POLITICA – Pagina 3

Sant’Arpino,elezioni provinciali, AD:”Le consigliere Boerio e Di Santo hanno firmato la lista di Forza Italia e voteranno Claudio Perrotta”

13:24

alleanza-democratica-per-santarpino-e1463071039327Sant’Arpino. Le consigliere comunali del gruppo politico “Alleanza Democratica per Sant’Arpino” Iolanda Boerio e Maria Rosaria di Santo, la scorsa settimana hanno firmato la presentazione della lista di Forza Italia per le prossime elezioni provinciali.

Annunciamo anche il nostro voto, che sarà per il candidato Claudio Perrotta. – fanno sapere le due consigliere – Votiamo Perrotta, consigliere comunale del Comune di Succivo, al fine di avere un volto nuovo che sia espressione dell’area atellana
Candidatura nata grazie ad un asse politico tra il Sindaco di Succivo Gianni Colella, il presidente di “Alleanza Democratica per Sant’Arpino” Eugenio Di Santo e lo stesso Claudio Perrotta, e, poi, successivamente estesa ad alcuni consiglieri comunali dei Comuni di Cesa e di Gricignano di Aversa.

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Sant’Arpino. Elezioni Provinciali, la consigliera Quattromani firma la presentazione della lista di Forza Italia

12:19

quattromani-2Sant’Arpino   La consigliera comunale Immacolata Quattromani, firma la presentazione della lista di Forza Italia per le prossime elezioni Provinciali. (altro…)

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Dell’Aversana: “Spunta fuori un altro debito: il parcheggio Madre Teresa di Calcutta”

14:01

Parcheggio Madre Teresa di CalcuttaSant’Arpino     Riceviamo e pubblichiamo dal sindaco di Sant’Arpino, Giuseppe Dell’Aversana.

In questi giorni è emerso un altro debito del passato che si somma all’elenco enorme dei debiti comunali. Il consiglio di stato si è pronunciato su una vertenza che riguarda il parcheggio retrostante il palazzo ducale, intitolato a Madre Teresa di Calcutta. (altro…)

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Sant’Arpino, AD:”prima di fare le multe per l’immondizia bisogna predisporre un servizio perfetto!”

9:55

alleanza-democratica-per-santarpino-e1463071039327Sant’Arpino. Riceviamo e pubblichiamo dal gruppo politico di opposizione “Alleanza Democratica per Sant’Arpino”.

