ATTUALITA’ – Pagina 2

Trionfo del barbiere santarpinese Mario Della Bella alla competizione nazionale “Barber Ring”: due primi posti per lui

18:59

SANT'ARPINO. Si è tenuto domenica scorsa, presso il padiglione 22 della Fiera del Mediterraneo a Palermo la seconda edizione di "Barber Ring", gara nazionale tra barbieri a cui hanno preso parte oltre 100 professionisti provenienti da tutta Italia che si sono sfidati a colpi di forbici e spazzole all'interno di veri e propri ring. A valutare le prestazioni dei partecipanti è stata una giuria composta da un team di barbers siciliani presieduta dal barbiere pluricampione del mondo Pasquale De Luca, di Santa Maria a V

Come hanno fatto sapere dall'organizzazione dell'evento, sul ring, come se fossero incontri di pugilato, si sono battuti i migliori barbieri d'Italia con forbici e “razor”, inventando per l’occasione nuovi stili che comporranno le prossime collezioni di tendenza.  Le diverse categorie in cui si sono sfidati i barbieri italiani sono state: Hair tattoo, Razor fade, Old school, Taglio all’italiana, Modellatura barba e  le categorie Free style e Total look (tendenze moda) con uno di questi stili: Metrosexual, Hipster, Grunge e Nerd.

Alla competizione ha partecipato anche il barbiere santarpinese Mario Della Bella (Look Mania - via Vittorio Veneto), che ha portato a casa ben due primi posti. Il barber atellano ha trionfato nella categoria "Razor Fade", che riguardava la rasatura estrema "all'americana" gestita con rasoio, macchinetta e forbice, ed è salito sul gradino più alto del podio anche nella difficile categoria "Old School", che prevedeva, per i concorrenti, la realizzazione di un taglio gestito unicamente con pettine e forbici.

"Per quanto riguarda la competizione, questi di Palermo sono stati per me due importanti riconoscimenti che gratificano il grande lavoro mio e del mio team, ma devo sottolineare che la manifestazione ha rappresentato, per me, anche un momento di arricchimento professionale. Ho avuto la possibilità di confrontarmi con cento tra i migliori professionisti italiani in un settore in cui aggiornarsi risulta fondamentale poiché bisogna essere sempre al passo con le mode del momento al fine di garantire ai propri clienti tecniche e prodotti adeguati alle loro esigenze: fine, quest'ultimo, che perseguiamo quotidianamente nel mio salone" ha dichiarato Della Bella, 39enne barbiere santarpinese che taglia i capelli ai suoi clienti da quando aveva 9 anni.

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Inchiesta della procura di Napoli sulla gestione del ciclo dei rifiuti in 7 Comuni. Verifiche anche a Sant’Arpino

7:03

Sant'Arpino      Inchiesta della Procura di Napoli sulla gestione del ciclo dei rifiuti in diversi comuni della Campania nelle province di Napoli e Caserta. A chiarire i contorni della vicenda è stato direttamente il procuratore di Napoli Giovanni Melillo che ha svelato l’indagine su presunti “traffici organizzati di rifiuti, realizzati nel quadro di una vasta e ramificata attività di illecito condizionamento delle funzioni pubbliche deputate alla gestione del ciclo dei rifiuti in Campania e, in particolare, alla gestione degli appalti dei servizi di raccolta, trasporto e smaltimento affidata alle cure di amministrazioni comunali”. “Le indagini - continua in una nota il procuratore - sono volte anche a verificare la presenza, in alcuni settori della filiera produttiva e con riguardo a specifiche ipotesi di fraudolento condizionamento delle aggiudicazioni di appalti e delle scelte di pubblici amministratori e funzionari, di soggetti d'impresa e di interessi della criminalità organizzata”. (altro…)

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Sant’Arpino, oggi alle 18 e 30 consiglio comunale per il bilancio 2017 della Multiservizi

10:47

SANT’ARPINO. Si terrà oggi alle 18 e 30 nell’aula consiliare di via Mormile un consiglio comunale a cui prenderanno parte i diversi gruppi politici che compongono il civico consesso santarpinese.

