“Cesa c’è” abbandona il consiglio comunale cesano: “due proposte di delibere diverse per un solo argomento”

cesaceCesa. Riceviamo e pubblichiamo dal gruppo politico cesano “Cesa C’è”.

Scandaloso quanto accaduto durante il consiglio comunale di oggi, 31/10/2017.

Un consiglio quasi surreale.

Mai visto né sentito prima, quanto accaduto nel pomeriggio.

Il consiglio comunale, con 7 punti all’ordine del giorno, aveva come argomento “saliente” l’approvazione dello schema di convenzione tipo per edilizia residenziale convenzionata ai sensi dell’art. 7 comma 6 della legge regionale 28.12.2009 n.19.

E fino a qui nulla di strano. La cosa assurda è che la maggioranza, che ormai campa di giorno in giorno, ha preparato due delibere che dicono l’esatto contrario.

La prima è stata spedita dal sindaco in persona insieme ad altri atti, con tanto di protocollo, ai consiglieri comunali di opposizione.

La seconda, sempre con lo stesso oggetto ma con un diverso preambolo e un diverso deliberato, è stata trasmessa insieme alle altre proposte e portata in consiglio per essere votata.

Cesa C’è a tal proposito dichiara: “E’ una vergogna quanto sta accadendo con questa maggioranza. Sono allo sbando totale. Cambiano le carte in tavole dalla sera alla mattina ponendo di fronte a seri rischi chi riveste il ruolo di consigliere comunale. E si permettono anche di accusare l’opposizione di scappare.

Dopo mesi d’inerzia su un argomento così importante, (ricordiamo che già a Febbraio la delibera fu portata in Consiglio Comunale ma non discussa) che già è costato alle casse comunali circa 11.000,00 Euro, per la nomina del commissario ad acta dovuto all’inadempienza di Guida e della sua maggioranza, ci ritroviamo con due delibere diverse.

Ma la cosa più strana è che quando ci è stata consegnata la proposta di delibera il giorno 25.10.2017 i consiglieri di maggioranza stavano discutendo tra di loro un’altra proposta di delibera.

Chi ha avuto la brillante idea di modificare una delibera che dovrebbe essere redatta dal dirigente, varcando il limite delle proprie funzioni e competenze?

Tale confusione non ci consente di svolgere con tranquillità il nostro ruolo di opposizione. La superficialità con cui sono state modificate le due delibere nel giro di due giorni, senza alcuna comunicazione ufficiale, è imbarazzante ma soprattutto inquietante.

Per questo motivo abbiamo deciso di abbandonare l’aula e non continuare a presenziare al consiglio comunale. Le risposte che non sono state date oggi le avremo in altre sedi, presentando tutti gli atti in nostro possesso. Le date dei documenti e la cronologia degli eventi, valgono più di mille comunicati scritti dal sindaco in fretta e furia per la sua tifoseria”.

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