ATTUALITA’ – Pagina 2

Sant’Arpino, questione cimitero. Speranza e futuro fa chiarezza sulla vicenda

8:00

SANT'ARPINO -Al fine di chiarire le solite strumentali e demagogiche polemiche di quella parte di opposizione irresponsabile che non ha a cuore le sorti di questo comune ci corre l’obbligo di fare alcune precisazioni in merito al servizio di inumazione, estumulazioni e tumulazione al cimitero comunale" hanno dichiarato dal gruppo di maggioranza per chiarire la questione degli affidamenti relativi ai servizi cimiteriali delle inumazioni e delle tumulazioni che nelle scorse settimane hanno generato non poche polemiche da una parte dell'opposizione e tra i cittadini. Come chiarito dal gruppo di governo:"Da tempo abbiamo avviato una complessa opera di riorganizzazione del cimitero comunale e per tale finalità abbiamo messo in campo una serie di iniziative occorrenti a migliorare sia la parte strutturale sia la gestione dei servizi in esso svolti .Per quanto riguarda il tema dell’affidamento dei servizi di tumulazione, estumulazione e inumazione, stiamo valutando come mettere in essere iniziative per porre fine ad una situazione precaria esistente da oltre un trentennio. Tutti i cittadini compreso quelli di AD sono a conoscenza che tali servizi fino ad oggi venivano erogati in difformità dalle leggi vigenti e che tali servizi sono stati sempre carenti sia sotto il profilo dell’organizzazione del lavoro e della sicurezza dei lavoratori , sia sotto il profilo fiscale. Infatti tutti sanno che il comune di Sant’Arpino, diversamente a quanto vige in comuni che erogano questi servizi in linea con la normativa vigente in materia, non erogava con propri dipendenti e con precise tariffe comunali questi servizi cimiteriali fondamentali. Ormai la situazione non era più sostenibile nel nostro cimitero, anche perché c’erano continue lamentele da parte di tantissimi cittadini, che in assenza di un servizio pubblico disciplinato da tariffe comunali e svolto nel rispetto delle norme igienico sanitarie si trovavano di fronte ad un caos totale senza controllo dell’ufficio preposto. Necessitava intervenire e lo abbiamo fatto anche su richiesta dei cittadini. Non era più tollerabile lo stato di fatto esistente e quindi si doveva mettere mano obbligatoriamente per ristabilire la ordine nella gestione di questi servizi pubblici anche nel rispetto di precisi obblighi fiscali nei confronti dell’erario statale. La situazione ormai era insostenibile soprattutto per le grosse responsabilità ricadenti sul funzionario di settore, sull’amministrazione comunale e non per ultimo per tutelare l’interesse dei cittadini/utenti. Siamo consapevoli che queste scelte devono essere fatte oltre che nel rispetto della normativa vigente anche per tutelare l’interesse dei cittadini e devono avere la massima condivisione possibile. Adesso però era urgente intervenire per evitare l’ interruzione di un pubblico servizio in periodo estivo. Ed è per questo che è stato concertato con il responsabile del servizio che, fermo restante l’ovvietà del rispetto della normativa e dell’approvazione del nuovo regolamento di polizia mortuaria, di trovare una soluzione temporanea per poi addivenire ad una soluzione definitiva più condivisa possibile . A tal fine fu impartito un indirizzo politico preciso. L’indirizzo fu quello di procedere ad un affidamento provvisorio di 5 mesi , che consentisse di: rimuovere immediatamente lo stato di pericolo e di anomalia fiscale esistente, approvare il nuovo regolamento di polizia mortuaria e decidere in sede politica cercando la massima condivisione possibile anche all’esterno della maggioranza, che la gestione di tali servizi venisse erogata in regime di efficienza ed efficacia, nel rispetto dell’erario statale e tenendo conto di varie ipotesi di affidamento (forma diretta con l’utilizzo degli lsu, progetto financyng , gara con affidamento a ditte specializzate del settore).