I consiglieri discuteranno e voteranno un unico punto all'ordine del giorno che include l’adozione di alcuni importanti provvedimenti per l’approvazione del bilancio d’esercizio 2017 della Ecoatellana Multiservizi. Come più volte ribadito nei mesi scorsi dal sindaco Giuseppe Dell’Aversana, da verifiche effettuate risulta che non sono stati approvati i bilanci della Ecoatellana relativi agli anni 2014, 2015 e 2016, precedenti alla sua amministrazione. Inoltre da alcuni documenti emerge che l’ex revisore dei conti della Società evidenziava già nel 2013 le prime criticità e nel 2014 dichiarava l’impossibilità ad esprimere giudizio sul bilancio 2014 per le difficoltà riscontrate a ricostruire la situazione debitoria-creditoria reciproca tra l’Ente di Palazzo Ducale e la partecipata comunale.

Il provvedimento sulla partecipata, include, tra le altre cose, la proposta relativa al bilancio della partecipata 2017 dalla quale emerge una perdita di esercizio di 551mila e 901 euro. I consiglieri voteranno anche per non accollarsi i debiti risultanti dalla liquidazione della partecipata e, in caso di voto favorevole, autorizzeranno il liquidatore ad iniziare nei confronti degli amministratori precedenti azioni di responsabilità. Se il punto dovesse venire approvato il sindaco potrà inoltre ratificare l’atto nell’assemblea dei soci della partecipata deputata ad approvare il bilancio 2017 che è quello relativo alla messa in liquidazione.

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Succivo, Vito Di Santillo racconta la sua collezione di cellulari che ripercorre vent’anni di evoluzione tecnologica

16:07

SUCCIVO. 500 pezzi raccolti in poco più di 4 metri quadri che ripercorrono 20 anni di evoluzione tecnologica di un oggetto, il telefono cellulare (oggi divenuto smartphone) che ha rivoluzionato radicalmente il nostro modo di comunicare dagli anni 90 ad oggi.

Una collezione incredibile quella di Vito Di Santillo, giovane succivese 36enne che è dipendente alla Leonardo ma che da diverso tempo coltiva la passione per i cellulari che raccoglie e aggiusta quotidianamente. C'è di tutto. Visitando la collezione sembra di essere in un museo di oggetti storici eppure sono trascorsi meno di vent'anni da quando il Nokia 3310, in commercio dal 2000 al 2005, era di uso comune tra i giovani e i meno giovani: il dispositivo ha venduto 126 milioni di esemplari nel mondo. Oggi sarebbe impensabile utilizzare uno schermo monocromatico ed un dispositivo senza applicazioni. Tra le mensole di Vito c'è anche il Motorola 8700, dispositivo in commercio nella seconda metà degli anni 90, spesso ben 2 cm era grande più del doppio di un moderno e sottile smartphone con cui non vengono mandati quasi mai sms e non vengono fatti più gli "squilli".

"Da diversi anni raccolgo telefoni e li aggiusto per passione ma da due anni ho iniziato ad interfacciarmi con altri collezionisti - ha dichiarato Vito - Io non la considero comunque una collezione. Porto avanti questa passione sia acquistando i telefoni e i pezzi che mi servono per aggiustarli sia con il grande aiuto di amici e parenti che hanno in disuso questi apparecchi che io poi rigenero. Ognuno dei telefoni che ho rievoca in me un momento della mia gioventù, a voi non farebbe lo stesso effetto?".

 
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Sant’Arpino, Maria Rosaria Di Santo:”Dell’Aversana ignora la volontà dei cittadini, adesso acqua salata per tutti”

13:13

SANT'ARPINO. Riceviamo e pubblichiamo dal consigliere comunale Maria Rosaria Di Santo, esponente del movimento politico "Alleanza Democratica per Sant'Arpino".

