POLITICA

Orta di Atella . C@mbiAMOrta: “Finalmente siamo sulla buona strada”

14:45

cambiamortaOrta di Atella .        Riceviamo e pubblichiamo dal Laboratorio Politico “C@mbiAMOrta”.

Accogliamo e valutiamo con vero piacere il documento congiunto a firma PD – PSI nel quale emergono proposte politiche-programmatiche che sono perfettamente in linea con quanto espresso dal movimento C@mbiAMOrta in diverse occasioni.

Riteniamo assolutamente fondamentale, in questa fase di transizione politica, la presenza di due partiti storici che, senz’altro, contribuiranno a quella “stabilizzazione” cui Orta aspira per il suo futuro.

La collimazione degli indirizzi amministrativi ci rende consapevoli di aver per tempo interpretato i profondi segnali di cambiamento di cui necessita Orta e che oggi, finalmente, trovano legittimazione piena nelle intenzioni programmatiche di PD e PSI.

E’ un primo fondamentale passo verso quella auspicata sintesi politico-programmatica che non necessita di protagonismi dannosi ed antistorici bensì di idee solide e condivise che trovino nei partiti, nei movimenti e in tutte le altre Istituzioni presenti sul territorio, le energie necessarie per trasformarle in atti concreti per la comunità ortese.

Questo processo implica una chiara presa di distanza da tutti quelli che, in un modo o nell’altro tendono subdolamente al ripristino di vecchi ed ormai noti schemi politici e vecchie “liturgie” amministrative.

D’altronde, all’interno del laboratorio politico C@mbiAMOrta i temi più scottanti (dall’Urbanistica ai rifiuti passando per le questioni finanziarie e tributarie) sono stati ampiamente discussi e di conseguenza la piena convergenza sulle proposte programmatiche del PD e PSI non è una mera ed acritica accettazione ma la presa d’atto che occorrono ampie sinergie e consapevoli “concertazioni” con altri e alti livelli istituzionali.

Occorre, però, al contempo, tenere ben presente la necessità di distanziarsi da tutti quei movimenti che ancora hanno la pretesa di avere in tasca la panacea di tutti i mali di Orta o, peggio, di poter essere gli unici ed immacolati interpreti, del “cambiamento” della nostra città.

Gli ortesi tutti, non crediamo che, siano più disposti ad inseguire sfrenati populismi e demagogiche esternazioni di chi, respingendo ogni proposta e qualsiasi contributo provenienti da forze politiche e movimenti presenti sul territorio, ritiene possibile pianificare un nuovo “ordine” amministrativo declinando ogni forma di collaborazione e maturando, persino, l’idea di rovesciare qualunque tavolo di confronto e di discussione.

Non riteniamo che la soluzione dei problemi debba, come in passato, essere perseguita attraverso altissimi e controproducenti tassi di conflittualità ma, come ben evidenziato nel documento PD-PSI e come più volte esternato da C@mbiAMOrta, debba essere frutto di intese consapevoli, reali e realizzabili, intese che, auspichiamo, possano concretizzarsi attraverso un confronto senza pregiudiziali con quelle forze politiche e quei movimenti che, senza infingimenti, abbiano a cuore le sorti del paese ed il “bene comune” di tutti i cittadini.

In questa direzione C@mbiAMOrta intensificherà il proprio impegno sul territorio promuovendo incontri, confronti e dibattiti con l’obiettivo di intercettare le istanze più urgenti dell’intera comunità ortese e prospettare soluzioni opportune ed approfondite delle tante problematiche del territorio.

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Casapesenna, il sindaco Marcello De Rosa si dimette

12:22

de rosaCasapesenna. Questa mattina il sindaco di Casapesenna Marcello De Rosa  ha rassegnato le proprie dimissioni dalla carica, per motivi personali.

La decisione arriva dopo l’intimidazione subita dal fratello Luigi De Rosa, che nei giorni scorsi   è stato avvicinato da tre persone che lo hanno bloccato e gli hanno sbattuto la testa contro l’automobile ferendolo .

