ATTUALITA’ – Pagina 2

Mercoledì 31 Gennaio alla Camera dei Deputati si celebrano i 20 anni di PulciNellaMente, alla presenza del Ministro Valeria Fedeli e del Maestro Pupi Avati

9:56 Sant'Arpino     Venti  anni di magia, di sogni, di colori e fantasia. Venti anni di grandi incontri, di testimonianza, di impegno civile, ma soprattutto venti anni di tavole di palcoscenico, di pellicole e di desiderio di raccontare la vita attraverso lo sguardo e la creatività delle nuove generazioni. Tutto questo, e molto altro, è PulciNellaMente, tra le più importanti Rassegna di Teatro-Scuola di Italia, che nel 2018 taglia il prestigioso traguardo delle prime due decadi. (altro…)
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Ciao Giovanni

19:15 Sant'Arpino. Si chiamava Raimondo Morosini, ma tutti lo conoscevano come "Giovanni o' barbiere" perchè le forbici o le lame di un rasoio - difficilmente - riescono a recidere l'amore per i propri avi. Le mani di Raimondo non si limitavano soltanto a tagliare i capelli e a radere la barba, ma domavano volti silenziosi, giocosi, preccupati, eccitati, tristi, felici, annoiati o polemici. Erano, le tue mani, "antenne tattili" sensibili alla percezione, all' umore, alla sensazione, alle diverse sfumature dell'anima. Sono le atmosfere cariche di umanità che potete trovare solo nel salone da barba come quello situato in piazza a S.Arpino, tra le persone acciambellate a tenere calde le poltrone mentre leggono un giornale, discutono di calcio, ascoltano il notiziario alla radio o guardano, incuriositi, gli abitanti della piazza. Caro Raimondo sappi che, seppur tagliando cumuli di capelli e radendo schiume di barba, hai creato un legame indissolubile con la nostra comunità proprio come quello che unisce il tuo nome ai tuoi avi.

Giuseppe Di Liberto

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Terrore a Bellona. Uomo uccide la moglie e spara sulla gente in strada

18:46 Bellona.     Pomeriggio di terrore tra Vitulazio e Bellona, dove un uomo, Davide Mango, si è barricato in casa e ha cominciato a sparare da un balcone con un fucile. Panico tra la gente, sul posto ci sono una cinquantina di carabinieri, sui tetti degli edifici circostanti diversi cecchini pronti a sparare. L'uomo, una guardia giurata simpatizzante di Forza Nuova, è chiuso in casa e sostiene di avere ucciso sua moglie. Avrebbe puntato l'arma anche contro la figlia, che sarebbe però riuscita a scappare. Almeno cinque le persone ferite in strada. Tra queste il luogotenente Crescenzo Iannarelli, comandante della stazione dei carabinieri di Vitulazio, e una donna, Iolanda Magliocca, adesso ricoverata in ospedale. Nessuno dei feriti sarebbe in pericolo di vita.
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VIDEO. Succivo, Grasso visita Teverolaccio “La lotta alla dispersione scolastica nostra priorità. Non abbassare la guardia nel contrasto alla criminalità organizzata”

18:29 Succivo     Ha fatto anche tappa a Succivo all'interno del Casale di Teverolaccio il candidato premier di Liberi e Uguali Pietro Grasso, impegnato oggi in un tour elettorale in Terra di Lavoro. Nel corso della sua visita in terra atellana, il Presidente del Senato, insieme alla coordinatrice della campagna elettorale Rossella Muroni, ed accompagnato dai rappresentanti del locale circolo di Geofilos Legambiente, si è prima recato negli orti urbani siti all'interno della struttura, e poi incontrato, nel corso di un pranzo di sottoscrizione presso la Tipicheria, i militanti locali di  "Liberi e Uguali". Fra gli argomenti affrontati nell'intervista che vi proponiamo ci sono quelli collegati alla recrudescenza del fenomeno delle baby gang, la lotta alla criminalità organizzata, e l'importanza della percorso scolastico nella formazione delle nuove generazioni.
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Martedì 23 Gennaio e Mercoledì 24 Gennaio sospesa l’erogazione idrica a Sant’Arpino e Succivo

15:29 Sant'Arpino /Succivo    Sarà sospesa anche nei comuni di Sant'Arpino e Succivo l'erogazione idrica nel periodo compreso fra le 21:00 di martedì 23 gennaio e le 21 di mercoledì 24 Gennaio. A comunicare la notizia ai comuni interessati è stata la Direzione Generale per l’Ambiente della Regione Campania. (altro…)
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Orta di Atella, l’ex sindaco Brancaccio condannato a 8 anni di reclusione

