PROVINCIA DI CASERTA – Pagina 2

Sant’Arpino, Meetup M5S:”Ancora in tempo per stralciare il punto, ve lo chiedono soprattutto i cittadini che hanno firmato la petizione”

13:24

SANT'ARPINO. Riceviamo e pubblichiamo dal "Meetup Movimento 5 Stelle Sant'Arpino".

"Il fatidico giorno è giunto. Questa sera il Consiglio Comunale delibererà per l'adesione alla società Acquedotti SCPA.

L'Amm.ne Comunale TUTTA si è assunta la responsabilità politica di questa decisione attraverso la firma di un documento redatto dal movimento politico "Speranza & Futuro".

Riteniamo siano mancati i veri strumenti di confronto democratico. Avete spacciato per tali: la vs. assemblea pubblica, il vs. dibattito sui social e le vs. interviste.

E' mancato un tavolo di confronto e risposte certe alle domande di chiarimenti, che da più parti vi sono state poste.

E' vero, il documento politico è stato firmato da tutti, ma su una decisione così importante, ciò risulta abbastanza relativo. La firma la si appone anche quando si vanno a presentare le condoglianze ai congiunti di un defunto, ma dopo non si va via, le si esprime di persona.

Sareste ancora in tempo, se non foste pervasi dalla smania del non fermarvi mai, a stralciare il punto incriminato, all'o.d.g.

Ve lo chiedono le forze politiche di opposizione, le componenti del comitato spontaneo, tra le quali anche noi del Meetup e, soprattutto, i cittadini che hanno firmato la petizione.

Convocare tutti attorno a un tavolo di confronto vero.

Non avete valutato forse la vittoria politica che ne deriverebbe per voi nel confutare, con le vs. inoppugnabili tesi, le nostre legittime considerazioni?

Ma evidentemente non le ritenete così valide voi stessi.

Sarà per la ns. incompetenza politica, ma noi non ravvisiamo alcuna incoerenza di quel certo assessore della vs. giunta che è anche consigliere di amministrazione di quella certa società, tantomeno riscontriamo un conflitto di interesse, in quanto, non dell'adesione alla società dell'assessore si discute.

Un falso problema insomma che ha deviato l'attenzione da quelli reali (conflitti di interesse) che si paleserebbero, invece postumi, se venissero a verificarsi quelle condizioni sbandierate ai 4 venti da molti , che riguardano altri 2 componenti della vs. giunta.

Noi non ci alimentiamo di gossip. La cosa certa è che, nel momento in cui i cittadini vedranno su chi ricadranno le scelte, comprese a margine di questa operazione (rappresentante dell'ente comunale nella società e ubicazione sede della stessa) non ci sarà bisogno di professori di matematica, basterà una semplice formuletta matematica: 2 + 2.

A quel punto trarranno le loro inequivocabili conclusioni.

Conclusioni, anche se di diversa natura, a cui giungerete anche voi dell'Amm.ne quando e se si procederà ad un rimpasto della giunta anche questo esemplificabile con formula matematica, 2 x 2 che matura stesso risultato della precedente.

Infine ci rivolgiamo ai consiglieri di opposizione e chiediamo, se almeno uno di loro, potrebbe farsi latore dei ns. quesiti inevasi, quantomeno quello sul debito, unico punto sul quale il Sindaco ha fatto retromarcia in tutta questa vicenda.

La nuova rateizzazione proposta per azzerarlo avrà la stessa sorte della precedente rimasta totalmente inevasa?

Su quali basi economiche troverebbe garanzia?"

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Sant’Arpino, Movimento 5 Stelle:”Tutti pazzi, per Peppino”

19:08

SANT'ARPINO. Riceviamo e pubblichiamo dal "Meetup Movimento 5 Stelle Sant'Arpino".

