POLITICA

Sant’Arpino: i cittadini si rivolgono a “Libera Mente” per trovare soluzioni ai tanti disservizi

14:39 Domenica 11 novembre, i residenti della Zona Vasca di Castellone sono scesi in strada per parlare con i membri dell'associazione “Libera Mente per Sant’Arpino” delle problematiche presenti da tempo in quell'area della città ai confini con Succivo ed Orta di Atella. I santarpinesi hanno evidenziato problemi e disservizi come: le fogne intasate; la piazzetta e le strade non spazzate regolarmente; il verde lasciato all'incuria; la mancanza di una gestione adeguata del traffico cittadino, determinato in larga parte dalle uscite dei bambini dalle scuole; lo scarso controllo della polizia municipale, con la conseguente sosta selvaggia delle auto davanti agli ingressi residenziali; il pericoloso parcheggio sui marciapiedi nei pressi degli esercizi commerciali, originato dall'insufficienza di adeguati stalli di sosta; l'arrivo di bollette di acqua salatissime e la contemporanea disattenzione al verde pubblico con le piante lasciate inaridire senza un goccio d'acqua, noncuranza che rende le radici facilmente sradicabili dal vento; l'assenza di strisce pedonali in Via Martiri Atellani, che rende l'attraversamento dei pedoni molto pericoloso; la totale assenza di un minimo di ornamento in occasione delle festività più importanti, che facciano sentire anche questa zona periferica della città parte integrante del comune di Sant'Arpino. Alla tappa di ascolto organizzata dal gruppo Autonomo ed Indipendente ha preso parte anche il sindaco di Succivo, Gianni Colella, il quale si è dimostrato vicino e attento alle problematiche dei residenti della zona, ai confini con il suo comune. Tutte le rimostranze sono state raccolte dal gruppo "Libera Mente" e depositate da Iolanda Boerio, membro dell'associazione e Consigliera Comunale Indipendente di Opposizione, presso gli uffici dell'ente comunale e degli organismi competenti, con la richiesta di ottemperare ai numerosi disservizi. Congiuntamente alle segnalazioni in zona Castellone, sono state protocollate anche le rimostranze dei residenti di Piazzetta Paradiso, che il 28 ottobre scorso avevano lamentato: la scarsa pulizia delle fogne; la mancanza di disinfettazione e derattizzazione; il mancato spazzamento della Piazzetta e delle strade adiacenti; l'inesistente manutenzione del verde pubblico; le bollette di acqua esagerate; l'Illuminazione inefficiente e la mancata sostituzione di lampadine non funzionanti; il controllo delle giostrine esistenti poco sicure e l'installazione di nuove prive di pericoli. "Le precedenti segnalazioni - fa sapere Iolanda Boerio - sono servite ad ottenere un primo risultato, l'amministrazione comunale infatti, dopo il protocollo delle lamentele dei santarpinesi, ha deciso di potare le piante in Zona Starza." "Attendiamo adesso che venga anche rimossa la spazzatura lasciata ammonticchiata e che il sindaco Dell'Aversana risolva gli altri punti evidenziati", conclude la consigliera. La prossima tappa di ascolto del cittadino è stata fissata per il 2 dicembre e si terrà in Piazza Umberto I.
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Sant’Arpino, Maria Rosaria Di Santo:”Dell’Aversana ignora la volontà dei cittadini, adesso acqua salata per tutti”

13:13

SANT'ARPINO. Riceviamo e pubblichiamo dal consigliere comunale Maria Rosaria Di Santo, esponente del movimento politico "Alleanza Democratica per Sant'Arpino".

