POLITICA

Sant’Arpino, Maria Rosaria Di Santo:”Dell’Aversana ignora la volontà dei cittadini, adesso acqua salata per tutti”

13:13

SANT'ARPINO. Riceviamo e pubblichiamo dal consigliere comunale Maria Rosaria Di Santo, esponente del movimento politico "Alleanza Democratica per Sant'Arpino".

"Ho portato ancora una volta all'attenzione di Dell'Aversana il malcontento dei santarpinesi, contrari all'adesione alla Società Acquedotti ScpA, parere espresso anche attraverso una petizione, - sottoscritta da ben 369 persone - ma il sindaco anche questa volta ha deciso di ignorare la comunità, tutelando l'interesse di pochi. A votare per l'approvazione della petizione siamo state solo io e un’altra consigliera comunale, mentre tutti i presenti si sono opposti all'istanza. Vorrei precisare che i cittadini con la petizione chiedevano chiarimenti sulla convenzione e reclamavano la convocazione di un consiglio comunale aperto. Dell'Aversana circa una settimana fa si è invece limitato a convocare un'assemblea pubblica, praticamente un comizio, durante il quale tutto quello che è stato esposto non è stato verbalizzato. Inoltre, l'assemblea è stata convocata solo con un avviso sui social senza l'affissione di alcun manifesto, come se la vita della nostra comunità fosse una questione puramente virtuale e destinata esclusivamente agli internauti. Il sindaco per evitare un confronto critico e produttivo ha evitato di fornire prima la documentazione necessaria, ha poi strategicamente optato per un'assemblea, che diversamente dal consiglio comunale aperto, non prevede la verbalizzazione degli interventi dell'amministrazione e dei cittadini". La Di Santo continua indignata:" Dell'Aversana ha cercato di propinare la decisione della sua maggioranza come esemplare, cadendo alle prime domande che gli sono state poste. Il sindaco infatti, ha dichiarato che l'adesione alla società comporterà uno sgravio dei costi di manutenzione ordinaria e straordinaria, l'art 4 della convenzione però sancisce che terminati i 30 anni di convenzione, gli impianti realizzati a cura e spese della società saranno ceduti al comune mediante corrispettivo, e in caso di mancato pagamento la società godrà del diritto di ritenzione degli impianti ovvero tratterrà la gestione degli impianti. Vorrei sottolineare che il termine "impianti" è piuttosto vago. Non si riferisce solo alla rete idrica come il sindaco e la sua amministrazione vogliono far credere, gli impianti possono essere anche tubature o valvole". La rappresentate di AD conclude: "È doveroso effettuare anche una ricostruzione storica della tariffa dell'acqua adottata dal comune di Sant'Arpino. Il 29 luglio 2018 l'amministrazione Dell'Aversana motivò l'aumento delle tariffe dell'acqua, rispetto a quelle deliberate il 16 Marzo 2017, attribuendolo all'incremento del costo da parte di Acqua Campania, da 0,16 a 0,26 € al mc, a cui furono aggiunti il costo di gestione del servizio idrico, quello del personale e dei mutui, fatti per la rete idrica negli anni pregressi, tutti imputati al 100%, anziché all’80%, per effetto del predissesto . Mi chiedo se le tariffe di Acquedotti, citate dal sindaco in consiglio comunale e anche in alcune interviste, includano tutti questi oneri; diversamente, se si dovessero aggiungere, porterebbero il livello del canone a livelli stratosferici, rendendo più conveniente quello attuale. E' bene fare chiarezza su questa questione, che è del resto, quella decisiva ed è per questo che era stato chiesto un Consiglio Comunale Aperto, per meglio riflettere e per meglio acquisire dati contabili al fine di effettuare conteggi equi, per evitare di salassare senza ragione ulteriormente la popolazione. Certamente i mutui non saranno saldati dalla società, né il debito di € 6.000.000 con Acqua Campania, che rimarranno, comunque a carico del Comune e della fiscalità generale. Ma Dell'Aversana ancora non riesce a comprendere ed a motivare in modo convincente questa sua decisione, … forse ama l'acqua salata! Ma nel frattempo a “berla” saranno i cittadini".

FacebookTwitterGoogle+Share

Sant’Arpino, don Mario Puca:”San Canione è il patrono della nostra comunità parrocchiale”

17:02

SANT’ARPINO.La festa di San Canione è la festa dedicata al patrono della nostra comunità parrocchiale che certamente non è il patrono di Sant’Arpino, che tutti quanti conosciamo bene. Noi abbiamo la nostra festa come tutte le parrocchie hanno la propria" queste le dichiarazioni con cui don Mario Puca, parroco della parrocchia di San Canione, ha risposto a don Umberto D'Alia, parroco della parrocchia di Sant'Elpidio, che domenica scorsa, al termine della messa delle 11 e 45, ha precisato dall'altare che l'unica festa patronale che si svolge a Sant'Arpino è quella della terza domenica di luglio in onore di Sant'Elpidio mentre la festa di San Canione è una festa parrocchiale e quindi il relativo comitato si dovrebbe chiamare Comitato Festa Parrocchiale per non infondere confusione tra i fedeli.

"Il parroco della parrocchia di Sant'Elpidio poteva evitare di generare sterili polemiche - ha dichiarato don Mario Puca - Mi dispiace che abbia dichiarato queste cose che poteva chiarire con me telefonicamente, gli avrei spiegato tutto. Per noi resta la Festa Patronale di San Canione. Se don Umberto vuole, può chiamarmi per avere spiegazioni".

   
FacebookTwitterGoogle+Share

Sant’Arpino. Il consiglio comunale approva l’adesione a Acquedotti Scpa

20:18

Sant'Arpino     Via libera del civico consesso all'adesione del comune di Sant'Arpino ad Acquedotti Scpa. Il primo punto all'ordine del giorno è  passato con i voti della maggioranza, fra le cui fila era assente l'assessore Domenico Iovinella. (altro…)

FacebookTwitterGoogle+Share

VIDEO – Sant’Arpino, Comitato Acqua Nostra sull’adesione alla società acquedotti:”Il sindaco ci ripensi”

15:21
FacebookTwitterGoogle+Share

Sant’Arpino, Meetup M5S:”Ancora in tempo per stralciare il punto, ve lo chiedono soprattutto i cittadini che hanno firmato la petizione”

13:24

SANT'ARPINO. Riceviamo e pubblichiamo dal "Meetup Movimento 5 Stelle Sant'Arpino".