Il sindaco sembrava essere il destinatario reale dell’agguato.

La decisione ha spiazzato tutta la comunità.

 

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Sant’Arpino, Alleanza Democratica:”l’ICI 2010 potrebbe essere dichiarata nulla per effetto della prescrizione quinquiennale”

11:15

alleanza-democratica-per-santarpino-e1463071039327Sant’Arpino. Riceviamo e pubblichiamo dal movimento politico “Alleanza Democratica per Sant’Arpino”.

E’ venuto il momento di dire basta alle incessanti prevaricazioni fiscali di Dell’Aversana e spegnere quel ghigno malefico che esprime quando, con perversa soddisfazione, allunga le mani nelle tasche dei cittadini.

Ci corre l’obbligo, infatti, informare i cittadini che la richiesta di pagamento dell’ ICI 2010 che, con tanta prosopopea ha formato oggetto di un recente comunicato stampa, potrebbe essere dichiarata nulla per effetto della prescrizione quinquennale, in mancanza, però, di atti interruttivi dei termini prescrizionali. I cittadini potranno, quindi, rivolgersi ai propri avvocati o consulenti per gli adempimenti conseguenziali.

Questo non vuole essere un invito sovversivo a non pagare le tasse, ma soltanto e semplicemente una possibilità offerta dal sistema giuridico di alleggerire il già insopportabile carico fiscale che grava sul cittadino, sia da parte dello Stato che degli Enti Locali, sfruttando una inefficienza dell’ente impositore: nel nostro caso inefficienti sono stati l’ex assessore al bilancio Salvatore Brasiello e l’ex dirigente della società I.A.P. (la società incaricata degli accertamenti e della riscossione), dott.ssa Iovine, il primo prossimo alleato di Dell’Aversana e la seconda sua attuale consigliera economica.

Purtroppo, Dell’Aversana è un biologo talmente preparato e bravo che, non riuscendo a distinguere un equino da un caprino, si è dovuto prima riconvertire in “professore di matematica”, poi da sindaco e, non contento, anche da assessore al bilancio, da assessore alla cultura ed, infine, da presidente del CODI.

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Casapesenna, sequestrano il fratello del sindaco e sparano nell’auto

14:11

de rosaCasapesenna. Avvicinato da tre persone incappucciate, paralizzato e picchiato. Sembra una chiara intimidazione di stampo camorristico quella che ha subito questa mattina Luigi De Rosa, 47 anni, fratello del sindaco di Casapesenna Marcello. E proprio quest’ultimo sembra essere il destinatario reale dell’agguato avvenuto in campagna, in località Callitto.

Luigi De Rosa è stato avvicinato da tre persone che lo hanno bloccato e gli hanno sbattuto la testa contro l’automobile, ferendolo. Poi gli hanno detto: “Digli a quel bastardo di tuo fratello che se ne deve andare dal comune”. Chiaro il riferimento al sindaco Marcello, che è già sotto scorta dopo una rapina subita in casa dai suoi familiari. Prima di fuggire, è stato anche sparato un colpo di fucile nell’auto, una Fiat Panda di colore bianco, distruggendo il vetro posteriore sul lato destro della vettura.

Dopo che gli aggressori sono scappati, è stato dato l’allarme. Sul posto è giunta un’ambulanza insieme a carabinieri e polizia che stanno cercando di ricostruire l’accaduto. In zona è arrivato anche il primo cittadino Marcello ed altri familiari. Dal modus operandi degli aggressori, sembra trattarsi proprio di una intimidazione camorristica, arrivata a pochi giorni dallo ‘sfogo’ in aula del capoclan dei Casalesi Michele Zagaria, che nell’udienza del processo a carico dell’ex sindaco Fortunato Zagaria ha affermato: “Se contavo qualcosa a Casapesenna non mi sarei fatto abbattere la casa di mio fratello (ordinanza firmata proprio da Marcello De Rosa) o sequestrare la casa di mia sorella”. A questo punto bisogna capire se le cose possano essere correlate.“

