POLITICA – Pagina 3

Sant’Arpino, AD:”Quarta farmacia familiare”

20:05 Sant'Arpino. Riceviamo e pubblichiamo dal gruppo politico "Alleanza Democratica per Sant'ArpinO". Un dribbling degno di un calciatore professionista quello del Sindaco Dell'Aversana in merito all'inaugurazione della quarta farmacia a Sant'arpino. Ci chiediamo come sia possibile che un Sindaco, che si riempie la bocca di parole come trasparenza, moralita e legalità poi, anziche rispondere alle nostre domande e dare spiegazioni, fa' il finto tonto e annuncia con enfasi l'inaugurazione della farmacia che, guarda caso, e' ubicata proprio nei locali di proprietà di un suo diretto parente!! Cari amici, siamo ormai davvero all'inverosimile. E come se non bastasse la farmacia sorge in un'area in cui non c'è parcheggio e che per di più presenta già numerosi problemi di viabilità e, come gia preannunciato da Noi di Alleanza Democratica, a sole poche settimane dall'apertura della farmacia, già ci sono stati diversi incidenti e problemi di parcheggio e viabilità! E novità degli ultimi giorni, abbiamo saputo che la titolare della farmacia è la moglie di una persona vicina alla farmacia comunale per la quale il Sindaco ha sempre detto che ci sono dei contenziosi... E ovviamente se qualcuno chiede al Sindaco il motivo di questa scelta, risponde che lui non c'entra nulla!! Caro Sindaco, non credi che avresti fatto piu bella figura a restare zitto??? Il dribbling è ormai la tua specialità ma purtroppo per te nessuno è cosi stupido da crederti ancora! Ancora una volta VERGOGNA!!
FacebookTwitterGoogle+Share

Sant’Arpino, AD:” la trasparenza di Dell’Aversana sempre più opaca. Chiediamo l’intervento dell’Anac”

19:01

SANT'ARPINO. Riceviamo e pubblichiamo dal gruppo politico "Alleanza Democratica per Sant'Arpino".

Si è tenuta oggi, 17 gennaio 2018, al comune di Sant'Arpino, la commissione trasparenza richiesta dal gruppo di "Alleanza Democratica per Sant'Arpino". Durante la seduta,  sono state chieste delucidazioni in merito all'incresciosa vicenda sul  prelievo fraudolento ad opera di un funzionario comunale che ha costretto Francesco Pezone, ex Presidente del Co.D.I., a presentare denuncia ai carabinieri nei confronti del Sindaco Giuseppe Dell’Aversana ed alcuni dipendenti dell'ente pubblico da lui governato.

Iolanda Boerio e Maria Rosaria di Santo, fortemente preoccupate per l'atteggiamento del primo cittadino e della sua amministrazione, hanno chiesto anche spiegazioni su una serie di anomale delibere e del susseguirsi disordinato di provvedimenti, che stanno suscitando nei cittadini di Sant'Arpino forti dubbi sulla regolarità procedurale adottate dall'attuale giunta.

Dal gruppo di Alleanza Democratica fanno sapere: "Ad oggi non ci sono state fornite riposte atte a motivare il prelievo fraudolento eseguito da Pasquale Lettera, così come denunciato da Pezone, di 1600 euro dal conto corrente bancario intestato al Codi, di cui lo stesso Pezone, in qualità di presidente, è attualmente l'unico a poterne legalmente disporre. Ovviamente nessuna motivazione che abbia un senso logico è stata data nemmeno sul prelievo effettuato mediante falsificazione della firma in calce ad una delega, rilasciata al funzionario, per poter prelevare il denaro da destinare alle iniziative natalizie programmate dal comune. Siamo sconvolti dalle dichiarazioni di Dell'Aversana e dell'atteggiamento pericoloso e strafottente che sta assumendo questa amministrazione, soprattutto dopo aver fatto una campagna elettorale incentrata esclusivamente sulla legalità. Il sindaco è passato dagli slogan sulla trasparenza, ai fatti che di chiaro hanno solo incongruenze ed irregolarità. La casa comunale - sempre più opaca e blindata - è gestita da chi era partito con il cavallo di battaglia della legalità per affannarsi con l'asino ragliante della frode.

Vista la gravità del fatto denunciato, oltre a presentare un esposto al Tribunale di Napoli Nord, invieremo  una comunicazione a Raffaele Cantone, affinché l'Autorità Nazionale Anticorruzione controlli quanto visibilmente mascherato."