"Ho portato ancora una volta all'attenzione di Dell'Aversana il malcontento dei santarpinesi, contrari all'adesione alla Società Acquedotti ScpA, parere espresso anche attraverso una petizione, - sottoscritta da ben 369 persone - ma il sindaco anche questa volta ha deciso di ignorare la comunità, tutelando l'interesse di pochi. A votare per l'approvazione della petizione siamo state solo io e un’altra consigliera comunale, mentre tutti i presenti si sono opposti all'istanza. Vorrei precisare che i cittadini con la petizione chiedevano chiarimenti sulla convenzione e reclamavano la convocazione di un consiglio comunale aperto. Dell'Aversana circa una settimana fa si è invece limitato a convocare un'assemblea pubblica, praticamente un comizio, durante il quale tutto quello che è stato esposto non è stato verbalizzato. Inoltre, l'assemblea è stata convocata solo con un avviso sui social senza l'affissione di alcun manifesto, come se la vita della nostra comunità fosse una questione puramente virtuale e destinata esclusivamente agli internauti. Il sindaco per evitare un confronto critico e produttivo ha evitato di fornire prima la documentazione necessaria, ha poi strategicamente optato per un'assemblea, che diversamente dal consiglio comunale aperto, non prevede la verbalizzazione degli interventi dell'amministrazione e dei cittadini". La Di Santo continua indignata:" Dell'Aversana ha cercato di propinare la decisione della sua maggioranza come esemplare, cadendo alle prime domande che gli sono state poste. Il sindaco infatti, ha dichiarato che l'adesione alla società comporterà uno sgravio dei costi di manutenzione ordinaria e straordinaria, l'art 4 della convenzione però sancisce che terminati i 30 anni di convenzione, gli impianti realizzati a cura e spese della società saranno ceduti al comune mediante corrispettivo, e in caso di mancato pagamento la società godrà del diritto di ritenzione degli impianti ovvero tratterrà la gestione degli impianti. Vorrei sottolineare che il termine "impianti" è piuttosto vago. Non si riferisce solo alla rete idrica come il sindaco e la sua amministrazione vogliono far credere, gli impianti possono essere anche tubature o valvole". La rappresentate di AD conclude: "È doveroso effettuare anche una ricostruzione storica della tariffa dell'acqua adottata dal comune di Sant'Arpino. Il 29 luglio 2018 l'amministrazione Dell'Aversana motivò l'aumento delle tariffe dell'acqua, rispetto a quelle deliberate il 16 Marzo 2017, attribuendolo all'incremento del costo da parte di Acqua Campania, da 0,16 a 0,26 € al mc, a cui furono aggiunti il costo di gestione del servizio idrico, quello del personale e dei mutui, fatti per la rete idrica negli anni pregressi, tutti imputati al 100%, anziché all’80%, per effetto del predissesto . Mi chiedo se le tariffe di Acquedotti, citate dal sindaco in consiglio comunale e anche in alcune interviste, includano tutti questi oneri; diversamente, se si dovessero aggiungere, porterebbero il livello del canone a livelli stratosferici, rendendo più conveniente quello attuale. E' bene fare chiarezza su questa questione, che è del resto, quella decisiva ed è per questo che era stato chiesto un Consiglio Comunale Aperto, per meglio riflettere e per meglio acquisire dati contabili al fine di effettuare conteggi equi, per evitare di salassare senza ragione ulteriormente la popolazione. Certamente i mutui non saranno saldati dalla società, né il debito di € 6.000.000 con Acqua Campania, che rimarranno, comunque a carico del Comune e della fiscalità generale. Ma Dell'Aversana ancora non riesce a comprendere ed a motivare in modo convincente questa sua decisione, … forse ama l'acqua salata! Ma nel frattempo a “berla” saranno i cittadini".

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Sant’Arpino, don Mario Puca:”San Canione è il patrono della nostra comunità parrocchiale”

17:02

SANT’ARPINO.La festa di San Canione è la festa dedicata al patrono della nostra comunità parrocchiale che certamente non è il patrono di Sant’Arpino, che tutti quanti conosciamo bene. Noi abbiamo la nostra festa come tutte le parrocchie hanno la propria" queste le dichiarazioni con cui don Mario Puca, parroco della parrocchia di San Canione, ha risposto a don Umberto D'Alia, parroco della parrocchia di Sant'Elpidio, che domenica scorsa, al termine della messa delle 11 e 45, ha precisato dall'altare che l'unica festa patronale che si svolge a Sant'Arpino è quella della terza domenica di luglio in onore di Sant'Elpidio mentre la festa di San Canione è una festa parrocchiale e quindi il relativo comitato si dovrebbe chiamare Comitato Festa Parrocchiale per non infondere confusione tra i fedeli.

"Il parroco della parrocchia di Sant'Elpidio poteva evitare di generare sterili polemiche - ha dichiarato don Mario Puca - Mi dispiace che abbia dichiarato queste cose che poteva chiarire con me telefonicamente, gli avrei spiegato tutto. Per noi resta la Festa Patronale di San Canione. Se don Umberto vuole, può chiamarmi per avere spiegazioni".

   
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Sant’Arpino, Meetup M5S descrivono le emozioni del primo Consiglio Comunale a cui alcuni di loro hanno assistito