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Sant’Arpino: “Appartengo a me stessa” le donne fanno squadra

16:02

Iolanda Boerio - fotoSi è tenuto ieri, giovedì 30 novembre, in Piazza Umberto I a Sant’Arpino l’incontro “Appartengo a me stessa”. L’appuntamento, ideato e organizzato dal Movimento sociale, culturale e politico “Noi Donne prima di tutto”, è riuscito a mettere insieme un gruppo molto eterogeneo di donne, che hanno voluto mettersi in gioco per dire no alla violenza.

Presso la sede della coalizione di Alleanza Democratica per Sant’Arpino, si è instaurata una grande sinergia tra esperte e partecipanti. Al convegno, moderato da Nunzia Cinquegrana, sono intervenute: le dottoresse dell’Associazione “Un Nuovo Sguardo “, fornendo un valido supporto psicologico contro i maltrattamenti; l’avv. Italia Crispino, componente Ugp e camere penali di Napoli; Iolanda Boerio, Presidente del Movimento “Noi Donne Prima di Tutto”; Rosa Girone, docente esperta in criminologia.

Iolanda Boerio, ex assessore alle pari opportunità santarpinese – che adesso ricopre la carica di consigliera di opposizione – dopo l’incontro ha dichiarato: “Ringrazio tutte le donne intervenute che con il loro contributo hanno dato un chiaro segnale contro le ingiustizie perpetrate ai danni del gentil sesso. La loro presenza è la testimonianza che battendosi insieme in nome della dignità umana, qualcosa si può ottenere. Vorrei dire a tutte quelle vittime – molte delle quali che non conosco personalmente, ma che sento vicine – di non arrendersi mai e di cercare aiuto in altre donne, perché l’unione fa la forza!!”

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Sant’Arpino, Romano:”Caro Peppino, non è un comportamento da buon cristiano appellare gli altri figli di Dio come “stercorari che vivono nei bassifondi della morale”

19:46

romanoSANT’ARPINO. Riceviamo e pubblichiamo da Nicola Romano, esponente del movimento politico santarpinese “Alleanza Democratica per Sant’Arpino”.

Quando pensavamo di aver visto il Sindaco Dell’Aversana ormai in tutte le salse, ecco che arriva il colpo di scena finale!!!

Da Sindaco poeta, a Sindaco amante delle ville comunali, fino ad arrivare a Sindaco amante dei piccioni.

Ma mai, e dico mai, mi sarei sognato di assistere all’ennesimo mutamento di personalità.

Ora Sant’Arpino si può vantare di avere un Sindaco degno di Paolo di Tarso caduto da cavallo sulla via di Damasco.

Questo è quanto dichiarato dal Dell’Aversana in merito al comizio tenuto in piazza domenica 26 novembre: ”Esprimo la mia solidarietà al Parroco Don Umberto per questo grave atto di scostumatezza. Noi abbiamo sempre interrotto i comizi all’ora di inizio della messa”.

Da premettere che parlo prettamente a nome mio, visto che di quel comizio sono stato il relatore finale.

Caro Peppino Dell’Aversana, la tua sensibilità nei confronti dei fedeli santarpinesi è davvero commovente. Ma la tua ipocrisia questa volta ha davvero superato ogni limite.

Don Umberto alle ore 11.30 è sceso in piazza per avvisarci che un quarto d’ora dopo sarebbe iniziata la funzione religiosa, e come lui potrà ben testimoniare, non abbiamo sforato di un solo minuto.

Ma ti ripeto, tutta questa tua vicinanza alla chiesa cattolica, è davvero commovente.

Soprattutto quando vesti i panni del moralizzatore e puntando il dito dici: “I signori che hanno tenuto il comizio in piazza domenica mattina farebbero meglio ad espatriare da Sant’Arpino per la vergogna”.