E’ giusto multare qualcuno senza avere la certezza che sia colpevole di aver commesso l’infrazione?
E’ questa la domanda che ci siamo posti noi di Alleanza Democratica per Sant’Arpino di fronte all’ennesimo post pubblicato su facebook dal Sindaco Dell’Aversana che, cosa non farebbe pur di guadagnarsi un mi piace in più sui social!
Dall’alto del piedistallo sul quale si è comodamente adagiato, Peppino si è autoelogiato (l’autoelogio è ormai la sua specialità) sbandierando che in un solo giorno ben sei famiglie di Sant’Arpino sono state multate per errato conferimento dei rifiuti.
Premesso che riteniamo assolutamente giusto che chi non differenzia e conferisce i rifiuti correttamente venga multato e che la raccolta differenziata sia fondamentale, vogliamo chiedere però al nostro Sindaco se si sia domandato se sia giusto o meno multare qualcuno senza avere la certezza che i rifiuti siano i suoi.
E questo non lo diciamo solo noi per puro spirito di contraddizione, come potrebbe obiettare il Sindaco mentre è impegnato a farsi scattare l’ennesima foto ricordo da pubblicare su facebook, ma lo dicono i già numerosissimi casi in Italia di ricorsi dei cittadini davanti al Giudice di Pace.
Caro Sindaco, sappiamo che l’applauso facile è ormai diventato il tuo obiettivo prioritario da quando apri gli occhi la mattina, ma la prossima volta, prima di scattare foto ed autoelogiarti sui social, ti invitiamo a riflettere, quanto meno per ridurre il numero di brutte figure.
Diversi cittadini infatti, già su facebook, hanno posto obiezioni e dato consigli all’amministrazione per evitare di multare ingiustamente e senza dati di fatto che dimostrino chi ha commesso l’irregolarità.
L’obiezione di base è che chiunque potrebbe spostare o riporre i sacchetti o introdurvi dentro indizi in grado di far risalire ad una determinata persona. Quel che manca, in sostanza, è la prova certa di chi ha commesso l’infrazione.
E sono tantissimi i casi in cui i cittadini hanno vinto il ricorso contro il Comune: multa rigettata e spese da parte del Comune a Cavarzere (Mestre), visto che non si poteva dare una multa di 100 euro solo perché il nome di una persona è su una busta abbandonata con altri rifiuti.
E un’altra multa è stata annullata dal Giudice di Pace anche a Pozzuoli: non si può inviare la multa al titolare dell’appartamento che paga la tassa sui rifiuti (sulla presunzione che sia stato lui a non osservare l’ordinanza comunale sulla differenziata), ma si deve identificare, con precisione e senza margini di dubbio, chi ha commesso l’illecito.
E ancora un altro caso riguarda Caserta. Un negoziante era stato sanzionato con 600 euro di multa dal Comune per un sacchetto di differenziata trovato davanti al negozio nel giorno sbagliato. L’Adoc (Associazione Consumatori) ha vinto il ricorso presso il Giudice di Pace perché un semplice scontrino di un negozio non poteva essere la prova che la responsabilità era del titolare dell’attività commerciale.
Basta con la demagogia! Basta nascondersi dietro a un dito! Per te, Sindaco, e per la tua amministrazione l’unico non fermarsi mai si riferisce alle foto ricordo e ai post sulle pagine di facebook, ma ricordate che i cittadini non sono stupidi! Si alle sanzioni ma solo garantendo un sistema che consenta di identificare senza ombra di dubbio il trasgressore!
E poi, per concludere caro Peppino, è giusto multare chi non rispetta le regole della raccolta differenziata dei rifiuti, ma prima di multare bisogna predisporre un servizio perfetto, senza l’ombra di un difetto!

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Sant’Arpino. Domenica assemblea plenaria di Speranza e Futuro

7:05

giorgio-catena-800x445Sant’Arpino     Riceviamo e pubblichiamo dal movimento Speranza e Futuro per Sant’Arpino. “Domenica 17 settembre alle ore 11:00 presso la sede di via D’Anna si terrà un’assemblea plenaria del Movimento Politico Culturale “Speranza e Futuro per Sant’Arpino”.

Come di consueto attivisti, simpatizzanti ed amministratori appartenenti al gruppo di maggioranza si incontreranno e confronteranno sui temi più importanti al centro dell’attuale azione amministrativa. Inoltre, l’assemblea sarà anche l’occasione per discutere sulla programmazione delle attività politiche del movimento per il nuovo anno sociale. (altro…)

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Sant’Arpino, il sindaco Dell’Aversana candidato alle provinciali con il Partito Democratico

21:16

Dell'Aversana intervistaSant’Arpino     La notizia era nell’aria da alcuni giorni, ma oggi è arrivata la conferma: il sindaco di Sant’Arpino Giuseppe Dell’Aversana sarà candidato nella fila del Partito Democratico alle elezioni provinciali che si terranno il prossimo 12 Ottobre nella lista che vede come candidato alla presidenza il primo cittadino di Caserta Carlo Marino. (altro…)

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Sant’Arpino. Al via la seconda fase della raccolta differenziata.

11:08

fase due raccolta differenziataSANT’ARPINO    Al via la seconda fase della raccolta differenziata nel comune atellano. Ad annunciarlo sono, attravreso un manifesto il sindaco di Sant’Arpino, Giuseppe Dell’Aversana e la sua vice, nonchè delegata alle politiche ambientali, Caterina Tizzano. Ecco il testo integrale del documento. (altro…)

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Sant’Arpino,Boerio-Di Santo:”un’amministrazione che ad un anno dall’insediamento avvia il pre dissesto ha scarse competenze economico-finanziarie”

10:21

boeriodisantoSant’Arpino. Riceviamo e pubbichiamo dalle consigliere comunali del gruppo politico “Alleanza Democratica per Sant’Arpino” Iolanda Boerio e Maria Rosaria Di Santo.

