ATTUALITA’ – Pagina 3

Dall’area atellana a Sanremo, Nino Morra si qualifica alla fase finale del concorso “Bouquet del Festival di Sanremo”

21:16
Nino Morra al teatro Ariston

SANT’ARPINO. Ha partecipato con successo ai tre giorni del workshop-concorso “Bouquet Festival di Sanremo” Nino Morra, ventisettenne fiorista santarpinese del negozio “Mito dei fiori” di Succivo. L’evento si è tenuto nel comune di Sanremo, in riviera ligure, ed è la prima fase di un concorso che servirà a selezionare 5 fioristi che faranno parte della squadra che allestirà l’importante struttura del Festival canoro nel febbraio 2019. Fase superata brillantemente da Morra che, ora, tornerà in riviera dopo l’estate per puntare ad entrare tra i cinque fioristi che avranno la possibilità di allestire il teatro Ariston durante la kermesse canora. Protagonisti dei 3 giorni sono stati 11 importanti maestri della composizione e decorazione con fiori, piante ed essenze: Mara Verbena (Gruppo Fioristi Festival di Sanremo), Silvano Erba e Francesca Buriassi (Scuola Federfiori), Mara Turra e Stefano Boscolo (Scuola Mastrofioristi), Vincenzo Antonuccio (Scuola Laboratorio Idee), Peppe Picca e Gianni Cortese (Scuola Le Mani Parlano), Antonio Trentini (Scuola Floral Italian Style), Paolo Maffei (Scuola Italiana Fioristi), Maria Cecilia Serafino (Scuola Scultura Fiori). A partecipare al concorso, come ha evidenziato Cristiano Genovali dell’associazione Nazionale Piante e Fiori d’Italia, sono stati fioristi provenienti da tutta Italia con stili e programmi differenti tra di loro; tutti si sono confrontati ed hanno iniziato a ragionare su come promuovere i fiori di Sanremo al prossimo Festival della canzone, importantissima vetrina internazionale per il settore floreale. “Quando un ragazzo come me percorre diverse centinaia di kilometri per fare workshop e corsi di formazione, lo fa per migliorare il proprio lavoro. – ha dichiarato Nino Morra – Confrontarsi con altre realtà diverse dalla propria è l’unico modo per arricchire il proprio bagaglio professionale e culturale. L’accesso alla fase finale del concorso è, per me, un importante traguardo ma l’arricchimento professionale rimane l’aspetto fondamentale di questa mia esperienza ligure. Ci tengo a ringraziare i miei maestri, incredibilmente professionali e disponibili. Noi giovani siamo i fiori del futuro ma loro resteranno dei giardinieri meravigliosi, con tanto amore mi hanno insegnato di non mollare mai fino in fondo”.

Id.Ur.

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Orta di Atella. Carlo Valois:”rimettere al centro la terra per un nuovo modello di contadino”

