CAMPANIA – Pagina 3

Sant’Arpino. Prima Festa Rionale San Canione V.

14:36 Sant’Arpino. La commissione Festa Patronale San Canione V. in collaborazione con il Circolo Sportivo Sant’Antonio e gli esercenti locali organizzano:  Prima Festa Rionale San Canione V. che si terrà i giorni 27-28 Ottobre dalle ore 19:30 alle ore 23:30 presso la piazzetta San Canione V. La raccolta dei fondi sarà utile per l’organizzazione dei festeggiamenti esterni in onore del Santo Patrono che si tengono, come tradizione, a partire dal martedì in Albis. Il tutto sarà allietato da intrattenimento musicale offerto da ALL Music dei F.lli Carboni oltre a vari stand gastronomici e tanti giochi per tutti i bambini. A renderlo noto è il Presidente della Commissione Festa Patronale Don Mario Puca.
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Sant’Arpino. “Comitato Spontaneo Acqua Bene Comune” : Sabato 27 ottobre incontro con la FEDERCONSUMATORI, Domenica 28 raccolta firme

14:15 Riceviamo e pubblichiamo dalle componenti che si riuniscono sotto la sigla “Comitato Spontaneo Acqua Bene Comune”. SABATO 27 OTTOBRE, alle ore 17.00, incontreremo la delegazione della FEDERCONSUMATORI LOCALE per discutere dell’adesione ad “Acquedotti Scpa”, e sulle azioni da intraprendere in merito a questa scelta. Estendiamo l'invito a tutta la cittadinanza, le associazioni culturali, i movimenti politici, il Sindaco e i consiglieri comunali di maggioranza e di opposizione. Abbiamo individuato la sede dell’agenzia immobiliare in Piazza Umberto I. DOMENICA 28 OTTOBRE,  dalle ore 09.30 alle ore 13.30, saremo in Piazza Umberto I con un gazebo per raccogliere le firme utili a presentare la petizione popolare al Consiglio Comunale del 30 ottobre 2018, per richiedere lo spostamento della discussione del seguente punto all'ordine del giorno:    "ADESIONE ALLA SOCIETA'  MISTA DENOMINATA "ACQUEDOTTI S.c.p.A." CON SEDE IN ORTA DI ATELLA";   e nel contempo per chiedere la convocazione di un Consiglio Comunale Aperto per la discussione dei seguenti argomenti: - ADESIONE  ALLA SOCIETA' ACQUEDOTTI S.c.p.A.; - CONVENZIONE PER LA FORNITURA DI ACQUA CON DETTA SOCIETA'  
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Cesa. Il comune propone la cittadinanza onoraria a Don Giuseppe Schiavone

16:18 Cesa. In occasione dei 30 anni di ministero sacerdotale svolti dal Parroco Don Giuseppe Schiavone si è tenuta una celebrazione, ieri domenica 21 Ottobre, nella parrocchia di San Cesario. : è stata questa l’occasione per festeggiare il parroco don Giuseppe Schiavone ed è stata anche l’occasione per ricordare i valori della accoglienza e della appartenenza. Don Peppino è parte integrante oramai della nostra comunità ed è pure per questo che ho proposto di conferire, al nostro parroco, la cittadinanza onoraria di Cesa.  A renderlo noto è il sindaco Enzo Guida.
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Sant’Arpino, Di Santo risponde alla Boerio: “Non mi fanno paura i leoni figuriamoci quattro gatti”

16:51 Sant'Arpino. Riceviamo e pubblichiamo da Eugenio Di Santo, Presidente del gruppo politico "Alleanza Democratica per Sant'ArpinoQualcuno diceva che l’ingratitudine è figlia della superbia. Niente di più vero e di più azzeccato quando si parla di Iolanda Boerio! (altro…)
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Sant’Arpino. Boerio: “Ignoriamo gli inciuci del re delle macerie ed iniziamo a costruire”