Caro Peppino, io ti ringrazio per il consiglio che mi hai dato, ma se davvero vuoi vestire i panni del buon cristiano, allora inizia a svestire i tuoi panni intrisi di ipocrisia.

Così prima o poi anche tu riuscirai a trovare la tua pace interiore. E basta davvero poco.

Innanzitutto, inizia a chiedere scusa davanti per tutte le offese personali che hai rivolto a me e a tutte le persone che non si genuflettono al tuo volere.

Perché, caro Peppino, non è un comportamento da buon cristiano appellare gli altri figli di Dio come: “stercorari che vivono nei bassifondi della morale”, “persone che si rotolano nel fetore che li circonda”, “bugiardi e ignoranti”, ma soprattutto colpire le loro famiglie con tali affermazioni “brancolano nel buio, spargendo la vile materia in cui sono stati allevati fin da piccoli”.

Caro Peppino, essere buoni Cristiani, non significa far terminare un comizio un minuto prima o un minuto dopo.

Essere dei buoni Cristiani, ma soprattutto essere “UMANI”, vuol dire rispettare il prossimo senza farsi accecare dal rancoroso livore che ti acceca.

La Parola del Signore mi insegna che:

“…chi sparge calunnia è uno stolto” (Pr 10:18).

“Non spargere voci calunniose e non favorire l’empio attestando il falso” (Es23:1)

“Trattieni la tua lingua dal male e le tue labbra da parole bugiarde” (SI 34:13).

Perciò, caro Peppino, ritrova la tua serenità, così potrai sentirti un uomo migliore.

E ricorda che:

“Sbarazzatevi di ogni cattiveria, di ogni frode, dell’ipocrisia, delle invidie e di ogni maldicenza, come bambini appena nati desiderate il puro latte spirituale, perchè con esso cresciate per la salvezza”

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Sant’Arpino, Di Santo: ”Dell’Aversana sindaco accumulatore di debiti”

14:52

alleanza-democratica-per-santarpino-e1463071039327Sant’Arpino. Riceviamo e pubblichiamo da Eugenio Di Santo, Presidente del gruppo politico “Alleanza Democratica per Sant’Arpino”.

Leggendo l’ultimo comunicato del Sindaco Dell’Aversana, il Sindaco accumulatore di debiti dal 1994 al 2003, capogruppo della maggioranza Savoia dal 2003 al 2008, davvero non sappiamo se sia il caso di ridere o piangere. Premettiamo innanzitutto che non accettiamo lezioni di galateo politico da parte di chi, mentre fa un comizio, inveisce e si lamenta del suono delle campane (subito dopo guarda caso colpite da un fulmine che ha danneggiato il campanile della chiesa) e soprattutto non accettiamo lezioni di religiosità da colui che non conosce nemmeno la strada per raggiungere la Sacrestia!

Premesso ciò, ci corre l’obbligo di fare le nostre scuse al parroco don Umberto, poiché nel corso del comizio di domenica c’è stato un piccolissimo ritardo, e parliamo giusto di un paio di minuti, tra l’altro un solo imprevisto in ben 10 anni. Si, perché è necessario anche precisare che noi di Alleanza Democratica per Sant’Arpino nei nostri comizi, in questi anni, abbiamo sempre rispettato il suono delle campane e soprattutto l’orario della messa (sfidiamo chiunque ad affermare il contrario). Ed è importante sottolineare che domenica scorsa la santa messa delle 10 si è conclusa in ritardo rispetto al normale orario, ossia alle 11,10 e noi abbiamo atteso che terminasse per cominciare il comizio, che è quindi iniziato con dieci minuti di ritardo. Per quanto riguarda invece la solita litania e l’elenco dei debiti che il Sindaco accumulatore seriale di debiti dal 1994 al 2008, non possiamo che ribaltargli ancora una volta le accuse. Caro sindaco Dell’Aversana, perche’ non chiedi al tuo amico Elpidio Iorio riguardo ai lavori fatti in piazza nel 2011 e riguardo alla ditta di Afragola che ha eseguito i lavori per l’asfalto?