16:39 SANT'ARPINO. Riceviamo e pubblichiamo dal "Meetup Movimento 5 Stelle Sant'Arpino". Per alcuni di noi del Meetup Sant'Arpino M5S quello di ieri è stato il primo Consiglio Comunale a cui abbiamo assistito. Come tutte le cose che si fanno per la prima volta anche il consesso cittadino ha destato in noi forti emozioni. Ne descriviamo alcune. Più in alto di tutti c'erano la Presidente del Consiglio e la neo-segretaria comunale, alla quale ci sentiamo di esprimere i nostri auguri di buon lavoro e vicinanza morale per il difficile ruolo che ricoprirà. Alla Presidente invece, va riconosciuta una degna preparazione espressa sempre con cognizione di causa e un'ottima capacità oratoria. Sarebbe meglio spoliticizzata in quanto figura istituzionale, ma questo è oggettivamente un altro discorso. Ci sentiamo comunque di consigliarle un tantino di attenzione in più nel conteggio dei voti. Le votazioni sono avvenute per alzata di mano su tre punti. Ci è sembrato che in un paio di occasioni qualche consigliere di maggioranza e un assessore abbiano alzato la mano in ritardo rispetto all'ufficializzazione verbale del Presidente, in un caso ci è parso per niente. Ci chiediamo da neofiti se questo dato possa invalidare il risultato. Crediamo di no. Risulterebbe essere una disattenzione troppo grave su un tema così importante quale quello della gestione idrica. Sarà rimasta spiazzata, anche lei, dalla taciturna votazione, a favore della maggioranza, di due consiglieri di opposizione, legittima senz'altro, ma motivare con un intervento sarebbe stato opportuno. Come sarebbe stato opportuno che un'altra consigliera di opposizione avesse addotto delle sue considerazioni anziché leggere pedissequamente alcuni articoli dello schema di convenzione. Sarebbe stata efficace come quando ha incalzato sui 30 anni di durata della convenzione stessa. Avevamo chiesto all'opposizione di porre una ns. domanda (ma fanno a gara a chi non fa quello che noi chiediamo): Dove prenderà il sindaco i soldi per una nuova rateizzazione? Ebbene un'altra consigliera di opposizione ce l'ha quasi fatta. Sì, quasi. Non come l'avremmo posta noi, ma con argomentazioni diverse. Ad ogni modo la ringraziamo poiché tali argomenti saranno oggetto di studio. Così come oggetto di studio dovrà essere per noi l'Assessore assente. Ci ha fatto perdere una scommessa. Non possiamo permetterci di sbagliare ancora definendolo ormai ex, ma almeno sapere se l'assenza è giustificata. Idea! Potremmo chiederlo a colui con il quale abbiamo perso la scommessa, così la prossima volta vinciamo. Anche la vice-sindaco ci ha messo lo zampino, definendo le firme della petizione che chiedeva rinvio del punto all'odg, pochine. Dando luogo alle proteste di alcuni cittadini, sentitisi offesi per la scarsa considerazione, forse perchè firmatari. Riteniamo che la vice-sindaco possa esprimere legittimamente una propria considerazione quantistica e valutarne da sola l'opportunità. Se la poteva risparmiare? Decisione sua. Così come ce la potevamo risparmiare noi del comitato spontaneo l'inadempienza nei confronti dei firmatari della petizione, non depositando le firme in tempo al protocollo. Costringendo, così, una consigliera comunale a pretendere l'ammissione agli atti subito prima dell'inizio dei lavori e consentendo, in questo modo, alla Presidente una disquisizione giuridica sull'argomento e susseguente atto di magnanimità di ammissione al voto. Abbiamo davvero tanto apprezzato, senza ironia, il gesto di un assessore seduto alla sinistra del Sindaco, molto mimico quanto mitico, quando ha mandato a quel paese qualcuno che dal pubblico continuava a disturbare i lavori, per poi continuare a lisciarsi i baffi. Lo sappiamo non se li liscia, ma ci è sembrato simpatico scriverlo. Tutti gli altri non pervenuti, tranne il Sindaco, ma con lui è un discorso a parte. Nel frattempo lo ringraziamo per la simpatia che ci è sembrato ci accordasse. Cercheremo di ricambiarlo.   Grazie per l'attenzione.  
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Sant’Arpino. Boerio: “Adesso per giustificare il rincaro, ai cittadini diranno che è acqua Santa”