14:23 In questi giorni  ha cercato di attirare l'attenzione un noto personaggio della vecchia politica santarpinese finito fuori dai giochi per le sue vicende giudiziarie. Di Santo, che ha dovuto lasciare la scena e la poltrona da primo cittadino per tristi situazioni legali, ha deciso di salire sul palco e nel tentativo di emergere dall'ombra e riappropriarsi della poltrona, ha sparato a zero su tutti. Il presidente di Alleanza Democratica, non ha risparmiato attacchi e veleni nemmeno alla consigliera indipendente di opposizione Iolanda Boerio, tra le poche persone che in questi anni aveva creduto alla sua buona fede, per poi ricredersi ed allontanarsi politicamente ed umanamente. A scatenare le ire di Di Santo proprio le posizioni divergenti della Boerio, che aveva osato non solo contraddirlo pubblicamente ma addirittura lasciare il partito, fondando un gruppo nuovo ed autonomo.  Un affronto non perdonato da Di Santo, che si è ritrovato con un pugno di mosche tra le mani. Iolanda Boerio ha così commentato le dichiarazioni dell'ex collega di partito: "Di Santo purtroppo avverte il peso schiacciante della macchia nera che ha sporcato la sua immagine e la sua reputazione. Credo sia inutile entrare nel merito della vicenda giudiziaria che dovrà chiarire lui ai cittadini che lo avevano votato, ormai stanchi e delusi, dal mio canto posso solo dire che quando ho capito che stava utilizzando la mia faccia pulita per le sue mire espansionistiche ho deciso di cambiare strada. Adesso dice che io non ho mai voluto capire che la politica è una cosa e le questioni sentimentali, familiari e lavorative sono un'altra cosa, fa strano sentire certe affermazioni da lui, visto che ha coinvolto nella sfera politica la giovanissima figlia, che come me ha il vantaggio di essere pulita, vera e candidabile. Adesso dice anche che non vede opposizione, ma dimentica che in consiglio comunale in opposizione vi è proprio Alleanza Democratica, seppur in macerie, rappresentata dalla stessa Consigliera Maria Rosaria Di Santo, a cui va la mia stima e la mia solidarietà. Ancora una volta parole vuote, prive di contenuti, di obiettività e di sensibilità, sulle quali non basta un velo pietoso da stendere e forse neppure una coperta." "Il problema di Di Santo - rincara la Boerio - è che trema al solo pensiero di questo nuovo movimento fondato realmente sul nuovo, mentre lui è espressione del vecchio in tutto e per tutto. Non sopporta l'idea di essere il presidente del niente, incapace di ricostruire Alleanza Democratica dopo la fuoriuscita di ben 5 membri. Ha sfasciato un direttivo, una casa comunale e ha distrutto rapporti umani, sinceramente non so cos'altro possa combinare il re delle macerie!!" La consigliera indipendente continua: "Giusto per dargli qualche ultimo e definitivo ragguaglio, visto che sembra lo stia abbandonando anche la memoria, nel 2007 ero ancora presidente della commissione pari opportunità dell'amministrazione Savoia. Peraltro, solo oggi si ricorda di elencare disservizi ed angherie, ma gli vorrei sottolineare che ha fatto parte in quegli anni di quel consiglio comunale e ancora più indietro era in maggioranza senza preoccuparsi  concretamente del bene dei santarpinesi. Nel 2008 invece, è bene rammentargli che non ero candidata con lui, si confonde con un mio carissimo parente che già allora aveva visto il marcio, purtroppo prima e meglio di me. Ho fatto da presidente della commissione pari opportunità della sua amministrazione solo successivamente, ma cercava di togliermi puntualmente potere decisionale. Nonostante gli ostacoli determinati dal suo atteggiamento da desposta maschilista, sono riuscita con il sostegno  delle donne - che si sono apprestate con me a realizzare progetti sociali - a portare a termine progettazioni inerenti le pari opportunità e le fasce deboli. Il suo devastante contributo però, lo abbiamo notato spesso, come durante la proposta dell'asilo nido, una nostra grande conquista verso la quale non si è voluto smentire, creando solo problemi e smontando il gruppo per non concludere nulla. Le progettazioni e i nostri risultati positivi sono agli atti del comune e fanno parte dei nostri curricula, rispetto al suo che invece è tutto un dire." Infine, la Boerio conclude: "Avrei dovuto capire Di Santo, quando nel 2013 ho aderito ad Alleanza Democratica, perché mi aveva proposto di candidarmi, dopo poco fui colpita dalla perdita di mio padre e in un momento di vita per me estremamente difficile non solo non placò la sua sete di potere, ma non ringraziò neppure per la vittoria che aveva raggiunto grazie allo scarto dei miei 1173 voti, dall'allora candidato sindaco Francesco Capone. In un momento di lutto e dolore inaspettato, non ebbe l'accortenza di rispettarmi perché aveva già chiari i suoi piani, aveva deciso di affidarmi l'assessorato alla pubblica istruzione, mentre con la mia "quota" potevo aspirare a fare il vice sindaco e forse questo gli avrebbe garantito  qualche sciocchezza in meno. Nel 2016, sempre fedele ad Alleanza Democratica, ho voluto dargli umanamente e politicamente un'altra possibilità, proprio perché avevo visto nella presenza di Maria Rosaria il nuovo che cercavo e l'umanità che attendevo di scorgere in suo padre, ma ancora una volta ho pagato lo scotto delle sue angherie e delle sue malefatte. Chiedo scusa a me stessa e ai cittadini per aver dato fiducia ad un apparente rappresentante politico che ha solo politicizzato valori importanti della vita che lui stesso come uomo non ha mai avuto e che crede che la politica sia solo un gioco di potere e che essere presidente di un partito equivalga ad essere dittatore, con dei sudditi al suo becero comando. Per fortuna per me i rapporti umani vengono prima di tutto, credo contrariamente a Di Santo, che l'umanità sia alla base della politica. Proprio questo  intendiamo quando parliamo di nuovo ed è questo che garantiremo ai nostri concittadini. Adesso basta chiacchiere, gli inciuci a noi non servono, il nostro obbiettivo sono i fatti!"  
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Sant’Arpino. Giuseppe D’Antonio nominato coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia

17:31 Fratelli d’Italia pone un altro tassello importante all’insegna del forte radicamento su tutta la provincia di Caserta. Infatti il coordinatore provinciale Enzo Pagano e la responsabile dell’area agro atellano Valentina Iovinella hanno nominato Giuseppe D’Antonio coordinatore cittadino del comune di Sant’Arpino. Spiega Pagano: “La nomina di D’Antonio, insieme a quelle già effettuate e a quelle future, testimoniano la volontà del partito di Giorgia Meloni di affermare una forte presenza su tutta la provincia di Caserta. Provincia con una forte vocazione di destra e oggi FDI è l’unico partito politico in grado di rappresentare realmente la destra in Italia. Quindi - prosegue Pagano la dedizione unitamente alle doti personali di Giuseppe D’Antonio costituiranno un valore aggiunto per la crescita del nostro partito in tutta la provincia di Caserta”.
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Sant’Arpino. Domani al via la Festa del patrocinio di Sant’Elpidio Vescovo

12:01 Sant’Arpino. La Parrocchia Sant’Elpidio V. e la Commissione Festa Patronale hanno reso noto il programma concernente la Festa del patrocinio di Sant’Elpidio Vescovo. 18-19-20 Ottobre 2018 alle ore 18,30 Santa Messa e triduo. Sabato 20 Ottobre 2018 alle ore 8,30 la Commissione organizzatrice con il proprio gonfalone effettuerà la 1° parte del giro per la raccolta della libere offerte per la realizzazione dei festeggiamenti . (Zona Castellone, Piazzetta Paradiso). Alle ore 12,00, lo sparo dei mortaretti, eseguiti dalla Pirotecnica Fiorillo, annunceranno l’inizio dei festeggiamenti . Alle ore 16,30 la Commissione organizzatrice con il proprio gonfalone effettuerà la 2° parte del giro per la raccolta della libere offerte per la realizzazione dei festeggiamenti .( Zona S. Canione, Zona Starza). Domenica 21 Ottobre 2018 alle ore 8,00 Santa Messa. Al termine sparo di fuochi d’artificio eseguiti dalla Pirotecnica Fiorillo. Alle ore 9,00  la Commissione organizzatrice con il proprio gonfalone effettuerà la 3° parte del giro per la raccolta della libere offerte per la realizzazione dei festeggiamenti .( Zona Via A. Volta, Centro Storico). Santa Messa alle ore 10,00, alle ore 11,45 e alle ore 18,30 con Benedizione finale.
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Sant’Arpino. Prima tappa della campagna di ascolto del cittadino organizzata dall’associazione politico – culturale “Libera Mente”. I cittadini si raccontano in Piazza, ecco l’elenco dei disservizi

15:39 Domenica 14 ottobre si è tenuto in Piazzetta Lucio Battisti a Sant'Arpino la prima tappa della campagna di ascolto del cittadino organizzata dall'associazione politico - culturale "Libera Mente". Durante il colloquio diretto con i residenti della "zona Starza", i presenti hanno evidenziato problemi e disservizi. In un secondo momento le rimostranze sono state raccolte in una scatola ed infine elencate per essere poste all'attenzione dell'amministrazione comunale. Dopo il proficuo incontro, Iolanda Boerio Consigliera Comunale Indipendente di Opposizione e membro dell'attiva Associazione santarpinese, ha fatto il punto della situazione ed ha presentato, attraverso un esposto, i disagi comunicati in Zona Starza. «Insieme ai membri del gruppo "Libera Mente" - ha dichiarato la Boerio - ho informato tutti gli uffici e gli organismi competenti circa le problematiche riscontrate dai cittadini del comune di Sant'Arpino, nella località Zona Starza – Piazzetta Lucio Battisti chiedendo di ottemperare ai tanti disservizi. In particolare urgono interventi immediati di: Spurgo delle fogne, per evitare nuovamente i pericolosi allagamenti già palesatisi con le prime piogge autunnali; Disinfettazione e derattizzazione, in considerazione del problema dell'invasione delle blatte; Pulizia della piazzetta e delle strade adiacenti; Potatura delle piante e manutenzione delle aiuole; Rimozione degli alberi pericolosi situati nei pressi delle giostrine; Intensificazione dell'illuminazione al momento inefficiente e sostituzione delle lampadine non funzionanti; Ampliamento del sistema di videosorveglianza per questioni di sicurezza e per poter identificare e sanzionare chi deturpa la piazzetta o chi sversa rifiuti; Ripristino della fontana; Pulizia e reintegrazione della piccola tettoia della Madonnina al centro della piazzetta
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Sant’Arpino, comizio AD. Di Santo a Dell’Aversana:”Meriteresti l’ergastolo per quello che hai fatto!”