15:57 ORTA DI ATELLA. Riceviamo e pubblichiamo da Carlo Valois, candidato alla carica di consigliere comunale alle elezioni di Orta di Atella del 10 giugno per la lista "dema" che supporta il candidato sindaco Enzo Tosti. L’agricoltura non può essere parificata alle altre attività imprenditoriali. Concepita storicamente dall’uomo come attività volta a produrre cibo modificando, poco, il paesaggio, oggi l’agricoltura ha la grande possibilità di rivoluzionare il sistema economico alimentare basato sulla distribuzione globale e agevolato dall’industria chimica. L’unica strada possibile, per me, è quella contadina. Il modello contadino, basato sulla responsabilità personale di chi lavora la terra, permette sia di auto produrre cibo per le esigenze familiare sia di vendere le eccedenze. Diventa cruciale, in questo particolare periodo storico di Orta di Atella, rispettare l’ambiente attraverso metodi di coltivazione che siano un mix tra vecchi sistemi e nuove tecnologie. Nel nostro territorio, collocato all’interno di quella che oggi è Terra dei Fuochi ma che un tempo era la Piana Felix (fertile), risulta quanto mai necessario che l’agricoltura svolga finalmente il ruolo che le compete: quello di attrattore economico, di difesa del paesaggio, di baluardo contro l’inquinamento prodotto non solo dal sistema criminale dello smaltimento illegale dei rifiuti industriali, ma anche da quel tipo di agricoltura che, basandosi sull’uso – spesso sproporzionato – di agrofarmaci in ogni fase di lavorazione, ha impoverito i suoli e compromesso fortemente le falde acquifere. Nel tendere, pertanto, al modello contadino, alla rivalutazione del territorio, alla protezione delle terre atellane dall’inquinamento, alla creazione di nuove vie commerciali che sottraggono gli agricoltori alla schiavitù imposta dalla Grande Distribuzione Organizzata, allo stimolare, nel settore, la nascita di una nuova rappresentanza politica che lo renda meno debole e faciliti i processi di integrazione tra agricoltori ortesi e cittadini, propongo:
  • Aree agricole periurbane: La vicinanza o la prossimità ai mercati dei fattori e ai consumatori di beni agricoli e alimentari è un grande vantaggio sia per gli agricoltori che per i cittadini, nel senso che nelle aree periurbane si concentra un numero elevato di operatori economici che agiscono in ogni fase della catena distributiva e possono così realizzarsi, con maggiore probabilità di successo, integrazioni e interazioni tra operatori del settore agro-alimentare.
  • Lotta all’inquinamento: limitare le esternalità negative derivanti sia dall inciviltà dei singoli che delle imprese locali in termini di abbandono dei rifiuti lungo il perimetro dei fondi agricoli (L.R. 20/2013) attraverso gli strumenti di legge, il controllo del territorio e l’ideazione di programmi di sensibilizzazione culturale; limitare, per converso, le esternalità negative prodotte dall’agricoltura in termini di inquinamento delle falde per la percolazione di insetticidi, pesticidi e fertilizzanti, la salinizzazione e l’emissione di cattivi odori, oltre che –anche in questo caso – di abbandono di rifiuti connessi alle attività specificamente agricole.
  • Intervenire nelle filiere: creare mercati di prossimità indipendenti dalle associazioni di categoria, destinandovi aree e periodicità specifiche, che consentano ai piccoli produttori locali di incontrare gli acquirenti, di proporre i propri beni e servizi e di sensibilizzare la cittadinanza alla bellezza e alla cultura proprie della campagna
  • Valorizzare prodotti tipici: organizzare eventi e attività culturali variamente intese volte alla divulgazione e valorizzazione delle produzioni locali, con uno sguardo particolare alla storia del territorio e al ripristino di colture antiche e dimenticate
  • Accrescere le relazioni tra operatori e stimolare la partecipazione dal basso: creare in seno agli organi amministrativi la CONSULTA AGRICOLA COMUNALE, allo scopo di formulare proposte ed esprimere pareri in materia di agricoltura. Alla Consulta prenderanno parte non solo gli esponenti della maggioranza e della minoranza consiliare, ma operatori locali della filiera agricola e associazioni/comitati/cooperative che attraverso l’agricoltura si occupano dell’inserimento lavorativo di categorie svantaggiate e/o di attività a fini educativi e sociali (beni confiscati alle mafie, ortoterapia, asilo nel bosco, ecc)
  • Fornire servizi agli agricoltori: creare uno SPORTELLO AGRICOLTURA che fornisca informazione corretta sugli strumenti di finanza ordinaria disponibili per il settore agricolo, sulle attività dell’Amministrazione locale e regionale, sugli eventi e le possibilità espositive offerte localmente, sulle buone pratiche in agricoltura; organizzare un’adeguata FORMAZIONE all’agricoltura naturale che vada oltre il costoso modello del biologico (agricoltura sinergica, biodinamica, ecc) e che si configuri, perciò, alla portata di ogni livello d’esperienza e adatta anche ai piccoli appezzamenti nel tentativo di riportare la gente e soprattutto i giovani all’agricoltura.
 