Perche’ non chiedi all’avvocato Giuseppe Lettera del trasporto degli alunni nell’anno 2012? E riguardo ai debiti in generale chiedi spiegazioni al tuo amico di oggi e di ieri Salvatore Brasiello, in quanto per 10 anni è stato assessore al bilancio! E giusto ad onor del vero, e visto che sei amante degli elenchi, ti ricordiamo tutti i debiti da te accumulati dal 1994 al 2008: -Campo sportivo 1.200.000 euro circa -Acqua Campania 740.000 euro circa -Consorzio GeoEco 1.600.000 euro circa -Villa Cirillo circa 800.000 euro circa -Parco Archeologico circa 1.800.0000 euro -Circumvesuviane 950.000 euro circa -Rete fognaria Via Libertà 60.000 euro circa -Madonna di Loreto ( scuola Cinquegrana Piazzetta Paradiso) 1.500.000 euro circa Totale complessivo, senza aggiungere altri debiti in vari altri settori, 8.640.000 euro. Bisogna vergognarsi di elencare le briciole di fronte ad una massa debitoria del genere!

Caro Sindaco prima di parlare la prossima volta conta fino a 10! E prima di chiedere la colletta per i lavori al cimitero inizia tu a dare il buon esempio, e visto che ci sei, passa per la Sacrestia e fatti perdonare per gli innumerevoli debiti che hai creato in 15 anni di tua gestione amministrativa! Vergogna!!!”

Eugenio Di Santo. 

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Caserta, Francesco Brancaccio neo coordinatore provinciale del Partito Socialista Italiano

17:01

brancaccioCaserta. Si è tenuto ieri a Caserta l’incontro dei dirigenti ed amministratori Socialisti casertani. L’assemblea all’unanimità ha nominato il dirigente nazionale Brancaccio Francesco nuovo coordinatore provinciale del Partito Socialista Italiano prendendo il posto della dimissionaria Maria Luisa Chirico.

Brancaccio ha ringraziato l’assemblea per la fiducia accordata e subito ha dato le sue linee di indirizzo: “Ringrazio i compagni e soprattutto il gruppo consiliare di Caserta che mi hanno proposto a ricoprire tale incarico l’ho accettato con la consapevolezza che il lavoro da fare per il rilancio del partito sul territorio è tanto e che uniti possiamo essere all’altezza delle sfide a cui siamo chiamati , mettendoci responsabilità, generosità, unità d’intenti sulle prospettive da dare alle comunità e ai territori. È tempo di un salto di qualità – ha sottolineato – e di guardare avanti con spirito di coesione. Pluralismo e diversità sono una ricchezza ma dobbiamo trovare la capacità di tradurre questa ricchezza in una visione comune. I giovani siano protagonisti e si consolidi la nostra attenzione sulla formazione, per militanti e amministratori, nella consapevolezza che la competenza è il primo strumento per arginare i populismi. Ringrazio Maria Luisa Chirico per il lavoro svolto fino ad oggi sempre con passione e grande impegno ed il segretario regionale Marco Riccio ed il consigliere Enzo Maraio sempre attenti alle esigenze del nostro territorio”. Durante la riunione è stato eletto anche il nuovo coordinamento Provinciale socialista organo rappresentativo del territorio e delle sensibilità del Psi, nel rispetto di tutti: Iannucci Gianluca cons. comunale di Caserta, Russo Massimo cons. comunale di Caserta, Di Lella Antonio cons. comunale di Caserta, De Rosa Giovanni cons.comunale di Casapesenna , Esposito Antonio cons. comunale di Cesa , Esposito Dora assessore comune di Caserta, Casale Emiliano assessore comune di Caserta, Di Monaco Gaetano cons. comunale di Santa Maria C.V., Espedito Ziello consiglio nazionale , Piazza Raffaele consiglio nazionale, Luigi Guida , Freda Antonio, Corvino Gianfranco, Cervone Angelo, Luigi Grassia,Casillo Salvatore,Fusco Luigi, Aniello Salzillo, Maria Pia Grado, Caterina Ruotolo, Luigi Maietta , Gennaro Cicatiello, Alfredo Forni, Russo Antonio.