16:09 Si è tenuto ieri a Sant'Aprino, martedì 30 ottobre, un infuocato consiglio comunale, che ha visto all'ordine del giorno l'Adesione alla Società Acquedotti ScpA. A votare contro e a manifestare il proprio dissenso è stata la consigliera indipendente di opposizione Iolanda Boerio, che ha dichiarato: «E' vergognoso che si sia deciso di mercificare l'acqua, condannando il futuro di tutti noi. Di questo passo per giustificare i rincari ci diranno che è acqua Santa, cercando di "darci a bere" anche questa menzogna. Proprio per le tante frottole ho deciso, dopo aver detto tutto quello che c'era da dire a riguardo, di abbandonare l'aula in segno di protesta. Con me hanno lasciato il consiglio anche altri consiglieri di opposizione e diversi cittadini infuriati. Assente "giustificato" è stato invece, Mimmo Iovinella, per l'assessore che fa parte del cda del Consorzio Idrico è stato infatti, difficile raggiungere la casa comunale avendo due piedi in una scarpa.» La Boerio continua: « E' evidente che tutto il sistema ha come obiettivo di fare gli interessi di privati e non della pubblica utilità. La Società farà ricorso a mezzi propri, ma poi quando cesserà la convenzione tra 30 anni, sarà il comune - a spese delle nuove generazioni - a pagare. Considerando che si tratta di un contratto di comodato che prevede di concedere i nostri impianti, ho chiesto, senza ricevere alcuna risposta in merito, se stiamo cedendo a privati il patrimonio comunale. E' assurdo inoltre, sottoscrivere un contratto di concessione senza assicurarsi un incasso certo, ma calcolato in percentuale sul fatturato di vendita. Mi chiedo e ci chiediamo tutti, visto che la società è un soggetto privato, come farà il comune a controllare il fatturato della vendita dell'acqua che sarà alla base della percentuale da stimare? praticamente è come se stessimo fittando un locale commerciale ad un ristorante che ci pagherà in base alla sua capacità di lavoro. Chi di noi lo farebbe? Mi pare chiaro che il proprietario non dovrebbe condizionare il suo ricavo in funzione della capacità imprenditoriale dell'inquilino, perché in questo caso sarebbe da considerarsi socio. Ma non credo che il Comune, nella persona dei suoi rappresentanti, voglia sottoporsi al rischio imprenditoriale, senza avere potere decisionale. A questo punto non era meglio lasciare la gestione al comune?.» «Infine, - conclude la consigliera indipendente - riguardo alle modalità di riscossione la Società, in caso di ritardato pagamento dalla data di scadenza della bolletta, applicherà una penale fissa del 2% per i primi 15 giorni di ritardo, e del 4% più interessi di mora per i giorni successivi. Qualora il periodo di mora dovesse eccedere i 60 giorni sarà facoltà del Concessionario procedere all'interruzione della fornitura regolare. Ma hanno dimenticato che il decreto del presidente del consiglio dei ministri del 29 agosto 2016, ha deciso di diversificare il trattamento in base alle tipologie di utenza (domestiche residenziali, seconde case, commerciali) e di tutelare in ogni caso i soggetti che sono in condizioni socio-economiche disagiate. A questi ultimi sono infatti garantiti in ogni caso 50 litri di acqua al giorno per persona. L'Autorità per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico ha compito di disciplinare nel dettaglio la materia. In primo luogo deve individuare le "condizioni di documentato stato di disagio economico-sociale" in base alle quali gli utenti che non sono in regola con i pagamenti hanno diritto ai 50 litri di acqua a persona.»
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Sant’Arpino. Il consiglio comunale approva l’adesione a Acquedotti Scpa

20:18

Sant'Arpino     Via libera del civico consesso all'adesione del comune di Sant'Arpino ad Acquedotti Scpa. Il primo punto all'ordine del giorno è  passato con i voti della maggioranza, fra le cui fila era assente l'assessore Domenico Iovinella. (altro…)

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VIDEO – Sant’Arpino, Comitato Acqua Nostra sull’adesione alla società acquedotti:”Il sindaco ci ripensi”

15:21
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Sant’Arpino, Meetup M5S:”Ancora in tempo per stralciare il punto, ve lo chiedono soprattutto i cittadini che hanno firmato la petizione”

13:24

SANT'ARPINO. Riceviamo e pubblichiamo dal "Meetup Movimento 5 Stelle Sant'Arpino".

"Il fatidico giorno è giunto. Questa sera il Consiglio Comunale delibererà per l'adesione alla società Acquedotti SCPA.

L'Amm.ne Comunale TUTTA si è assunta la responsabilità politica di questa decisione attraverso la firma di un documento redatto dal movimento politico "Speranza & Futuro".

Riteniamo siano mancati i veri strumenti di confronto democratico. Avete spacciato per tali: la vs. assemblea pubblica, il vs. dibattito sui social e le vs. interviste.

E' mancato un tavolo di confronto e risposte certe alle domande di chiarimenti, che da più parti vi sono state poste.

E' vero, il documento politico è stato firmato da tutti, ma su una decisione così importante, ciò risulta abbastanza relativo. La firma la si appone anche quando si vanno a presentare le condoglianze ai congiunti di un defunto, ma dopo non si va via, le si esprime di persona.

Sareste ancora in tempo, se non foste pervasi dalla smania del non fermarvi mai, a stralciare il punto incriminato, all'o.d.g.

Ve lo chiedono le forze politiche di opposizione, le componenti del comitato spontaneo, tra le quali anche noi del Meetup e, soprattutto, i cittadini che hanno firmato la petizione.

Convocare tutti attorno a un tavolo di confronto vero.

Non avete valutato forse la vittoria politica che ne deriverebbe per voi nel confutare, con le vs. inoppugnabili tesi, le nostre legittime considerazioni?

Ma evidentemente non le ritenete così valide voi stessi.

Sarà per la ns. incompetenza politica, ma noi non ravvisiamo alcuna incoerenza di quel certo assessore della vs. giunta che è anche consigliere di amministrazione di quella certa società, tantomeno riscontriamo un conflitto di interesse, in quanto, non dell'adesione alla società dell'assessore si discute.