10:05 Orta di Atella. E' stato condannato a 8 anni di reclusione Angelo Brancaccio, ex sindaco di Orta di Atella, arrestato lo scorso 13 giugno per associazione a delinquere di stampo mafioso. Questa la sentenza del Gup al termine del processo con rito abbreviato. La richiesta dei pubblici ministeri Pattrizia Dongiacomo e Luigi Landolfi era di 12 anni. L'accusa è di aver avuto rapporti con il clan dei casalesi e dei Mallardo, dai quali avrebbe ricevuto favori elettorali e collaborazione per le speculazioni edilizie. Grazie all'ex sindaco, che con i favori dei clan vinceva le elezioni con percentuali bulgare, per i giudici i clan hanno compiuto una speculazione edilizia edificando indiscriminatamente sull'80% del territorio ortese attraverso il rilascio di permessi a costruire illegittimi in assenza di PUC. Le società a cui venivano concessi i permessi a costruire erano riconducibili al referente del clan dei casalesi sul territorio, Giuseppe Russo, e al clan dei Mallardo. Ad incastrare Angelo Brancaccio sarebbero stati i vari collaboratori di giustizia: Orlando Lucariello, Pasquale Vargas e Luigi D'Ambrosio. Lucariello, su Brancaccio, dichiarò agli inquirenti:"E' più camorrista che politico, per il modo in cui ha gestito gli appalti sui territori di Orta e soprattutto per gli strettissimi rapporti che aveva con gli uomini dei clan". L'edilizia selvaggia ha provocato un esponenziale incremento demografico della popolazione ortese, che dal 2001 al 2011 è aumentata di circa 10mila unità, e la vendita di appartamenti a prezzi molto bassi, costruiti in aree completamente prive di servizi essenziali.  
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Salvatore Lioniello pizzaiolo ufficiale del Festival di Sanremo

12:40

lionielloOrta di Atella          Nuovo prestigioso traguardo  per Salvatore Lioniello, il pizzaiolo di Orta di Atella in procinto di aprire il suo nuovo locale a Succivo. Lioniello è stato scelto infatti come pizzaiolo ufficiale del Festival di Sanremo a Casa Sanremo. (altro…)

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Cesa, divieto di avvicinamento all’ex moglie per atti persecutori al sindaco di Cesa, Enzo Guida

13:36

guidaCesa. E' stato notificato ieri dai carabinieri un provvedimento di divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dall'ex moglie al sindaco di Cesa, Enzo Guida, accusato di atti persecutori in concorso con altra persona. L'ordinanza è stata emessa dal Gip del Tribunale di Napoli Nord su richiesta della Procura. C'è da evidenziare che il pubblico ministero aveva chiesto la custodia cautelare in carcere ma il gip ha rigettato la richiesta: il giudice per le indagini preliminari non ha ritenuto esserci le motivazioni per il provvedimento. "Nei prossimi giorni sarò interrogato dai magistrati e chiarirò tutto" ha dichiarato Guida. Il sindaco Guida si è separato dalla ex moglie nel luglio del 2016 e da allora è iniziata una battaglia legale che ha coinvolto i due figli minori della coppia, affidati alla madre. Il sindaco è stato accusato dalla ex moglie di aver organizzato, attraverso lettere anonime e post su facebook mediante falsi profili,una campagna diffamatoria contro di lei e il nuovo compagno. Varie le denunce presentate dalla donna circa i presunti comportamenti persecutori tenuti nei suoi confronti dal primo cittadino. Guida ha invece denunciato la ex moglie ma anche la madre e la sorella per commenti che lo riguardavano pubblicati su facebook e ritenuti diffamatori. Nel febbraio scorso finì sui giornali un'accesa discussione che ebbero i due in piazza a Cesa, entrambi furono medicati e si denunciarono a vicenda.

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Sant’Arpino, Boerio e Di Santo chiedono la convocazione della commissione trasparenza per discutere dell’esposto di Pezone sul Codi

12:52 boeriodisantoSant'Arpino. Riceviamo e pubblichiamo integralmente il documento con cui le due consigliere comunali del gruppo "Alleanza Democratica per Sant'Arpino" hanno chiesto la convocazione della commissione trasparenza.

