Cesa. Martedì alla Scuola Bagno la presentazione di “Omissis 01- La vera storia di Rosa Amato” di Fabrizio Capacelatro.

Cesa     Sarà presentato domattina alle ore 10:30 alla scuola Media “Francesco Bagno” di Cesa il libro di Fabrizio CapacelatroOmissis 01”, edito da TRALERIGHE, che racconta la storia vera di Rosa Amato. A discutere con l’autore, dopo i saluti del Dirigente Scolastico Pietro Corvino, del primo cittadino, Enzo Guida, e dell’assessore alla Pubblica Istruzione, Antimo Dell’Omo, saranno il giornalista e fotografo Nicola Baldieri, e Mariano Scuotri dell’Associazione “Libera Contro le Mafie”. Nel proprio lavoro Capacelatro racconta la vita di Rosa Amato, studentessa di giurisprudenza che voleva diventare avvocato, ma che cambio il 19 marzo 1999, quando suo fratello Carlo, appena ventunenne, venne ucciso durante una rissa in discoteca, a Santa Maria Capua Vetere. I responsabili di quell’omicidio non sono mai stati individuati: nessun testimone, nemmeno i suoi amici, sono disposti a raccontare. Tutti hanno paura dei “Casalesi”. L’unica certezza, infatti, è che in quella discoteca c’era anche il figlio di Francesco Schiavone, “Sandokan”, il capo assoluto del clan dei Casalesi. La famiglia di Rosa cerca giustizia, inutilmente. E quando la giustizia latita, resta spazio solo per la rassegnazione. O per la vendetta. È così che gli Amato decidono di giocare sullo stesso terreno. Con l’obiettivo di contrastare una delle più potenti organizzazioni criminali del mondo nasce il clan Amato. E da quel momento Rosa diventa una camorrista. L’organizzazione cresce, diventa sempre più forte e temuta. Ma nel 2009 scattano gli arresti: prima il padre, poi Rosa e sua madre. Trasferita da un carcere all’altro, allontanata dalla figlia di pochi anni, Rosa rivede con dolore e lucidità la sua storia e le sue scelte. E alla fine decide di collaborare con la giustizia.Quella di Rosa Amato è una storia di omertà. Dell’omertà che uccide più delle pistole. È una storia di violenza, di inutile violenza. Di una violenza che ha generato soltanto altra violenza. È una storia che dimostra come la criminalità organizzata possa entrare, da un momento all’altro, nella vita di ciascuno e cambiarla, fino a distruggerla. “Omissis 01” è il terzo libro di Fabrizio Capaceltaro. Il giornalista, attuale collaboratore di «NanoPress.it» e del magazine femminile «PourFemme.it», è stato autore di “Lo Spallone – Io, Ciro Mazzarella, re del contrabbando”, e de “Il sangue non si lava – Il clan dei casalesi raccontato da Domenico Bidognetti”.
(Visited 34 times, 1 visits today)
FacebookTwitterGoogle+Share

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *