaspettato, non ebbe l'accortenza di rispettarmi perché aveva già chiari i suoi piani, aveva deciso di affidarmi l'assessorato alla pubblica istruzione, mentre con la mia "quota" potevo aspirare a fare il vice sindaco e forse questo gli avrebbe garantito  qualche sciocchezza in meno. Nel 2016, sempre fedele ad Alleanza Democratica, ho voluto dargli umanamente e politicamente un'altra possibilità, proprio perché avevo visto nella presenza di Maria Rosaria il nuovo che cercavo e l'umanità che attendevo di scorgere in suo padre, ma ancora una volta ho pagato lo scotto delle sue angherie e delle sue malefatte. Chiedo scusa a me stessa e ai cittadini per aver dato fiducia ad un apparente rappresentante politico che ha solo politicizzato valori importanti della vita che lui stesso come uomo non ha mai avuto e che crede che la politica sia solo un gioco di potere e che essere presidente di un partito equivalga ad essere dittatore, con dei sudditi al suo becero comando. Per fortuna per me i rapporti umani vengono prima di tutto, credo contrariamente a Di Santo, che l'umanità sia alla base della politica. Proprio questo  intendiamo quando parliamo di nuovo ed è questo che garantiremo ai nostri concittadini. Adesso basta chiacchiere, gli inciuci a noi non servono, il nostro obbiettivo sono i fatti!"  
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Sant’Arpino. Domani al via la Festa del patrocinio di Sant’Elpidio Vescovo

12:01 Sant’Arpino. La Parrocchia Sant’Elpidio V. e la Commissione Festa Patronale hanno reso noto il programma concernente la Festa del patrocinio di Sant’Elpidio Vescovo. 18-19-20 Ottobre 2018 alle ore 18,30 Santa Messa e triduo. Sabato 20 Ottobre 2018 alle ore 8,30 la Commissione organizzatrice con il proprio gonfalone effettuerà la 1° parte del giro per la raccolta della libere offerte per la realizzazione dei festeggiamenti . (Zona Castellone, Piazzetta Paradiso). Alle ore 12,00, lo sparo dei mortaretti, eseguiti dalla Pirotecnica Fiorillo, annunceranno l’inizio dei festeggiamenti . Alle ore 16,30 la Commissione organizzatrice con il proprio gonfalone effettuerà la 2° parte del giro per la raccolta della libere offerte per la realizzazione dei festeggiamenti .( Zona S. Canione, Zona Starza). Domenica 21 Ottobre 2018 alle ore 8,00 Santa Messa. Al termine sparo di fuochi d’artificio eseguiti dalla Pirotecnica Fiorillo. Alle ore 9,00  la Commissione organizzatrice con il proprio gonfalone effettuerà la 3° parte del giro per la raccolta della libere offerte per la realizzazione dei festeggiamenti .( Zona Via A. Volta, Centro Storico). Santa Messa alle ore 10,00, alle ore 11,45 e alle ore 18,30 con Benedizione finale.
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Orta di Atella. Dopo quelle dedicate alla medicina ed alla gastronomia, l’informatico Marco Ciccarelli lancia un’app dedicata al mondo delle discoteche.

12:22 Orta di Atella    Finalmente un’altra applicazione è ufficialmente presente nell’App Store e Play Store: PrinceJayDee è il suo nome, compatibile per iPhone, iPad , Android.

Con questo nuovo strumento, ideato, progettato e realizzato dal giovane informatico di Orta di Atella Marco Ciccarelli, in qualsiasi momento sarà possibile connettersi con i servizi offerti dall’agenzia di animazione: la PrinceJayDee, location&animation, nata negli anni 90, ideata e progettata da Francesco Di Giorgio, uno dei deejay più noti della Campania, il quale a soli 18 anni si trasferì nel cuore della Romagna, Rimini e Riccione, per lavorare nelle discoteche più importanti del nostro Paese. (altro…)

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Orta di Atella. Venerdì 19 Ottobre sarà presentato il libro “SOLO UN PRETE” di Giuseppe Sagliano e Luigi Intelligenza

