Dall’area atellana a Sanremo, Nino Morra si qualifica alla fase finale del concorso “Bouquet del Festival di Sanremo”

Nino Morra al teatro Ariston

SANT’ARPINO. Ha partecipato con successo ai tre giorni del workshop-concorso “Bouquet Festival di Sanremo” Nino Morra, ventisettenne fiorista santarpinese del negozio “Mito dei fiori” di Succivo. L’evento si è tenuto nel comune di Sanremo, in riviera ligure, ed è la prima fase di un concorso che servirà a selezionare 5 fioristi che faranno parte della squadra che allestirà l’importante struttura del Festival canoro nel febbraio 2019. Fase superata brillantemente da Morra che, ora, tornerà in riviera dopo l’estate per puntare ad entrare tra i cinque fioristi che avranno la possibilità di allestire il teatro Ariston durante la kermesse canora. Protagonisti dei 3 giorni sono stati 11 importanti maestri della composizione e decorazione con fiori, piante ed essenze: Mara Verbena (Gruppo Fioristi Festival di Sanremo), Silvano Erba e Francesca Buriassi (Scuola Federfiori), Mara Turra e Stefano Boscolo (Scuola Mastrofioristi), Vincenzo Antonuccio (Scuola Laboratorio Idee), Peppe Picca e Gianni Cortese (Scuola Le Mani Parlano), Antonio Trentini (Scuola Floral Italian Style), Paolo Maffei (Scuola Italiana Fioristi), Maria Cecilia Serafino (Scuola Scultura Fiori). A partecipare al concorso, come ha evidenziato Cristiano Genovali dell’associazione Nazionale Piante e Fiori d’Italia, sono stati fioristi provenienti da tutta Italia con stili e programmi differenti tra di loro; tutti si sono confrontati ed hanno iniziato a ragionare su come promuovere i fiori di Sanremo al prossimo Festival della canzone, importantissima vetrina internazionale per il settore floreale. “Quando un ragazzo come me percorre diverse centinaia di kilometri per fare workshop e corsi di formazione, lo fa per migliorare il proprio lavoro. – ha dichiarato Nino Morra – Confrontarsi con altre realtà diverse dalla propria è l’unico modo per arricchire il proprio bagaglio professionale e culturale. L’accesso alla fase finale del concorso è, per me, un importante traguardo ma l’arricchimento professionale rimane l’aspetto fondamentale di questa mia esperienza ligure. Ci tengo a ringraziare i miei maestri, incredibilmente professionali e disponibili. Noi giovani siamo i fiori del futuro ma loro resteranno dei giardinieri meravigliosi, con tanto amore mi hanno insegnato di non mollare mai fino in fondo”.

Id.Ur.

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