13:34

SANT'ARPINO. E' tornato a parlare in pubblico domenica scorsa, dopo oltre cinque anni dal comizio con cui chiuse la campagna elettorale del 2013, Eugenio Di Santo, ex sindaco e presidente del Movimento "Alleanza Democratica per Sant'Arpino".

In modo lucido ha sviscerato in trentacinque minuti tutte le questioni che lo riguardano direttamente rispondendo punto per punto alle accuse che il sindaco Giuseppe Dell'Aversana gli rivolge quotidianamente.

Ha iniziato il suo intervento parlando delle persone che hanno amministrato con lui ma che ora rimangono in silenzio alle accuse dell'attuale primo cittadino. "Basta all'incoerenza del sindaco che dice sempre le solite cose. Basta alle bugie! - ha esordito Di Santo - Sono qui per difendere il mio operato e quello dell'amministrazione. E' mio dovere dire anche qualcosa su coloro che per anni hanno amministrato con me. Partiamo da chi ha gestito durante la mia amministrazione il settore tributi e il settore personale e bilancio. Mi riferisco a Salvatore Brasiello che non si è difeso e mi riferisco al vicesindaco della mia amministrazione Gianluca Fioratti. Ma anche Peppe Lettera, Raffaele Lettera, Salvatore Lettera. Elpidio Iorio, che è stato per cinque anni assessore ai lavori pubblici con me. Loro non sono qui. Io sono qui per difendere anche loro. Chi non opera non commette errore. Sono stati dieci anni di amministrazione difficili e interessati da una crisi economica che ha attanagliato non solo Sant'Arpino. Ma il sindaco ci vuole far credere che solo il nostro comune ha i debiti e solo il nostro comune ha persone che non pagano le tasse. Basta andare nei comuni limitrofi. Tutti hanno problemi di dissesto e di pre dissesto. Fino a 13-14 anni fa un comune come il nostro prendeva almeno tre miliardi di vecchie lire di trasferimenti statali. Prima gli amministratori non si lamentavano ma non facevano neanche la caccia alle streghe. Tutti devono pagare le tasse ma si deve capire che le famiglie hanno problemi: con 1000 euro al mese non si riesce a pagare tutto e c'è da evidenziare che c'è chi non prende neanche i 1000 euro di stipendio perché è senza lavoro".

Incalza, poi, Eugenio, sulle responsabilità della difficile situazione finanziaria di Palazzo Ducale. "Quando parla dei debiti parla anche del suo passato, è un bugiardo che va sempre in contraddizione. Nessuno di noi, quando è stato in amministrazione, si è mai lamentato. Abbiamo ereditato 1 milione e 200mila euro per debiti sul campo sportivo e altri soldi per un debito nei confronti di Geo Eco, un carrozzone politico di cui hanno beneficiato diversi personaggi. Personaggi di cui lui era complice. E vuole parlare del braccialetto che io avrei preso, che poi non ho neanche preso. Quello che hai fatto tu è molto più grave. Ereditammo 800mila euro per la realizzazione della Villa Cirillo. Per non parlare di Acqua Campania , 800mila euro di debiti della sua gestione, noi li abbiamo ereditati e li abbiamo pagati nonostante fossero di un'altra amministrazione. E' normale. Un'amministrazione deve pagare i debiti. Noi abbiamo pagato i debiti tuoi e dell'amministrazione Savoia. Però mai abbiamo detto niente".

Difende, poi, la sua scelta di aver portato il mercato settimanale nel parcheggio del campo sportivo. "Dici di aver ereditato un debito per questioni legate allo svolgimento del mercato settimanale nel parcheggio del campo sportivo ma nascondi il totale fallimento della tua scelta attuale di far svolgere il mercato in Viale della Libertà. Tu per accontentare l'assessore di turno hai scontentato 300 famiglie di quella zona che hanno protocollato una petizione e nessuno degli amministratori ha alzato la voce, soprattutto qualcuno che ci abita in quella zona. Problemi igienico sanitari, problema di viabilità e problema soprattutto di sicurezza. Lo rifarei cento volte perché se qualcuno si dovesse sentire male malauguratamente sorgerà un grave problema. Quanto vale la vita di una persona?" 