"Il fatidico giorno è giunto. Questa sera il Consiglio Comunale delibererà per l'adesione alla società Acquedotti SCPA.

L'Amm.ne Comunale TUTTA si è assunta la responsabilità politica di questa decisione attraverso la firma di un documento redatto dal movimento politico "Speranza & Futuro".

Riteniamo siano mancati i veri strumenti di confronto democratico. Avete spacciato per tali: la vs. assemblea pubblica, il vs. dibattito sui social e le vs. interviste.

E' mancato un tavolo di confronto e risposte certe alle domande di chiarimenti, che da più parti vi sono state poste.

E' vero, il documento politico è stato firmato da tutti, ma su una decisione così importante, ciò risulta abbastanza relativo. La firma la si appone anche quando si vanno a presentare le condoglianze ai congiunti di un defunto, ma dopo non si va via, le si esprime di persona.

Sareste ancora in tempo, se non foste pervasi dalla smania del non fermarvi mai, a stralciare il punto incriminato, all'o.d.g.

Ve lo chiedono le forze politiche di opposizione, le componenti del comitato spontaneo, tra le quali anche noi del Meetup e, soprattutto, i cittadini che hanno firmato la petizione.

Convocare tutti attorno a un tavolo di confronto vero.

Non avete valutato forse la vittoria politica che ne deriverebbe per voi nel confutare, con le vs. inoppugnabili tesi, le nostre legittime considerazioni?

Ma evidentemente non le ritenete così valide voi stessi.

Sarà per la ns. incompetenza politica, ma noi non ravvisiamo alcuna incoerenza di quel certo assessore della vs. giunta che è anche consigliere di amministrazione di quella certa società, tantomeno riscontriamo un conflitto di interesse, in quanto, non dell'adesione alla società dell'assessore si discute.

Un falso problema insomma che ha deviato l'attenzione da quelli reali (conflitti di interesse) che si paleserebbero, invece postumi, se venissero a verificarsi quelle condizioni sbandierate ai 4 venti da molti , che riguardano altri 2 componenti della vs. giunta.

Noi non ci alimentiamo di gossip. La cosa certa è che, nel momento in cui i cittadini vedranno su chi ricadranno le scelte, comprese a margine di questa operazione (rappresentante dell'ente comunale nella società e ubicazione sede della stessa) non ci sarà bisogno di professori di matematica, basterà una semplice formuletta matematica: 2 + 2.

A quel punto trarranno le loro inequivocabili conclusioni.

Conclusioni, anche se di diversa natura, a cui giungerete anche voi dell'Amm.ne quando e se si procederà ad un rimpasto della giunta anche questo esemplificabile con formula matematica, 2 x 2 che matura stesso risultato della precedente.

Infine ci rivolgiamo ai consiglieri di opposizione e chiediamo, se almeno uno di loro, potrebbe farsi latore dei ns. quesiti inevasi, quantomeno quello sul debito, unico punto sul quale il Sindaco ha fatto retromarcia in tutta questa vicenda.

La nuova rateizzazione proposta per azzerarlo avrà la stessa sorte della precedente rimasta totalmente inevasa?

Su quali basi economiche troverebbe garanzia?"

FacebookTwitterGoogle+Share

Sant’Arpino, Movimento 5 Stelle:”Tutti pazzi, per Peppino”

19:08

SANT'ARPINO. Riceviamo e pubblichiamo dal "Meetup Movimento 5 Stelle Sant'Arpino".

"Mentre ieri mattina i cittadini firmavano la petizione che prevede rinvio del consiglio comunale convocato per l'adesione alla società Acquedotti SCPA, l'Amm.ne comunale ha pensato bene di blindare la propria decisione con, prima, un comunicato stampa del movimento politico Speranza e Futuro , a firma del suo presidente, dopo, con annuncio di un'intervista del Sindaco che sarebbe stata pubblicata nel pomeriggio. Noi abbiamo continuato il nostro lavoro, presentando già l'inamovibilità della decisione presa e della scarsità di nuove argomentazioni. Dall'intervista abbiamo rilevato la immensa capacità politica del Sindaco che illustra soluzioni di finanza creativa che potrebbero sconvolgere il mondo dell'economia. Asserisce che mentre adesso si paga un "tot" con Acqua Campania, con il passaggio alla nuova società, andremmo a pagare anche meno e con in più la garanzia sui rischi per danni a terzi e la manutenzione. Se non è una favola è roba da Nobel. Continuiamo a nutrire dubbi causa la sua reiterata capacità, questa sì che le va riconosciuta, di evadere le domande. Circa la ns. proposta: 1) Sulla rateizzazione, lei esclama solo: "è impossibile....non sta né in cielo né in terra...." senza addurre motivazioni tecniche di non applicabilità. 2) Complice la domanda parziale del giornalista, si esprime solo sull'inapplicabilità su base patrimoniale, tralasciando il resto. 3) Acqua Campania è una società per azioni quindi si potrebero trovare dei margini di trattazione. Per i motivi appena descritti dobbiamo, per l'ennesima volta, considerare la sua non volontà di rispondere. Qualcosa di nuovo però è emerso. Notiamo con piacere che finalmente ha smesso di trattare il debito alla stregua di un merluzzo in un congelatore. Rispetto alle cifre che lei ha fornito in quella che definisce assemblea pubblica, noi, conferenza stampa, il debito è maturato da 5.000.000 € a 6.000.000 € con intenzionalità di transazione attraverso rateizzazione. C'è un tantino di confusione, poiché, subito dopo, dichiara che aveva già tentato rateizzazione (rate semestrali da 215.000 €) ma che l'operazione era fallita per inadempienza dell'Ente Comunale, nemmeno una rata pagata. Ci perdoni,ancora, Sindaco, ma dobbiamo farle notare che la gestione del debito non può essere elusa e che è stata da subito posta alla sua attenzione , prima nel dibattito sui social, poi, in assemblea. Apprezziamo la sua retromarcia , ma ci chiarisca, dove prenderà i soldi? Noi il modo di far cassa lo abbiamo indicato ma lei lo ha snobbato e ridicolizzato senza fornire argomentazioni valide, almeno finora. Infine ci sentiamo di farle un invito in caso di adesione, ormai imminente, per la Sua e dell'Amm.ne tutta, capacità di non fermarsi mai: pretendere, almeno ,una durata del contratto che sia di 1/6 rispetto a quello stabilito. Grazie per l'attenzione"