Nelle more di tale discussione politica da affrontare con calma in questo scorcio di anno e nel pieno rispetto della separazione fra indirizzo politico e gestione amministrativa, si è dato mandato al responsabile del servizio di attivarsi, nella sua piena e totale autonomia per il raggiungimento dei suddetti obiettivi. Il responsabile a norma di legge ha esperito procedure di gara trasparenti per valutare le diverse offerte pervenute. Peró Il giorno 31 luglio siamo venuti a conoscenza degli atti prodotti dal responsabile che affidava per tre anni . Per quanto l’affidamento sia avvenuto con il rispetto delle leggi, il nostro indirizzo in termini temporali era un altro. Pertanto siamo intervenuti per chiarire e ristabilire l’indirizzo già dato rispetto all’affidamento che doveva e deve essere provvisorio fino a dicembre 2018 cioè per cinque mesi al fine di eliminare subito lo stato di disordine nel cimitero e nel contempo consentire alla parte politica di riflettere e valutare cosa fare per risolvere definitivamente il problema. Dunque il responsabile del servizio ha provveduto con nuova determina ad affidare i servizi di inumazione, estumulazione e tumulazione fino al 31 dicembre 2018 vale a dire per 5 mesi modificando la determina precedente. Adesso più che mai nel solco di come abbiamo iniziato siamo determinati a portare avanti iniziative che tendono a migliorare tutti i servizi pubblici erogati nel cimitero comunale, cercando di ristabilire ordine e legalità. Come tutti sanno abbiamo sistemato tutti i vialetti del vecchio cimitero e ripreso l’opera autofinanziata per la costruzione di 144 loculi cimiteriali. Per questa opera chi ci ha preceduto amministrativamente aveva incassato i soldi di circa 90 cittadini senza dare seguito alle procedure di costruzione dei loculi. Noi abbiamo completato l’iter burocratico , abbiamo indetto gara d’appalto, abbiamo emesso bando pubblico per ulteriore assegnazione di 54 costruendo loculi, abbiamo formulato nuova graduatoria di assegnazione dei loculi ancora da assegnare . Adesso I lavori sono a buon punto contiamo di completare l’opera per fine anno. Dal bando di assegnazione dei nuovi loculi abbiamo riscontrato che la richiesta è superiore ai loculi da assegnare e pertanto ci attiveremo per la costruzione di nuovi loculi in modo da soddisfare tutte le richieste esistenti . Ci stiamo attivando per proporre un project financing che prevede il rifacimento e la gestione delle lampade votive e il miglioramenti strutturalmente dello stato dei luoghi . Insomma faremo di tutto per rendere il cimitero un luogo al passo dei tempi dove si erogano servizi pubblici a norma di legge con il massimo dell’efficienza .”

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Sant’Arpino, servizi cimiteriali. Quattromani:”Iter burocratico corretto ma politicamente prendo le distanze dal metodo con cui si sono affrontati i problemi del cimitero”

20:49

SANT'ARPINO - "Nel corso delle ultime settimane sono stata continuamente chiamata in causa, in qualità di presidente della commissione trasparenza, sia in articoli giornalisti che in alcuni post che leggo nei vari gruppi social della nostra comunità. Al fine di non essere fraintesa o accusata di essere assente o poco vigile nell'esercizio del mio ruolo, avverto la necessità di condividere con i miei concittadini alcune precisazioni sia sulle funzioni che mi competono e contestualmente cercherò di rendervi edotti sulle attività finora svolte" queste le parole della consigliera comunale Immacolata Quattromani (in foto), presidente della commissione trasparenza, con cui ha risposto alle polemiche nate in seguito ad un affidamento per alcuni servizi cimiteriali chiarendo il ruolo e le funzioni della commissione trasparenza.

Come ribadito dalla Quattromani:"La commissione che presiedo ha come funzione istituzionale ‘ il controllo della trasparenza degli atti amministrativi prodotti dall’'amministrazione nell’esercizio delle sue attività’, e vi garantisco che con cadenza quasi quotidiana esercito questa mia funzione con abnegazionee con la consapevolezza della delicatezza e della responsabilità che il ruolo che ho assunto mi comporta.

Approfitto per ringraziare tutti i dipendenti comunali, che nel rispetto dei ruoli e funzioni reciproche, finora si sono sempre dimostrati disponibili oltre le loro competenze agevolandomi nell’accesso agli atti e non sottraendosi mai a spiegazioni e approfondimenti da me posti. Ringrazio inoltre gli amici politicamente a me più vicini che sia per competenze professionali che per esperienze amministrative pregresse,  non mi fanno mai mancare il loro apporto e supporto.

Entrando nello specifico, provo a rendervi edotti del mio operato di questo primo scorcio di consiliatura omettendo sicuramente parte di esse , non per volontà ma semplicemente per evitare di risultare logorroica.

Questione più spinosa oggi, esclusivamente per cronologia, l'affidamento di parte dei servizi cimiteriali ad una ditta esterna. 

Ebbene appena ho preso visione della determina dirigenziale ho immediatamente approfondito l'’iter che è stato posto in opera, e per quelle che sono le mie competenze, in qualità di presidente della commissione trasparenza, ritengo che gli atti siano trasparenti, in quanto vi è tra l’altro una precedente determina con invito a ditte interessate a fornire, in tempi e modi stabiliti per legge, la migliore offerta per il servizio da espletare.

Questo è quanto dovevo come presidente della commissione trasparenza, invitando chiunque abbia certezze di irregolarità compiute , a darmene comunicazione con qualsiasi mezzo ritenuto utile. Tenere puliti i vetri della casa comunale per renderli trasparenti è un esercizio faticoso che richiede l’aiuto ed il coinvolgimento di tutti i cittadini.

In qualità in invece di consigliere di opposizione, contesto con forza e prendo le distanze dal metodo con cui si è giunti ad affrontare i problemi del cimitero. Senza il minimo coinvolgimento della relativa commissione consiliare, dei consiglieri di opposizione, e credo di non sbagliare se affermo, neanche quelli di maggioranza. Sottraendosi a qualsiasi forma di confronto e spogliando a mio avviso delle proprie funzioni lo stesso Consiglio Comunale che delibera sul ‘ regolamento cimiteriale’ per cui quantomeno all’interno di una commissione consiliare il tutto andava discusso. Chiedo perdono per l’espressione, ma purtroppo i morti sono di tutti.

Nei prossimi giorni vi informerò in merito ad altre questioni, per le quali sono stata chiamata in causa, e sulle quali ho avviato una serie di istruttorie interne al fine di addivenire a delle informazioni trasparenti".

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Sant’Arpino, raccolta rifiuti. Nella settimana di ferragosto chiuso il centro di raccolta e per ferragosto sarà sospesa la raccolta dell’umido

18:54

SANT'ARPINO - Importanti modifiche saranno apportate al sistema di raccolta differenziata santarpinese durante la settimana di ferragosto.

Come fanno sapere da palazzo ducale infatti, il centro di raccolta comunale di via Baraccone (nella foto) rimarrà chiuso da lunedì 13 agosto fino a domenica 19 agosto e riaprirà lunedì 20 agosto. Inoltre il giorno 15 agosto sarà sospeso il servizio di raccolta porta a porta della frazione di rifiuti biodegradabili (umido). I cittadini, come dichiarano dagli uffici comunali, potranno conferire l'umido direttamente giovedì sera, 16 agosto, in quanto la raccolta dell'umido riprenderà venerdì mattina, 17 agosto.

 
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Prosegue la mobilitazione dei lavoratori APU. In mille a Roma per la Manifestazione davanti al Ministero del Lavoro