Un falso problema insomma che ha deviato l'attenzione da quelli reali (conflitti di interesse) che si paleserebbero, invece postumi, se venissero a verificarsi quelle condizioni sbandierate ai 4 venti da molti , che riguardano altri 2 componenti della vs. giunta.

Noi non ci alimentiamo di gossip. La cosa certa è che, nel momento in cui i cittadini vedranno su chi ricadranno le scelte, comprese a margine di questa operazione (rappresentante dell'ente comunale nella società e ubicazione sede della stessa) non ci sarà bisogno di professori di matematica, basterà una semplice formuletta matematica: 2 + 2.

A quel punto trarranno le loro inequivocabili conclusioni.

Conclusioni, anche se di diversa natura, a cui giungerete anche voi dell'Amm.ne quando e se si procederà ad un rimpasto della giunta anche questo esemplificabile con formula matematica, 2 x 2 che matura stesso risultato della precedente.

Infine ci rivolgiamo ai consiglieri di opposizione e chiediamo, se almeno uno di loro, potrebbe farsi latore dei ns. quesiti inevasi, quantomeno quello sul debito, unico punto sul quale il Sindaco ha fatto retromarcia in tutta questa vicenda.

La nuova rateizzazione proposta per azzerarlo avrà la stessa sorte della precedente rimasta totalmente inevasa?

Su quali basi economiche troverebbe garanzia?"

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Sant’Arpino, Movimento 5 Stelle:”Tutti pazzi, per Peppino”

19:08

SANT'ARPINO. Riceviamo e pubblichiamo dal "Meetup Movimento 5 Stelle Sant'Arpino".

"Mentre ieri mattina i cittadini firmavano la petizione che prevede rinvio del consiglio comunale convocato per l'adesione alla società Acquedotti SCPA, l'Amm.ne comunale ha pensato bene di blindare la propria decisione con, prima, un comunicato stampa del movimento politico Speranza e Futuro , a firma del suo presidente, dopo, con annuncio di un'intervista del Sindaco che sarebbe stata pubblicata nel pomeriggio. Noi abbiamo continuato il nostro lavoro, presentando già l'inamovibilità della decisione presa e della scarsità di nuove argomentazioni. Dall'intervista abbiamo rilevato la immensa capacità politica del Sindaco che illustra soluzioni di finanza creativa che potrebbero sconvolgere il mondo dell'economia. Asserisce che mentre adesso si paga un "tot" con Acqua Campania, con il passaggio alla nuova società, andremmo a pagare anche meno e con in più la garanzia sui rischi per danni a terzi e la manutenzione. Se non è una favola è roba da Nobel. Continuiamo a nutrire dubbi causa la sua reiterata capacità, questa sì che le va riconosciuta, di evadere le domande. Circa la ns. proposta: 1) Sulla rateizzazione, lei esclama solo: "è impossibile....non sta né in cielo né in terra...." senza addurre motivazioni tecniche di non applicabilità. 2) Complice la domanda parziale del giornalista, si esprime solo sull'inapplicabilità su base patrimoniale, tralasciando il resto. 3) Acqua Campania è una società per azioni quindi si potrebero trovare dei margini di trattazione. Per i motivi appena descritti dobbiamo, per l'ennesima volta, considerare la sua non volontà di rispondere. Qualcosa di nuovo però è emerso. Notiamo con piacere che finalmente ha smesso di trattare il debito alla stregua di un merluzzo in un congelatore. Rispetto alle cifre che lei ha fornito in quella che definisce assemblea pubblica, noi, conferenza stampa, il debito è maturato da 5.000.000 € a 6.000.000 € con intenzionalità di transazione attraverso rateizzazione. C'è un tantino di confusione, poiché, subito dopo, dichiara che aveva già tentato rateizzazione (rate semestrali da 215.000 €) ma che l'operazione era fallita per inadempienza dell'Ente Comunale, nemmeno una rata pagata. Ci perdoni,ancora, Sindaco, ma dobbiamo farle notare che la gestione del debito non può essere elusa e che è stata da subito posta alla sua attenzione , prima nel dibattito sui social, poi, in assemblea. Apprezziamo la sua retromarcia , ma ci chiarisca, dove prenderà i soldi? Noi il modo di far cassa lo abbiamo indicato ma lei lo ha snobbato e ridicolizzato senza fornire argomentazioni valide, almeno finora. Infine ci sentiamo di farle un invito in caso di adesione, ormai imminente, per la Sua e dell'Amm.ne tutta, capacità di non fermarsi mai: pretendere, almeno ,una durata del contratto che sia di 1/6 rispetto a quello stabilito. Grazie per l'attenzione"

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Sant’Arpino, Quattromani:”Far passare la presenza di un assessore nel cda di un competitor della Acquedotti Scpa come un’opportunità rappresenta un’offesa all’intelligenza umana”

19:03

SANT'ARPINO. Riceviamo e pubblichiamo dal consigliere comunale indipendente Immacolata Quattromani.