FacebookTwitterGoogle+Share

Sant’Arpino, Quattromani:”Far passare la presenza di un assessore nel cda di un competitor della Acquedotti Scpa come un’opportunità rappresenta un’offesa all’intelligenza umana”

19:03

SANT'ARPINO. Riceviamo e pubblichiamo dal consigliere comunale indipendente Immacolata Quattromani.

"Per l’ennesima volta mi ritrovo a stretto giro a dover rispondere al Sindaco per mezzo stampa, con l’auspicio di non annoiare i cittadini santarpinesi, in quanto mi ritrovo a riporre quasi tutte le stesse domande che ho posto nei passati comunicati e pec, senza ricevere mai risposte, o meglio dove il sindaco prova a rispondere o mi da ragione senza rendersene conto o tergiversa facendo finta di non capire, e mi auguro che faccia finta di non capire, perché se invece veramente non capisce, allora è preoccupante.

“Caro Sindaco non mi sono mai rivolta a Lei con atteggiamento saccente o da detentrice di tutti i saperi del mondo, coerentemente con lo spirito costruttivo che ho sempre dichiarato, ho semplicemente posto degli interrogativi su alcuni punti che non mi erano chiari e che non sono chiari ad una grossa fetta della cittadinanza che mi chiedeva e chiede spiegazioni in merito all’intenzione dell’amministrazione di aderire alla ACQUEDOTTI scpa.

Riepilogando:

-E’ vero che l’acqua aumenterà fino ad 1,50 € al mc?

Nella video risposta di ieri, Lei, prima asserisce che è una leggenda metropolitana e poi nello snocciolare i vari scaglioni conferma che almeno nello scaglione più ‘alto’ aumenterà fino ad 1,50 €. Devo perciò presumere che non era una leggenda metropolitana, ma un interrogativo fondato? Nonostante l’enorme ritardo nella risposta ricevuta, La ringrazio, volevo notificarle però che la risposta è parziale perché ancora oggi non è chiaro, o meglio Lei non chiarisce, quanto inciderà sul costo complessivo della bolletta la voce manutenzione, gestione, imbustamento, spedizione, esazione del tributo e tutto quanto è a corredo della “bolletta” stessa.

-Perché un affidamento diretto e non una gara pubblica con una clausola per l’assunzione dei dipendenti della multiservizi?

Va da se che intendevo una gara pubblica per quanto riguarda la parte concernente la manutenzione della rete idrica e fognaria, e continuo a non capire perché non si possa fare.

-La presenza di un assessore in carica nel consiglio di amministrazione di un ente competitor della ACQUEDOTTI scpa e nello stesso tempo creditore del Comune di Sant’Arpino, rappresenta o può rappresentare un problema?

Non riconoscere che è un palese conflitto di interesse o di esercizio di ruoli e funzioni, volendolo far passare addirittura come una “opportunità o un valore aggiunto” per il Comune di Sant’Arpino, mi perdoni l’espressione, ma rasenta un’ offesa all’intelligenza umana. In Italia si discute da trent’anni sulla necessità di una legge sul conflitto di interessi e Lei, nel caso in specie, affronta il problema con una superficialità quasi disarmante. Si è chiesto se il presidente del consorzio terra di lavoro, ove il nostro assessore è consigliere, non abbia fatto il suo stesso ragionamento? Cioè che gli torna utile la presenza nel suo consiglio di amministrazione di un assessore di un comune debitore dell’ente da lui presieduto che tra l’altro non è neanche più un “cliente” da servire perché ha preferito approvvigionarsi dalla concorrenza? Sono curiosa di sapere come voterà, o forse, non voterà l’assessore. Immagino che per un palese conflitto di interesse quantomeno si allontanerà sul punto all’ordine del giorno.

Adesso mi fermo per non essere logorroica, ma mi consenta Sindaco di essere quantomeno rammaricata, non arrabbiata perché non è nel mio carattere, ma fortemente rammaricata si.

Provare a far passare, nella sua video intervista, il messaggio che io sia un consigliere che sfugge al confronto lo trovo scortese e scorretto. Non sono intervenuta all’assemblea pubblica, e lo avevo preannunciato anche a Lei a mezzo stampa, perché non mi era stata data la possibilità di visionare preventivamente le “carte” e quindi ritenevo il mio intervento non utile a poter dare un contributo alla “chiacchierata in pubblico”. Le faccio inoltre notare che qualche giorno prima Le avevo chiesto, condividendo il suo spirito di trasparenza, la convocazione di un consiglio comunale aperto a cui non ho ricevuto nessuna risposta, quasi non fossi neppure legittimata non solo a chiedere ma addirittura ad avere risposta. Non si scambia un consiglio comunale aperto che produce alla fine degli atti (delibere) con un’assemblea pubblica informativa.

La mia assenza alla commissione consiliare affari generali?