"Mentre ieri mattina i cittadini firmavano la petizione che prevede rinvio del consiglio comunale convocato per l'adesione alla società Acquedotti SCPA, l'Amm.ne comunale ha pensato bene di blindare la propria decisione con, prima, un comunicato stampa del movimento politico Speranza e Futuro , a firma del suo presidente, dopo, con annuncio di un'intervista del Sindaco che sarebbe stata pubblicata nel pomeriggio. Noi abbiamo continuato il nostro lavoro, presentando già l'inamovibilità della decisione presa e della scarsità di nuove argomentazioni. Dall'intervista abbiamo rilevato la immensa capacità politica del Sindaco che illustra soluzioni di finanza creativa che potrebbero sconvolgere il mondo dell'economia. Asserisce che mentre adesso si paga un "tot" con Acqua Campania, con il passaggio alla nuova società, andremmo a pagare anche meno e con in più la garanzia sui rischi per danni a terzi e la manutenzione. Se non è una favola è roba da Nobel. Continuiamo a nutrire dubbi causa la sua reiterata capacità, questa sì che le va riconosciuta, di evadere le domande. Circa la ns. proposta: 1) Sulla rateizzazione, lei esclama solo: "è impossibile....non sta né in cielo né in terra...." senza addurre motivazioni tecniche di non applicabilità. 2) Complice la domanda parziale del giornalista, si esprime solo sull'inapplicabilità su base patrimoniale, tralasciando il resto. 3) Acqua Campania è una società per azioni quindi si potrebero trovare dei margini di trattazione. Per i motivi appena descritti dobbiamo, per l'ennesima volta, considerare la sua non volontà di rispondere. Qualcosa di nuovo però è emerso. Notiamo con piacere che finalmente ha smesso di trattare il debito alla stregua di un merluzzo in un congelatore. Rispetto alle cifre che lei ha fornito in quella che definisce assemblea pubblica, noi, conferenza stampa, il debito è maturato da 5.000.000 € a 6.000.000 € con intenzionalità di transazione attraverso rateizzazione. C'è un tantino di confusione, poiché, subito dopo, dichiara che aveva già tentato rateizzazione (rate semestrali da 215.000 €) ma che l'operazione era fallita per inadempienza dell'Ente Comunale, nemmeno una rata pagata. Ci perdoni,ancora, Sindaco, ma dobbiamo farle notare che la gestione del debito non può essere elusa e che è stata da subito posta alla sua attenzione , prima nel dibattito sui social, poi, in assemblea. Apprezziamo la sua retromarcia , ma ci chiarisca, dove prenderà i soldi? Noi il modo di far cassa lo abbiamo indicato ma lei lo ha snobbato e ridicolizzato senza fornire argomentazioni valide, almeno finora. Infine ci sentiamo di farle un invito in caso di adesione, ormai imminente, per la Sua e dell'Amm.ne tutta, capacità di non fermarsi mai: pretendere, almeno ,una durata del contratto che sia di 1/6 rispetto a quello stabilito. Grazie per l'attenzione"

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Sant’Arpino, Quattromani:”Far passare la presenza di un assessore nel cda di un competitor della Acquedotti Scpa come un’opportunità rappresenta un’offesa all’intelligenza umana”

19:03

SANT'ARPINO. Riceviamo e pubblichiamo dal consigliere comunale indipendente Immacolata Quattromani.

"Per l’ennesima volta mi ritrovo a stretto giro a dover rispondere al Sindaco per mezzo stampa, con l’auspicio di non annoiare i cittadini santarpinesi, in quanto mi ritrovo a riporre quasi tutte le stesse domande che ho posto nei passati comunicati e pec, senza ricevere mai risposte, o meglio dove il sindaco prova a rispondere o mi da ragione senza rendersene conto o tergiversa facendo finta di non capire, e mi auguro che faccia finta di non capire, perché se invece veramente non capisce, allora è preoccupante.

“Caro Sindaco non mi sono mai rivolta a Lei con atteggiamento saccente o da detentrice di tutti i saperi del mondo, coerentemente con lo spirito costruttivo che ho sempre dichiarato, ho semplicemente posto degli interrogativi su alcuni punti che non mi erano chiari e che non sono chiari ad una grossa fetta della cittadinanza che mi chiedeva e chiede spiegazioni in merito all’intenzione dell’amministrazione di aderire alla ACQUEDOTTI scpa.

Riepilogando:

-E’ vero che l’acqua aumenterà fino ad 1,50 € al mc?

Nella video risposta di ieri, Lei, prima asserisce che è una leggenda metropolitana e poi nello snocciolare i vari scaglioni conferma che almeno nello scaglione più ‘alto’ aumenterà fino ad 1,50 €. Devo perciò presumere che non era una leggenda metropolitana, ma un interrogativo fondato? Nonostante l’enorme ritardo nella risposta ricevuta, La ringrazio, volevo notificarle però che la risposta è parziale perché ancora oggi non è chiaro, o meglio Lei non chiarisce, quanto inciderà sul costo complessivo della bolletta la voce manutenzione, gestione, imbustamento, spedizione, esazione del tributo e tutto quanto è a corredo della “bolletta” stessa.

-Perché un affidamento diretto e non una gara pubblica con una clausola per l’assunzione dei dipendenti della multiservizi?

Va da se che intendevo una gara pubblica per quanto riguarda la parte concernente la manutenzione della rete idrica e fognaria, e continuo a non capire perché non si possa fare.

-La presenza di un assessore in carica nel consiglio di amministrazione di un ente competitor della ACQUEDOTTI scpa e nello stesso tempo creditore del Comune di Sant’Arpino, rappresenta o può rappresentare un problema?