"Ho portato ancora una volta all'attenzione di Dell'Aversana il malcontento dei santarpinesi, contrari all'adesione alla Società Acquedotti ScpA, parere espresso anche attraverso una petizione, - sottoscritta da ben 369 persone - ma il sindaco anche questa volta ha deciso di ignorare la comunità, tutelando l'interesse di pochi. A votare per l'approvazione della petizione siamo state solo io e un’altra consigliera comunale, mentre tutti i presenti si sono opposti all'istanza. Vorrei precisare che i cittadini con la petizione chiedevano chiarimenti sulla convenzione e reclamavano la convocazione di un consiglio comunale aperto. Dell'Aversana circa una settimana fa si è invece limitato a convocare un'assemblea pubblica, praticamente un comizio, durante il quale tutto quello che è stato esposto non è stato verbalizzato. Inoltre, l'assemblea è stata convocata solo con un avviso sui social senza l'affissione di alcun manifesto, come se la vita della nostra comunità fosse una questione puramente virtuale e destinata esclusivamente agli internauti. Il sindaco per evitare un confronto critico e produttivo ha evitato di fornire prima la documentazione necessaria, ha poi strategicamente optato per un'assemblea, che diversamente dal consiglio comunale aperto, non prevede la verbalizzazione degli interventi dell'amministrazione e dei cittadini". La Di Santo continua indignata:" Dell'Aversana ha cercato di propinare la decisione della sua maggioranza come esemplare, cadendo alle prime domande che gli sono state poste. Il sindaco infatti, ha dichiarato che l'adesione alla società comporterà uno sgravio dei costi di manutenzione ordinaria e straordinaria, l'art 4 della convenzione però sancisce che terminati i 30 anni di convenzione, gli impianti realizzati a cura e spese della società saranno ceduti al comune mediante corrispettivo, e in caso di mancato pagamento la società godrà del diritto di ritenzione degli impianti ovvero tratterrà la gestione degli impianti. Vorrei sottolineare che il termine "impianti" è piuttosto vago. Non si riferisce solo alla rete idrica come il sindaco e la sua amministrazione vogliono far credere, gli impianti possono essere anche tubature o valvole". La rappresentate di AD conclude: "È doveroso effettuare anche una ricostruzione storica della tariffa dell'acqua adottata dal comune di Sant'Arpino. Il 29 luglio 2018 l'amministrazione Dell'Aversana motivò l'aumento delle tariffe dell'acqua, rispetto a quelle deliberate il 16 Marzo 2017, attribuendolo all'incremento del costo da parte di Acqua Campania, da 0,16 a 0,26 € al mc, a cui furono aggiunti il costo di gestione del servizio idrico, quello del personale e dei mutui, fatti per la rete idrica negli anni pregressi, tutti imputati al 100%, anziché all’80%, per effetto del predissesto . Mi chiedo se le tariffe di Acquedotti, citate dal sindaco in consiglio comunale e anche in alcune interviste, includano tutti questi oneri; diversamente, se si dovessero aggiungere, porterebbero il livello del canone a livelli stratosferici, rendendo più conveniente quello attuale. E' bene fare chiarezza su questa questione, che è del resto, quella decisiva ed è per questo che era stato chiesto un Consiglio Comunale Aperto, per meglio riflettere e per meglio acquisire dati contabili al fine di effettuare conteggi equi, per evitare di salassare senza ragione ulteriormente la popolazione. Certamente i mutui non saranno saldati dalla società, né il debito di € 6.000.000 con Acqua Campania, che rimarranno, comunque a carico del Comune e della fiscalità generale. Ma Dell'Aversana ancora non riesce a comprendere ed a motivare in modo convincente questa sua decisione, … forse ama l'acqua salata! Ma nel frattempo a “berla” saranno i cittadini".

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Sant’Arpino, don Mario Puca:”San Canione è il patrono della nostra comunità parrocchiale”

17:02

SANT’ARPINO.La festa di San Canione è la festa dedicata al patrono della nostra comunità parrocchiale che certamente non è il patrono di Sant’Arpino, che tutti quanti conosciamo bene. Noi abbiamo la nostra festa come tutte le parrocchie hanno la propria" queste le dichiarazioni con cui don Mario Puca, parroco della parrocchia di San Canione, ha risposto a don Umberto D'Alia, parroco della parrocchia di Sant'Elpidio, che domenica scorsa, al termine della messa delle 11 e 45, ha precisato dall'altare che l'unica festa patronale che si svolge a Sant'Arpino è quella della terza domenica di luglio in onore di Sant'Elpidio mentre la festa di San Canione è una festa parrocchiale e quindi il relativo comitato si dovrebbe chiamare Comitato Festa Parrocchiale per non infondere confusione tra i fedeli.

"Il parroco della parrocchia di Sant'Elpidio poteva evitare di generare sterili polemiche - ha dichiarato don Mario Puca - Mi dispiace che abbia dichiarato queste cose che poteva chiarire con me telefonicamente, gli avrei spiegato tutto. Per noi resta la Festa Patronale di San Canione. Se don Umberto vuole, può chiamarmi per avere spiegazioni".