FacebookTwitterGoogle+Share

VIDEO. Succivo, Grasso visita Teverolaccio “La lotta alla dispersione scolastica nostra priorità. Non abbassare la guardia nel contrasto alla criminalità organizzata”

18:29 Succivo     Ha fatto anche tappa a Succivo all'interno del Casale di Teverolaccio il candidato premier di Liberi e Uguali Pietro Grasso, impegnato oggi in un tour elettorale in Terra di Lavoro. Nel corso della sua visita in terra atellana, il Presidente del Senato, insieme alla coordinatrice della campagna elettorale Rossella Muroni, ed accompagnato dai rappresentanti del locale circolo di Geofilos Legambiente, si è prima recato negli orti urbani siti all'interno della struttura, e poi incontrato, nel corso di un pranzo di sottoscrizione presso la Tipicheria, i militanti locali di  "Liberi e Uguali". Fra gli argomenti affrontati nell'intervista che vi proponiamo ci sono quelli collegati alla recrudescenza del fenomeno delle baby gang, la lotta alla criminalità organizzata, e l'importanza della percorso scolastico nella formazione delle nuove generazioni.
FacebookTwitterGoogle+Share

Cesa, divieto di avvicinamento all’ex moglie per atti persecutori al sindaco di Cesa, Enzo Guida

13:36

guidaCesa. E' stato notificato ieri dai carabinieri un provvedimento di divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dall'ex moglie al sindaco di Cesa, Enzo Guida, accusato di atti persecutori in concorso con altra persona. L'ordinanza è stata emessa dal Gip del Tribunale di Napoli Nord su richiesta della Procura. C'è da evidenziare che il pubblico ministero aveva chiesto la custodia cautelare in carcere ma il gip ha rigettato la richiesta: il giudice per le indagini preliminari non ha ritenuto esserci le motivazioni per il provvedimento. "Nei prossimi giorni sarò interrogato dai magistrati e chiarirò tutto" ha dichiarato Guida. Il sindaco Guida si è separato dalla ex moglie nel luglio del 2016 e da allora è iniziata una battaglia legale che ha coinvolto i due figli minori della coppia, affidati alla madre. Il sindaco è stato accusato dalla ex moglie di aver organizzato, attraverso lettere anonime e post su facebook mediante falsi profili,una campagna diffamatoria contro di lei e il nuovo compagno. Varie le denunce presentate dalla donna circa i presunti comportamenti persecutori tenuti nei suoi confronti dal primo cittadino. Guida ha invece denunciato la ex moglie ma anche la madre e la sorella per commenti che lo riguardavano pubblicati su facebook e ritenuti diffamatori. Nel febbraio scorso finì sui giornali un'accesa discussione che ebbero i due in piazza a Cesa, entrambi furono medicati e si denunciarono a vicenda.

FacebookTwitterGoogle+Share

Sant’Arpino, Boerio e Di Santo chiedono la convocazione della commissione trasparenza per discutere dell’esposto di Pezone sul Codi

12:52 boeriodisantoSant'Arpino. Riceviamo e pubblichiamo integralmente il documento con cui le due consigliere comunali del gruppo "Alleanza Democratica per Sant'Arpino" hanno chiesto la convocazione della commissione trasparenza.

Le sottoscritte Iolanda Boerio e Maria Rosaria Di Santo, in qualità di consigliere comunali, nell'esercizio delle loro funzioni,

premesso

di aver ricevuto a mezzo per istituzionale copia dell'esposto inoltrato dall'ex-consigliere comunale Francesco Pezone ai carabinieri di Sant'Arpino in data 28 dicembre 2017, con il quale si denuncia un prelievo fraudolento ad opera di un funzionario comunale (Pasquale Lettera) dell'importo di 1600 euro dal c/c bancario intestato al Codi, di cui lo stesso Pezone, in qualità di presidente non ancora surrogato, è attualmente l'unico a poterne legalmente disporre. Detto prelievo è stato effettuato mediante falsificazione della firma in calce ad una delega, rilasciata al funzionario, per poter prelevare del contante da destinare alle iniziative natalizie poste in essere dall'amministrazione comunale. Attesa la gravità del fatto denunciato, sia nei suoi riflessi politici che in quelli di illeciti amministrativi o penali, a causa del coinvolgimento di un importante funzionario comunale,

chiedono

la convocazione ad horas della commissione trasparenza allo scopo di:

  1. chiarire la dinamica dei fatti, così come si sono succeduti e le cause che li hanno determinati
  2. se il funzionario ha agito di propria iniziativa o su richiesta o istigazione di qualcuno
  3. comprendere il ruolo che ha avuto il susseguirsi frenetico, caotico e disordinato di delibere di giunta e se quest'utlime sono state assunte in sedute tenutesi regolarmente oppure alterate al di fuori ldel legittimo contesto, consapevolmente e disinvoltamente, allo scopo di trovare estermporanei rimedi agli errori commessi.