Non riconoscere che è un palese conflitto di interesse o di esercizio di ruoli e funzioni, volendolo far passare addirittura come una “opportunità o un valore aggiunto” per il Comune di Sant’Arpino, mi perdoni l’espressione, ma rasenta un’ offesa all’intelligenza umana. In Italia si discute da trent’anni sulla necessità di una legge sul conflitto di interessi e Lei, nel caso in specie, affronta il problema con una superficialità quasi disarmante. Si è chiesto se il presidente del consorzio terra di lavoro, ove il nostro assessore è consigliere, non abbia fatto il suo stesso ragionamento? Cioè che gli torna utile la presenza nel suo consiglio di amministrazione di un assessore di un comune debitore dell’ente da lui presieduto che tra l’altro non è neanche più un “cliente” da servire perché ha preferito approvvigionarsi dalla concorrenza? Sono curiosa di sapere come voterà, o forse, non voterà l’assessore. Immagino che per un palese conflitto di interesse quantomeno si allontanerà sul punto all’ordine del giorno.

Adesso mi fermo per non essere logorroica, ma mi consenta Sindaco di essere quantomeno rammaricata, non arrabbiata perché non è nel mio carattere, ma fortemente rammaricata si.

Provare a far passare, nella sua video intervista, il messaggio che io sia un consigliere che sfugge al confronto lo trovo scortese e scorretto. Non sono intervenuta all’assemblea pubblica, e lo avevo preannunciato anche a Lei a mezzo stampa, perché non mi era stata data la possibilità di visionare preventivamente le “carte” e quindi ritenevo il mio intervento non utile a poter dare un contributo alla “chiacchierata in pubblico”. Le faccio inoltre notare che qualche giorno prima Le avevo chiesto, condividendo il suo spirito di trasparenza, la convocazione di un consiglio comunale aperto a cui non ho ricevuto nessuna risposta, quasi non fossi neppure legittimata non solo a chiedere ma addirittura ad avere risposta. Non si scambia un consiglio comunale aperto che produce alla fine degli atti (delibere) con un’assemblea pubblica informativa.

La mia assenza alla commissione consiliare affari generali?

Nella conferenza dei capigruppo, avevo fatto notare a qualcuno che era anomalo che si fosse già stabilito precedentemente la data per la tenuta del Consiglio Comunale per il 29 ottobre, col relativo ordine del giorno, senza prima tenere le relative commissioni consiliari. Ebbene si è deciso di tenere la commissione affari generali il giorno 25 ottobre, nonostante avessi preannunciato che ero impossibilitata ad intervenire quel giorno, avevo un impegno non trascurabile, uno di quelli che si fanno in genere una sola volta nella vita, discutevo la tesi di laurea, contestualmente si decideva a maggioranza degli intervenuti di spostare la data della tenuta del consiglio dal 29, come precedentemente concordato, al 30 ottobre. Ho fatto notare con immediatezza, essendo io una lavoratrice precaria, che avevo enormi difficoltà a spostare il permesso chiesto a lavoro dal 29 al 30, e con molto garbo, al limite del menefreghismo, mi si è fatto capire che erano solo problemi miei, con buona pace del confronto. Ebbene ritengo che sia giusto così, non possono essere problemi di un singolo consigliere a fermare i lavori di un intero consiglio.

Ascoltata la sua intervista di ieri però mi è sorto un dubbio? Mica l’avete fatto apposta per screditarmi agli occhi della cittadinanza? Sarebbe veramente scortese.”

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Sant’Arpino, Fioratti:”L’acqua aumenterà. Il sindaco quando parla di tariffe mi ricorda piazza Garibaldi e il gioco delle tre carte”

21:19

SANT'ARPINO. Riceviamo e pubblichiamo dal coordinatore cittadino della Lega, Gianluca Fioratti.

"Carissimo Giuseppe Dell'Aversana, innanzitutto ti ringrazio per il tempo che hai voluto dedicarmi con la tua risposta ed anche per la lezione sull'alfabeto greco. Per me che sono abituato a parlare il linguaggio dei cittadini, quello fatto di concretezza e di ansia di arrivar a fine mese, è comunque un grande onore poter interloquire con una persona di tale spessore culturale: ho solo da imparare.

Rileggendo (però) il tuo riscontro sulle "precisazioni" sulle tariffe, devo confessarti che mi hai riportato indietro nel tempo a quando giovane, ero solito percorrere piazza Garibaldi a Napoli e mi imbattevo (affascinato) nei personaggi che cercavano fortuna con il famoso gioco delle tre carte. 

Allo stesso modo tu, sull'argomento, appari come un abilissimo prestigiatore di parole e ti guardi bene dal mettere realmente in tavola le "carte". 

Durante l'assemblea di martedì 16 ottobre u.s., hai manifestato dubbi sulla genuinità della documentazione che ho sottoposto alla tua attenzione e poi, nella tua risposta senza dare atto all'attendibilità degli stessi, sei passato ad analizzare direttamente il contenuto. Domanda: la tua riconosciuta onestà intellettuale non ti ha consigliato di fare preventivamente pubblica ammenda sulle tue insinuazioni?

Nessun problema, sei perdonato. Con tutti i pensieri che hai ti sarà sfuggito.

Adesso, credo sia molto meglio soffermarsi sull'argomento relativo alla tariffa idrica, di certo più caro ai cittadini.