Nella conferenza dei capigruppo, avevo fatto notare a qualcuno che era anomalo che si fosse già stabilito precedentemente la data per la tenuta del Consiglio Comunale per il 29 ottobre, col relativo ordine del giorno, senza prima tenere le relative commissioni consiliari. Ebbene si è deciso di tenere la commissione affari generali il giorno 25 ottobre, nonostante avessi preannunciato che ero impossibilitata ad intervenire quel giorno, avevo un impegno non trascurabile, uno di quelli che si fanno in genere una sola volta nella vita, discutevo la tesi di laurea, contestualmente si decideva a maggioranza degli intervenuti di spostare la data della tenuta del consiglio dal 29, come precedentemente concordato, al 30 ottobre. Ho fatto notare con immediatezza, essendo io una lavoratrice precaria, che avevo enormi difficoltà a spostare il permesso chiesto a lavoro dal 29 al 30, e con molto garbo, al limite del menefreghismo, mi si è fatto capire che erano solo problemi miei, con buona pace del confronto. Ebbene ritengo che sia giusto così, non possono essere problemi di un singolo consigliere a fermare i lavori di un intero consiglio.

Ascoltata la sua intervista di ieri però mi è sorto un dubbio? Mica l’avete fatto apposta per screditarmi agli occhi della cittadinanza? Sarebbe veramente scortese.”

FacebookTwitterGoogle+Share

Sant’Arpino, Fioratti:”L’acqua aumenterà. Il sindaco quando parla di tariffe mi ricorda piazza Garibaldi e il gioco delle tre carte”

21:19

SANT'ARPINO. Riceviamo e pubblichiamo dal coordinatore cittadino della Lega, Gianluca Fioratti.

"Carissimo Giuseppe Dell'Aversana, innanzitutto ti ringrazio per il tempo che hai voluto dedicarmi con la tua risposta ed anche per la lezione sull'alfabeto greco. Per me che sono abituato a parlare il linguaggio dei cittadini, quello fatto di concretezza e di ansia di arrivar a fine mese, è comunque un grande onore poter interloquire con una persona di tale spessore culturale: ho solo da imparare.

Rileggendo (però) il tuo riscontro sulle "precisazioni" sulle tariffe, devo confessarti che mi hai riportato indietro nel tempo a quando giovane, ero solito percorrere piazza Garibaldi a Napoli e mi imbattevo (affascinato) nei personaggi che cercavano fortuna con il famoso gioco delle tre carte. 

Allo stesso modo tu, sull'argomento, appari come un abilissimo prestigiatore di parole e ti guardi bene dal mettere realmente in tavola le "carte". 

Durante l'assemblea di martedì 16 ottobre u.s., hai manifestato dubbi sulla genuinità della documentazione che ho sottoposto alla tua attenzione e poi, nella tua risposta senza dare atto all'attendibilità degli stessi, sei passato ad analizzare direttamente il contenuto. Domanda: la tua riconosciuta onestà intellettuale non ti ha consigliato di fare preventivamente pubblica ammenda sulle tue insinuazioni?

Nessun problema, sei perdonato. Con tutti i pensieri che hai ti sarà sfuggito.

Adesso, credo sia molto meglio soffermarsi sull'argomento relativo alla tariffa idrica, di certo più caro ai cittadini.

Ti rassicuro subito ribadendo che la fonte dei miei documenti è il sito internet della Società Acquedotti Scpa e nonostante le tue perplessità ed i miei riconosciuti limiti, penso di averne capito pure il contenuto. Almeno fino a prova contraria. 

Mi è ben chiara la distinzione tra la delibera numero 27/2016 che contiene i coefficienti di moltiplicazione (segnalati con la teta...)e lo schema tariffario che pure ho depositato, ma che evidentemente sarà andato perduto. 

Non è però il caso di annoiare i lettori ed è meglio venire subito al dunque: la domanda a cui istituzionalmente sei chiamato a rispondere in modo chiaro e netto e magari in dialetto napoletano, senza scomodare i greco....è: con l'adesione all'Acquedotti Scpa ci saranno rincari nella bolletta dei cittadini di Sant'Arpino?

La risposta per quanto mi riguarda è SI, e la si trova nella stessa delibera Sto da te menzionata, la numero 32 del 7 agosto 2018 (ad oggi, non segnalata sul sito Acquedotti Scpa) che attesta in maniera inequivocabile il temuto aumento tariffario. 

E questo, nonostante la conferma da te segnalata dei coefficienti moltiplicatori 2017 per l'anno 2018 e 2018 per l'anno 2019.

Le tue riconosciute capacità intellettive ti permetteranno senz'altro di convenire con me che sono altre le variabili di costo (come da delibera Arera 918/2017) che determinano e producono un CHIARO ED INEQUIVOCABILE RINCARO IN BOLLETTA AI DANNI DEI CITTADINI: costi finanziari degli investimenti e della gestione, piano degli interventi e piano economico finanziario, copertura economica del bonus fiscale etc etc.

Tra quota fissa (€ 39,65 per usi domestic 2018, € 43,02 per l'anno 2019) e quota variabile divisa in 5 scaglioni, viene prodotto un rincaro oggettivo per le tasche della popolazione.

Come vedi, senza ambire ai tuoi livelli di preparazione, ho letto e cercato di capire il contenuto dei documenti che ho menzionato e la risposta alla mia ed alla domanda dei cittadini è sempre la stessa: CON L'ADESIONE ALLA SOCIETA' ACQUEDOTTI SCPA LA BOLLETTA DELL'ACQUA SARA' PIU' CARA.  E se avrai la bontà di prestarmi ancora un pò della tua attenzione preziosa te lo dimostrerò.

Ecco l'esempio pratico: calcoliamo il corrispettivo in euro del consumo di 120 mc di acqua per uso domestico e contabilizziamolo secondo le tariffe del 2017 (come da delibera c.c. 130/2017 del Comune di Sant'Arpino post dichiarazione di pre dissesto con tutte le aliquote tributarie ai massimi livelli), 2018 e 2019 (come da delibera sto 2 e quindi post adesione alla Acquedotti Scpa).

Nell'anno 2017 (con il riconoscimento di fascia agevolata sino al consumo di 80mq) 120mc di acqua è costata al cittadino € 155,35 (80 mc x 1,11950 = 95,6 + 40mc x 1,4937 = 59,748).

