Cesa. Il Presidente del Consiglio Comunale Mangiacapra replica alle opposizioni. “Polemiche infondate e pretestuose”

Cesa     Riceviamo  e pubblichiamo dal Presidente del Consiglio Comunale di Cesa,  Domenico Mangiacapra.

"Mi preme replicare a quanto sostenuto dalle forze di minoranza, Cesa C’è e Movimento 5 Stelle, in merito alla decisione di non partecipare alla riunione dei capigruppo fissata per oggi.

Tale riunione era stata concordata, è il caso di precisarlo, per quanto riguarda giorno ed orario con un rappresentante della minoranza.

Ogni polemica si rileva pretestuosa ed infondata per una ragione semplice. L’art. 7 del Regolamento che disciplina il funzionamento del consiglio comunale stabilisce, al comma 3, che deve essere “obbligatoriamente” convocata, prima di ogni consiglio comunale, la conferenza. In tale articolo non vi è un termine che indica quanto tempo prima deve essere convocata la conferenza. Che la riunione venga concordata nel giorno e nell’orario con i capigruppo, attraverso gli uffici comunali, è una prassi che si è instaurata per cortesia, ma non sono tenuto a concordare con i consiglieri la data in cui tenere la conferenza. E’ evidente che la minoranza confonde la prassi e le buone maniere per obblighi. A questo punto suggerisco vivamente di rileggere il regolamento. A ciò si aggiunge che la telefonata degli uffici è giunta mercoledì, vale a dire 3 giorni prima, per definire, la data in cui tenere la riunione e l’orario. Ed e’ stata fissata alla ore 13 di venerdì proprio per venire incontro alle esigenze di un rappresentante della minoranza. E’ stato, poi, chiesto un differimento al sottoscritto, telefonicamente per “il ristretto margine di tempo concesso da una convocazione così vicina nel tempo alla data della seduta, chiedendo un immediato e necessario differimento”. Per una riunione di capigruppo, dove occorre definire l’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale e concordare data ed orario di svolgimento, quanto tempo prima deve giungere la convocazione? Ho semplicemente sostenuto, nei confronti di tale richiesta, che poiché il consiglio comunale va tenuto entro il 31 luglio per approvare il così detto riequilibrio di bilancio e si tratta di una seduta ordinaria, con un termine di 5 giorni che deve intercorrere tra la convocazione e lo svolgimento, che la conferenza doveva necessariamente tenersi venerdì. Ma in ogni caso, precisato che non occorre rispettare termini particolari per convocare una semplice riunione dei capi grippo, che la stessa è stata convocata tre giorni prima, non si comprende di quanto tempo hanno bisogno le forze di minoranza per tenere una riunione del genere. Se questo è un comportamento “antidemocratico” vanno rivisti i concetti stessi di democrazia, partecipazione e forse anche di cortesia e rispetto istituzionale. Ad ogni modo la minoranza non è la prima volta che segnala, anche al Prefetto, questioni pretestuose, come quella del mancato inoltro delle proposte di delibere del consiglio via  e mail. Ribadisco che l’art. 21 del regolamento citato non obbliga a tale adempimento, ma solo a mettere a disposizione di tutti i consiglieri, nel momento in cui vi è la convocazione, le delibere e gli allegati. Ancora una volta la prassi di trasmettere via e mail gli atti è confusa come obbligo. Creso di essermi sempre comportato nel rispetto del ruolo che ricopro e della funzione. Chi è eletto consigliere comunale deve servire il popolo e non certamente svolgere tale ruolo quando si ha tempo. Sono le forze di minoranza, col loro comportamento, a mortificare il ruolo che ricoprono ed il consiglio comunale".
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