POLITICA

Sant’Arpino,Boerio-Di Santo:”un’amministrazione che ad un anno dall’insediamento avvia il pre dissesto ha scarse competenze economico-finanziarie”

10:21

boeriodisantoSant’Arpino. Riceviamo e pubbichiamo dalle consigliere comunali del gruppo politico “Alleanza Democratica per Sant’Arpino” Iolanda Boerio e Maria Rosaria Di Santo.

“Un’amministrazione che ad un anno dall’insediamento avvia le procedure relative al pre-dissesto è un’amministrazione che, probabilmente, ha scarse competenze in materia economica. A tal proposito, occorre sottolineare come in giunta non ci sia un esperto in materia economico-finanziaria, infatti, la delega al bilancio, per una questione meramente politica, è stata trattenuta dal sindaco Giuseppe Dell’Aversana che, per quanto culturalmente molto preparato, non ci risulta avere competenze accademiche in materia economica. Il sindaco ha preferito gli accordi politici pre-elettorali sulle nomine degli assessori al benessere dei santarpinesi che,ora, dovranno far fronte alla situazione di pre-dissesto che non sembra affatto essere un gesto di responsabilità nei confronti dei cittadini, come ribadito dal sindaco in consiglio comunale. In questo particolare periodo storico l’unico gesto di responsabilità reale, da parte degli amministratori, sarebbe quello di rinunciare alle indennità di carica o quantomeno ridurle. Tra le altre cose bisogna sottolineare come questa del pre-dissesto non è ancora cosa certa, visto che il piano di risanamento dovrà essere approvato dalla Corte dei Conti e, in caso negativo, la situazione si aggraverebbe ulteriormente poiché si andrebbe verso la dichiarazione di dissesto finanziario.

Infine, come ribadito in consiglio comunale, le variazioni di bilancio in questione sembrerebbero necessarie per assumere tecnici esterni da utilizzare per le pratiche di condono ancora in essere. Sarebbe opportuno, da parte dell’amministrazione, far conoscere i criteri che ha adottato per la selezione dei succitati tecnici”.

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Sant’Arpino: conti in rosso. Il consiglio comunale dichiara il pre-dissesto

22:49

consiglio comunaleSant’Arpino     Il consiglio comunale atellano ha dato il via libera alla procedura di pre-dissesto. Come ampiamente preannunciato in questi giorni il sindaco Giuseppe Dell’Aversana nella sua relazione ha illustrato all’assise consiliare la situazione dei conti pubblici che stando a quanto sostenuto dal primo cittadino “non può essere gestita attraverso la procedura normale“. (altro…)

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Il sindaco Dell’Aversana invia un dettagliato esposto alla Corte dei Conti per la Multiservizi.

12:39

Dell'Aversana intervistaSant’Arpino     In merito alla complicata e fallimentare gestione della società in house del comune, la famigerata EcoAtellana Multiservizi è stato inviato alla Corte dei Conti un  dettagliato esposto di oltre dieci pagine e numerosi  allegati. Il sindaco Giuseppe Dell’Aversana attraverso un post su facebook ha dato comunicazione che in ossequio ai dettami del codice di giustizia contabile, il decreto legislativo 174 del 26 agosto 2016, con protocollo numero 7546/17  l’esposto  è stato inviato al procuratore della Corte dei Conti presso la sezione giurisdizionale della corte dei conti per la Campania. (altro…)

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Sant’Arpino, Alleanza Democratica:”Per gli amici di Sant’Arpino al Centro: chi è che vota con la maggioranza?”

16:27

alleanza-democratica-per-santarpino-e1463071039327Sant’Arpino. Riceviamo e pubblichiamo dal gruppo politico “Alleanza Democratica per Sant’Arpino”.

Dopo la festa del Santo Patrono, nel corso della quale abbiamo condiviso con tutti i cittadini una sana e festosa serenità, ci corre l’obbligo riprendere alcuni argomenti sollevati dai nostri “amici al centro”, anche in vista del prossimo Consiglio Comunale che si preannuncia molto importante e delicato.

Tutti sanno che il meccanismo democratico si regge su un rapporto ben definito, che vede, da una parte, la “maggioranza” governare e prendere le decisioni e, dall’altra, la “minoranza” vigilare e controllare l’operato della prima. Si può dire, pertanto, che se l’essenza della democrazia è la “maggioranza”, la sua legittimazione, però, gli deriva dalla “minoranza”.