Lo stesso consumo idrico di 120 mc contabilizzato secondo lo schema tariffario validato come da delibera Sto 2 numero 32/2018 che si allega in calce, (con la previsione di una quota fissa ed una quota variabile divisa in 5 scaglioni ed una tariffa agevolata fino al limite di 55 mc di acqua) nell'anno 2018 costerà € 155,74 (55mc x 0,5951 = 32,73 + 35mc x 1,0532 = 36,862 + 30 mc x 1,55 = 46,50); nell'anno 2019 avrà un costo notevolmente superiore e cioè di € 168,972 (55 mc x 0,6456 = 35,508 + 35 mc x 1,1427 = 39,99 + 30mc x 1,6818 = 50,454 + la quota fissa di € 43,02).

Quindi ricapitoliamo: lo stesso consumo idrico di 120 mc per uso domestico per l'anno 2017 (Comune di Sant'Arpino alla massima pressione tributaria) ha avuto un costo di € 155,35 nell'anno 2018 (Acquedotti Scpa) secondo le previsioni tariffarie di Acquedotti Scpa sarebbe di € 155,74 e nell'anno 2019 (Acquedotti Scpa) di € 168,972.

Nell'arco di due anni, con l'adesione alla società acquedotti Scpa il corrispettivo dello stesso consumo idrico ipotizzato (120 mc) subirebbe un incremento di € 13,618. E non è tutto! Il calcolo non tiene conto degli oneri relativi al servizio di fognatura che per l'anno 2018 prevede un coefficiente di moltiplicazione di € 0,058249 per mc e per l'anno 2019 di 0,06320 (entrambi in aumento sulla previsione massima prevista dalla delibera 130/2017 del Consiglio Comunale di Sant'Arpino di € 0,05123 per metro cubo).

Nel caso di eccedenze superiori e di utenze non domestiche i costi previsti sono ancora maggiori come si evince dalla tabella allegata.

Caro Giuseppe Dell'Aversana, pensi ancora che ho capito male ciò che ho letto? Alla luce dei dati che sottopongo alla tua attenzione, puoi ancora affermare che l'adesione alla società acquedotti Scpa non produrrà rincari in bolletta?

Se i miei calcoli sono esatti, consentimi con grande e sincera umiltà di consigliarti un supplemento di riflessione sulla opportunità politica e amministrativa di aderire alla Acquedotti Scpa, cosa che purtroppo, allo stato attuale, mi sembra già decisa. 

Se consideriamo poi le tariffe idriche in uso nel nostro Comune appena 7 anni fa (2011) il sacrificio che si chiede ai cittadini di Sant'Arpino (in aggiunta all'innalzamento di tutte le aliquote tributarie per il dichiarato pre dissesto) rischia di diventare veramente insostenibile.

In ultimo, in relazione alle vicissitudini di Grumo Nevano mi perdonerai l'ennesima lacuna di ordine giuridico ma la sostanza non cambia: il rapporto tra la società Acquedotti Scpa ed il Comune di Grumo Nevano n questione è tutt'altro che idilliaco e tanto basta.

Ti invito dunque, a mettere da parte inopportune lezioni linguistiche ed ostentazioni di superiorità e dimostrare conti alla mano non a me ma alla cittadinanza, a bontà di una scelta gestionale che sa molto di mera e fredda contabilità aziendale e poco di responsabilità politico-amministrativa".

FacebookTwitterGoogle+Share

Sant’Arpino, comizio AD. Di Santo a Dell’Aversana:”Meriteresti l’ergastolo per quello che hai fatto!”

13:34

SANT'ARPINO. E' tornato a parlare in pubblico domenica scorsa, dopo oltre cinque anni dal comizio con cui chiuse la campagna elettorale del 2013, Eugenio Di Santo, ex sindaco e presidente del Movimento "Alleanza Democratica per Sant'Arpino".

In modo lucido ha sviscerato in trentacinque minuti tutte le questioni che lo riguardano direttamente rispondendo punto per punto alle accuse che il sindaco Giuseppe Dell'Aversana gli rivolge quotidianamente.

Ha iniziato il suo intervento parlando delle persone che hanno amministrato con lui ma che ora rimangono in silenzio alle accuse dell'attuale primo cittadino. "Basta all'incoerenza del sindaco che dice sempre le solite cose. Basta alle bugie! - ha esordito Di Santo - Sono qui per difendere il mio operato e quello dell'amministrazione. E' mio dovere dire anche qualcosa su coloro che per anni hanno amministrato con me. Partiamo da chi ha gestito durante la mia amministrazione il settore tributi e il settore personale e bilancio. Mi riferisco a Salvatore Brasiello che non si è difeso e mi riferisco al vicesindaco della mia amministrazione Gianluca Fioratti. Ma anche Peppe Lettera, Raffaele Lettera, Salvatore Lettera. Elpidio Iorio, che è stato per cinque anni assessore ai lavori pubblici con me. Loro non sono qui. Io sono qui per difendere anche loro. Chi non opera non commette errore. Sono stati dieci anni di amministrazione difficili e interessati da una crisi economica che ha attanagliato non solo Sant'Arpino. Ma il sindaco ci vuole far credere che solo il nostro comune ha i debiti e solo il nostro comune ha persone che non pagano le tasse. Basta andare nei comuni limitrofi. Tutti hanno problemi di dissesto e di pre dissesto. Fino a 13-14 anni fa un comune come il nostro prendeva almeno tre miliardi di vecchie lire di trasferimenti statali. Prima gli amministratori non si lamentavano ma non facevano neanche la caccia alle streghe. Tutti devono pagare le tasse ma si deve capire che le famiglie hanno problemi: con 1000 euro al mese non si riesce a pagare tutto e c'è da evidenziare che c'è chi non prende neanche i 1000 euro di stipendio perché è senza lavoro".