   
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Sant’Arpino. Il consiglio comunale approva l’adesione a Acquedotti Scpa

20:18

Sant'Arpino     Via libera del civico consesso all'adesione del comune di Sant'Arpino ad Acquedotti Scpa. Il primo punto all'ordine del giorno è  passato con i voti della maggioranza, fra le cui fila era assente l'assessore Domenico Iovinella. (altro…)

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VIDEO – Sant’Arpino, Comitato Acqua Nostra sull’adesione alla società acquedotti:”Il sindaco ci ripensi”

15:21
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Sant’Arpino, Meetup M5S:”Ancora in tempo per stralciare il punto, ve lo chiedono soprattutto i cittadini che hanno firmato la petizione”

13:24

SANT'ARPINO. Riceviamo e pubblichiamo dal "Meetup Movimento 5 Stelle Sant'Arpino".

"Il fatidico giorno è giunto. Questa sera il Consiglio Comunale delibererà per l'adesione alla società Acquedotti SCPA.

L'Amm.ne Comunale TUTTA si è assunta la responsabilità politica di questa decisione attraverso la firma di un documento redatto dal movimento politico "Speranza & Futuro".

Riteniamo siano mancati i veri strumenti di confronto democratico. Avete spacciato per tali: la vs. assemblea pubblica, il vs. dibattito sui social e le vs. interviste.

E' mancato un tavolo di confronto e risposte certe alle domande di chiarimenti, che da più parti vi sono state poste.

E' vero, il documento politico è stato firmato da tutti, ma su una decisione così importante, ciò risulta abbastanza relativo. La firma la si appone anche quando si vanno a presentare le condoglianze ai congiunti di un defunto, ma dopo non si va via, le si esprime di persona.

Sareste ancora in tempo, se non foste pervasi dalla smania del non fermarvi mai, a stralciare il punto incriminato, all'o.d.g.

Ve lo chiedono le forze politiche di opposizione, le componenti del comitato spontaneo, tra le quali anche noi del Meetup e, soprattutto, i cittadini che hanno firmato la petizione.

Convocare tutti attorno a un tavolo di confronto vero.

Non avete valutato forse la vittoria politica che ne deriverebbe per voi nel confutare, con le vs. inoppugnabili tesi, le nostre legittime considerazioni?

Ma evidentemente non le ritenete così valide voi stessi.

Sarà per la ns. incompetenza politica, ma noi non ravvisiamo alcuna incoerenza di quel certo assessore della vs. giunta che è anche consigliere di amministrazione di quella certa società, tantomeno riscontriamo un conflitto di interesse, in quanto, non dell'adesione alla società dell'assessore si discute.

Un falso problema insomma che ha deviato l'attenzione da quelli reali (conflitti di interesse) che si paleserebbero, invece postumi, se venissero a verificarsi quelle condizioni sbandierate ai 4 venti da molti , che riguardano altri 2 componenti della vs. giunta.

Noi non ci alimentiamo di gossip. La cosa certa è che, nel momento in cui i cittadini vedranno su chi ricadranno le scelte, comprese a margine di questa operazione (rappresentante dell'ente comunale nella società e ubicazione sede della stessa) non ci sarà bisogno di professori di matematica, basterà una semplice formuletta matematica: 2 + 2.

A quel punto trarranno le loro inequivocabili conclusioni.

Conclusioni, anche se di diversa natura, a cui giungerete anche voi dell'Amm.ne quando e se si procederà ad un rimpasto della giunta anche questo esemplificabile con formula matematica, 2 x 2 che matura stesso risultato della precedente.

Infine ci rivolgiamo ai consiglieri di opposizione e chiediamo, se almeno uno di loro, potrebbe farsi latore dei ns. quesiti inevasi, quantomeno quello sul debito, unico punto sul quale il Sindaco ha fatto retromarcia in tutta questa vicenda.

La nuova rateizzazione proposta per azzerarlo avrà la stessa sorte della precedente rimasta totalmente inevasa?

Su quali basi economiche troverebbe garanzia?"

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Sant’Arpino, Movimento 5 Stelle:”Tutti pazzi, per Peppino”

19:08

SANT'ARPINO. Riceviamo e pubblichiamo dal "Meetup Movimento 5 Stelle Sant'Arpino".