Ti rassicuro subito ribadendo che la fonte dei miei documenti è il sito internet della Società Acquedotti Scpa e nonostante le tue perplessità ed i miei riconosciuti limiti, penso di averne capito pure il contenuto. Almeno fino a prova contraria. 

Mi è ben chiara la distinzione tra la delibera numero 27/2016 che contiene i coefficienti di moltiplicazione (segnalati con la teta...)e lo schema tariffario che pure ho depositato, ma che evidentemente sarà andato perduto. 

Non è però il caso di annoiare i lettori ed è meglio venire subito al dunque: la domanda a cui istituzionalmente sei chiamato a rispondere in modo chiaro e netto e magari in dialetto napoletano, senza scomodare i greco....è: con l'adesione all'Acquedotti Scpa ci saranno rincari nella bolletta dei cittadini di Sant'Arpino?

La risposta per quanto mi riguarda è SI, e la si trova nella stessa delibera Sto da te menzionata, la numero 32 del 7 agosto 2018 (ad oggi, non segnalata sul sito Acquedotti Scpa) che attesta in maniera inequivocabile il temuto aumento tariffario. 

E questo, nonostante la conferma da te segnalata dei coefficienti moltiplicatori 2017 per l'anno 2018 e 2018 per l'anno 2019.

Le tue riconosciute capacità intellettive ti permetteranno senz'altro di convenire con me che sono altre le variabili di costo (come da delibera Arera 918/2017) che determinano e producono un CHIARO ED INEQUIVOCABILE RINCARO IN BOLLETTA AI DANNI DEI CITTADINI: costi finanziari degli investimenti e della gestione, piano degli interventi e piano economico finanziario, copertura economica del bonus fiscale etc etc.

Tra quota fissa (€ 39,65 per usi domestic 2018, € 43,02 per l'anno 2019) e quota variabile divisa in 5 scaglioni, viene prodotto un rincaro oggettivo per le tasche della popolazione.

Come vedi, senza ambire ai tuoi livelli di preparazione, ho letto e cercato di capire il contenuto dei documenti che ho menzionato e la risposta alla mia ed alla domanda dei cittadini è sempre la stessa: CON L'ADESIONE ALLA SOCIETA' ACQUEDOTTI SCPA LA BOLLETTA DELL'ACQUA SARA' PIU' CARA.  E se avrai la bontà di prestarmi ancora un pò della tua attenzione preziosa te lo dimostrerò.

Ecco l'esempio pratico: calcoliamo il corrispettivo in euro del consumo di 120 mc di acqua per uso domestico e contabilizziamolo secondo le tariffe del 2017 (come da delibera c.c. 130/2017 del Comune di Sant'Arpino post dichiarazione di pre dissesto con tutte le aliquote tributarie ai massimi livelli), 2018 e 2019 (come da delibera sto 2 e quindi post adesione alla Acquedotti Scpa).

Nell'anno 2017 (con il riconoscimento di fascia agevolata sino al consumo di 80mq) 120mc di acqua è costata al cittadino € 155,35 (80 mc x 1,11950 = 95,6 + 40mc x 1,4937 = 59,748).

Lo stesso consumo idrico di 120 mc contabilizzato secondo lo schema tariffario validato come da delibera Sto 2 numero 32/2018 che si allega in calce, (con la previsione di una quota fissa ed una quota variabile divisa in 5 scaglioni ed una tariffa agevolata fino al limite di 55 mc di acqua) nell'anno 2018 costerà € 155,74 (55mc x 0,5951 = 32,73 + 35mc x 1,0532 = 36,862 + 30 mc x 1,55 = 46,50); nell'anno 2019 avrà un costo notevolmente superiore e cioè di € 168,972 (55 mc x 0,6456 = 35,508 + 35 mc x 1,1427 = 39,99 + 30mc x 1,6818 = 50,454 + la quota fissa di € 43,02).

Quindi ricapitoliamo: lo stesso consumo idrico di 120 mc per uso domestico per l'anno 2017 (Comune di Sant'Arpino alla massima pressione tributaria) ha avuto un costo di € 155,35 nell'anno 2018 (Acquedotti Scpa) secondo le previsioni tariffarie di Acquedotti Scpa sarebbe di € 155,74 e nell'anno 2019 (Acquedotti Scpa) di € 168,972.

Nell'arco di due anni, con l'adesione alla società acquedotti Scpa il corrispettivo dello stesso consumo idrico ipotizzato (120 mc) subirebbe un incremento di € 13,618. E non è tutto! Il calcolo non tiene conto degli oneri relativi al servizio di fognatura che per l'anno 2018 prevede un coefficiente di moltiplicazione di € 0,058249 per mc e per l'anno 2019 di 0,06320 (entrambi in aumento sulla previsione massima prevista dalla delibera 130/2017 del Consiglio Comunale di Sant'Arpino di € 0,05123 per metro cubo).