16:44 Orta di Atella. Venerdì’ 19 Ottobre alle ore 18.00 presso la sala consiliare “DON GIUSEPPE DIANA” sarà’ presentato il  libro “SOLO UN PRETE” di Giuseppe Sagliano e Luigi Intelligenza (GNASSO EDITORE). «Se ti raccontassi la storia di un amico che non ha mai svolta attività di anticamorra, che non ha mai scritto, di pugno suo,  quel famoso documento di cui tanto si è parlato; se ti raccontassi che non è stato altro che un prete di paese … » (Solo un prete) Scritto a quattro mani, nella forma di un racconto/intervista, Solo un prete di Giuseppe Sagliano e Luigi Intelligenza si presenta come un tentativo di fare chiarezza sulla figura e la storia del prete di Casal di Principe don Giuseppe Diana,ucciso il 19 marzo del ’94 nella sua chiesa mentre si accingeva a celebrare messa.  Un qualcosa dunque che finora mancava nella nostra pubblicistica locale e nazionale:di articoli di giornali, come anche di libri, sulla figura del prete anticamorra, ne sono stati scritti tanti e diversi, dalla sua storia è stato ricavato anche uno sceneggiato televisivo con importanti personaggi del mondo dello spettacolo. I primi due libri: uno ancora nel ’94 curato da Goffredo Fofi, “Per amore del mio popolo. Don Peppino Diana vittima della camorra” (Tullio Pironti ed.); l’altro, solo l’anno dopo,Nel solco della speranza (a cura di F. Angelino e E. Rascato Editrice Redenzione). Mentre il primo testo era frutto immediato di un gruppo di intellettuali, tra loro anche mons. Nogaro vescovo di Caserta, che  accentuava la lettura socio-politica del prete assassinato dalla camorra, l’altro testo nasceva in ambito prettamente ecclesiale della diocesi aversana e conteneva i ricordi personali di coloro che lo avevano conosciuto da vicino. Sono questi i due filoni sui quali si è mossa la memoria pubblica di don Peppe Diana: esaltazione della figura di prete anticamorra impegnato nel sociale fino a farne un agitatore politico, lettura intimistica di un prete nella sua attività pastorale. Solo un prete va al di là di questi due estremi e al di fuori di stereotipi precostituiti  cerca la figura autentica di don Peppe Diana con gli occhi dolenti di chi lo ha conosciuto di persona e ancora oggi non si rassegna alla sua perdita:«La natura di don Peppino Diana era quella di uomo di chiesa, di uomo e sacerdote imprescindibili l’una dall’altra, di guida spirituale, di insegnante, di capo scout. Don Peppino Diana esprimeva il proprio pensiero da intellettuale attraverso la parola del vangelo, lo faceva con facilità, perché nella parola di Dio cercava conforto, cercava spiegazioni, offriva soluzioni» (Solo un prete). Precisare che don Peppe non era in primo luogo un prete anticamorra, ma solo un prete e se si vuole un intellettuale, significa sminuirne la figura? E perché questa lettura arriva solo ora ad un quarto di secolo dalla sua morte dopo che mass media, giornali, cinema e quant’altro, ne hanno fatto un’icona pubblica della  lotta alla criminalità organizzata? Questi, insieme a tanti altri, gli interrogativi ai quali saranno chiamati a rispondere gli autori del libro. L’incontro vedrà, dopo i saluti delle autorità, gli autori direttamente in dialogo con i cittadini, iltutto coordinato dal prof. Luigi Mozzillo e promosso dal Centro Studi Massimo Stanzione di Orta di Atella in collaborazione con le associazioni locali Archeoclub di Atella e Città Visibile.
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VIDEO. Casi Colera. Il dott. Tascini dell’Ospedale Cotugno. “Il bambino sta bene. Bassissimo il rischio diffusione”

7:37

Sant'Arpino    Il dottor Carlo Tascini, direttore della Prima divisione Malattie infettive dell'Ospedale Cotugno, interviene sui casi di colera del bambino e della mamma residenti a Sant'Arpino e ricoverati presso il nosocomio partenopeo. Il video è tratto dalla pagina facebook dell'Azienda Ospedaliera dei Colli (altro…)

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VIDEO- ASPRINUM FESTIVAL. LO SPECIALE DI ATELLANEWS

19:16 Cesa     E' stata un'edizione ricca di appuntamenti e che è già stata definita "dei record" quella 2018 dell'Asprinum Festival svoltasi lo scorso fine settimana a Cesa. A fare un bilancio ai nostri microfoni sono il Presidente della Pro Loco Michele Autiero, il professore Alfredo Oliva ed il sindaco Enzo Guida. La foto è tratta dalla pagina facebook "Nel mio Strano paese" ed è stata postata da Mario Borzacchiello (altro…)
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Orta di Atella. Si lancia dal balcone di casa e muore