“Un’amministrazione che ad un anno dall’insediamento avvia le procedure relative al pre-dissesto è un’amministrazione che, probabilmente, ha scarse competenze in materia economica. A tal proposito, occorre sottolineare come in giunta non ci sia un esperto in materia economico-finanziaria, infatti, la delega al bilancio, per una questione meramente politica, è stata trattenuta dal sindaco Giuseppe Dell’Aversana che, per quanto culturalmente molto preparato, non ci risulta avere competenze accademiche in materia economica. Il sindaco ha preferito gli accordi politici pre-elettorali sulle nomine degli assessori al benessere dei santarpinesi che,ora, dovranno far fronte alla situazione di pre-dissesto che non sembra affatto essere un gesto di responsabilità nei confronti dei cittadini, come ribadito dal sindaco in consiglio comunale. In questo particolare periodo storico l’unico gesto di responsabilità reale, da parte degli amministratori, sarebbe quello di rinunciare alle indennità di carica o quantomeno ridurle. Tra le altre cose bisogna sottolineare come questa del pre-dissesto non è ancora cosa certa, visto che il piano di risanamento dovrà essere approvato dalla Corte dei Conti e, in caso negativo, la situazione si aggraverebbe ulteriormente poiché si andrebbe verso la dichiarazione di dissesto finanziario.

Infine, come ribadito in consiglio comunale, le variazioni di bilancio in questione sembrerebbero necessarie per assumere tecnici esterni da utilizzare per le pratiche di condono ancora in essere. Sarebbe opportuno, da parte dell’amministrazione, far conoscere i criteri che ha adottato per la selezione dei succitati tecnici”.

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Sant’Arpino: conti in rosso. Il consiglio comunale dichiara il pre-dissesto

22:49

consiglio comunaleSant’Arpino     Il consiglio comunale atellano ha dato il via libera alla procedura di pre-dissesto. Come ampiamente preannunciato in questi giorni il sindaco Giuseppe Dell’Aversana nella sua relazione ha illustrato all’assise consiliare la situazione dei conti pubblici che stando a quanto sostenuto dal primo cittadino “non può essere gestita attraverso la procedura normale“. (altro…)

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Il sindaco Dell’Aversana invia un dettagliato esposto alla Corte dei Conti per la Multiservizi.

12:39

Dell'Aversana intervistaSant’Arpino     In merito alla complicata e fallimentare gestione della società in house del comune, la famigerata EcoAtellana Multiservizi è stato inviato alla Corte dei Conti un  dettagliato esposto di oltre dieci pagine e numerosi  allegati. Il sindaco Giuseppe Dell’Aversana attraverso un post su facebook ha dato comunicazione che in ossequio ai dettami del codice di giustizia contabile, il decreto legislativo 174 del 26 agosto 2016, con protocollo numero 7546/17  l’esposto  è stato inviato al procuratore della Corte dei Conti presso la sezione giurisdizionale della corte dei conti per la Campania. (altro…)

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Sant’Arpino, Alleanza Democratica:”Per gli amici di Sant’Arpino al Centro: chi è che vota con la maggioranza?”

16:27

alleanza-democratica-per-santarpino-e1463071039327Sant’Arpino. Riceviamo e pubblichiamo dal gruppo politico “Alleanza Democratica per Sant’Arpino”.

Dopo la festa del Santo Patrono, nel corso della quale abbiamo condiviso con tutti i cittadini una sana e festosa serenità, ci corre l’obbligo riprendere alcuni argomenti sollevati dai nostri “amici al centro”, anche in vista del prossimo Consiglio Comunale che si preannuncia molto importante e delicato.