Chiediamo scusa per queste ovvietà, note a tutti, ma riteniamo importanti tali premesse, anche per spiegare l’imbarazzo dei nostri colleghi di opposizione nell’essere additati, a furor di popolo, quali “trasformisti e voltagabbana”, … se non addirittura, da qualcuno, … quali … “rinnegati”.

E’ molto difficile, infatti, accettare l’atteggiamento “collaborativo” da parte di chi dovrebbe, invece, “vigilare e controllare”: perché, la “collaborazione”, tirata all’estremo, sfocerebbe nella ”condivisione”, ed, infine, nella “fusione”, che decreterebbe la fine della democrazia per il venire meno della sua legittimazione, e cioè della “minoranza”, spalancando le porte ai “regimi”, così come storicamente già avvenuto.

E, francamente, trasformare Dell’Aversana in un “RAS”, non abbiamo ne la voglia ne il tempo, in assenza, oltretutto, di qualsiasi presupposto soggettivo ed oggettivo.

C’è da dire, tuttavia, che la lusinga, utilizzata ad ogni piè sospinto, circa l’opposizione “responsabile” (da parte di chi non ha titolo alcuno nell’attribuire patenti di “responsabili” !!!), sono tipiche di quella strategia subdola ed infida del “divide et impera”, adottata da chi ha facile gioco nel seminare zizzania tra gli avversari, facendo balenare possibili “contentini” … riservati, però, soltanto ad alcuni.

Con questo non vogliamo dire che “Sant’Arpino al Centro” abbia ricevuto delle proposte da Dell’Aversana, anche perché quest’ultimo dovrebbe inevitabilmente dare conto alla sua maggioranza, fatta di personaggi che difficilmente accetterebbero di fare posto ai “tavoli delle spartizioni”, anzi, … ci meravigliamo come politici navigati possano, anche solo per un attimo, aver ceduto a tali lusinghe.

Andrebbe, comunque, chiarita la solerzia con cui la compagine di Elpidio Maisto partecipa agli incontri con Dell’Aversana, che è inversamente proporzionale alla disponibilità che riserva agli incontri con noi di Alleanza Democratica, in quanto, a tutt’oggi, non abbiamo avuto ancora il piacere di uno scambio di opinione.

Non deve meravigliare, pertanto, se, in occasione della richiesta di sottoscrizione del Consiglio Comunale Aperto per discutere sulla Multiservizi, avanzata nell’autunno scorso da parte di “Sant’Arpino al Centro”, non ci sia stata da parte nostra una adesione solidale, in quanto, la correttezza istituzionale avrebbe richiesto un pur minimo accordo preventivo, che avrebbe permesso, anche, di superare eventuali pregiudizi sulle vere motivazioni che erano all’origine della richiesta, che vanno ricercati negli impegni elettorali assunti dai “centrini” nei confronti dei dipendenti della Multiservizi e volentieri avremmo dato un contributo per togliere d’impaccio Brasiello e gli altri, i quali ben avvertivano il peso delle responsabilità in ordine alla gestione dell’azienda in house.

Per questo non riusciamo a “digerire” il voto favorevole per lo scioglimento della Ecoatellana ed è perfettamente inutile accampare giustificazioni in ordine alla impossibilità di un suo recupero, le quali, se sono comprensibili in un Dell’Aversana, che essendo dipendente statale, non capisce niente di problemi aziendali, non sono affatto accettabili, invece, da parte di un Brasiello che conosce perfettamente tutto l’excursus della Multiservizi e non riesce ad essere credibile nemmeno quando prova a bacchettarci sfidandoci a trovare il famoso MILIONE per la ricapitalizzazione, dimenticando che quel milione non è affatto capitale da ripristinare, ma CREDITI da incassare nei

confronti del Comune.

Dobbiamo confessare, comunque, che quello che ci ha reso veramente inviso i “centrini”, in uno con buona parte della cittadinanza, è stato l’altro voto favorevole, con il quale si è decretato il ritorno di “Equitalia” sul territorio di Sant’Arpino, definito addirittura “obbligatorio”.

Diciamo, subito, agli amici che questo non è vero affatto e le informazioni date sono false e tendenziose e destituite di ogni fondamento giuridico, in quanto non è affatto obbligatorio, a legislazione vigente, impiegare l’ex Equitalia nell’attività di riscossione dei ruoli, potendo benissimo, gli enti locali, utilizzare i propri uffici per fare ciò (art. 2 co.2-3 D.L. 193/2016).

Vero è, invece, che tale decisione mette a nudo il fallimento del progetto di gestione e riscossione in house dei tributi posto in essere da Dell’Aversana con l’assunzione della super-esperta dott.ssa Iovine.