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Orta di Atella, “Città Visibile” lancia la sfida: #rovesciamoiltavolo

10:18

open_graph_rovesciamoiltavoloOrta di Atella. Riceviamo e pubblichiamo dal  Collettivo Politico – Culturale “Città Visibile” di Orta di Atella.

Abbiamo cercato nelle ultime settimane di trovare, nel dibattito politico apertosi ad Orta di Atella in vista delle Amministrative 2018, uno spiraglio, un punto di rottura e di cambiamento rispetto agli schemi e all’approccio ai problemi che aveva caratterizzato la politica dell’ultimo ventennio.

Siamo rimasti per lo più a guardare, sperando nell’improvvisa evoluzione verso un approccio che mettesse la città e i cittadini al centro della discussione politica ed invece abbiamo assistito ad una riedizione stantia di vecchie logiche, di vecchi modi di fare: un vero e proprio mercato delle vacche incarnato da residui di vecchia politica, di vecchia nomenclatura ansiosi di candidarsi a sindaco.

Così ci siamo ritrovati noi stessi costretti, nel deserto della rappresentanza, a dover intercettare le istanze di un paese che anela un cambiamento non di facciata, non una rotazione di persone che porti al governo “volti nuovi” che rappresentano però i vecchi interessi di sempre, ma una vera e propria rivoluzione che mettesse in discussione tutto l’assetto politico e culturale di Orta di Atella per come lo abbiamo conosciuto.

La nostra Città, ormai da decenni, viene usata dalla classe politica per perseguire i propri interessi a discapito di quelli di un’intera comunità. Il risultato, che è davanti agli occhi di tutti, è un paese ridotto in macerie, disintegrato nel suo tessuto sociale e culturale.
Occorre ribadirlo: la necessità primaria di Orta di Atella è quella di ritornare ad essere un paese NORMALE.

Ritornare normali è la condizione minima per poter riattivare quelle potenzialità, che pure sono sopravvissute, e che sono indispensabili per uscire dalla palude. Si ritorna normali solo con il contributo di tutti: col contributo innanzitutto della politica, che deve riscoprire la sua vocazione, quella di servire il popolo. Che è tutt’altra cosa dal servirsene.

Si ritorna normali se si ha il coraggio di mettere al centro del proprio operato una rivoluzione sistemica, se si ha il coraggio di dire che nulla di ciò che è stato prodotto dal vecchio ceto politico può essere utile per tirare fuori la nostra città dalle sabbie mobili. Se si ha il coraggio di dire che quella tavola imbandita alla quale è ingrassata una intera classe dirigente va rovesciata.

Riteniamo che l’idea di cambiare tutto per ritornare normali sia il concetto  intorno al quale è possibile lanciare un appello a quelle forze politiche che vogliono essere partecipi, finalmente, di un vero processo rivoluzionario.

Per questo il Collettivo Politico – Culturale “Città Visibile” ha ritenuto opportuno capovolgere anche la modalità dei rapporti tra le forze politiche, il dialogo non si rifiuta, sia ovvio, ma non più un dibattito privato tra pochi soggetti che decidono le sorti di un’intera comunità, bensì assemblee pubbliche aperte al popolo e a tutte le forze politiche e sociali; assemblee attraverso le quali tessere le affinità con altri soggetti e arrivare alla definizione di una piattaforma politica chiara e inequivocabile.