  • AREE AGRICOLE MARGINALI: l’anello più esterno del territorio comunale può essere interessato da aree incolte e abbandonate, il cui recupero si configurerebbe come un forte deterrente allo sversamento abusivo di rifiuti e conseguenti roghi, al dissesto idrogeologico, al degrado del terreno e come possibilità di rivitalizzazione dell’economia locale attraverso l’agricoltura. A questo scopo, si rendono utili alcuni strumenti quali:
  • Facilitazione dell’accesso alla terra: laddove i terreni siano di proprietà comunale, potranno essere affittati/ceduti in comodato d’uso gratuito a fasce predeterminate della popolazione ortese legate a requisiti d’età (sostegno ai giovani) o a criteri occupazionali (sostegno ai disoccupati)che dimostrino adeguate competenze tecniche in agricoltura o ad associazioni/cooperative con finalità etiche e sociali.
  • Adozione di strumenti finanziari: sono disponibili misure (LEADER) basate su una progettazione e gestione degli interventi per lo sviluppo da parte di attori locali, che si associano in una partnership di natura mista (pubblico - privata). Il LEADER concentra l'azione nelle zone rurali marginali e a maggior rischio di depauperamento o degrado di risorse umane, economico-sociali ed ambientali. La misura in questione (M19) è prevista dal Piano di Sviluppo Rurale della Regione Campania previsto per il 2014-2020.
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Mercoledì la presentazione del progetto Trentola Ducenta comune “cardioprotetto”

12:47 Trentola Ducenta      Ogni anno in Italia circa 70.000 persone sono vittime di un arresto cardiaco improvviso, - spiega la nota - un terzo dei quali si verifica in luoghi pubblici. (altro…)
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VIDEO – Sant’Arpino, il video integrale del consiglio comunale del 30 maggio 2018

18:00
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Minacce al direttore di Campania Notizie Mario De Michele, la solidarietà della redazione di Atell@News

17:50 La redazione di Atell@News esprime piena ed incondizionata solidarietà all'amico direttore di Campania Notizie, Mario De Michele, per l'aggressione subita ad Orta di Atella. Mario De Michele rappresenta da sempre una delle voci più autorevoli ed indipendenti del panorama giornalistico e siamo certi che quanto accaduto non lo fermerà. Analogamente ci auguriamo che gli autori del vile atto criminale siano al più presto identificati e siano chiamati a rispondere del proprio operato.    
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VIDEO – Succivo, il video integrale del consiglio comunale del 28 maggio 2018 sul rendiconto di gestione 2017

15:11
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VIDEO – Elezioni, Trentola Ducenta. Galiero:”la camorra a Trentola c’è e noi faremo di tutto per sconfiggerla affinchè non entri più in consiglio comunale”

13:44
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Mestre. Tragico incidente. Muore Valentina D’Oria, ragazza di 28 anni di Frattaminore che lavorava in un pub di Sant’Arpino

23:32 Frattaminore   Ha perso la vita sabato sera Valentina D'Oria , ragazza di 28 anni di Frattaminore, che lavorara in un noto pub sito al confine Sant'Arpino e Orta di Atella in Via Rotondella. L'incidente è avvenuto sulla A4 sul Passante di Mestre, in direzione Trieste. Oltre al decesso della giovane di Frattaminore ci sono stati anche ben tre feriti tra cui anche la sorella della vittima. (altro…)
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Il Primo Maggio al Centro Commerciale Jambo la prima edizione della“Top DOG- Grand Prix”

13:01 Trentola Ducenta    Una grande festa che coinvolgerà tutti gli amanti del miglior amico dell’uomo. Martedì 1 Maggio a partire dalle ore 09:00 al “Jambo” ci sarà la prima edizione della “Top Dog- Grand Prix” la mostra canina che si pone come obiettivo quello di diventare la più importante manifestazione del settore del Mezzogiorno d’Italia. (altro…)
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Caivano. Spaccia droga nei pressi di un Liceo. Arrestata Concetta Lionelli di Sant’Arpino

12:01
Carabinieri
Caivano       I carabinieri hanno ammanettato Concetta Lionelli, 29 anni di Sant’Arpino, che è stata poi fermata in via Diaz, nei pressi del Liceo Scientifico “Raucci”. Aveva appena ceduto 2 stecchette di hashish a minorenni. La droga è stata sequestrata e la donna sottoposta a perquisizione personale, è stata trovata in possesso di altre 4 stecche di hashish del peso complessivo di circa 15 grammi e della somma di 125 euro ritenuta provento  di attività di spaccio. Gli  acquirenti sono stati riaffidati ai genitori e segnalati al Prefetto. L’arrestata è stata tradotta ai domiciliari.
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Sant’Arpino. AD:”Quella della riduzione TARI è l’ennesima farsa dell’amministrazione Dell’Aversana”