Per quel che ci riguarda, non riteniamo affatto sufficiente nè possiamo ritenerci soddisfatte dell'ultimo comunicato della maggioranza che, anzi, aggrava notevolmente la loro posizione, soprattutto in una situazione come questa, in cui bisogna dimostrarsi seri, integerrimi e responsabili e non proni alle esigenze della propria parte o timorosi ed ossequiosi nei confronti del "capo", mettendo la propria dignità sotto i piedi, pur di conservare la poltrona.

Sono in gioco, infatti, la legittimità e la credibilità di istituti democratici quali sindaco, assessori, giunta comunale e consiglio comunale, che dovrebbero, viceversa, essere al di sopra di qualsiasi sospetto, rispettosi della legalità e fedeli interpreti della legge, tutti, invece, travolti da un misero ed insignificante sotterfugio qual è la "falsificazione di una firma", insignificante nella sostanza ma grave nella forma.

Non pensi minimamente il sindaco di potersela cavare con il classico: "non sapevo", scaricando sul funzionario tutte le responsabilità (in verità Dell'Aversana non è nuovo a espedienti simili), perchè in altre circostanze, ad opera della stessa magistratura, veniva, invece, fatto valere il "non poteva non sapere", che, applicato al nostro caso, inchiodano il sindaco alle sue colpe e responsabilità come capo dell'amministrazione comunale, disintegrando quell'immagine di promotore della legalità e della trasparenza che, al cospetto della realtà, si rivela essere soltanto e semplicemente ipocrisia, inganno e perfidia.

Facciamo appello, pertanto, a quell'amore per il proprio paese che il sindaco dice di avvertire particolarmente, alla necessità di preservarne l'immagine, la dignità ed il decoro, sprofondati, purtroppo, in un baratro di iniquità, da cui soltanto le sue dimissioni potranno risollevare.

FacebookTwitterGoogle+Share

Sant’Arpino, Pezone:”Prelevati 1600 euro dal c/c del co.d.i. mediante falsificazione della mia firma”

23:26

francesco-pezoneSANT'ARPINO. Riceviamo e pubblichiamo dall'ex consigliere comunale Francesco Pezone, candidato non eletto alle ultime elezioni comunali santarpinesi del 2016 tra le fila di "Speranza e Futuro per Sant'Arpino", l'esposto che ha presentato ai carabinieri la settimana scorsa.

Io sottoscritto Francesco Pezone, nato a Napoli l'8/8/1978 e residente in Sant'Arpino (CE) 81030 alla via [...] espongo i seguenti fatti.

Premetto di essere stato per il periodo ottobre 2016 - giugno 2017 presidente del Co.d.i. ed in quanto tale avevo anche accesso al conto corrente intestato al detto comitato presso la filiale di Sant'Arpino della Banca di Sconti e Conti Correnti. Orbene, in data 15/05/2017, il sndaco di Sant'Arpino, per ragioni politiche, mi rimuoveva dall'incarico e quindi cessavo tutte le mie attività legate alla funzione che rivestivo. Sinceramente, ritenendo che dopo essere stato rimosso dall'incarico, il sindaco, o chi per lui, provvedesse a tutti i conseguenziali adempimenti, non mi ero preoccupato di verificare se fosse stata ratificata anche alla Banca la revoca della delega alla gestione del conto corrente intestato al co.d.i., con la conseguente cancellazione del mio nominativo dal data base della banca stessa. Dopo un periodo di assoluta tranquillità, nel corso del mese di dicembre 2017, passeggiando per le strade di Sant'Arpino, ebbi modo di notare un manifesto pubblicitario di una delle iniziative del Comune di Sant'Arpino per il natale, che recava anche il simbolo del co.d.i., quindi, non risultandomi che fosse stato nominato un nuovo presidente del detto comitato, e cosciente del fatto che la presenza del logo del co.d.i. su quel manifesto pubblicitario presupponeva la movimentazione del conto corrente intestato a quest'ultimo ed acceso preso la filiale di Sant'Arpino della Banca di Sconti e Conti Correnti, decisi di assicurarmi che il mio nominativo non fosse più presente nel data base della banca. Quindi, immediatamente mi recai presso la detta filiale per assicurarmi, come detto, che il mio nominativo fosse stato regolarmente cancellato e che quindi eventuali operazioni sul conto corrente fossero state fatte da chi mi aveva sostituito o da un soggetto eventualmente delegato dal sindaco o chi per esso.