Nel caso di eccedenze superiori e di utenze non domestiche i costi previsti sono ancora maggiori come si evince dalla tabella allegata.

Caro Giuseppe Dell'Aversana, pensi ancora che ho capito male ciò che ho letto? Alla luce dei dati che sottopongo alla tua attenzione, puoi ancora affermare che l'adesione alla società acquedotti Scpa non produrrà rincari in bolletta?

Se i miei calcoli sono esatti, consentimi con grande e sincera umiltà di consigliarti un supplemento di riflessione sulla opportunità politica e amministrativa di aderire alla Acquedotti Scpa, cosa che purtroppo, allo stato attuale, mi sembra già decisa. 

Se consideriamo poi le tariffe idriche in uso nel nostro Comune appena 7 anni fa (2011) il sacrificio che si chiede ai cittadini di Sant'Arpino (in aggiunta all'innalzamento di tutte le aliquote tributarie per il dichiarato pre dissesto) rischia di diventare veramente insostenibile.

In ultimo, in relazione alle vicissitudini di Grumo Nevano mi perdonerai l'ennesima lacuna di ordine giuridico ma la sostanza non cambia: il rapporto tra la società Acquedotti Scpa ed il Comune di Grumo Nevano n questione è tutt'altro che idilliaco e tanto basta.

Ti invito dunque, a mettere da parte inopportune lezioni linguistiche ed ostentazioni di superiorità e dimostrare conti alla mano non a me ma alla cittadinanza, a bontà di una scelta gestionale che sa molto di mera e fredda contabilità aziendale e poco di responsabilità politico-amministrativa".

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Sant’Arpino, Mariarosaria Di Santo:”Rinviare provvedimento di adesione alla Società Acquedotti”

16:58 Sant'Arpino. Riceviamo e pubblichiamo dalla consigliera comunale Maria Rosaria Di Santo del gruppo politico "Alleanza Democratica per Sant'Arpino". In qualità di cittadina santarpinese e consigliera comunale di opposizione, esprimo la mia perplessità circa l'intenzione dell'amministrazione comunale di affidare la gestione del servizio idrico al Consorzio Acquedotti Scpa. Condivido gli interrogativi esposti dalla collettività e sostengo i progetti e le iniziative del Comitato Spontaneo Acqua Bene Comune Invito il Sindaco a posticipare la deliberazione sull'adesione alla società consortile e a convocare un Consiglio Comunale aperto per permettere una confronto-dibattito critico e partecipato sull'argomento, data la notevole incidenza del provvedimento sul futuro del nostro paese e di noi cittadini.   Esaminando lo schema di Convezione e Regolamento di fornitura della Società Acquedotti Scpa, ho colto innumerevoli criticità, alcune delle quali mi accingo ad elencarvi :   - In caso di inadempienza da parte della Società, chi deterrà il titolo di impugnazione? Il cittadino o il Comune ?   - Secondo l'art. 2, la Società si obbliga ad eseguire gratuitamente gli allacciamenti alla rete idrica e fognaria a tutti gli edifici gestiti direttamente dall'Amministrazione Comunale e ad attivare gratuitamente la fornitura di acqua a servizio della sede Comunale. Dunque l'acqua di cui il Comune usufruirà sarà pagata dai cittadini?   -Il Primo cittadino ha dichiarato lo sgravio dei costi di manutenzioni da parte del Comune con l'adesione alla Società Acquedotti Scpa, l'art. 4 però confuta la sua tesi. "Alla scadenza della concessione gli impianti realizzati a cura e spese della Società saranno ceduti al Comune mediante corrispettivo... La Società godrà del diritto di ritenzione nella forma e nei limiti delle leggi vigenti sino all'avvenuto pagamento di quanto dovutogli."   -L'art.11 conferisce alla Società, in caso di mancata disciplina dei prezzi amministrativi, l'autorità di determinare le tariffe di vendita dell'acqua. Il Comune non dovrebbe essere consultato per la disciplina delle tariffe, per tutelare i cittadini ?   -L'art.12 sancisce che in caso di ritardato pagamento dalla data di scadenza della bolletta, la Società applicherà una penale fissa del 2% per i primi 15 giorni di ritardo, del 4% più interessi di mora per i giorni successivi e qualora il periodo di mora dovesse eccedere i 60 giorni sarà facoltà del Concessionario  procedere all'interruzione della fornitura regolare. Nell'eventualità dovesse verificarsi ciò, il Comune come salvaguarderà chi non può realmente pagare ?   -L'art.6 del Regolamento di fornitura prevede che la Società non si farà carico delle spese di manutenzione del contatore per guasti prodotti dal gelo e che pertanto l'utente sarà impegnato a preservare dal gelo le tubazioni, il contatore e gli altri apparecchi costituenti l'impianto. Mi sorge spontanea una domanda: in che modo è possibile prevenire i danni causati dal gelo ?   -Il Comune di Sant'Arpino acquisirà n. 1500 azioni di quelle detenute dal Comune di Orta di Atella. Data l'assenza di un TRASPARENTE piano industriale di acquisizione delle azioni della società, qual'è stato il criterio adottato per la scelta del numero delle azioni ?  Infine invito l'intera cittadinanza a recarsi domani, domenica 28 ottobre in piazza Umberto I per aderire alla petizione popolare con cui verrà chiesto al sindaco e al consiglio comunale lo spostamento della discussione del punto sulla società acquedotti e la convocazione di un Consiglio Comunale Aperto per la discussione dei seguenti argomenti: - ADESIONE ALLA SOCIETA' ACQUEDOTTI S.c.p.A.; - CONVENZIONE PER LA FORNITURA DI ACQUA CON DETTA SOCIETA'
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Sant’Arpino: “Libera Mente” in Piazza al fianco dei cittadini