In tale occasione sembra che gli amici di “Sant’Arpino al Centro” abbiano usato la benda per non vedere. E la benda l’hanno usata in diverse occasioni, pur di tutta evidenza, come:

– quando abbiamo rimesso il dibattito istituzionale sui binari giusti di correttezza e trasparenza, obbligando Dell’Aversana e la Tinto ad un maggior rispetto delle prerogative dei consiglieri di opposizione, tanto da indurci ad assentarci dal Consiglio Comunale del 27/12/2016 … ed in quella occasione non abbiamo ricevuto alcun gesto di solidarietà;

– quando abbiamo contestato l’irregolare compilazione di importanti e fondamentali documenti contabili e dei bilanci, … nemmeno un accenno di condivisione;

– quando abbiamo smascherato Dell’Aversana sui debiti del Comune e sulla gestione più che fallimentare di sei mesi di amministrazione, … nemmeno una interrogazione.

In merito, poi, alla invettiva sulla questione IMU, … vi confessiamo che ha suscitato in noi molto imbarazzo … per l’enorme menzogna riportata a caratteri cubitali, che, per carità di patria, preferiamo attribuire ad una svista, perché mai e poi mai ci saremmo permessi di aggravare le già precarie condizioni economiche della stragrande maggioranza dei cittadini, … che solo Dell’Aversana non vede, per la sua “miopia” sociale e politica.

Ebbene, il nostro voto favorevole alla delibera n. 8 del 16/03/2017 era relativo all’adeguamento del VALORE VENALE DELLE AREE FABBRICABILI PER L’IMU 2017, rilasciato a fronte di una relazione del responsabile area-tecnica, arch. D’Angelo, sia perché erano valori venali desunti dai rogiti dei notai, quindi già utilizzati, e sia per scoraggiare eventuali tentazioni speculative.

Il riferimento, poi, all’altra votazione relativa all’IMU, quella della delibera n. 14 del 11/04/2017, che modificava le aliquote dal 2018, Iolanda Boerio e M.Rosaria Di Santo non parteciparono al voto, … mentre si astennero gli amici “centrini” !!!

Domanda: … chi è che vota con la maggioranza ?

… E, soprattutto, come si comporterà “Sant’Arpino al Centro” nel prossimo Consiglio Comunale sulla proposta di Dell’Aversana di avviare la procedura di riequilibrio pluriennale, che comporterà per i cittadini di Sant’Arpino un futuro all’insegna di lacrime e sangue ?

Concludendo, possiamo certamente affermare che errori sono stati commessi, … dall’una e dall’altra parte, … diversamente Dell’Aversana poteva pure invecchiare facendo il professore di matematica, concedendosi qualche sproloquio culturale, di tanto in tanto, … e sarebbe finito lì. Invece, lo dobbiamo vedere nuocere al paese come sindaco, come assessore al bilancio ed ai tributi, come assessore alla cultura e come presidente del CODI.

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DELL’AVERSANA. “TRASPARENZA SUI TROPPI DEBITI E SULLE POCHE ENTRATE. ORA OCCORRE PROVVEDERE”

17:29

DSC_2375Sant’Arpino      Continua l’azione informativa del sindaco di Sant’Arpino Giuseppe Dell’Aversana attraverso i social. Con dei post su  facebook il primo cittadino santarpinese. quotidianamente illustra la situazione economica del comune. Dopo aver comunicato le minori entrate della tassa rifiuti e dell’acqua, Dell’Aversana ha denunciato i dati dell’evasione IMU seconda casa. In pratica dal 2012  fino all’anno 2016 il comune di Sant’Arpino ha avuto  minori entrate IMU di 2.750.000 euro. (altro…)

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Il Sindaco Giuseppe Dell’Aversana denuncia: “Oltre la metà dei contribuenti non paga le imposte comunali. Li scoveremo”

17:40

DSC_2375Sant’Arpino    ” Abbiamo avuto negli ultimi cinque anni, uno squilibrio di   cassa notevole che ha fortemente  indebolito la finanza comunale – dichiara il sindaco  Giuseppe Dell’Aversana – facendo registrare milioni di entrate in meno rispetto al previsto con impossibilità quindi di far fronte alle spese sostenute. (altro…)

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Speranza Belardo nuovo capogruppo consiliare di “Speranza e Futuro per Sant’Arpino”