Purtroppo, arrivato alla filiale della banca, mi fu detto che la situazione era rimasta invariata e che il mio nominativo non era stato cancellato e quindi risultavo, ancora, essere l'unico soggetto che aveva accesso al conto corrente intestato al co.d.i. Anzi, in detta occasione mi fu riferito addirittura che risultava essere stato effettuato un prelievo per 1600 euro (milleseicento/00) da tale Lettera Pasquale (economo comunale), in base ad una delega da me sottoscritta. A quel punto chiesi di vedere la detta delega, mostratami la quale, ebbi modo di constatare, insieme al direttore dell'istituto di credito, che la sottoscrizione era assolutamente apocrifa. Immediatamente mi recai presso la sede del comune di Sant'Arpino dove chiesi di parlare con il sindaco e con l'economo comunale, fu così organizzata una riunione alla quale partecipò anche il vice segretario comunale, Salvatore Compagnone, soggetto responsabile dell'area "Affari interni". Durante tale incontro, dove io evidenziavo la gravità dei fatti accaduti, i partecipanti, prima mi mostravano la delibera della giunta comunale numero 143 del 29/11/2017 nella quale venivano destinati 1600 euro direttamente al co.d.i. cercando di rassicurarmi e, sminuendo l'accaduto, subito dopo, mi invitavano a ratificare l'operato del Lettera Pasquale e, quindi, di chi gli aveva chiesto di procedere a tale atto illecito. Davanti alla mia ritrosia nel fare ciò, mi chiesero di andare a depositare un importo equivalente a quello prelevato, cosa, anche questa, che mi rifiutai di fare, in quanto avrebbe significato operare senza alcun titolo su di un conto corrente del quale non potevo più disporre. Successivamente, verificando dal sito del Comune di Sant'Arpino le varie pubblicazioni con riferimento alla vicenda narrata, ho potuto constatare che, nel tentativo di porre rimedio agli errori e illeceità commesse, in data 6/12/2017 veniva pubblicata una determina con cui veniva emesso un mandato di pagamento a favore del co.d.i. per € 1600,00 da bonificare alle coordinate bancarie di quest'ultimo e, successivamente, faceva la sua apparizione una nuova delibera di Giunta comunale datata 15/12/2017 numero 158, che rettificava la deliberazione del 29/11/2017 numero 143, la quale da prima, e precisamente nella giornata di venerdì 15/12/2017, destinava la somma complessiva di € 1600,00 al tesoriere del co.d.i. invece che al co.d.i. stesso, mentre nella giornata di lunedì, senza l'indicazione di ulteriori rettifiche, la stessa delibera riportava quale destinatario del trasferimento, nuovamente il co.d.i.

Orbene a questo punto vi è un pò di confusione, infatti:

  1. Vengono prelevati, mediante un artificio, falsificazione della mia firma, la somma di € 1600,00 dal conto corrente del co.d.i.
  2. A seguito del mio rifiuto di compiere gli atti illegittimi richiestimi durante la riunione sopra indicata, il responsabile dell'area, Salvatore Compagnone, ha redatto una determina di impegno spesa, numero 230 del 6/12/2017, a favore del co.d.i. per un importo prelevato a mio nome
  3. Dopo pochi giorni da quest'ultima determina, viene stranamente rettificata la deliberazione della giunta comunale numero 143 del 29/11/2017 con ben due deliberazioni recanti lo stesso numero, e precisamente la numero 158 del 15/12/2017 delle quali, la prima destinava l'importo "incriminato" di € 1600,00 non più al co.d.i. ma al tesoriere del co.d.i. e la seconda, apparsa il lunedì successivo alla pubblicazione della prima, che destinava la stessa cifra nuovamente al co.d.i.

Quindi non riuscendo a venire a capo della vicenda, e soprattutto non potendo immaginare l'evoluzione della questione e i possibili risvolti che la stessa può avere sulla mia persona, decidevo di depositare il presente atto.

Tutto ciò posto e ritenuto, ed esposto, chiedo che la Procura della Repubblica competente avvii tutti i procedimenti che ritiene di guisa in relazione ai fatti da me narrati.