15:40 Sant'Arpino. Si terrà domani, domenica 28 ottobre, dalle ore 10.00 alle 12.00, in Zona Piazzetta Paradiso - Piazza della Resistenza, la seconda tappa di ascolto del cittadino organizzata dall'associazione politico - culturale "Libera Mente per Sant'Arpino". In questa occasione, oltre a raccogliere le rimostranze dei residenti sui problemi e disservizi presenti sul territorio, i cittadini saranno liberi di confrontarsi anche sulla questione dell'adesione alla società acquedotti Scpa. Dopo la grande partecipazione della scorsa tappa in Zona Starza, il gruppo ha deciso di scendere nuovamente in strada per ascoltare la voce dei santarpinesi e per fornire concretamente un supporto ai residenti. L'appuntamento successivo di "Libera Mente" è stato fissato per domenica 11 novembre in Zona Castellone.
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Sant’Arpino. Adesione all’Acquedotti Scpa. La proposta del Meetup – Movimento 5 Stelle

15:29 Sant’Arpino. Riceviamo e pubblichiamo da Meetup di Sant’Arpino – Movimento 5 Stelle. Il Meetup di Sant’Arpino – Movimento 5 Stelle presenta all' attenzione dei cittadini una propria proposta per la soluzione della controversa questione circa l’affidamento, senza gara pubblica, alla SCPA Acquedotti, della gestione idrica comunale. L’Amm.ne comunale ha addotto a conforto della propria decisione due motivi, a ragion sua, fondamentali. 1-Esosità dei costi di gestione della manutenzione, attualmente delegata alla Multiservizi. 2-Situazione debitoria con attuale gestione ( Acqua Campania). Per ciò che concerne il primo punto abbiamo non poche perplessità circa alcuni articoli dello schema di convenzione tra Acquedotti SCPA e Ente Comunale. Per la cui verifica rimandiamo ai punti segnalati nel volantino del Comitato Spontaneo che abbiamo condiviso con gli altri soggetti che lo compongono. Sul secondo punto, pur tenendo conto delle forti criticità della situazione debitoria Comunale, addotte da questa Amministrazione quale causa principale di promozione di questa operazione, pensiamo che “congelare il debito” non sia la risposta migliore. Innanzitutto perché non è un merluzzo che metti nel congelatore. Il debito, per sua stessa natura, si grava di interessi con indici esponenziali importanti. L’unico modo per affrancarsi dal debito è estinguerlo. Quindi deprechiamo lo scarico di responsabilità auspicato dall’Amm.ne, delegando ai posteri la soluzione del problema. Noi riteniamo che una diversa soluzione possa esserci. Può nascere da un confronto costruttivo che non può ridursi, meramente, ad un dibattito pubblico con regole liberticide, a tratti anche offensive, a due minuti di comizio in piazza o a venti giorni di dibattito sui social, rispetto ai quali, le riposte prodotte alle domande non sono state esaurienti, se non del tutto assenti. Qui di seguito elenchiamo le nostre proposte. Vi saremmo grati, se dopo l’esame delle stesse, vorreste esprimerci vostre considerazioni. Grazie. Operazione Salvadanaio ( Recupero crediti morosi ). Prevede convocazione individuale dell'utente moroso e proposta allo stesso di un piano individualizzato di regolarizzazione della propria posizione ( ruolo degli anni precedenti non pagati) versando max. 1€ al giorno, con scadenza mensile, presso casa Comunale senza aggravio di spese aggiuntive. In caso di non adesione trasmissione degli atti, ove possibile, all'Agenzia delle Entrate.Ravvisiamo la possibilità di un recupero dell'evasione pressochè totale. Una Tantum ( Quota provvisoria) Prevede cifra da stabilire, comunque 50% di aumento al mc in meno rispetto all'aumento che deriverebbe dalla nuova gestione. Es. Acquedotti scpa 1€ - Una Tantum 0,50€. Ci diamo tutti un pizzico sulla pancia e si cerca di tenere in piedi la baracca. Adottabile anche soluzione su base patrimoniale: + 0,30€ al mc per redditi fino a ? 000.000 € + 0,50€ al mc per ridditi fino a ? 000.000 € + 0,70€ al mc per redditi fino a ? 000.000 € Rivalutazione ( Trattativa ) Prevede accordo con attuale gestione ( Acqua Campania) per una rivalutazione dei costi e dei servizi e proposta di un piano di rientro dal debito ( 5.000.000,00 €). Sulla base della liquidità di cassa derivante dall'applicazione dei due punti precedenti. Invitare Acqua Campania a fare uno sforzo di comprensione, visto che gestisce il servizio di cui essa stessa è anche fornitrice, senza garantire manutenzione. Qualche coefficiente lo si potrebbe pure calare.Ci riserviamo, infine, di valutare, attraverso richiesta di documentazione, la situazione della Multiservizi poichè ci sembrano eccessivi alcuni dati forniti dall'Amministrazione circa costi e frequenza degli interventi. Grazie per l'attenzione.
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Sant’Arpino. Giuseppe D’Antonio ( FdI ) : ”La mia nomina rappresenta un segnale di rinnovamento e di attenzione al mondo giovanile “