16:39 Quasi mille lavoratori aderenti ai progetti Apu provenienti da tutta la Campania, hanno partecipato alla manifestazione che si è tenuta a Roma presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Il sit-in è stato reso necessario dalla totale mancanza di risposte da parte della Regione Campania, dopo le richieste, avanzate in diverse occasioni dagli stessi lavoratori e dai Sindaci, di una proroga dei progetti di pubblica utilità attuati dai Comuni. Una delegazione dei lavoratori Apu è stata fatta entrare all’interno del Ministero del Lavoro ed ha incontrato il prof. Paolo Lazzara, vice capo gabinetto del dicastero guidato dall’on. Luigi Di Maio (impegnato nella vertenza Ilva), e l’on. Marianna Iorio, parlamentare del Movimento 5 Stelle. Ai due interlocutori è stata espressa la preoccupazione di tutti coloro che hanno preso parte alle Attività di pubblica utilità per il ritorno ad una condizione di assoluta assenza di lavoro e di sostegno economico alle famiglie, dopo la conclusione dei progetti presso i rispettivi Comuni. Considerato l’immobilismo della Regione Campania, i lavoratori hanno inteso investire della problematica Apu anche il Ministero del Lavoro e sollecitare il Governo centrale ad adoperarsi per risolvere quella che, tra poco, potrebbe diventare una vera e propria bomba sociale. Lazzara e Iorio si sono impegnati a far intervenire il Governo per sollecitare la Regione, anche attraverso i parlamentari campani, affinché modifichi il prossimo bando riguardante le Attività di pubblica utilità, eliminando il divieto a partecipare per coloro che hanno aderito ai progetti precedenti. Al termine del colloquio i lavoratori si sono detti soddisfatti, ma attendono che l’esito della discussione porti a risultati concreti per il futuro di oltre 2.600 famiglie. Nella trasferta a Roma, i lavoratori hanno avuto il sostegno dei Sindaci campani, i quali hanno elogiato la professionalità degli Apu, sostenendo che, senza il loro aiuto, avrebbero avuto serie difficoltà a coprire servizi necessari per cittadini e comunità, dalla manutenzione di strade e scuole, al giardinaggio, dalle attività in uffici e biblioteche comunali, ai lavori in occasione di manifestazioni sportive, culturali e di solidarietà sociale. Nei progetti Apu sono utilizzati, per venti ore settimanali, lavoratori disoccupati ex percettori di ammortizzatori sociali ed ex percettori di sostegno al reddito che, se non interverranno novità in merito, non potranno partecipare a nessun altro progetto di politiche attive o formativo. Per questi lavoratori le Attività di pubblica utilità sono l’unica possibilità concreta per dare speranza alle loro famiglie e provare ad avere una vita dignitosa.
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Diciotto amministrazioni comunali dell’agro aversano aderiscono alla Mobilitazione Generale “Caivano Brucia Ancora”

15:42

Sono al momento ben 18 le amministrazioni comunali dell’agro aversano e dell’area a nord di Napoli che hanno dato al propria adesione alla Mobilitazione Generale del prossimo 31 Luglio, promossa a seguito del mega incendio di mercoledì scorso alla zona ASI di Pascarola.

Ad aderire al corteo chiamato non a caso “Caivano Brucia Ancora” e che muoverà alle ore 18:00 dalla villa comunale “Falcone e Borsellino” in Corso Umberto I, sono sti i comuni di Aversa, Marcianise, Orta di Atella; Frattaminore; Sant’Arpino; Succivo; Gricignano di Aversa; Cesa; Lusciano; Villa di Briano; Villa Literno; Casaluce; Trentola Ducenta; Teverola; Casal di Principe; San Marcellino; Parete e Frignano. (altro…)

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Rogo Zona ASI. La conferenza dei sindaci atellani “Chiediamo l’intervento delle massime istituzioni”

18:33

Agro Atellano.     La conferenza dei Sindaci Atellani (composta dia primi cittadini dei comuni di  Orta di Atella- Frattaminore- Succivo-S.Arpino-Cesa- Gricignano), si è riunita con allʼordine del giorno la vicenda che ha riguardato lʼincendio del sito di stoccaggio verificatosi nella zona Asi di Pascarola-Caivano e che ha elevato una nube tossica investendo tutta lʼarea territoriale che va da Caivano ad Aversa. (altro…)

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Sant’Arpino. Arrestato Umberto Lampitelli

13:46

SANT’ARPINO. I Carabinieri della Stazione di Sant’Arpino (Ce), in quel centro cittadino, hanno tratto in arresto, in flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, LAMPITELLI Umberto cl. 79, del luogo. I militari dell’Arma, a seguito di una perquisizione personale e veicolare, lo hanno trovato in possesso di grammi 10,7 circa di sostanza stupefacente tipo marijiuana. (altro…)

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I Lavoratori APU al Ministro Di Maio ” Si attivi per far prorogare i progetti in Campania così come avvenuto in Calabria”

16:32

Agro Aversano        Riceviamo e pubblichiamo.

"Come lavoratori Apu della Regione Campania (oltre 2,600) sentiamo il dovere di esprimere preoccupazione per la certezza di non avere alcun spiraglio nel nostro futuro. A breve i progetti di pubblica utilità termineranno e, in alcuni casi, sono già terminati. Noi lavoratori ci troveremo senza alcun reddito e in gravissime situazioni finanziarie. Nei progetti Apu sono utilizzati, per venti ore settimanali, lavoratori disoccupati ex percettori di ammortizzatori sociali ed ex percettori di sostegno al reddito. (altro…)

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Incendio Pascarola. Rete di cittadinanza e comunità:”Tragedie annunciate, politica pigra ed inconcludente”

13:05

Agro Atellano. Riceviamo e pubblichiamo da "Rete di cittadinanza attiva".