Le sottoscritte Iolanda Boerio e Maria Rosaria Di Santo, in qualità di consigliere comunali, nell'esercizio delle loro funzioni,

premesso

di aver ricevuto a mezzo per istituzionale copia dell'esposto inoltrato dall'ex-consigliere comunale Francesco Pezone ai carabinieri di Sant'Arpino in data 28 dicembre 2017, con il quale si denuncia un prelievo fraudolento ad opera di un funzionario comunale (Pasquale Lettera) dell'importo di 1600 euro dal c/c bancario intestato al Codi, di cui lo stesso Pezone, in qualità di presidente non ancora surrogato, è attualmente l'unico a poterne legalmente disporre. Detto prelievo è stato effettuato mediante falsificazione della firma in calce ad una delega, rilasciata al funzionario, per poter prelevare del contante da destinare alle iniziative natalizie poste in essere dall'amministrazione comunale. Attesa la gravità del fatto denunciato, sia nei suoi riflessi politici che in quelli di illeciti amministrativi o penali, a causa del coinvolgimento di un importante funzionario comunale,

chiedono

la convocazione ad horas della commissione trasparenza allo scopo di:

  1. chiarire la dinamica dei fatti, così come si sono succeduti e le cause che li hanno determinati
  2. se il funzionario ha agito di propria iniziativa o su richiesta o istigazione di qualcuno
  3. comprendere il ruolo che ha avuto il susseguirsi frenetico, caotico e disordinato di delibere di giunta e se quest'utlime sono state assunte in sedute tenutesi regolarmente oppure alterate al di fuori ldel legittimo contesto, consapevolmente e disinvoltamente, allo scopo di trovare estermporanei rimedi agli errori commessi.

Per quel che ci riguarda, non riteniamo affatto sufficiente nè possiamo ritenerci soddisfatte dell'ultimo comunicato della maggioranza che, anzi, aggrava notevolmente la loro posizione, soprattutto in una situazione come questa, in cui bisogna dimostrarsi seri, integerrimi e responsabili e non proni alle esigenze della propria parte o timorosi ed ossequiosi nei confronti del "capo", mettendo la propria dignità sotto i piedi, pur di conservare la poltrona.

Sono in gioco, infatti, la legittimità e la credibilità di istituti democratici quali sindaco, assessori, giunta comunale e consiglio comunale, che dovrebbero, viceversa, essere al di sopra di qualsiasi sospetto, rispettosi della legalità e fedeli interpreti della legge, tutti, invece, travolti da un misero ed insignificante sotterfugio qual è la "falsificazione di una firma", insignificante nella sostanza ma grave nella forma.

Non pensi minimamente il sindaco di potersela cavare con il classico: "non sapevo", scaricando sul funzionario tutte le responsabilità (in verità Dell'Aversana non è nuovo a espedienti simili), perchè in altre circostanze, ad opera della stessa magistratura, veniva, invece, fatto valere il "non poteva non sapere", che, applicato al nostro caso, inchiodano il sindaco alle sue colpe e responsabilità come capo dell'amministrazione comunale, disintegrando quell'immagine di promotore della legalità e della trasparenza che, al cospetto della realtà, si rivela essere soltanto e semplicemente ipocrisia, inganno e perfidia.

Facciamo appello, pertanto, a quell'amore per il proprio paese che il sindaco dice di avvertire particolarmente, alla necessità di preservarne l'immagine, la dignità ed il decoro, sprofondati, purtroppo, in un baratro di iniquità, da cui soltanto le sue dimissioni potranno risollevare.

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Orta di Atella sommersa dall’immondizia: l’emergenza rifiuti diventa preoccupante

17:33

immondizia orta 2Orta di Atella. Strade piene di rifiuti e, in qualche caso, portoncini inaccessibili per i sacchetti dell'immondizia accumulati che ostruiscono i passaggi pedonali. Così si presentava Orta di Atella questa mattina, una città in piena emergenza rifiuti.