Tutti sanno che il meccanismo democratico si regge su un rapporto ben definito, che vede, da una parte, la “maggioranza” governare e prendere le decisioni e, dall’altra, la “minoranza” vigilare e controllare l’operato della prima. Si può dire, pertanto, che se l’essenza della democrazia è la “maggioranza”, la sua legittimazione, però, gli deriva dalla “minoranza”.

Chiediamo scusa per queste ovvietà, note a tutti, ma riteniamo importanti tali premesse, anche per spiegare l’imbarazzo dei nostri colleghi di opposizione nell’essere additati, a furor di popolo, quali “trasformisti e voltagabbana”, … se non addirittura, da qualcuno, … quali … “rinnegati”.

E’ molto difficile, infatti, accettare l’atteggiamento “collaborativo” da parte di chi dovrebbe, invece, “vigilare e controllare”: perché, la “collaborazione”, tirata all’estremo, sfocerebbe nella ”condivisione”, ed, infine, nella “fusione”, che decreterebbe la fine della democrazia per il venire meno della sua legittimazione, e cioè della “minoranza”, spalancando le porte ai “regimi”, così come storicamente già avvenuto.

E, francamente, trasformare Dell’Aversana in un “RAS”, non abbiamo ne la voglia ne il tempo, in assenza, oltretutto, di qualsiasi presupposto soggettivo ed oggettivo.

C’è da dire, tuttavia, che la lusinga, utilizzata ad ogni piè sospinto, circa l’opposizione “responsabile” (da parte di chi non ha titolo alcuno nell’attribuire patenti di “responsabili” !!!), sono tipiche di quella strategia subdola ed infida del “divide et impera”, adottata da chi ha facile gioco nel seminare zizzania tra gli avversari, facendo balenare possibili “contentini” … riservati, però, soltanto ad alcuni.

Con questo non vogliamo dire che “Sant’Arpino al Centro” abbia ricevuto delle proposte da Dell’Aversana, anche perché quest’ultimo dovrebbe inevitabilmente dare conto alla sua maggioranza, fatta di personaggi che difficilmente accetterebbero di fare posto ai “tavoli delle spartizioni”, anzi, … ci meravigliamo come politici navigati possano, anche solo per un attimo, aver ceduto a tali lusinghe.

Andrebbe, comunque, chiarita la solerzia con cui la compagine di Elpidio Maisto partecipa agli incontri con Dell’Aversana, che è inversamente proporzionale alla disponibilità che riserva agli incontri con noi di Alleanza Democratica, in quanto, a tutt’oggi, non abbiamo avuto ancora il piacere di uno scambio di opinione.

Non deve meravigliare, pertanto, se, in occasione della richiesta di sottoscrizione del Consiglio Comunale Aperto per discutere sulla Multiservizi, avanzata nell’autunno scorso da parte di “Sant’Arpino al Centro”, non ci sia stata da parte nostra una adesione solidale, in quanto, la correttezza istituzionale avrebbe richiesto un pur minimo accordo preventivo, che avrebbe permesso, anche, di superare eventuali pregiudizi sulle vere motivazioni che erano all’origine della richiesta, che vanno ricercati negli impegni elettorali assunti dai “centrini” nei confronti dei dipendenti della Multiservizi e volentieri avremmo dato un contributo per togliere d’impaccio Brasiello e gli altri, i quali ben avvertivano il peso delle responsabilità in ordine alla gestione dell’azienda in house.

Per questo non riusciamo a “digerire” il voto favorevole per lo scioglimento della Ecoatellana ed è perfettamente inutile accampare giustificazioni in ordine alla impossibilità di un suo recupero, le quali, se sono comprensibili in un Dell’Aversana, che essendo dipendente statale, non capisce niente di problemi aziendali, non sono affatto accettabili, invece, da parte di un Brasiello che conosce perfettamente tutto l’excursus della Multiservizi e non riesce ad essere credibile nemmeno quando prova a bacchettarci sfidandoci a trovare il famoso MILIONE per la ricapitalizzazione, dimenticando che quel milione non è affatto capitale da ripristinare, ma CREDITI da incassare nei

confronti del Comune.