10:37 Sant'Arpino. Riceviamo e pubblichiamo dal Movimento Politico "Alleanza Democratica per Sant'Arpino". Ancora una volta Dell’Aversana ci ha obbligato ad assistere ad una farsa, messa in scena con l’intento precipuo di prendere in giro i cittadini, ed, in particolare, coloro che l’hanno votato, ansiosi di abbeverarsi al fiume di “sciocchezze”, che stuoli di accoliti, più o meno “interessati”, divulgano su facebook e su siti web. La farsa questa volta è quella relativa alla riduzione della TARI 2018 che, così come affermato enfaticamente dall’assessore all’ambiente e confermato dallo stesso sindaco, è del 10% (???) e che tale risultato è da attribuirsi esclusivamente all’efficacia ed all’efficienza della raccolta differenziata, organizzata e gestita dalla Tizzano (???).  Ebbene, dall’analisi dei dati, emerge invece, con rigore scientifico, che la riduzione si attesta su uno striminzito 5,97%, a cui, per giunta, non ha minimamente contributo la raccolta differenziata, il cui costo, anzi, rispetto al 2017 si è incrementato di circa € 80.000,00, passando da € 211.738,00 del 2017 ad € 291.224,85 del 2018.   Ma vogliamo lasciare ai cittadini la valutazione autonoma della questione, attraverso la lettura della seguente tabella: Oltre a quanto detto sopra, in merito alla percentuale di riduzione, ciascuno può facilmente constatare che la contrazione del costo finale è stata ottenuto grazie ad una ridotta imputazione dei costi generali, i cui valori “tondi” fanno pensare NON ad un calcolo preciso e documentato, quanto piuttosto a predefinire il risultato, tale da poterlo poi presentare come un successo della gestione: non si capisce, infatti, come mai costi quali crediti di dubbia esigibilità o bonifica siti o bonus/premialità, previsti nel 2017, debbano poi “magicamente” contrarsi nel 2018. Altra forte incongruenza, non ben approfondita, è l’enorme differenza tra il risultato ottenuto utilizzando i costi standard, pari ad un fabbisogno di ben € 2.580.000,00, ed il Piano Finanziario 2018 che calcola, invece, un fabbisogno di soli € 1.864.028,61, che ha del “miracoloso”. Per quanto attiene, poi, allo sviluppo delle tariffe, mentre la riduzione per le “utenze non domestiche” sarà di circa il 6%, confermando il risultato matematico (6,09%), per le “utenze domestiche”, invece, sarà, stranamente, del 10%, che non si spiega affatto con il risultato matematico del 5,91%. L’unica spiegazione plausibile potrebbe essere quello di aver spalmato il costo su di un numero di utenze domestiche maggiore rispetto al 2017. Infatti, mentre per l’anno scorso si è considerato una popolazione residente pari a 14.307, come risulta dalle statistiche, per il 2018, invece, i residenti passano a 14.580 (+2% circa). Ma se questo è vero, a fronte di un incremento della popolazione residente, si sarebbero dovuto incrementare i costi di gestione e non ridurli !!! E’ evidente, in conclusione, la scarsa trasparenza con cui si è proceduto a definire un tributo, che vede il cittadino in balia di amministratori sprovveduti, che pur di apparire per ciò che non sono, ricorrono al “mezzuccio” di manomettere i dati e “giocare” sui numeri. Alla luce di tutto questo, appare quanto meno pretestuoso pretendere dalle consiglieri di Alleanza Democratica la partecipazione al voto, il cui rifiuto non solo è legittimo ed incontestabile, ma, in una situazione di scarsa chiarezza e trasparenza, costituisce una forma di protesta forte ed incisiva, contro quella che appare una emerita … “presa in giro” dei cittadini Ed è bene che sappiano quelli che ipocritamente gridano allo scandalo, che mai e poi mai ci faremo coinvolgere in questa gestione approssimata e lacunosa, fatta da opportunisti interessati soltanto alla conservazione della poltrona, ma che i cittadini hanno incominciato a conoscere ed a comprendere, non nascondendo la loro grande delusione. 
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