11:29 Orta di Atella. Una terribile tragedia stamattina ha sconvolta la comunità di Orta di Atella: S.C., dipendente presso l'Asl di Napoli, si è lanciato dal balcone della sua abitazione in via Giosuè Carducci verso le 8, morendo praticamente sul colpo. L’uomo, per motivi ancora in corso d’accertamento, ha deciso di farla finita lanciandosi nel vuoto facendo un volo di parecchi metri. Sul posto è giunta un’ambulanza e i carabinieri di Orta di Atella, seguiti poi da quelli di Aversa. I medici  hanno potuto solamente constatare il decesso mentre i militari dell’arma stanno vagliando la dinamica dei fatti, di quello che però è ormai quasi chiaro si tratti di un suicidio.
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Succivo, “C’è vino al Casale”: organizzazione impeccabile, buona musica e un’offerta gastronomica eccellente. Buona la prima! Stasera si parte alle 19 e 30

16:32

SUCCIVO. Grande partecipazione di pubblico, ieri sera, per l'apertura della prima edizione della manifestazione "C'è vino al Casale" organizzata dall'associazione "Terrantica" in collaborazione con l'associazione "Un cavallo per amico" e con il patrocinio del Comune di Succivo.

Organizzazione impeccabile, buona musica e un'offerta gastronomica eccellente. Questi gli ingredienti che ha messo in campo l'associazione casertana "Terrantica", già conosciuta nell'area atellana per aver organizzato, alcuni mesi fa, la manifestazione "C'è birra al Casale" che fece registrare una grandissima partecipazione di pubblico. Consensi che il sodalizio di terra di lavoro sta ottenendo anche stavolta con la bevanda alcolica più consumata d'Italia a cui sono stati abbinati diversi piatti che fanno parte di un'offerta gastronomica di altissima qualità: gastronomia che da sempre i membri di "Terrantica" curano in modo particolare. Numerosi sono gli organizzatissimi stand dove poter degustare le prelibatezze locali tra cui anche uno interamente "senza glutine". Risulta doveroso sottolineare l'alta qualità dei panini (dal pane alla carne passando per le verdure e i formaggi, non è un panino, è un viaggio sensoriale) e il buonissimo casatiello: ricco di salumi e formaggi, fragrante ed incredibilmente morbido.

Tra le cantine presenti si segnala in particolare l’atellana “Masseria Campito” che si trova nel territorio di Gricignano di Aversa e coltiva quei terreni che un tempo appartenevano alla fertile Liburia dove si produceva un  “uva che non aveva uguali”. Tra le etichette di Masseria Campito in mostra primeggiano “ Atellanum”,"Falasprì", “Priezza” (spumante di Asprinio  con metodo classico) . Aglianico e Falanghina saranno invece proposti da un’altra azienda del territorio: la “Vinicola Fior di Vino di De Liso”.

Il programma prevede, per questa sera, alle 19 e 30 lo spettacolo teatrale  “Le lacrime di Mirra” tratto dalle Metamorfosi di Ovidio e riadattato da Claudia Balsamo per un Reading a due voci con Tiziana Tirrito. Come fanno sapere dall'associazione:"In un misto di fascino e di riprovazione, Balsamo restituirà al pubblico del Casale il tormento di Mirra per un sentimento tanto intenso quanto impuro". Subito dopo saliranno sul palco del Casale i Tiempo Antico con il sassofonista Giovanni Sorvillo mentre, a chiudere la ricca serata (interamente gratuita) sarà la "Peppao Band".

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Orta, riprese consiglio comunale. Il Presidente D’Ambrosio:”perchè non rispettare le norme sottraendosi all’iter previsto per l’autorizzazione?”

20:04

ORTA DI ATELLA. "È doveroso informare la cittadinanza di ciò che realmente è accaduto quest’oggi. Il regolamento comunale, precisamente all’ art.15 recita: “è facoltà del presidente del consiglio disporre o autorizzare la ripresa dei lavori con qualsiasi mezzo” queste le parole con cui il presidente del consiglio comunale di Orta di Atella, Ferdinando D'Ambrosio, ha introdotto un comunicato stampa con cui ha chiarito la decisione di questa mattina di non concedere l'autorizzazione per le riprese del consiglio comunale alla testata giornalistica campanianotizie.com diretta da Mario De Michele.

Il presidente del civico consesso ha dichiarato:"Lo scrivente, accusato di antidemocraticità, non ha compiuto un’azione illegale ma si è attenuto semplicemente all’articolo sopra richiamato. Infatti il sig. De Michele, (come da allegato 1) protocollava in data 25.09.2018 “una lettera” con oggetto: “riprese audio video seduta consiglio comunale”. Dalla missiva si evince chiaramente che la stessa non risulta essere una richiesta di autorizzazione bensì una comunicazione di partecipazione con riprese audio-video per cui in qualità di Presidente del Consiglio non ho fatto altro che rispettare le regole che il sig. De Michele ha “autoritariamente” ignorato.