E' un fiume in piena, Eugenio, che ricorda a Dell'Aversana che l'attuale dirigente del settore tributi era la direttrice della Iap, l'azienda che lo stesso Dell'Aversana ha contestato diverse volte durante la campagna elettorale del 2016 costituendo anche un comitato anti Iap. "Vogliamo parlare della Iap? Hai guidato questo famoso comitato anti cartelle pazze. Avete raccolto le firme e illuso la gente. Il pazzo chi era? Il titolare dell'azienda o chi dirigeva quell'azienda? Tu hai contestato la dirigente di quell'azienda. E chi era la dirigente? La dottoressa Iovine. Oggi dove si trova la dottoressa Iovine? Si trova sul Comune a fare il responsabile dell'ufficio tributi e al bilancio. Hai speso 50mila euro per una contraddizione. Dicesti che non c'erano le condizioni per pagare i ruoli suppletivi. Poi ti sei insediato, ti sei fatto quattro conti e hai detto che si devono pagare. Sei andato in contraddizione su tutto. E tutto questo per giustificare una scelta che, credo, non sia tua ma delle persone che ti circondano. E' abitudine delle persone che ti circondano piazzare le persone che dicono loro al posto che dicono loro. Per quanto riguarda la Società Acquedotti, il privato che ha le quote nel consorzio chi è? Ottogas. Che è la stessa società che ha fatto la metanizzazione a Sant'Arpino. Sappiamo chi all'epoca erano i tecnici e sappiamo com'è andata a finire".

Sull'incontro di questa sera per discutere dell'adesione del Comune alla Società Acquedotti ha invece dichiarato:"Facciamo un incontro pubblico in una cabina telefonica. Apprezzo chi ha chiesto di fare l'incontro pubblico in consiglio comunale. Con le carte alla mano ci vuoi venire a dire che Acqua Campania deve avere svariati milioni di euro? Che vuoi giustificare? Ti conviene fare il passo indietro, sei ancora in tempo".

Sulla questione della farmacia comunale l'ex sindaco approfondisce l'argomento in modo dettagliato. "Vogliamo parlare delle farmacie comunali?. Tu sei un esperto di farmacie comunali. Ti invito a prenderti direttamente la laurea. Com'è possibile, parli proprio tu di farmacie?. Sulla questione della farmacia comunale conosci bene chi erano i personaggi che allora architettarono il tutto. E tu sempre sei stato complice di quel sistema affarista-politico "Dell'Aversana-Maisto-Savoia". Vuoi sempre infangare ma è arrivato il punto di farti presente alcune cose. La farmacia comunale doveva nascere nella zona Rodari nei locali della famiglia Maisto, tuoi parenti. Oggi, tra l'altro, abbiamo un consigliere comunale che tende verso la maggioranza. Tu lo sai bene che a quell'epoca nel nostro programma elettorale contestammo quella scelta scellerata. Una zona che non aveva nulla a che vedere con una farmacia, isolata e priva di sicurezza. Tu ci vieni a dire che c'è un debito verso il consorzio farmaceutico. Hai invitato a fare il sopralluogo alla cappella nel cimitero perché, come dici tu, non è agibile. Io invito Vito Buonomo e Lucio Falace a fare il sopralluogo nei locali dove doveva sorgere la farmacia che, da quanto mi dicono, non erano adeguati, privi dell'agibilità a causa di un problema legato all'altezza. La farmacia comunale lì non poteva nascere soprattutto per problemi tecnici e tu li hai protetti. Così come hai protetto la nascita della piazzetta Rodari.  Nel 1968 l'allora sindaco Vincenzo Legnante, in seguito alla richiesta di un privato, avviò le procedure burocratiche per la realizzazione della piazzetta che, poi, non è stata più realizzata. Quando qualcuno capì che c'era qualcosa che non andava chiese la costituzione di una commissione di accesso per comprendere cosa fosse successo. In quella commissione d'accesso, voluta dal consigliere Delvecchio, uscì fuori che le carte non esistevano più, tutto si era messo a tacere. I proprietari dei terreni oggi, tra l'altro, sperano anche di costruire".

E' forte l'accusa del presidente di AD all'attuale sindaco. "Tu in quella zona hai commesso due reati politici, sia per la farmacia comunale sia per la famosa piazzetta Rodari. Tu vuoi parlare di me sempre per la questione del braccialetto, già lo so. Tu verrai domenica prossima a parlare della mia questione. Non ti vergogni? Tu secondo me dovevi stare all'ergastolo per quello che hai fatto. Sulle farmacie fai finta di non sapere niente ma sull'attuale ubicazione della farmacia devo evidenziare che c'erano altri due locali possibili a via Togliatti e sulla strada per la ferrovia dove, tra l'altro, non c'erano problemi di sicurezza e di parcheggio e addirittura si pagava anche molto di meno, meno della metà. Stranamente la scelta si fa sotto le case del suocero. Vuoi parlare di farmacia, ma perché non stai zitto e non ti vergogni?"

Al centro di una vicenda giudiziaria che è nota anche per un clamore esagerato, sproporzionato. In contemporanea erano avvenute vicende molto più gravi ma quella vicenda pose Sant'Arpino al centro della cronaca nazionale. Subito si palesò che la cosa era stata ben orchestrata, congegnato per abbattere Eugenio Di Santo ed intervenne la magistratura. Oggi quel saldo è stato interamente pagato, ciò che si doveva pagare è stato pagato. Oggi consegnamo alla storia questa vicenda e nel rivendicare il pieno diritto di cittadini di pronunciarci sulle questioni amministrative del comune guardando in faccia il nostro interlocutore e diremo la nostra su tutte le vicende.

"Vuoi parlare della Multiservizi? - continua Eugenio Di Santo riferendosi alla partecipata comunale, in liquidazione da un anno - Ti svegli di domenica mattina e scrivi un sacco di cose fantasiose. Ti svegli di domenica e fai le solite litanie. Sulla Multiservizi ci hai detto che siamo l'unico comune che ha una partecipata che non ha approvato quattro bilanci . Ma ci sei o ci fai? Gli ultimi due bilanci di chi sono? Sono i tuoi. Non parlare di bilanci tuoi. Vai in contraddizione enorme su questo settore. In campagna elettorale per prendere in giro coloro che ci lavorano hai promesso un rilancio. Poi è passato un pò di tempo e hai detto che si deve chiudere. Poi la vuoi rilanciare. Hai fatto 50mila versioni. Adesso avete indetto una gara sulla raccolta rifiuti includendo anche i servizi della Ecoatellana e deduco che vuoi chiuderla".

"Per quanto riguarda il parcheggio Madre Teresa di Calcutta, se ti lamenti di questo parcheggio perché non vieni a piedi o metti la macchina in piazza? Non è vero che questo parcheggio è solo per i dipendenti e gli amministratori. Di domenica le macchine dove stanno? E' una valvola di sfogo soprattutto per i cittadini nei giorni in cui in piazza c'è l'isola pedonale. Sul debito del parcheggio basta chiedere a Salvatore Brasiello, con cui ti vedi un giorno si e un giorno no, oppure a Elpidio Iorio che è un tuo amico. Nel 2008/2009 facemmo un accordo con i vecchi proprietari che cedevano gratuitamente quell'area del parcheggio e noi cedevamo la cubatura dei cellai sulla loro proprietà adiacente. Dopo un pò il vecchio proprietario vendette la proprietà al nuovo proprietario che era a conoscenza dell'accordo ma lo mise in discussione. Io sono convinto che con un buon avvocato la causa si vince. Non dire le cose non vere, racconta la verità".

"Il piano casa per me è un vanto. Abbiamo creato economia e posti di lavoro sul territorio. Lavorano imbianchini, idraulici, architetti, geometri. E non solo. Parliamo di tre zone con 100 proprietari e tutti ne hanno beneficiato. E tu oggi hai il coraggio di scrivere sull'housing sociale e sul bando che avete approvato per coloro che hanno dei requisiti per comprare un appartamento ad un costo minore. E ti prendi il merito. Prima contesti il piano casa e poi ti prendi i meriti sull'housing sociale".

"Per non parlare dei Rom. Siamo l'unico comune al mondo ad avere i Rom in una zona edificabile. Ti rendi conto di quello che dici? Sei stato sindaco dal 1994 al 2003 e poi capogruppo di maggioranza. Non lo sapevi che i Rom stanno da trent'anni a Sant'Arpino? Hanno la residenza qui e hanno i bambini che vanno a scuola. E tu non lo sapevi? Ti devi vergognare".

"Sul parco archeologico ti lamenti del debito da pagare. La scelta di fare un parco archeologico con un computo metrico sproporzionato di chi è stata? Pensavate di stare a Pompei? Perché solo così si può pensare di fare un parco archeologico e spendere soldi per espropriare l'intero territorio. Ci sono persone che attendono ancora l'indennizzo. I conti non li avete fatti bene. Il tutto è stato fatto durante l'amministrazione Savoia, tu eri capogruppo. Sono state fatte delle scelte sbagliate. E poi chiedilo sempre a Elpidio Iorio che ti può spiegare dettagliatamente la questione".

"Per quanto riguarda il settore urbanistica hai cambiato quattro volte il responsabile in tre anni. In ultimo hai messo quel tecnico di cui ne hai dette di tutti i colori durante l'ultima campagna elettorale"

"Per quanto riguarda il Co.d.i. hai detto che era un fallimento totale. Ma, poi, hai nominato Francesco Pezone che lo stava rilanciando. Poi, però, gli hai tagliato le gambe. Per fare cosa? Aspettavamo un Presidente da Roma ma oggi sono tre anni che ti sei insediato e il Codi non esiste più".

"Sul cimitero nuovo scrivi che sta candendo a pezzi. Ma chi lo ha portato questo cimitero? L'amministrazione Savoia con i tecnici dello studio DeMa, perché non lo chiedi a loro? Quando ci siamo insediati mancava il 20% per ultimarlo. E per completarlo abbiamo dovuto lavorare molto. Ma l'abbiamo ultimato. Se sta cadendo a pezzi devi denunciare i tecnici, i progettisti e i direttori dei lavori. Perché non li denunci? Parli del cimitero nuovo per nascondere i problemi del vecchio cimitero? C'è stata un alluvione alcuni anni fa e attualmente ci sono ancora le lapidi rotte. Hai preso in giro le persone dicendo di aver fatto una comunicazione in Regione, allo Stato e all'Europa. Per fare cosa? non lo sapevi che i fondi non c'erano?"

"Per la villa Cirillo dove tu dici sempre che ci sono ancora da pagare 600-700mila. Come mai è nata questa villa Cirillo? La Villa doveva nascere alle spalle della chiesa. Poi vuole parlare della farmacia comunale dicendo che è stato uno sfizio. Lo sfizio è stato il tuo per una questione di interessi familiari. Non hai fatto altro che rivalutare le proprietà di famiglia. E vuoi parlare del braccialetto? Questa scelta è mille volte di quello che è successo a me".

Continua, Di Santo, con un pensiero sugli attuali membri dell'opposizione. "Voglio concludere dicendo qualcosa riguardo chi si sente opposizione di questo paese. Soprattutto per quelli che dicono che fanno un'opposizione diversa. Solo che io non vedo niente di opposizione. Voi aspettate solo gli ultimi sei mesi per venire qui a raccontare le storielle alternative. Non basta cambiare il nome, dovete cambiare voi. Io vi conosco come persone, siete serie e politicamente valide. State ancora in tempo per mettervi in un percorso alternativo. A chi aspettate? Il cambio della giunta. Non ha il coraggio di azzerare la giunta come non l'ha avuto in passato".

Conclude, l'ex sindaco, parlando di Iolanda Boerio, sua ex fedelissima. "In ultimo volevo parlare di Iolanda Boerio. Su di lei volevo stendere un velo pietoso. Non ne volevo parlare. Dice di aver creato un movimento nuovo che non ha niente a che vedere con i passato. Ma di quale nuovo parli che anche tu sei il passato. Sei figlia di Alleanza Democratica per Sant'Arpino di cui hai fatto parte dal 2007 all 2018. Grazie ad Alleanza Democratica per Sant'Arpino hai fatto il presidente della commissione pari opportunità, hai fatto l'assessore e ti sei candidata a sindaco e oggi sei consigliere comunale. Questo è il problema. Nella tua scelta, Iolanda, non c'è niente di politico. E' tutta una questione personale. Iolanda Boerio non ha mai voluto capire che la politica è una cosa e le questioni sentimentali, familiari e lavorative sono un'altra cosa".

Id.Ur.

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Orta di Atella.Genesis Mobile Atellana-Darwin Tech Mascalucia 33-36 (p.t. 15-19), mister Di Donna: «i ragazzi hanno dato tutto»

11:10 GENESIS MOBILE ATELLANA – Sall 11, Cirillo 9, Izzo 4, Arena 3, Balasco O. 2, Del Prete F.P. 2, Calcagno 1, Del Prete L. 1, Canciello, Migliaccio, Abbonante, Balasco G., Bottino, Russo, Vastano, Sorvillo. All. Franco Di Donna. DARWIN TECH MASCALUCIA – Giuffrida 11, Consoli 8, Aragona 5, Lo Bello 5, Torrisi 3, Pappalardo 2, Costanzo 2, Vasquez, Cardullo, Cristaudo, Coppola, Xhetani. All. Salvatore Cardaci. ARBITRI: Panno e Armenio di Roma. Il campionato 2018/2019 di serie A2 si apre con una sconfitta per la Genesis Mobile Atellana. La squadra allenata da mister Di Donna cede il passo al Darwin Tech Mascalucia, dopo una gara inizialmente equilibrata e che ha visto i siciliani primeggiare per una maggiore fisicità, dimostrata soprattutto in difesa. Gli atellani erano comunque privi di tre elementi importanti: i terzini Liparulo e Silvestre, fermi per infortunio, e il portiere italo-argentino Javier Carlo Anzaldo, per il quale non è ancora giunto il transfert. I giallorossi potranno rifarsi sabato prossimo, quando affronteranno, di nuovo fra le mura amiche, i sanniti del Valentino Ferrara, nel primo derby della stagione. PRIMO TEMPO – La Genesis Mobile va subito sul 2-0, grazie ad una doppietta di Sall. La partita è veloce, con rapidi capovolgimenti di fronte, a tutto vantaggio dello spettacolo. Nove reti in meno di dieci muniti di gioco, per un 5-4 in favore degli atellani, che allungano a +2 grazie ad un bel pallonetto di Izzo. Gli ospiti non vanno per il sottile, con numerosi falli in difesa che costano l’espulsione per due minuti a Lo Bello e Aragona. I padroni di casa mantengono il doppio vantaggio, grazie ad un Sall devastante (7-5). Mascalucia è costretta a chiamare time-out per riordinare le idee. Al ripresa del gioco le maglie della difesa siciliana di fanno più strette, ma la Genesis mantiene il minimo vantaggio (11-10). Subito dopo gli arbitri costringono Luigi Del Prete ad un ‘riposo forzato’ in panca ed i giallorossi si ritrovano con un uomo in meno per due minuti. I siciliani ne approfittano, portandosi sul +2 grazie ad un veloce contropiede di Giuffrida (12-14). È il momento decisivo della gara. La fretta è cattiva consigliera per la Genesis Mobile. Errori in attacco e nei passaggi per gli atellani, mentre la fisicità degli avversari è sempre più determinante. Il primo tempo si chiude sul punteggio di 15-19 in favore di Mascalucia. SECONDO TEMPO – Sembra una Genesis più aggressiva ad inizio ripresa, ma il match non si schioda dal +4 per i siciliani (18-22). I giallorossi provano con cuore e grinta a recuperare lo svantaggio, ma sono imprecisi nelle ripartenze e nelle conclusioni a rete. C’è molto agonismo in campo, che porta a due espulsioni definitive, una per parte. Arena reagisce ad un fallo a gioco fermo di Aragona. Inevitabile l’allontanamento dei due giocatori. Siamo al 10’, con i padroni di casa costretti sempre ad inseguire (21-25). L’ardore dei giallorossi sembra affievolirsi. La Darwin Tech non si lascia sfuggire l’occasione e si porta sopra di sei, massimo vantaggio per i siciliani (26-32, al 20’). La Genesis Mobile reagisce più con orgoglio che con lucidità. Riaccende comunque le speranze quando mancano cinque minuti al termine. Il tentativo di recupero si ferma sul 30-32.  Mascalucia ritorna a +4. Il gol di Sall sulla sirena serve solo a sancire il risultato finale di 33-36.  «I ragazzi hanno dato il massimo», ha affermato mister Di Donna nel dopo-partita. «Abbiamo affrontato una squadra molto forte, che punta decisamente al salto di categoria. Almeno sino alla metà del primo tempo abbiamo giocato alla pari. Poi è venuta fuori la loro fisicità. Su questo, ma non solo su questo, dobbiamo crescere. Siamo una squadra giovane anche sotto il profilo dei muscoli e della forza fisica. Ma non fasciamoci la testa. Siamo solo alla prima partita, pensiamo già alla prossima».  
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Orta di Atella. Dopo quelle dedicate alla medicina ed alla gastronomia, l’informatico Marco Ciccarelli lancia un’app dedicata al mondo delle discoteche.

12:22 Orta di Atella    Finalmente un’altra applicazione è ufficialmente presente nell’App Store e Play Store: PrinceJayDee è il suo nome, compatibile per iPhone, iPad , Android.

Con questo nuovo strumento, ideato, progettato e realizzato dal giovane informatico di Orta di Atella Marco Ciccarelli, in qualsiasi momento sarà possibile connettersi con i servizi offerti dall’agenzia di animazione: la PrinceJayDee, location&animation, nata negli anni 90, ideata e progettata da Francesco Di Giorgio, uno dei deejay più noti della Campania, il quale a soli 18 anni si trasferì nel cuore della Romagna, Rimini e Riccione, per lavorare nelle discoteche più importanti del nostro Paese. (altro…)

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