"Per l’ennesima volta mi ritrovo a stretto giro a dover rispondere al Sindaco per mezzo stampa, con l’auspicio di non annoiare i cittadini santarpinesi, in quanto mi ritrovo a riporre quasi tutte le stesse domande che ho posto nei passati comunicati e pec, senza ricevere mai risposte, o meglio dove il sindaco prova a rispondere o mi da ragione senza rendersene conto o tergiversa facendo finta di non capire, e mi auguro che faccia finta di non capire, perché se invece veramente non capisce, allora è preoccupante.

“Caro Sindaco non mi sono mai rivolta a Lei con atteggiamento saccente o da detentrice di tutti i saperi del mondo, coerentemente con lo spirito costruttivo che ho sempre dichiarato, ho semplicemente posto degli interrogativi su alcuni punti che non mi erano chiari e che non sono chiari ad una grossa fetta della cittadinanza che mi chiedeva e chiede spiegazioni in merito all’intenzione dell’amministrazione di aderire alla ACQUEDOTTI scpa.

Riepilogando:

-E’ vero che l’acqua aumenterà fino ad 1,50 € al mc?

Nella video risposta di ieri, Lei, prima asserisce che è una leggenda metropolitana e poi nello snocciolare i vari scaglioni conferma che almeno nello scaglione più ‘alto’ aumenterà fino ad 1,50 €. Devo perciò presumere che non era una leggenda metropolitana, ma un interrogativo fondato? Nonostante l’enorme ritardo nella risposta ricevuta, La ringrazio, volevo notificarle però che la risposta è parziale perché ancora oggi non è chiaro, o meglio Lei non chiarisce, quanto inciderà sul costo complessivo della bolletta la voce manutenzione, gestione, imbustamento, spedizione, esazione del tributo e tutto quanto è a corredo della “bolletta” stessa.

-Perché un affidamento diretto e non una gara pubblica con una clausola per l’assunzione dei dipendenti della multiservizi?

Va da se che intendevo una gara pubblica per quanto riguarda la parte concernente la manutenzione della rete idrica e fognaria, e continuo a non capire perché non si possa fare.

-La presenza di un assessore in carica nel consiglio di amministrazione di un ente competitor della ACQUEDOTTI scpa e nello stesso tempo creditore del Comune di Sant’Arpino, rappresenta o può rappresentare un problema?

Non riconoscere che è un palese conflitto di interesse o di esercizio di ruoli e funzioni, volendolo far passare addirittura come una “opportunità o un valore aggiunto” per il Comune di Sant’Arpino, mi perdoni l’espressione, ma rasenta un’ offesa all’intelligenza umana. In Italia si discute da trent’anni sulla necessità di una legge sul conflitto di interessi e Lei, nel caso in specie, affronta il problema con una superficialità quasi disarmante. Si è chiesto se il presidente del consorzio terra di lavoro, ove il nostro assessore è consigliere, non abbia fatto il suo stesso ragionamento? Cioè che gli torna utile la presenza nel suo consiglio di amministrazione di un assessore di un comune debitore dell’ente da lui presieduto che tra l’altro non è neanche più un “cliente” da servire perché ha preferito approvvigionarsi dalla concorrenza? Sono curiosa di sapere come voterà, o forse, non voterà l’assessore. Immagino che per un palese conflitto di interesse quantomeno si allontanerà sul punto all’ordine del giorno.

Adesso mi fermo per non essere logorroica, ma mi consenta Sindaco di essere quantomeno rammaricata, non arrabbiata perché non è nel mio carattere, ma fortemente rammaricata si.

Provare a far passare, nella sua video intervista, il messaggio che io sia un consigliere che sfugge al confronto lo trovo scortese e scorretto. Non sono intervenuta all’assemblea pubblica, e lo avevo preannunciato anche a Lei a mezzo stampa, perché non mi era stata data la possibilità di visionare preventivamente le “carte” e quindi ritenevo il mio intervento non utile a poter dare un contributo alla “chiacchierata in pubblico”. Le faccio inoltre notare che qualche giorno prima Le avevo chiesto, condividendo il suo spirito di trasparenza, la convocazione di un consiglio comunale aperto a cui non ho ricevuto nessuna risposta, quasi non fossi neppure legittimata non solo a chiedere ma addirittura ad avere risposta. Non si scambia un consiglio comunale aperto che produce alla fine degli atti (delibere) con un’assemblea pubblica informativa.

La mia assenza alla commissione consiliare affari generali?