Dobbiamo confessare, comunque, che quello che ci ha reso veramente inviso i “centrini”, in uno con buona parte della cittadinanza, è stato l’altro voto favorevole, con il quale si è decretato il ritorno di “Equitalia” sul territorio di Sant’Arpino, definito addirittura “obbligatorio”.

Diciamo, subito, agli amici che questo non è vero affatto e le informazioni date sono false e tendenziose e destituite di ogni fondamento giuridico, in quanto non è affatto obbligatorio, a legislazione vigente, impiegare l’ex Equitalia nell’attività di riscossione dei ruoli, potendo benissimo, gli enti locali, utilizzare i propri uffici per fare ciò (art. 2 co.2-3 D.L. 193/2016).

Vero è, invece, che tale decisione mette a nudo il fallimento del progetto di gestione e riscossione in house dei tributi posto in essere da Dell’Aversana con l’assunzione della super-esperta dott.ssa Iovine.

In tale occasione sembra che gli amici di “Sant’Arpino al Centro” abbiano usato la benda per non vedere. E la benda l’hanno usata in diverse occasioni, pur di tutta evidenza, come:

– quando abbiamo rimesso il dibattito istituzionale sui binari giusti di correttezza e trasparenza, obbligando Dell’Aversana e la Tinto ad un maggior rispetto delle prerogative dei consiglieri di opposizione, tanto da indurci ad assentarci dal Consiglio Comunale del 27/12/2016 … ed in quella occasione non abbiamo ricevuto alcun gesto di solidarietà;

– quando abbiamo contestato l’irregolare compilazione di importanti e fondamentali documenti contabili e dei bilanci, … nemmeno un accenno di condivisione;

– quando abbiamo smascherato Dell’Aversana sui debiti del Comune e sulla gestione più che fallimentare di sei mesi di amministrazione, … nemmeno una interrogazione.

In merito, poi, alla invettiva sulla questione IMU, … vi confessiamo che ha suscitato in noi molto imbarazzo … per l’enorme menzogna riportata a caratteri cubitali, che, per carità di patria, preferiamo attribuire ad una svista, perché mai e poi mai ci saremmo permessi di aggravare le già precarie condizioni economiche della stragrande maggioranza dei cittadini, … che solo Dell’Aversana non vede, per la sua “miopia” sociale e politica.

Ebbene, il nostro voto favorevole alla delibera n. 8 del 16/03/2017 era relativo all’adeguamento del VALORE VENALE DELLE AREE FABBRICABILI PER L’IMU 2017, rilasciato a fronte di una relazione del responsabile area-tecnica, arch. D’Angelo, sia perché erano valori venali desunti dai rogiti dei notai, quindi già utilizzati, e sia per scoraggiare eventuali tentazioni speculative.

Il riferimento, poi, all’altra votazione relativa all’IMU, quella della delibera n. 14 del 11/04/2017, che modificava le aliquote dal 2018, Iolanda Boerio e M.Rosaria Di Santo non parteciparono al voto, … mentre si astennero gli amici “centrini” !!!

Domanda: … chi è che vota con la maggioranza ?

… E, soprattutto, come si comporterà “Sant’Arpino al Centro” nel prossimo Consiglio Comunale sulla proposta di Dell’Aversana di avviare la procedura di riequilibrio pluriennale, che comporterà per i cittadini di Sant’Arpino un futuro all’insegna di lacrime e sangue ?

Concludendo, possiamo certamente affermare che errori sono stati commessi, … dall’una e dall’altra parte, … diversamente Dell’Aversana poteva pure invecchiare facendo il professore di matematica, concedendosi qualche sproloquio culturale, di tanto in tanto, … e sarebbe finito lì. Invece, lo dobbiamo vedere nuocere al paese come sindaco, come assessore al bilancio ed ai tributi, come assessore alla cultura e come presidente del CODI.

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