Abbiamo atteso per diffondere qualche nostra osservazione sull'accaduto anche per sapere cosa fosse emerso dall'incontro urgente organizzato nella serata di ieri dai sindaci di Succivo, Sant'Arpino, Frattaminore, Gricignano di Aversa, Cesa e Orta di Atella. Ebbene, si potrebbe quasi parlare di un nulla di fatto. Tra amministratori che si ergono a professionisti della tutela ambientale, salvo poi scoprire che non conoscono nemmeno quali sono le competenze amministrative a vari livelli di politica, atteggiamenti remissivi, il tutto farcito con una buona dose di caciara, l'incontro ha prodotto solo un impegno a diffondere una nota congiunta dei comuni, con invito ad altri primi cittadini ad unirsi nella causa accomunante e la promessa dell'organizzazione di manifestazione pubblica; possiamo di esserne usciti abbastanza sconfortati. Un'attesa infruttuosa.

Detto ciò, passiamo al concreto. L'incendio che ha interessato la Di Gennaro Spa, a così breve distanza dal precedente di San Vitaliano, tutto lascia trasparire fuorché la presenza dello Stato nella sempiterna problematica della gestione dei rifiuti. Ma, anzi, alimenta il sospetto che dietro questi tragici eventi ci sia una regia, un disegno preciso che la longa manus della camorra stia mettendo in atto per accaparrarsi l'affaire altamente remunerativo (si parla di introiti maggiori di quelli derivanti dal traffico di droga) dello smaltimento dei rifiuti, specie in periodi di emergenza. Ipotesi ormai più che concreta.

La priorità assoluta, come chiesto da noi Rete di Cittadinanza e Comunità e come ha evidenziato anche il portavoce Enzo Tosti all'incontro di ieri sera, è quella di obbligare l'azienda interessata dalle fiamme a fornire celermente un elenco di tutti i materiali combusti al fine di conoscere le particelle che tanti cittadini hanno dovuto incolpevolmente assumere ed adottare contromisure efficaci per tutelare la propria salute. E successivamente chiedere con forza che venga adottato dalle Prefetture quanto disposto dal ministero dell'Interno, su indicazione del ministero dell'Ambiente, di monitorare costantemente tutti i siti a vocazione monnezza, affinché questi episodi non si ripetano.

A latere ci sarebbero ulteriori considerazioni da fare: scandalosa lentezza nell'intervento di spegnimento (vigili del fuoco e forze di polizia sono arrivate dopo più di un'ora dal primo avvistamento della colonna di fumo nero) e inconcludenza degli organi preposti alla tutela ambientale Come sempre l'Arpa Campania dirà che la qualità dell'aria non è compromessa.

Possiamo stare tranquilli, la nube nera come la pece e consistente al punto di poter quasi essere tagliata con un coltello non produce effetti sulla salute. Come dire, continuate a bruciare che tanto non succede niente.

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Caivano. Maxi-incendio presso la ditta “Di Gennaro”

17:40   Caivano. E’ divampato intorno alle ore 13 un incendio di enormi proporzioni nella zona industriale di Pascarola a Caivano presso la ditta “Di Gennaro”. Una folta coltre di fumo nero si è alzata in cielo e risulta ancora visibile dai paesi limitrofi. La ditta interessata dal rogo è impegnata nel recupero e nel trattamento dei rifiuti, carta e plastica in particolare. Sono giunti sul posto i vigili del fuoco del comando provinciale di Caserta, i carabinieri e il personale dell’Arpac. Nel frattempo esplode la protesta sui social dei residenti terrorizzati.
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Agro Aversano. Primi dettagli sul dramma familiare di San Marcellino

17:06 Agro Aversano. Emergono i primi dettagli sul dramma familiare di San Marcellino. Antonio Topa, avrebbe strangolato la moglie, Immacolata Stabile, dopo un duro litigio e successivamente si sarebbe tolto la vita impiccandosi all’interno della sua abitazione. Non è da escludere il movente passionale. Sono stati i due figli della coppia, entrambi maggiorenni, a ritrovare i corpi senza vita dei genitori. Sul fatto continuano ad indagare i carabinieri della stazione locale e del Reparto Territoriale di Aversa.
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