FacebookTwitterGoogle+Share

VIDEO. Cesa, il bilancio del 2017 del sindaco Enzo Guida e gli obiettivi del 2018

14:18

guida 31 dicembreCesa     Il primo cittadino, Enzo Guida, traccia ai nostri microfoni un bilancio dell'attività amministrativa svolta nel comune atellano nel 2017 ed annuncia quali saranno gli obiettivi per il nuovo anno. (altro…)

FacebookTwitterGoogle+Share

Sant’Arpino, Pezone:”Esco dalla maggioranza”

10:27

pezoneSANT'ARPINO - Riceviamo e pubblichiamo da Francesco Pezone, candidato nel 2016 tra le file del Movimento Politico "Speranza e Futuro per Sant'Arpino".

Prendo le distanze dal gruppo politico di maggioranza consiliare rappresentato dal Movimento Civico Speranza e Futuro per Sant'Arpino. Gruppo con il quale ho condiviso un percorso politico e un modus operandi che, però, è profondamente mutato nel corso di questi diciotto mesi di amministrazione".

Francesco Pezone ufficializza così, quindi, la sua uscita dal gruppo politico di maggioranza. Gruppo con cui si era candidato nel 2016 e in cui era rimasto, nonostante non fosse stato eletto. Era poi diventato presidente del Codi, il comitato dei diritti dell'infanzia, carica che gli è stata revocata nel luglio del 2017 a causa di alcune incomprensioni con il sindaco di Sant'Arpino sull'organizzazzione di un campo estivo.

Il fatto di essere stati eletti in questo particolare periodo storico che ha caratterizzato la nostra comunità negli ultimi anni non significa poter prendere qualsiasi tipo di decisione in qualsiasi momento tralasciando il punto cardine dell’attività amministrativa, e cioè l’interesse dei cittadini, prerogativa imprescindibile da sempre al centro della mia attività politica

FacebookTwitterGoogle+Share

Sant’Arpino, Alleanza Democratica:”l’ICI 2010 potrebbe essere dichiarata nulla per effetto della prescrizione quinquiennale”

11:15

alleanza-democratica-per-santarpino-e1463071039327Sant'Arpino. Riceviamo e pubblichiamo dal movimento politico "Alleanza Democratica per Sant'Arpino".

E’ venuto il momento di dire basta alle incessanti prevaricazioni fiscali di Dell’Aversana e spegnere quel ghigno malefico che esprime quando, con perversa soddisfazione, allunga le mani nelle tasche dei cittadini.

Ci corre l’obbligo, infatti, informare i cittadini che la richiesta di pagamento dell’ ICI 2010 che, con tanta prosopopea ha formato oggetto di un recente comunicato stampa, potrebbe essere dichiarata nulla per effetto della prescrizione quinquennale, in mancanza, però, di atti interruttivi dei termini prescrizionali. I cittadini potranno, quindi, rivolgersi ai propri avvocati o consulenti per gli adempimenti conseguenziali.

Questo non vuole essere un invito sovversivo a non pagare le tasse, ma soltanto e semplicemente una possibilità offerta dal sistema giuridico di alleggerire il già insopportabile carico fiscale che grava sul cittadino, sia da parte dello Stato che degli Enti Locali, sfruttando una inefficienza dell’ente impositore: nel nostro caso inefficienti sono stati l’ex assessore al bilancio Salvatore Brasiello e l’ex dirigente della società I.A.P. (la società incaricata degli accertamenti e della riscossione), dott.ssa Iovine, il primo prossimo alleato di Dell’Aversana e la seconda sua attuale consigliera economica.

Purtroppo, Dell’Aversana è un biologo talmente preparato e bravo che, non riuscendo a distinguere un equino da un caprino, si è dovuto prima riconvertire in “professore di matematica”, poi da sindaco e, non contento, anche da assessore al bilancio, da assessore alla cultura ed, infine, da presidente del CODI.

FacebookTwitterGoogle+Share

Sant’Arpino, Romano:”Caro Peppino, non è un comportamento da buon cristiano appellare gli altri figli di Dio come “stercorari che vivono nei bassifondi della morale”

19:46

romanoSANT'ARPINO. Riceviamo e pubblichiamo da Nicola Romano, esponente del movimento politico santarpinese "Alleanza Democratica per Sant'Arpino".

Quando pensavamo di aver visto il Sindaco Dell’Aversana ormai in tutte le salse, ecco che arriva il colpo di scena finale!!!