Una piattaforma che noi riteniamo debba avere dei cardini imprescindibili:

  • La ristrutturazione della macchina comunale: è inderogabile l’esigenza di una vera e propria operazione verità su larga parte di quell’apparato burocratico che  ha condiviso le scelte scellerate che hanno portato alla devastazione del nostro territorio o che, nella migliore delle ipotesi, si è voltato dall’altra parte.
  • Trasformazione radicale del sistema dei servizi attraverso un nuovo processo di municipalizzazione: la messa a punto di una macchina comunale efficiente è propedeutica proprio per questo, Tributi, Acqua e Raccolta Rifiuti devono essere gestite direttamente dal Comune. Si deve far tramontare ogni ipotesi di ri-esternalizzazione della riscossione tributi, bisogna avere una gestione veramente pubblica dell’Acqua e stracciare il Contratto-Pacco che ci hanno rifilato con la CITE
  • Ridefinire un nuovo modello urbanistico: La soluzione ai problemi urbanistici di Orta di Atella non è affatto semplice ma va affrontata con uno studio approfondito svolto da persone competenti e oneste, che non hanno interessi particolari da anteporre al bene della comunità. La politica urbanistica adottata in passato ha lasciato migliaia di famiglie senza casa o con una casa ma in una situazione di indefinitezza e dunque di estrema difficoltà; un’intera città è sorta dal deserto senza servizi e senza un piano di viabilità. A questo quadro fa da complemento la questione del decoro urbano: fogne inadeuate in molti punti della città, tubazioni inesistenti, illuminazione stradale in molte zone assente o inefficiente, strade dissestate, marciapiedi inesistenti o impercorribili, nessuna pista ciclabile, barriere architettoniche e abusivismo diffuso ci consegnano la fotografia di una città invivibile. Senza dimenticare un centro storico che cade a pezzi e che in nessuna delle passate amministrazioni è rientrato in un progetto di sviluppo e rilancio della città e della sua storia antica di 2 mila anni.
  • Educazione al bene comune. Oltre alle tematiche connesse ai servizioccorre unamappatura degli immobili e degli spazi comunali inutilizzati o in stato di degrado. Per avviare una prima fase conoscitiva di un lavoro più ampio di analisi del territorio cittadino,  che abbia la finalità di rigenerare e ricucire il tessuto urbano della città esistente mettendo a disposizione luoghi.  

Questi sono i nodi principali, non gli unici, su cui siamo disposti a metterci in gioco e in discussione con chiunque, un programma minimo chiaro che non lasci adito a interpretazioni e con a guida una figura di garanzia, estranea alle vecchie logiche e soprattutto senza nessun tipo di interesse personale da salvaguardare

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Sant’Arpino, domenica comizio di “Alleanza Democratica per Sant’Arpino”

20:22

comizio augenio Sant’Arpino. Riceviamo e pubblichiamo da Eugenio Di Santo, Presidente del gruppo politico “Alleanza Democratica per Sant’Arpino”.

Carissimi amici, dopo l’ultimo comizio di marzo, era doveroso informarvi delle numerose contraddizioni che sono emerse in questi mesi dall’attuale maggioranza guidata dal “Sindaco commissario” Dell’Aversana. E lo faremo con il comizio che si terrà domenica 26 novembre alle ore 10.30 in Piazza Umberto I. Numerosi saranno gli argomenti che tratteremo:
1) Multiservice
2) Codi
3) Aumento IMU
4) Spostamento mercato settimanale
5) Cimitero
6) Campo sportivo
7) Liceo Scientifico
8) Pre-dissesto
9) L.s.u ( integrazioni e ticket)
10) Ingerenze di persone estranee al Comune
11) Scuola ( aumento del costo del trasporto e ticket mensa)
12) Cartelle pazze Iap
13) Commissione al condono
14) Situazione PO.LI.TI.CA degli amici al Centro
Colgo l’occasione per esprimere a nome mio e dell’intero gruppo consiliare e politico di Alleanza Democratica per Sant’Arpino SOLIDARIETÀ all’amico Nicola Romano, membro del nostro gruppo, per essere stato attaccato ed insultato dal Sindaco, il quale, poiché incapace di controbattere e dare spiegazioni, ha utilizzato, come sua consuetudine fare quando è in difficoltà e/o in errore, un linguaggio vergognoso, irrispettoso nei confronti della carica che riveste e soprattutto in contrasto con la PO.LI.TI.CA e con la democrazia di cui dichiara di essere paladino!