"Mentre ieri mattina i cittadini firmavano la petizione che prevede rinvio del consiglio comunale convocato per l'adesione alla società Acquedotti SCPA, l'Amm.ne comunale ha pensato bene di blindare la propria decisione con, prima, un comunicato stampa del movimento politico Speranza e Futuro , a firma del suo presidente, dopo, con annuncio di un'intervista del Sindaco che sarebbe stata pubblicata nel pomeriggio. Noi abbiamo continuato il nostro lavoro, presentando già l'inamovibilità della decisione presa e della scarsità di nuove argomentazioni. Dall'intervista abbiamo rilevato la immensa capacità politica del Sindaco che illustra soluzioni di finanza creativa che potrebbero sconvolgere il mondo dell'economia. Asserisce che mentre adesso si paga un "tot" con Acqua Campania, con il passaggio alla nuova società, andremmo a pagare anche meno e con in più la garanzia sui rischi per danni a terzi e la manutenzione. Se non è una favola è roba da Nobel. Continuiamo a nutrire dubbi causa la sua reiterata capacità, questa sì che le va riconosciuta, di evadere le domande. Circa la ns. proposta: 1) Sulla rateizzazione, lei esclama solo: "è impossibile....non sta né in cielo né in terra...." senza addurre motivazioni tecniche di non applicabilità. 2) Complice la domanda parziale del giornalista, si esprime solo sull'inapplicabilità su base patrimoniale, tralasciando il resto. 3) Acqua Campania è una società per azioni quindi si potrebero trovare dei margini di trattazione. Per i motivi appena descritti dobbiamo, per l'ennesima volta, considerare la sua non volontà di rispondere. Qualcosa di nuovo però è emerso. Notiamo con piacere che finalmente ha smesso di trattare il debito alla stregua di un merluzzo in un congelatore. Rispetto alle cifre che lei ha fornito in quella che definisce assemblea pubblica, noi, conferenza stampa, il debito è maturato da 5.000.000 € a 6.000.000 € con intenzionalità di transazione attraverso rateizzazione. C'è un tantino di confusione, poiché, subito dopo, dichiara che aveva già tentato rateizzazione (rate semestrali da 215.000 €) ma che l'operazione era fallita per inadempienza dell'Ente Comunale, nemmeno una rata pagata. Ci perdoni,ancora, Sindaco, ma dobbiamo farle notare che la gestione del debito non può essere elusa e che è stata da subito posta alla sua attenzione , prima nel dibattito sui social, poi, in assemblea. Apprezziamo la sua retromarcia , ma ci chiarisca, dove prenderà i soldi? Noi il modo di far cassa lo abbiamo indicato ma lei lo ha snobbato e ridicolizzato senza fornire argomentazioni valide, almeno finora. Infine ci sentiamo di farle un invito in caso di adesione, ormai imminente, per la Sua e dell'Amm.ne tutta, capacità di non fermarsi mai: pretendere, almeno ,una durata del contratto che sia di 1/6 rispetto a quello stabilito. Grazie per l'attenzione"

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Sant’Arpino, Quattromani:”Far passare la presenza di un assessore nel cda di un competitor della Acquedotti Scpa come un’opportunità rappresenta un’offesa all’intelligenza umana”

19:03

SANT'ARPINO. Riceviamo e pubblichiamo dal consigliere comunale indipendente Immacolata Quattromani.

"Per l’ennesima volta mi ritrovo a stretto giro a dover rispondere al Sindaco per mezzo stampa, con l’auspicio di non annoiare i cittadini santarpinesi, in quanto mi ritrovo a riporre quasi tutte le stesse domande che ho posto nei passati comunicati e pec, senza ricevere mai risposte, o meglio dove il sindaco prova a rispondere o mi da ragione senza rendersene conto o tergiversa facendo finta di non capire, e mi auguro che faccia finta di non capire, perché se invece veramente non capisce, allora è preoccupante.

“Caro Sindaco non mi sono mai rivolta a Lei con atteggiamento saccente o da detentrice di tutti i saperi del mondo, coerentemente con lo spirito costruttivo che ho sempre dichiarato, ho semplicemente posto degli interrogativi su alcuni punti che non mi erano chiari e che non sono chiari ad una grossa fetta della cittadinanza che mi chiedeva e chiede spiegazioni in merito all’intenzione dell’amministrazione di aderire alla ACQUEDOTTI scpa.

Riepilogando:

-E’ vero che l’acqua aumenterà fino ad 1,50 € al mc?