13:54

Speranza BelardoSant’Arpino      Il gruppo consiliare di Speranza e Futuro a seguito delle dimissioni della consigliera Coppola Rosaria, ha individuato nel proprio seno il nuovo capogruppo nella persona di Speranza Belardo. La comunicazione è stata inviata al sindaco, alla segretaria comunale ed alla presidente del consiglio comunale in vista di un imminente consiglio comunale da tenersi a norma di legge entro la fine di luglio. (altro…)

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I parchi pubblici si rifanno il look. Installato il pavimento anti trauma. Sistemate le panchine. In arrivo le giostrine per i diversamente abili

13:39

loredana di monteSant’Arpino    Cambiano volto i parchi verdi comunali. In questi giorni, infatti, l’amministrazione comunale sta provvedendo al ripristino delle panchine sia alla villa comunale “Domenico Cirillo” che al parco giochi “Gianni Rodari”. Quest’ultimo, poi, è interessato anche dall’installazione del pavimento anti trauma sotto le altalene e le giostrine. “Tale  intervento– dichiara l’assessore all’arredo urbano Loredana Di Monte garantirà maggiore sicurezza per i più piccoli in caso di caduta a terra, e si pone all’interno di quei lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria che hanno quale finalità ultima quella di rendere i due spazi verdi cittadini di nuovo luoghi realmente vivibili da grandi e piccini. Non a caso in contemporanea con l’installazione del pavimento anti trauma, al parco Rodari, come del resto alla Villa Cirillo, stiamo provvedendo alla sistemazione delle panchine, degli alberi, del verde e di tutte le strutture presenti”. (altro…)

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Nomine nell’Ambito C6 Legge 328 i sindaci atellani chiedono chiarimenti ad horas a Rany Pagano

18:46

comune-di-casaluce-800x445Agro aversano   I primi cittadini della Conferenza dei Sindaci Atellani hanno inviato una lettera al sindaco di Casaluce Rany Pagano. In particolare Enzo Guida, Andrea Moretti, Giuseppe Dell’Aversana e Gianni Colella chiedono un incontro urgente per chiarire diversi aspetti inerenti il recente conferimento di alcuni incarichi nell’Ambito C6 Legge 328 di cui Casaluce è comune capofila. Ecco il testo integrale della comunicazione inviato a Pagano. (altro…)

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La Regione Campania sblocca 485.000 Euro per le casse del comune di Sant’Arpino

17:36

domenico iovinellaSant’Arpino    Con Decreti Dirigenziali nr. 24 e nr. 25 del  11.07.2017 la Giunta Regionale della Campania ha dato il via libera al finanziamento della somma di 480.560,72 e di 34.975 euro in favore del Comune di Sant’Arpino a titolo di saldo del finanziamento concesso per il Museo ed il Parco Archeologico dell’Antica Atella. (altro…)

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Sant’Arpino. Il Comune non deve 400mila Euro alla Ditta Mastrominico

18:49

Termae-di-Atella-copiaSant’Arpino      E’ direttamente il sindaco Giuseppe Dell’Aversana a smentire la notizia diffusa questa mattina da un noto quotidiano locale circa il presunto maxi debito nei confronti della Ditta Pasquale Mastrominico. La vicenda nasce dall’ affidamento nel 2009 da parte dell’amministrazione comunale Di Santo dei lavori inerenti il Parco Archeologico dell’Antica Atella. A seguito dei mancati pagamenti di fatture emesse nell’anno 2011 la suddetta azienda ha chiesto ed ottenuto nell’anno 2013 decreto ingiuntivo nr. 191/2013, A seguito dell’invio del menzionato provvedimento giudiziario il Comune di Sant’Arpino il 27.10.2014 con determine nr. 192 e 205 ha provveduto ad estinguere tutto quanto dovuto a titolo di sorte capitale, rimanendo esposto solo per quanto riguarda gli interessi dovuti sulla stessa per il ritardato pagamento pari a poco più di trentamila euro.

Le cifre indicate nell’articolo di stamattina– dichiara il sindaco Dell’Aversana- sono, quindi, destituite di qualsivoglia fondamento reale. È vero che la situazione debitoria del nostro Comune è a dir poco disastrosa, ma nei confronti della Ditta Mastrominico il Comune di Sant’Arpino ha un’esposizione residuale pari a 30 mila Euro dovuta al mancato pagamento nei termini stabiliti delle fatture per gli interventi realizzati al parco archeologico. Pertanto smentisco categoricamente che l’Ente deve 400 mila euro a questa società, avendo saldato gli importi di cui alle fatture emesse nell’anno 2011”.

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