Incalza, poi, Eugenio, sulle responsabilità della difficile situazione finanziaria di Palazzo Ducale. "Quando parla dei debiti parla anche del suo passato, è un bugiardo che va sempre in contraddizione. Nessuno di noi, quando è stato in amministrazione, si è mai lamentato. Abbiamo ereditato 1 milione e 200mila euro per debiti sul campo sportivo e altri soldi per un debito nei confronti di Geo Eco, un carrozzone politico di cui hanno beneficiato diversi personaggi. Personaggi di cui lui era complice. E vuole parlare del braccialetto che io avrei preso, che poi non ho neanche preso. Quello che hai fatto tu è molto più grave. Ereditammo 800mila euro per la realizzazione della Villa Cirillo. Per non parlare di Acqua Campania , 800mila euro di debiti della sua gestione, noi li abbiamo ereditati e li abbiamo pagati nonostante fossero di un'altra amministrazione. E' normale. Un'amministrazione deve pagare i debiti. Noi abbiamo pagato i debiti tuoi e dell'amministrazione Savoia. Però mai abbiamo detto niente".

Difende, poi, la sua scelta di aver portato il mercato settimanale nel parcheggio del campo sportivo. "Dici di aver ereditato un debito per questioni legate allo svolgimento del mercato settimanale nel parcheggio del campo sportivo ma nascondi il totale fallimento della tua scelta attuale di far svolgere il mercato in Viale della Libertà. Tu per accontentare l'assessore di turno hai scontentato 300 famiglie di quella zona che hanno protocollato una petizione e nessuno degli amministratori ha alzato la voce, soprattutto qualcuno che ci abita in quella zona. Problemi igienico sanitari, problema di viabilità e problema soprattutto di sicurezza. Lo rifarei cento volte perché se qualcuno si dovesse sentire male malauguratamente sorgerà un grave problema. Quanto vale la vita di una persona?" 

E' un fiume in piena, Eugenio, che ricorda a Dell'Aversana che l'attuale dirigente del settore tributi era la direttrice della Iap, l'azienda che lo stesso Dell'Aversana ha contestato diverse volte durante la campagna elettorale del 2016 costituendo anche un comitato anti Iap. "Vogliamo parlare della Iap? Hai guidato questo famoso comitato anti cartelle pazze. Avete raccolto le firme e illuso la gente. Il pazzo chi era? Il titolare dell'azienda o chi dirigeva quell'azienda? Tu hai contestato la dirigente di quell'azienda. E chi era la dirigente? La dottoressa Iovine. Oggi dove si trova la dottoressa Iovine? Si trova sul Comune a fare il responsabile dell'ufficio tributi e al bilancio. Hai speso 50mila euro per una contraddizione. Dicesti che non c'erano le condizioni per pagare i ruoli suppletivi. Poi ti sei insediato, ti sei fatto quattro conti e hai detto che si devono pagare. Sei andato in contraddizione su tutto. E tutto questo per giustificare una scelta che, credo, non sia tua ma delle persone che ti circondano. E' abitudine delle persone che ti circondano piazzare le persone che dicono loro al posto che dicono loro. Per quanto riguarda la Società Acquedotti, il privato che ha le quote nel consorzio chi è? Ottogas. Che è la stessa società che ha fatto la metanizzazione a Sant'Arpino. Sappiamo chi all'epoca erano i tecnici e sappiamo com'è andata a finire".

Sull'incontro di questa sera per discutere dell'adesione del Comune alla Società Acquedotti ha invece dichiarato:"Facciamo un incontro pubblico in una cabina telefonica. Apprezzo chi ha chiesto di fare l'incontro pubblico in consiglio comunale. Con le carte alla mano ci vuoi venire a dire che Acqua Campania deve avere svariati milioni di euro? Che vuoi giustificare? Ti conviene fare il passo indietro, sei ancora in tempo".

Sulla questione della farmacia comunale l'ex sindaco approfondisce l'argomento in modo dettagliato. "Vogliamo parlare delle farmacie comunali?. Tu sei un esperto di farmacie comunali. Ti invito a prenderti direttamente la laurea. Com'è possibile, parli proprio tu di farmacie?. Sulla questione della farmacia comunale conosci bene chi erano i personaggi che allora architettarono il tutto. E tu sempre sei stato complice di quel sistema affarista-politico "Dell'Aversana-Maisto-Savoia". Vuoi sempre infangare ma è arrivato il punto di farti presente alcune cose. La farmacia comunale doveva nascere nella zona Rodari nei locali della famiglia Maisto, tuoi parenti. Oggi, tra l'altro, abbiamo un consigliere comunale che tende verso la maggioranza. Tu lo sai bene che a quell'epoca nel nostro programma elettorale contestammo quella scelta scellerata. Una zona che non aveva nulla a che vedere con una farmacia, isolata e priva di sicurezza. Tu ci vieni a dire che c'è un debito verso il consorzio farmaceutico. Hai invitato a fare il sopralluogo alla cappella nel cimitero perché, come dici tu, non è agibile. Io invito Vito Buonomo e Lucio Falace a fare il sopralluogo nei locali dove doveva sorgere la farmacia che, da quanto mi dicono, non erano adeguati, privi dell'agibilità a causa di un problema legato all'altezza. La farmacia comunale lì non poteva nascere soprattutto per problemi tecnici e tu li hai protetti. Così come hai protetto la nascita della piazzetta Rodari.  Nel 1968 l'allora sindaco Vincenzo Legnante, in seguito alla richiesta di un privato, avviò le procedure burocratiche per la realizzazione della piazzetta che, poi, non è stata più realizzata. Quando qualcuno capì che c'era qualcosa che non andava chiese la costituzione di una commissione di accesso per comprendere cosa fosse successo. In quella commissione d'accesso, voluta dal consigliere Delvecchio, uscì fuori che le carte non esistevano più, tutto si era messo a tacere. I proprietari dei terreni oggi, tra l'altro, sperano anche di costruire".