Nella conferenza dei capigruppo, avevo fatto notare a qualcuno che era anomalo che si fosse già stabilito precedentemente la data per la tenuta del Consiglio Comunale per il 29 ottobre, col relativo ordine del giorno, senza prima tenere le relative commissioni consiliari. Ebbene si è deciso di tenere la commissione affari generali il giorno 25 ottobre, nonostante avessi preannunciato che ero impossibilitata ad intervenire quel giorno, avevo un impegno non trascurabile, uno di quelli che si fanno in genere una sola volta nella vita, discutevo la tesi di laurea, contestualmente si decideva a maggioranza degli intervenuti di spostare la data della tenuta del consiglio dal 29, come precedentemente concordato, al 30 ottobre. Ho fatto notare con immediatezza, essendo io una lavoratrice precaria, che avevo enormi difficoltà a spostare il permesso chiesto a lavoro dal 29 al 30, e con molto garbo, al limite del menefreghismo, mi si è fatto capire che erano solo problemi miei, con buona pace del confronto. Ebbene ritengo che sia giusto così, non possono essere problemi di un singolo consigliere a fermare i lavori di un intero consiglio.

Ascoltata la sua intervista di ieri però mi è sorto un dubbio? Mica l’avete fatto apposta per screditarmi agli occhi della cittadinanza? Sarebbe veramente scortese.”

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Sant’Arpino, Fioratti:”L’acqua aumenterà. Il sindaco quando parla di tariffe mi ricorda piazza Garibaldi e il gioco delle tre carte”

21:19

SANT'ARPINO. Riceviamo e pubblichiamo dal coordinatore cittadino della Lega, Gianluca Fioratti.

"Carissimo Giuseppe Dell'Aversana, innanzitutto ti ringrazio per il tempo che hai voluto dedicarmi con la tua risposta ed anche per la lezione sull'alfabeto greco. Per me che sono abituato a parlare il linguaggio dei cittadini, quello fatto di concretezza e di ansia di arrivar a fine mese, è comunque un grande onore poter interloquire con una persona di tale spessore culturale: ho solo da imparare.

Rileggendo (però) il tuo riscontro sulle "precisazioni" sulle tariffe, devo confessarti che mi hai riportato indietro nel tempo a quando giovane, ero solito percorrere piazza Garibaldi a Napoli e mi imbattevo (affascinato) nei personaggi che cercavano fortuna con il famoso gioco delle tre carte. 

Allo stesso modo tu, sull'argomento, appari come un abilissimo prestigiatore di parole e ti guardi bene dal mettere realmente in tavola le "carte". 

Durante l'assemblea di martedì 16 ottobre u.s., hai manifestato dubbi sulla genuinità della documentazione che ho sottoposto alla tua attenzione e poi, nella tua risposta senza dare atto all'attendibilità degli stessi, sei passato ad analizzare direttamente il contenuto. Domanda: la tua riconosciuta onestà intellettuale non ti ha consigliato di fare preventivamente pubblica ammenda sulle tue insinuazioni?

Nessun problema, sei perdonato. Con tutti i pensieri che hai ti sarà sfuggito.

Adesso, credo sia molto meglio soffermarsi sull'argomento relativo alla tariffa idrica, di certo più caro ai cittadini.

Ti rassicuro subito ribadendo che la fonte dei miei documenti è il sito internet della Società Acquedotti Scpa e nonostante le tue perplessità ed i miei riconosciuti limiti, penso di averne capito pure il contenuto. Almeno fino a prova contraria. 

Mi è ben chiara la distinzione tra la delibera numero 27/2016 che contiene i coefficienti di moltiplicazione (segnalati con la teta...)e lo schema tariffario che pure ho depositato, ma che evidentemente sarà andato perduto. 

Non è però il caso di annoiare i lettori ed è meglio venire subito al dunque: la domanda a cui istituzionalmente sei chiamato a rispondere in modo chiaro e netto e magari in dialetto napoletano, senza scomodare i greco....è: con l'adesione all'Acquedotti Scpa ci saranno rincari nella bolletta dei cittadini di Sant'Arpino?

La risposta per quanto mi riguarda è SI, e la si trova nella stessa delibera Sto da te menzionata, la numero 32 del 7 agosto 2018 (ad oggi, non segnalata sul sito Acquedotti Scpa) che attesta in maniera inequivocabile il temuto aumento tariffario. 

E questo, nonostante la conferma da te segnalata dei coefficienti moltiplicatori 2017 per l'anno 2018 e 2018 per l'anno 2019.

Le tue riconosciute capacità intellettive ti permetteranno senz'altro di convenire con me che sono altre le variabili di costo (come da delibera Arera 918/2017) che determinano e producono un CHIARO ED INEQUIVOCABILE RINCARO IN BOLLETTA AI DANNI DEI CITTADINI: costi finanziari degli investimenti e della gestione, piano degli interventi e piano economico finanziario, copertura economica del bonus fiscale etc etc.