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Frattaminore, il sindaco Giuseppe Bencivenga ritira le dimissioni

17:00

bencivenga-sindacoFrattaminore. Ecco il testo integrale della lettera con cui il Sindaco di Frattaminore Giuseppe Bencivenga ha deciso di ritirare le dimissioni.

Dal momento del mio annuncio delle mie dimissioni, sono passati giorni nei quali ho ritenuto opportuno restare in silenzio, in attesa che la politica desse un segnale forte. Questo segnale è arrivato con un documento che non esiterò a mostrarvi non appena sarà ufficiale e che credo ci restituisca il senso del percorso insieme. Quando mi sono dimesso sono stato estremamente chiaro, non potevo più tollerare le frizioni interne alla nostra maggioranza che riguardavano singole cariche e/o problemi politici di natura personale, assolutamente legittimi ma lontani dal modo con cui ci siamo posti nei confronti dei cittadini. Problemi, incomprensioni, diffidenze che andavano superate come squadra e non più come singoli. Mi sono assunto in pieno la responsabilità dei problemi interni alla maggioranza assorbendo totalmente qualsiasi altro tipo di discussione. L’ho fatto perché i cittadini mi hanno riconosciuto un consenso storico e mi sono impegnato a gestirlo nel migliore dei modi possibili tenendo lontano le vecchie logiche del politichese dalle stanze del municipio. La mia coalizione è composta da uomini e donne intelligenti e tutti, nessuno escluso, mi hanno mostrato il desiderio chiaro di andare avanti e di continuare a spingere i progetti per la città evitando che le ambizioni divenissero ostacolo per gli interessi di FrattaminorePuò accadere che durante un percorso politico sia necessario fermarsi e riflettere, ritrovare lo spirito di unità e di intenti anche a costo di rischiare la fine anticipata della consiliatura. Noi l’abbiamo fatto, abbiamo mostrato il coraggio necessario a guardarci negli occhi e riconoscere le difficoltà. Da sempre – continua Bencivenga – i cittadini chiedono unità, non sopportano quando i loro rappresentanti litigano o discutono invece di operare. Siamo comunità quando riscopriamo, anche nelle divisioni ed anche nello scontro, il senso dello stare insieme e perché no, anche la competizione. Quella competizione che i vecchi amministratori di Frattaminore non hanno mai voluto intraprendere nella preoccupazione di non essere all’altezza delle sfide ed invece noi ci abbiamo messo voglia e tantissima passione anche quando gli obiettivi sembravano così complicati, quando la burocrazia ci ha messo i bastoni tra le ruote con percorsi ingarbugliati e pieni di insidie. Mi sono rivolto ai consiglieri comunali ricordando loro che noi siamo un mosaico, proprio come quello che compone il nostro stemma e solo quando veramente riusciamo a restare vicini ed uniti diamo una corretta immagine di noi. Ho ricevuto un segnale forte dai miei cittadini che mi hanno dato grande forza. Abbiamo affrontato e risolto un problema di natura politica senza il quale, purtroppo, le manifestazioni non avrebbero potuto incidere sulla mia decisione. Ringrazio davvero tutti, prima di tutto la mia squadra di governo ed i miei consiglieri e le forze politiche per il senso di responsabilità che hanno dimostrato. Da questo momento, di nuovo e senza sosta a lavorare per voi.”

 

Fonte: Lineapress.it

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