Nella video risposta di ieri, Lei, prima asserisce che è una leggenda metropolitana e poi nello snocciolare i vari scaglioni conferma che almeno nello scaglione più ‘alto’ aumenterà fino ad 1,50 €. Devo perciò presumere che non era una leggenda metropolitana, ma un interrogativo fondato? Nonostante l’enorme ritardo nella risposta ricevuta, La ringrazio, volevo notificarle però che la risposta è parziale perché ancora oggi non è chiaro, o meglio Lei non chiarisce, quanto inciderà sul costo complessivo della bolletta la voce manutenzione, gestione, imbustamento, spedizione, esazione del tributo e tutto quanto è a corredo della “bolletta” stessa.

-Perché un affidamento diretto e non una gara pubblica con una clausola per l’assunzione dei dipendenti della multiservizi?

Va da se che intendevo una gara pubblica per quanto riguarda la parte concernente la manutenzione della rete idrica e fognaria, e continuo a non capire perché non si possa fare.

-La presenza di un assessore in carica nel consiglio di amministrazione di un ente competitor della ACQUEDOTTI scpa e nello stesso tempo creditore del Comune di Sant’Arpino, rappresenta o può rappresentare un problema?

Non riconoscere che è un palese conflitto di interesse o di esercizio di ruoli e funzioni, volendolo far passare addirittura come una “opportunità o un valore aggiunto” per il Comune di Sant’Arpino, mi perdoni l’espressione, ma rasenta un’ offesa all’intelligenza umana. In Italia si discute da trent’anni sulla necessità di una legge sul conflitto di interessi e Lei, nel caso in specie, affronta il problema con una superficialità quasi disarmante. Si è chiesto se il presidente del consorzio terra di lavoro, ove il nostro assessore è consigliere, non abbia fatto il suo stesso ragionamento? Cioè che gli torna utile la presenza nel suo consiglio di amministrazione di un assessore di un comune debitore dell’ente da lui presieduto che tra l’altro non è neanche più un “cliente” da servire perché ha preferito approvvigionarsi dalla concorrenza? Sono curiosa di sapere come voterà, o forse, non voterà l’assessore. Immagino che per un palese conflitto di interesse quantomeno si allontanerà sul punto all’ordine del giorno.

Adesso mi fermo per non essere logorroica, ma mi consenta Sindaco di essere quantomeno rammaricata, non arrabbiata perché non è nel mio carattere, ma fortemente rammaricata si.

Provare a far passare, nella sua video intervista, il messaggio che io sia un consigliere che sfugge al confronto lo trovo scortese e scorretto. Non sono intervenuta all’assemblea pubblica, e lo avevo preannunciato anche a Lei a mezzo stampa, perché non mi era stata data la possibilità di visionare preventivamente le “carte” e quindi ritenevo il mio intervento non utile a poter dare un contributo alla “chiacchierata in pubblico”. Le faccio inoltre notare che qualche giorno prima Le avevo chiesto, condividendo il suo spirito di trasparenza, la convocazione di un consiglio comunale aperto a cui non ho ricevuto nessuna risposta, quasi non fossi neppure legittimata non solo a chiedere ma addirittura ad avere risposta. Non si scambia un consiglio comunale aperto che produce alla fine degli atti (delibere) con un’assemblea pubblica informativa.

La mia assenza alla commissione consiliare affari generali?

Nella conferenza dei capigruppo, avevo fatto notare a qualcuno che era anomalo che si fosse già stabilito precedentemente la data per la tenuta del Consiglio Comunale per il 29 ottobre, col relativo ordine del giorno, senza prima tenere le relative commissioni consiliari. Ebbene si è deciso di tenere la commissione affari generali il giorno 25 ottobre, nonostante avessi preannunciato che ero impossibilitata ad intervenire quel giorno, avevo un impegno non trascurabile, uno di quelli che si fanno in genere una sola volta nella vita, discutevo la tesi di laurea, contestualmente si decideva a maggioranza degli intervenuti di spostare la data della tenuta del consiglio dal 29, come precedentemente concordato, al 30 ottobre. Ho fatto notare con immediatezza, essendo io una lavoratrice precaria, che avevo enormi difficoltà a spostare il permesso chiesto a lavoro dal 29 al 30, e con molto garbo, al limite del menefreghismo, mi si è fatto capire che erano solo problemi miei, con buona pace del confronto. Ebbene ritengo che sia giusto così, non possono essere problemi di un singolo consigliere a fermare i lavori di un intero consiglio.

Ascoltata la sua intervista di ieri però mi è sorto un dubbio? Mica l’avete fatto apposta per screditarmi agli occhi della cittadinanza? Sarebbe veramente scortese.”

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