Tra quota fissa (€ 39,65 per usi domestic 2018, € 43,02 per l'anno 2019) e quota variabile divisa in 5 scaglioni, viene prodotto un rincaro oggettivo per le tasche della popolazione.

Come vedi, senza ambire ai tuoi livelli di preparazione, ho letto e cercato di capire il contenuto dei documenti che ho menzionato e la risposta alla mia ed alla domanda dei cittadini è sempre la stessa: CON L'ADESIONE ALLA SOCIETA' ACQUEDOTTI SCPA LA BOLLETTA DELL'ACQUA SARA' PIU' CARA.  E se avrai la bontà di prestarmi ancora un pò della tua attenzione preziosa te lo dimostrerò.

Ecco l'esempio pratico: calcoliamo il corrispettivo in euro del consumo di 120 mc di acqua per uso domestico e contabilizziamolo secondo le tariffe del 2017 (come da delibera c.c. 130/2017 del Comune di Sant'Arpino post dichiarazione di pre dissesto con tutte le aliquote tributarie ai massimi livelli), 2018 e 2019 (come da delibera sto 2 e quindi post adesione alla Acquedotti Scpa).

Nell'anno 2017 (con il riconoscimento di fascia agevolata sino al consumo di 80mq) 120mc di acqua è costata al cittadino € 155,35 (80 mc x 1,11950 = 95,6 + 40mc x 1,4937 = 59,748).

Lo stesso consumo idrico di 120 mc contabilizzato secondo lo schema tariffario validato come da delibera Sto 2 numero 32/2018 che si allega in calce, (con la previsione di una quota fissa ed una quota variabile divisa in 5 scaglioni ed una tariffa agevolata fino al limite di 55 mc di acqua) nell'anno 2018 costerà € 155,74 (55mc x 0,5951 = 32,73 + 35mc x 1,0532 = 36,862 + 30 mc x 1,55 = 46,50); nell'anno 2019 avrà un costo notevolmente superiore e cioè di € 168,972 (55 mc x 0,6456 = 35,508 + 35 mc x 1,1427 = 39,99 + 30mc x 1,6818 = 50,454 + la quota fissa di € 43,02).

Quindi ricapitoliamo: lo stesso consumo idrico di 120 mc per uso domestico per l'anno 2017 (Comune di Sant'Arpino alla massima pressione tributaria) ha avuto un costo di € 155,35 nell'anno 2018 (Acquedotti Scpa) secondo le previsioni tariffarie di Acquedotti Scpa sarebbe di € 155,74 e nell'anno 2019 (Acquedotti Scpa) di € 168,972.

Nell'arco di due anni, con l'adesione alla società acquedotti Scpa il corrispettivo dello stesso consumo idrico ipotizzato (120 mc) subirebbe un incremento di € 13,618. E non è tutto! Il calcolo non tiene conto degli oneri relativi al servizio di fognatura che per l'anno 2018 prevede un coefficiente di moltiplicazione di € 0,058249 per mc e per l'anno 2019 di 0,06320 (entrambi in aumento sulla previsione massima prevista dalla delibera 130/2017 del Consiglio Comunale di Sant'Arpino di € 0,05123 per metro cubo).

Nel caso di eccedenze superiori e di utenze non domestiche i costi previsti sono ancora maggiori come si evince dalla tabella allegata.

Caro Giuseppe Dell'Aversana, pensi ancora che ho capito male ciò che ho letto? Alla luce dei dati che sottopongo alla tua attenzione, puoi ancora affermare che l'adesione alla società acquedotti Scpa non produrrà rincari in bolletta?

Se i miei calcoli sono esatti, consentimi con grande e sincera umiltà di consigliarti un supplemento di riflessione sulla opportunità politica e amministrativa di aderire alla Acquedotti Scpa, cosa che purtroppo, allo stato attuale, mi sembra già decisa. 

Se consideriamo poi le tariffe idriche in uso nel nostro Comune appena 7 anni fa (2011) il sacrificio che si chiede ai cittadini di Sant'Arpino (in aggiunta all'innalzamento di tutte le aliquote tributarie per il dichiarato pre dissesto) rischia di diventare veramente insostenibile.

In ultimo, in relazione alle vicissitudini di Grumo Nevano mi perdonerai l'ennesima lacuna di ordine giuridico ma la sostanza non cambia: il rapporto tra la società Acquedotti Scpa ed il Comune di Grumo Nevano n questione è tutt'altro che idilliaco e tanto basta.

Ti invito dunque, a mettere da parte inopportune lezioni linguistiche ed ostentazioni di superiorità e dimostrare conti alla mano non a me ma alla cittadinanza, a bontà di una scelta gestionale che sa molto di mera e fredda contabilità aziendale e poco di responsabilità politico-amministrativa".

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