Emergenza partita il 16 dicembre scorso con l'arrivo in Comune del documento del consorzio Ci.te (vincitore della gara d'appalto per il servizio di raccolta rifiuti) in il consorzio, adducendo un credito vantato tale da far considerare il Comune di Orta di Atella gravemente inadempiente, diffidava lo stesso al pagamento della somma vantata entro 15 giorni e comunicava la sospensione unilaterale del servizio ex art 1460 del C.C. in caso di mancato pagamento. Iimmondizia orta 3l 20 dicembre il consorzio Cite comunicava che a decorrere dal 21 dicembre si sarebbe limitato solo ad effettuare le prestazioni essenziali. Il giorno dopo, il 21 dicembre, il settore ambientale del Comune di Orta di Atella diffidava il Consorzio a voler effettuare tutte le attività previste dal contratto trattandosi di un servizio pubblico essenziale necessario per la salvaguardia della salute pubblica. Il 22 dicembre il consorzio rispondeva alla nota del settore ambiente ribadendo la sospensione del servizio e preannunciando di adire il giudice per la risoluzione coattiva del contratto. Il 22 dicembre Il dirigente del settore finanziario e il dirigente dell'area immondizia orta 4tecnica di Orta di Atella, a seguito di un controllo sulla documentazione presentata dal consorzio hanno appurato che il credito risultante è di gran lunga inferiore a quello richiesto dal consorzio e che, inoltre, sarebbe riferito in parte a crediti presunti non dovuti e in parte a crediti certificati con scadenza successiva al 31 gennaio 2018. Il 27 dicembre il Comune diffidava ulteriormente il Consorzio Ci.te a riprendere ad horas lo svolgimento del servizio ma, nello stesso giorno, il consorzio confermava la sospensione del servizio. Il 29 dicembre il Comimmondizia orta 5missario Straordinario, Vincenzo Lubrano, affidava ad un consorzio con sede in Pagani il servizio straordinario di rimozione dei rifiuti giacenti sul territorio comunale per 5 giorni al prezzo di 7mila 500 euro al giorno oltre iva. C'è da evidenziare, infine, che gli operatori ecologici che prestavano servizio per il consorzio Ci.te continuano ad essere in protesta all'esterno del Comune (che è presidiato da polizia e carabinieri) in via Petrarca poichè sono in ferie forzate e non percepiscono lo stipendio da diversi mesi.

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Sant’Arpino, conclusi i saggi conoscitivi sulle pareti di Palazzo Ducale, scovate numerose opere

15:40

affreschi1S.Arpino.D’intesa con la soprintendenza abbiamo completato i saggi sulle pareti del Palazzo Ducale. Togliamo i veli alla bellezza, per augurarci un anno nuovo senza pallottole vaganti, senza roghi tossici. Diventiamo orgogliosi della nostra storia, un tesoro da scoprire e rivalutare. La bellezza è nascosta dietro il grigiore che ci circonda.Dove troveremo i soldi per il restauro degli affreschi non lo sappiamo ancora. Ma la speranza si rinnova nel futuro che nasce” così il sindaco di Sant'Arpino, Giuseppe Dell'Aversana, ha  annunciato la fine della prima parte dei lavori che hanno riguardato gli affreschi al primo piano del Palazzo Ducale Sanchez De Luna di Sant'Arpino.

I due restauratori che hanno eseguito iaffreschi2 lavori, Antonio Colella e Salvatore Liguori, hanno effettuato, nelle ultime settimane, il descialbo di alcune piccole parti di parete al primo piano del palazzo storico santarpinese attraverso tecniche a secco. Numerose sono le opere che i due professionisti hanno scovato sulle pareti del palazzo che, come evidenzia la determina che ha affidato l’incarico ai restauratori, sarebbero state coperte da pitturazioni eseguite, per negligenza ed ignoranza, durante la metà del secolo scorso.

"In seguito alla campagna di saggi eseguiti sulle volte poste nell’ala sita al primo piano nel complesso del palazzo ducale Sanchez De Luna di Sant’Arpino - hanno dichiarato Colella e Liguori - , abbiamo potuto evincere la presenza di varie decorazioni, sia a tempera che ad affresco, affreschi3anche sovrapposte l’una all’ altra non coeve tra loro, cosa che fa pensare ai vari passaggi di personalità nel palazzo. Stiamo realizzando la giusta documentazione da porre all’attenzione della soprintendenza che deciderà se e cosa preservare dei decori fuoriusciti”

Sarà quindi la soprintendenza ai beni culturali di Caserta ora a decidere se e come proseguire. La stessa soprintendenza che ha sollecitato il comune di Sant'Arpino ad iniziare i saggi per garantire una migliore conservazioaffreschi4ne delle opere che, come hanno evidenziato i due professionisti atellani, in molti casi sarebbero sovrapposte tra loro poichè . Osservazione che è stata fatta negli ultimi giorni anche da Antonio Dell'Aversana dell'associazione Aderula che ha inoltre anche spiegato una delle opere che i due restauratori hanno trovato al primo piano del Palazzo Ducale :"Dai saggi degli affreschi del Palazzo Ducale, è emersa l'impresa della Famiglia Sanchez De Luna. Per Impresa si intende un Disegno allegorico che racconta le gesta di un Nobile e della sua stirpe. Alonzo Sanchez De Luna, all'epoca Marchese di Grottole e Gran Tesoriere del Regno di Napoli, "alzo' " come simbolo Ercole che lotta contro l'Idra dalle 7 teste ed il motto VIX HERCULES (Neppure Ercole) per motivi legati al suo incarico. Avendo i "restauratori" intaccato già vari strati degli affreschi da ricercare, speriamo che "ci restituiscano" qualcosa di realmente storico e non raffazzonato".

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