Da Sindaco poeta, a Sindaco amante delle ville comunali, fino ad arrivare a Sindaco amante dei piccioni.

Ma mai, e dico mai, mi sarei sognato di assistere all’ennesimo mutamento di personalità.

Ora Sant’Arpino si può vantare di avere un Sindaco degno di Paolo di Tarso caduto da cavallo sulla via di Damasco.

Questo è quanto dichiarato dal Dell’Aversana in merito al comizio tenuto in piazza domenica 26 novembre: ”Esprimo la mia solidarietà al Parroco Don Umberto per questo grave atto di scostumatezza. Noi abbiamo sempre interrotto i comizi all’ora di inizio della messa”.

Da premettere che parlo prettamente a nome mio, visto che di quel comizio sono stato il relatore finale.

Caro Peppino Dell’Aversana, la tua sensibilità nei confronti dei fedeli santarpinesi è davvero commovente. Ma la tua ipocrisia questa volta ha davvero superato ogni limite.

Don Umberto alle ore 11.30 è sceso in piazza per avvisarci che un quarto d’ora dopo sarebbe iniziata la funzione religiosa, e come lui potrà ben testimoniare, non abbiamo sforato di un solo minuto.

Ma ti ripeto, tutta questa tua vicinanza alla chiesa cattolica, è davvero commovente.

Soprattutto quando vesti i panni del moralizzatore e puntando il dito dici: “I signori che hanno tenuto il comizio in piazza domenica mattina farebbero meglio ad espatriare da Sant’Arpino per la vergogna”.

Caro Peppino, io ti ringrazio per il consiglio che mi hai dato, ma se davvero vuoi vestire i panni del buon cristiano, allora inizia a svestire i tuoi panni intrisi di ipocrisia.

Così prima o poi anche tu riuscirai a trovare la tua pace interiore. E basta davvero poco.

Innanzitutto, inizia a chiedere scusa davanti per tutte le offese personali che hai rivolto a me e a tutte le persone che non si genuflettono al tuo volere.

Perché, caro Peppino, non è un comportamento da buon cristiano appellare gli altri figli di Dio come: “stercorari che vivono nei bassifondi della morale”, “persone che si rotolano nel fetore che li circonda”, “bugiardi e ignoranti”, ma soprattutto colpire le loro famiglie con tali affermazioni “brancolano nel buio, spargendo la vile materia in cui sono stati allevati fin da piccoli”.

Caro Peppino, essere buoni Cristiani, non significa far terminare un comizio un minuto prima o un minuto dopo.

Essere dei buoni Cristiani, ma soprattutto essere “UMANI”, vuol dire rispettare il prossimo senza farsi accecare dal rancoroso livore che ti acceca.

La Parola del Signore mi insegna che:

"...chi sparge calunnia è uno stolto" (Pr 10:18).

"Non spargere voci calunniose e non favorire l'empio attestando il falso" (Es23:1)

"Trattieni la tua lingua dal male e le tue labbra da parole bugiarde" (SI 34:13).

Perciò, caro Peppino, ritrova la tua serenità, così potrai sentirti un uomo migliore.

E ricorda che:

"Sbarazzatevi di ogni cattiveria, di ogni frode, dell'ipocrisia, delle invidie e di ogni maldicenza, come bambini appena nati desiderate il puro latte spirituale, perchè con esso cresciate per la salvezza"

FacebookTwitterGoogle+Share

Elezioni provincia di Caserta, oggi c’è stata la proclamazione ufficiale degli eletti, Dell’Aversana non entra in consiglio

19:15
proclamazione-provincia-2017
fonte foto: casertafocus.net

Caserta. Si sono svolte questo pomeriggio le operazioni relative alla proclamazione ufficiale dei sedici consiglieri che comporranno il consiglio provinciale di Caserta per i prossimi due anni.

Il segretario generale Scuncio ha letto il verbale della commissione elettorale ed ha proclamato eletti i nuovi 16 componenti del parlamentino casertano presieduto da Giorgio Magliocca, proclamato Presidente ieri. Il consiglio sarà composto da quattro componenti della lista dei Moderati, tre di Forza Italia, tre di Campania Libera e tre del Partito democratico, due dei Riformisti e democratici ed uno di Campania in movimento. Come preannunciato ieri, non c'è il sindaco di Sant'Arpino, Giuseppe Dell'Aversana, che quindi ufficialmente non entra nel consiglio provinciale.

FacebookTwitterGoogle+Share
1 2 3 4 5 11