La legge è abbastanza chiara sul punto. La Corte di Cassazione Sez.I, n. 5128/2001 non ha rilevato profili di illegittimità nel divieto di introdurre nella sala del consiglio apparecchi di riproduzione audiovisiva, se non previa autorizzazione.

Il nostro Comune è dotato di un regolamento che disciplina appositamente tale tematica: perché non rispettare le norme sottraendosi all’iter previsto per la concessione di autorizzazione di riprese audio-video?

Da un fautore della legalità non me l’aspettavo.

Inoltre nella comunicazione protocollata dal dott. De Michele lo stesso non menzionava se l’attività messa a disposizione della comunità fosse a titolo gratuito o meno. Nel dubbio, al fine di evitare l’esborso di denaro pubblico e avendo già riscontrato la non gratuità dei servizi del De Michele ho negato ciò che per altro non veniva richiesto ma imposto. In occasione della campagna elettorale, infatti, venivano offerti dalla testata giornalistica Campania Notizie banner elettorali a titolo gratuito; solo successivamente però a gran sorpresa dei richiedenti, gli stessi si vedevano recapitare salate fatture da saldare! (vedI allegato 2).

Per tutto quanto precisato ho ritenuto “legale” e soprattutto non antidemocratico esercitare una mia legittima facoltà".

ALLEGATO 2
ALLEGATO 1

Avv. Ferdinando D’Ambrosio

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Orta, riprese consiglio comunale. Città Visibile:”il Presidente D’Ambrosio si arrampica sugli specchi”

19:21

ORTA DI ATELLA. Non si è fatta attendere la replica del gruppo politico di opposizione "Città Visibile" alle dichiarazioni con cui Ferdinando D'Ambrosio, Presidente del consiglio comunale ortese, ha chiarito il perchè questa mattina non ha concesso l'autorizzazione per le riprese video.

Dal sodalizio di minoranza, rappresentato nella pubblica assise dai consiglieri Enzo Tosti e Marilena Belardo, hanno fatto sapere che:"D'Ambrosio si arrampica sugli specchi. Per noi il presidente ha messo in atto un indirizzo politico della maggioranza ed ha prestato il suo ruolo a paravento di una scelta politica che non possiamo condividere.

Senza autorizzazione, senza protocolli con semplice richiesta verbale al momento in qualità di Presidente se lo riteneva poteva autorizzare le riprese. Per quanto ci riguarda più si dimena e più scivola".

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Succivo, parte stasera l’avventura del “Cibificio Provinciale”

15:50

SUCCIVO. Aprirà i battenti questa sera il "Cibificio Provinciale", un progetto che, come hanno fatto sapere attraverso la pagina Facebook del locale, parte dal concetto di recupero: recupero della location, impressa nei ricordi dei "giovani anta"; recupero dei materiali e delle cose fatte a mano e, infine, recupero del concetto dello stare insieme negli spazi nati per stare insieme. Magari davanti a qualcosa da mangiare.

Quello che aprirà questa sera alle 19 e 30 in corso Sicilia 30 a Succivo risulta essere una novità per il panorama gastronomico atellano, ricco di tradizioni e abitudini a cui  difficilmente si riesce a rinunciare. La sfida del Cibificio, guidato dallo Chef Giuseppe Vacca, è innanzitutto quella di rieducare i giovani (e i meno giovani) alla cultura del mangiare bene e in compagnia, recuperando le importanti tradizioni culinarie nostrane, magari legate alla stagionalità dei prodotti, con il riadattamento gourmet di qualche piatto che, però, non stravolga le sensazioni "amarcord" legate ad alcuni piatti nostrani.

"Il nostro è un piccolo laboratorio di cibo per tutti, in ogni momento della giornata. Sappiamo quanto sono difficili da perdere le abitudini e allora abbiamo pensato di fare in modo che tu possa startene comodo, sia per la possibilità di asporto e consegna sia da noi: i tavoli, la saletta free e i posti a sedere all'aperto (fai tu!). Pensavi da noi si mangiasse solo? E invece no. Fai come se stessi a casa tua, tanto non siamo glamour, siamo così. E visto che siamo così ovviamente ci trovi nella provincia" hanno fatto sapere dal locale di Corso Sicilia.

 
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