E' forte l'accusa del presidente di AD all'attuale sindaco. "Tu in quella zona hai commesso due reati politici, sia per la farmacia comunale sia per la famosa piazzetta Rodari. Tu vuoi parlare di me sempre per la questione del braccialetto, già lo so. Tu verrai domenica prossima a parlare della mia questione. Non ti vergogni? Tu secondo me dovevi stare all'ergastolo per quello che hai fatto. Sulle farmacie fai finta di non sapere niente ma sull'attuale ubicazione della farmacia devo evidenziare che c'erano altri due locali possibili a via Togliatti e sulla strada per la ferrovia dove, tra l'altro, non c'erano problemi di sicurezza e di parcheggio e addirittura si pagava anche molto di meno, meno della metà. Stranamente la scelta si fa sotto le case del suocero. Vuoi parlare di farmacia, ma perché non stai zitto e non ti vergogni?"

Al centro di una vicenda giudiziaria che è nota anche per un clamore esagerato, sproporzionato. In contemporanea erano avvenute vicende molto più gravi ma quella vicenda pose Sant'Arpino al centro della cronaca nazionale. Subito si palesò che la cosa era stata ben orchestrata, congegnato per abbattere Eugenio Di Santo ed intervenne la magistratura. Oggi quel saldo è stato interamente pagato, ciò che si doveva pagare è stato pagato. Oggi consegnamo alla storia questa vicenda e nel rivendicare il pieno diritto di cittadini di pronunciarci sulle questioni amministrative del comune guardando in faccia il nostro interlocutore e diremo la nostra su tutte le vicende.

"Vuoi parlare della Multiservizi? - continua Eugenio Di Santo riferendosi alla partecipata comunale, in liquidazione da un anno - Ti svegli di domenica mattina e scrivi un sacco di cose fantasiose. Ti svegli di domenica e fai le solite litanie. Sulla Multiservizi ci hai detto che siamo l'unico comune che ha una partecipata che non ha approvato quattro bilanci . Ma ci sei o ci fai? Gli ultimi due bilanci di chi sono? Sono i tuoi. Non parlare di bilanci tuoi. Vai in contraddizione enorme su questo settore. In campagna elettorale per prendere in giro coloro che ci lavorano hai promesso un rilancio. Poi è passato un pò di tempo e hai detto che si deve chiudere. Poi la vuoi rilanciare. Hai fatto 50mila versioni. Adesso avete indetto una gara sulla raccolta rifiuti includendo anche i servizi della Ecoatellana e deduco che vuoi chiuderla".

"Per quanto riguarda il parcheggio Madre Teresa di Calcutta, se ti lamenti di questo parcheggio perché non vieni a piedi o metti la macchina in piazza? Non è vero che questo parcheggio è solo per i dipendenti e gli amministratori. Di domenica le macchine dove stanno? E' una valvola di sfogo soprattutto per i cittadini nei giorni in cui in piazza c'è l'isola pedonale. Sul debito del parcheggio basta chiedere a Salvatore Brasiello, con cui ti vedi un giorno si e un giorno no, oppure a Elpidio Iorio che è un tuo amico. Nel 2008/2009 facemmo un accordo con i vecchi proprietari che cedevano gratuitamente quell'area del parcheggio e noi cedevamo la cubatura dei cellai sulla loro proprietà adiacente. Dopo un pò il vecchio proprietario vendette la proprietà al nuovo proprietario che era a conoscenza dell'accordo ma lo mise in discussione. Io sono convinto che con un buon avvocato la causa si vince. Non dire le cose non vere, racconta la verità".

"Il piano casa per me è un vanto. Abbiamo creato economia e posti di lavoro sul territorio. Lavorano imbianchini, idraulici, architetti, geometri. E non solo. Parliamo di tre zone con 100 proprietari e tutti ne hanno beneficiato. E tu oggi hai il coraggio di scrivere sull'housing sociale e sul bando che avete approvato per coloro che hanno dei requisiti per comprare un appartamento ad un costo minore. E ti prendi il merito. Prima contesti il piano casa e poi ti prendi i meriti sull'housing sociale".

"Per non parlare dei Rom. Siamo l'unico comune al mondo ad avere i Rom in una zona edificabile. Ti rendi conto di quello che dici? Sei stato sindaco dal 1994 al 2003 e poi capogruppo di maggioranza. Non lo sapevi che i Rom stanno da trent'anni a Sant'Arpino? Hanno la residenza qui e hanno i bambini che vanno a scuola. E tu non lo sapevi? Ti devi vergognare".

"Sul parco archeologico ti lamenti del debito da pagare. La scelta di fare un parco archeologico con un computo metrico sproporzionato di chi è stata? Pensavate di stare a Pompei? Perché solo così si può pensare di fare un parco archeologico e spendere soldi per espropriare l'intero territorio. Ci sono persone che attendono ancora l'indennizzo. I conti non li avete fatti bene. Il tutto è stato fatto durante l'amministrazione Savoia, tu eri capogruppo. Sono state fatte delle scelte sbagliate. E poi chiedilo sempre a Elpidio Iorio che ti può spiegare dettagliatamente la questione".

"Per quanto riguarda il settore urbanistica hai cambiato quattro volte il responsabile in tre anni. In ultimo hai messo quel tecnico di cui ne hai dette di tutti i colori durante l'ultima campagna elettorale"

"Per quanto riguarda il Co.d.i. hai detto che era un fallimento totale. Ma, poi, hai nominato Francesco Pezone che lo stava rilanciando. Poi, però, gli hai tagliato le gambe. Per fare cosa? Aspettavamo un Presidente da Roma ma oggi sono tre anni che ti sei insediato e il Codi non esiste più".

"Sul cimitero nuovo scrivi che sta candendo a pezzi. Ma chi lo ha portato questo cimitero? L'amministrazione Savoia con i tecnici dello studio DeMa, perché non lo chiedi a loro? Quando ci siamo insediati mancava il 20% per ultimarlo. E per completarlo abbiamo dovuto lavorare molto. Ma l'abbiamo ultimato. Se sta cadendo a pezzi devi denunciare i tecnici, i progettisti e i direttori dei lavori. Perché non li denunci? Parli del cimitero nuovo per nascondere i problemi del vecchio cimitero? C'è stata un alluvione alcuni anni fa e attualmente ci sono ancora le lapidi rotte. Hai preso in giro le persone dicendo di aver fatto una comunicazione in Regione, allo Stato e all'Europa. Per fare cosa? non lo sapevi che i fondi non c'erano?"