15:48 Sant’Arpino. Riceviamo e pubblichiamo da Giuseppe D’Antonio  neo coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia. Rivolgo un caloroso ringraziamento al coordinatore regionale Gimmi Cangiano,al coordinatore provinciale Enzo Pagano e al coordinatore dell’area atellana Valentina Iovinella per la fiducia che mi hanno riservato. La mia nomina a Coordinatore rappresenta un segnale di rinnovamento e di attenzione al mondo giovanile nell’ottica del cambiamento e modernizzazione del nostro partito nella Provincia di Caserta. Dichiaro massima apertura al dialogo e al confronto agli amministratori comunali e a tutte le forze politiche presenti sul territorio.  Rivolgo infine un invito  a tutti coloro che nel tempo hanno rappresentato la destra storica del nostro paese e ai giovani che sono vicini alle nostre idee ad entrare a fare parte della sezione cittadina cosi che Fratelli D’Italia,nell’agro atellano,diventi il partito di riferimento per tutti coloro che si rivedono nei valori e nelle idee della destra italiana .  
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Sant’Arpino. Prima Festa Rionale San Canione V.

14:36 Sant’Arpino. La commissione Festa Patronale San Canione V. in collaborazione con il Circolo Sportivo Sant’Antonio e gli esercenti locali organizzano:  Prima Festa Rionale San Canione V. che si terrà i giorni 27-28 Ottobre dalle ore 19:30 alle ore 23:30 presso la piazzetta San Canione V. La raccolta dei fondi sarà utile per l’organizzazione dei festeggiamenti esterni in onore del Santo Patrono che si tengono, come tradizione, a partire dal martedì in Albis. Il tutto sarà allietato da intrattenimento musicale offerto da ALL Music dei F.lli Carboni oltre a vari stand gastronomici e tanti giochi per tutti i bambini. A renderlo noto è il Presidente della Commissione Festa Patronale Don Mario Puca.
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Sant’Arpino, Di Santo risponde alla Boerio: “Non mi fanno paura i leoni figuriamoci quattro gatti”

16:51 Sant'Arpino. Riceviamo e pubblichiamo da Eugenio Di Santo, Presidente del gruppo politico "Alleanza Democratica per Sant'ArpinoQualcuno diceva che l’ingratitudine è figlia della superbia. Niente di più vero e di più azzeccato quando si parla di Iolanda Boerio! (altro…)
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Sant’Arpino. Boerio: “Ignoriamo gli inciuci del re delle macerie ed iniziamo a costruire”

14:23 In questi giorni  ha cercato di attirare l'attenzione un noto personaggio della vecchia politica santarpinese finito fuori dai giochi per le sue vicende giudiziarie. Di Santo, che ha dovuto lasciare la scena e la poltrona da primo cittadino per tristi situazioni legali, ha deciso di salire sul palco e nel tentativo di emergere dall'ombra e riappropriarsi della poltrona, ha sparato a zero su tutti. Il presidente di Alleanza Democratica, non ha risparmiato attacchi e veleni nemmeno alla consigliera indipendente di opposizione Iolanda Boerio, tra le poche persone che in questi anni aveva creduto alla sua buona fede, per poi ricredersi ed allontanarsi politicamente ed umanamente. A scatenare le ire di Di Santo proprio le posizioni divergenti della Boerio, che aveva osato non solo contraddirlo pubblicamente ma addirittura lasciare il partito, fondando un gruppo nuovo ed autonomo.  Un affronto non perdonato da Di Santo, che si è ritrovato con un pugno di mosche tra le mani. Iolanda Boerio ha così commentato le dichiarazioni dell'ex collega di partito: "Di Santo purtroppo avverte il peso schiacciante della macchia nera che ha sporcato la sua immagine e la sua reputazione. Credo sia inutile entrare nel merito della vicenda giudiziaria che dovrà chiarire lui ai cittadini che lo avevano votato, ormai stanchi e delusi, dal mio canto posso solo dire che quando ho capito che stava utilizzando la mia faccia pulita per le sue mire espansionistiche ho deciso di cambiare strada. Adesso dice che io non ho mai voluto capire che la politica è una cosa e le questioni sentimentali, familiari e lavorative sono un'altra cosa, fa strano sentire certe affermazioni da lui, visto che ha coinvolto nella sfera politica la giovanissima figlia, che come me ha il vantaggio di essere pulita, vera e candidabile. Adesso dice anche che non vede opposizione, ma dimentica che in consiglio comunale in opposizione vi è proprio Alleanza Democratica, seppur in macerie, rappresentata dalla stessa Consigliera Maria Rosaria Di Santo, a cui va la mia stima e la mia solidarietà. Ancora una volta parole vuote, prive di contenuti, di obiettività e di sensibilità, sulle quali non basta un velo pietoso da stendere e forse neppure una coperta." "Il problema di Di Santo - rincara la Boerio - è che trema al solo pensiero di questo nuovo movimento fondato realmente sul nuovo, mentre lui è espressione del vecchio in tutto e per tutto. Non sopporta l'idea di essere il presidente del niente, incapace di ricostruire Alleanza Democratica dopo la fuoriuscita di ben 5 membri. Ha sfasciato un direttivo, una casa comunale e ha distrutto rapporti umani, sinceramente non so cos'altro possa combinare il re delle macerie!!" La consigliera indipendente continua: "Giusto per dargli qualche ultimo e definitivo ragguaglio, visto che sembra lo stia abbandonando anche la memoria, nel 2007 ero ancora presidente della commissione pari opportunità dell'amministrazione Savoia. Peraltro, solo oggi si ricorda di elencare disservizi ed angherie, ma gli vorrei sottolineare che ha fatto parte in quegli anni di quel consiglio comunale e ancora più indietro era in maggioranza senza preoccuparsi  concretamente del bene dei santarpinesi. Nel 2008 invece, è bene rammentargli che non ero candidata con lui, si confonde con un mio carissimo parente che già allora aveva visto il marcio, purtroppo prima e meglio di me. Ho fatto da presidente della commissione pari opportunità della sua amministrazione solo successivamente, ma cercava di togliermi puntualmente potere decisionale. Nonostante gli ostacoli determinati dal suo atteggiamento da desposta maschilista, sono riuscita con il sostegno  delle donne - che si sono apprestate con me a realizzare progetti sociali - a portare a termine progettazioni inerenti le pari opportunità e le fasce deboli. Il suo devastante contributo però, lo abbiamo notato spesso, come durante la proposta dell'asilo nido, una nostra grande conquista verso la quale non si è voluto smentire, creando solo problemi e smontando il gruppo per non concludere nulla. Le progettazioni e i nostri risultati positivi sono agli atti del comune e fanno parte dei nostri curricula, rispetto al suo che invece è tutto un dire." Infine, la Boerio conclude: "Avrei dovuto capire Di Santo, quando nel 2013 ho aderito ad Alleanza Democratica, perché mi aveva proposto di candidarmi, dopo poco fui colpita dalla perdita di mio padre e in un momento di vita per me estremamente difficile non solo non placò la sua sete di potere, ma non ringraziò neppure per la vittoria che aveva raggiunto grazie allo scarto dei miei 1173 voti, dall'allora candidato sindaco Francesco Capone. In un momento di lutto e dolore inaspettato, non ebbe l'accortenza di rispettarmi perché aveva già chiari i suoi piani, aveva deciso di affidarmi l'assessorato alla pubblica istruzione, mentre con la mia "quota" potevo aspirare a fare il vice sindaco e forse questo gli avrebbe garantito  qualche sciocchezza in meno. Nel 2016, sempre fedele ad Alleanza Democratica, ho voluto dargli umanamente e politicamente un'altra possibilità, proprio perché avevo visto nella presenza di Maria Rosaria il nuovo che cercavo e l'umanità che attendevo di scorgere in suo padre, ma ancora una volta ho pagato lo scotto delle sue angherie e delle sue malefatte. Chiedo scusa a me stessa e ai cittadini per aver dato fiducia ad un apparente rappresentante politico che ha solo politicizzato valori importanti della vita che lui stesso come uomo non ha mai avuto e che crede che la politica sia solo un gioco di potere e che essere presidente di un partito equivalga ad essere dittatore, con dei sudditi al suo becero comando. Per fortuna per me i rapporti umani vengono prima di tutto, credo contrariamente a Di Santo, che l'umanità sia alla base della politica. Proprio questo  intendiamo quando parliamo di nuovo ed è questo che garantiremo ai nostri concittadini. Adesso basta chiacchiere, gli inciuci a noi non servono, il nostro obbiettivo sono i fatti!"  
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