Speranza e Futuro “Mentre Fioratti sfiducia il suo assessore, noi organizziamo un seminario sulla città atellana col prof. Limone e l’arch. Di Leva”

Dell'avreesanaSANT'ARPINO Giuseppe Dell'Aversana, Coordinatore politico del Movimento "Speranza e Futuro", in previsione del Consiglio comunale di venerdì dichiara: "I consiglieri comunali Fioratti e Quattromani essendosi uniti al gruppo "Sant'Arpino al centro"  sfiduciano di fatto il loro assessore Chianese presente in giunta. Lo stesso assessore Chianese, in verità, avrebbe dovuto dimettersi avendo dato anche lui adesione politica ad un gruppo di consiglieri che chiede la sfiducia della giunta. Venerdì in Consiglio comunale, la mozione di sfiducia firmata da otto consiglieri (Pezone, Boerio, Maisto, D'Angelo, Guida, Varlese, Lettera e Cinquegrana) dovrà ricevere anche il voto favorevole di Fioratti e Quattromani, avendo questi due consiglieri comunali dichiarato di aver sposato la linea politica di un gruppo consiliare che annovera ben sei consiglieri comunali su otto firmatari della mozione di sfiducia alla giunta, sottoscritta ai sensi dell'articolo 28 dello Statuto comunale. Venerdì, ne vedremo delle belle e scopriremo la coerenza politica degli uni e degli altri e ne daremo conto alla cittadinanza". Nel frattempo, una proposta innovativa, che tenga conto delle nuove normative della città metropolitana per rilanciare la conurbazione atellana con il suo Parco Archeologico, sarà il tema del Seminario di "Speranza e Futuro" che proprio domenica nel corso dell'assemblea programmatica ha visto numerose e qualificate adesioni di giovani motivati. Tutti i cittadini sono, dunque, invitati  mercoledì 6 aprile alle ore 19,00 nella sede del Movimento in via D'Anna Leone al seminario intitolato: "Un’Idea Forte: la promozione della Città Atellana" i cui relatori saranno il Professore Giuseppe Limone, docente di filosofia della politica presso la Seconda Università degli Studi di Napoli e l'Architetto Salvatore Di Leva, Progettista del Parco archeologico atellano.  Da tempo si discute della città atellana e le polemiche nate nel corso di questi ultimi mesi intorno all'adozione del PUC nel Comune di Sant'Arpino e al degrado del Parco archeologico, hanno più volte riportato all'attenzione della cittadinanza la necessità di avviare una discussione coordinata fra i vari soggetti istituzionali che hanno interesse alla realizzazione di un nuovo modo di vedere lo sviluppo urbanistico del territorio. "Ben vengano iniziative come queste - ha dichiarato il professore Giuseppe Limone - poiché il patrimonio culturale ed ambientale esistente sul territorio atellano costituisce un’inestimabile ricchezza e può rappresentare la fonte principale di una crescita sociale ed economica diffusa. La cultura, è un fattore fondamentale di coesione e di integrazione sociale. Le attività culturali stimolano l’economia e le attività produttive, con ricadute positive su scambi, redditi e occupazione". Nel corso del seminario l'architetto Salvatore Di Leva da sempre motore di iniziative culturali e sociali finalizzate al rilancio complessivo di tutto il territorio atellano provvederà anche alla proiezione di slide e diapositive per documentare e rendere più interessante il seminario per il quale si prevede la presenza di un folto pubblico. "Molti non se ne rendono conto - ha dichiarato l'architetto Di Leva - ma la nostra identità di atellani, deve uscire fuori dai vecchi campanilismi in quanto rappresenta  una risorsa unica ed irripetibile, l’unico “giacimento” a cui possiamo attingere per iniziare ad attuare un grande processo di trasformazione e di valorizzazione. Per questo è fondamentale, in questo momento istituzionale particolare, in cui si sono in gioco nuovi assetti territoriali (Città metropolitana), che tutte le azioni politiche ed amministrative che dovranno essere intraprese per promuovere, finalmente, la “Città Atellana” mirino a valorizzare questi obiettivi". Il Movimento "Speranza e Futuro" con questa ennesima iniziativa politica aperta al contributo di giovani professionisti e studiosi dimostra nei fatti che vuole essere da pungolo per tutti coloro che credono nella forza delle idee e nella speranza di un futuro migliore. A moderare i lavori del seminario sarà Giuseppe Dell'Aversana Coordinatore del Movimento che nel merito ha dichiarato:  "Il seminario di mercoledì  si inserisce in un progetto complessivo di apertura e comunicazione con il tessuto sociale e  culturale del paese per realizzare un dialogo con la cittadinanza e far ritornare la vera politica al centro del dibattito.  Con i fatti stiamo dimostrando al paese come intendiamo noi la politica. Il compito di chi fa politica nel territorio non è solo quello di amministrare l'ordinario, ma anche quello di progettare e pensare un futuro diverso e migliore, accogliendo  idee e proposte innovative". Intanto, ai tavoli programmatici in cui si sta elaborando il programma politico, continuano ogni sera a partecipare decine di iscritti, e dopo la riunione di lunedì del tavolo Urbanistica e Lavori pubblici, nell’incontro con il tavolo di martedì sull’organizzazione della Macchina comunale è stato deciso di avanzare una richiesta di incontro ai rappresentati sindacali dei dipendenti comunali. E’ previsto, invece, per giovedì il tavolo congiunto sulle Politiche ambientali e i Tributi con la presenza in sede delle Guardie Ambientali. La settimana prossima, in data lunedì 11 aprile alle ore 19.30, si terrà presso la Sala Convegni del Palazzo Ducale “Sanchez De Luna”, un seminario sulla Legalità, con la presenza del magistrato Giovanni Conzo, Procuratore aggiunto a Benevento, distintosi per le sue coraggiose lotte alle mafie straniere e alla criminalità organizzata. Il giorno seguente, martedì 12 aprile alle ore 20.00, si riunirà, inoltre, presso la sede di "Speranza e Futuro", il tavolo programmatico sulle Politiche Sociali con la partecipazione di esponenti delle varie etnie extracomunitarie presenti sul territorio santarpinese, al fine di avviare una politica di ascolto delle minoranze etniche, considerando i problemi e le aspettative anche di chi non ha voce e non ha voto.

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