"Per la villa Cirillo dove tu dici sempre che ci sono ancora da pagare 600-700mila. Come mai è nata questa villa Cirillo? La Villa doveva nascere alle spalle della chiesa. Poi vuole parlare della farmacia comunale dicendo che è stato uno sfizio. Lo sfizio è stato il tuo per una questione di interessi familiari. Non hai fatto altro che rivalutare le proprietà di famiglia. E vuoi parlare del braccialetto? Questa scelta è mille volte di quello che è successo a me".

Continua, Di Santo, con un pensiero sugli attuali membri dell'opposizione. "Voglio concludere dicendo qualcosa riguardo chi si sente opposizione di questo paese. Soprattutto per quelli che dicono che fanno un'opposizione diversa. Solo che io non vedo niente di opposizione. Voi aspettate solo gli ultimi sei mesi per venire qui a raccontare le storielle alternative. Non basta cambiare il nome, dovete cambiare voi. Io vi conosco come persone, siete serie e politicamente valide. State ancora in tempo per mettervi in un percorso alternativo. A chi aspettate? Il cambio della giunta. Non ha il coraggio di azzerare la giunta come non l'ha avuto in passato".

Conclude, l'ex sindaco, parlando di Iolanda Boerio, sua ex fedelissima. "In ultimo volevo parlare di Iolanda Boerio. Su di lei volevo stendere un velo pietoso. Non ne volevo parlare. Dice di aver creato un movimento nuovo che non ha niente a che vedere con i passato. Ma di quale nuovo parli che anche tu sei il passato. Sei figlia di Alleanza Democratica per Sant'Arpino di cui hai fatto parte dal 2007 all 2018. Grazie ad Alleanza Democratica per Sant'Arpino hai fatto il presidente della commissione pari opportunità, hai fatto l'assessore e ti sei candidata a sindaco e oggi sei consigliere comunale. Questo è il problema. Nella tua scelta, Iolanda, non c'è niente di politico. E' tutta una questione personale. Iolanda Boerio non ha mai voluto capire che la politica è una cosa e le questioni sentimentali, familiari e lavorative sono un'altra cosa".

Id.Ur.

FacebookTwitterGoogle+Share

Il Prefetto di Caserta tranquillizza il sindaco Villano. “Ad Orta non c’è nessun incremento di episodi criminali”

20:23

Orta di Atella      Riceviamo e pubblichiamo dal sindaco di Orta di Atella, Andrea Villano.

"In data 01 Ottobre 2018 ho partecipato, su convocazione del Prefetto di Caserta S.E. Dr Raffaele Ruberto, alla riunione del Comitato Provinciale Ordine e Sicurezza convocata, anche su mia richiesta, dopo gli incresciosi episodi che nello scorso mese hanno coinvolto il dott. Mario De Michele, direttore del blog Campania Notizie.Alla riunione erano presenti le massime autorità dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Questura di Caserta. (altro…)

FacebookTwitterGoogle+Share

Orta, riprese consiglio comunale. Il Presidente D’Ambrosio:”perchè non rispettare le norme sottraendosi all’iter previsto per l’autorizzazione?”

20:04

ORTA DI ATELLA. "È doveroso informare la cittadinanza di ciò che realmente è accaduto quest’oggi. Il regolamento comunale, precisamente all’ art.15 recita: “è facoltà del presidente del consiglio disporre o autorizzare la ripresa dei lavori con qualsiasi mezzo” queste le parole con cui il presidente del consiglio comunale di Orta di Atella, Ferdinando D'Ambrosio, ha introdotto un comunicato stampa con cui ha chiarito la decisione di questa mattina di non concedere l'autorizzazione per le riprese del consiglio comunale alla testata giornalistica campanianotizie.com diretta da Mario De Michele.

Il presidente del civico consesso ha dichiarato:"Lo scrivente, accusato di antidemocraticità, non ha compiuto un’azione illegale ma si è attenuto semplicemente all’articolo sopra richiamato. Infatti il sig. De Michele, (come da allegato 1) protocollava in data 25.09.2018 “una lettera” con oggetto: “riprese audio video seduta consiglio comunale”. Dalla missiva si evince chiaramente che la stessa non risulta essere una richiesta di autorizzazione bensì una comunicazione di partecipazione con riprese audio-video per cui in qualità di Presidente del Consiglio non ho fatto altro che rispettare le regole che il sig. De Michele ha “autoritariamente” ignorato.

La legge è abbastanza chiara sul punto. La Corte di Cassazione Sez.I, n. 5128/2001 non ha rilevato profili di illegittimità nel divieto di introdurre nella sala del consiglio apparecchi di riproduzione audiovisiva, se non previa autorizzazione.

Il nostro Comune è dotato di un regolamento che disciplina appositamente tale tematica: perché non rispettare le norme sottraendosi all’iter previsto per la concessione di autorizzazione di riprese audio-video?

Da un fautore della legalità non me l’aspettavo.

Inoltre nella comunicazione protocollata dal dott. De Michele lo stesso non menzionava se l’attività messa a disposizione della comunità fosse a titolo gratuito o meno. Nel dubbio, al fine di evitare l’esborso di denaro pubblico e avendo già riscontrato la non gratuità dei servizi del De Michele ho negato ciò che per altro non veniva richiesto ma imposto. In occasione della campagna elettorale, infatti, venivano offerti dalla testata giornalistica Campania Notizie banner elettorali a titolo gratuito; solo successivamente però a gran sorpresa dei richiedenti, gli stessi si vedevano recapitare salate fatture da saldare! (vedI allegato 2).

Per tutto quanto precisato ho ritenuto “legale” e soprattutto non antidemocratico esercitare una mia legittima facoltà".

ALLEGATO 2
ALLEGATO 1

Avv. Ferdinando D’Ambrosio

FacebookTwitterGoogle+Share
1 2 3 14