Il Sindaco Giuseppe Dell’Aversana denuncia: “Oltre la metà dei contribuenti non paga le imposte comunali. Li scoveremo”

DSC_2375Sant'Arpino    " Abbiamo avuto negli ultimi cinque anni, uno squilibrio di   cassa notevole che ha fortemente  indebolito la finanza comunale - dichiara il sindaco  Giuseppe Dell’Aversana - facendo registrare milioni di entrate in meno rispetto al previsto con impossibilità quindi di far fronte alle spese sostenute."

Con due post pubblicati su facebook il primo cittadino ha reso noto dati sconcertanti dai quali si evince che in pratica un contribuente su due non paga le imposte comunali. Partendo dalla tassa sui rifiuti Dell’Aversana ha reso noto che nel 2013 erano iscritti in bilancio 2.448.000 euro ed invece sono stati incassati 1.184.000 euro. Il 52% dei cittadini non ha pagato. L’anno seguente il comune doveva incassare dal ruolo tassa rifiuti 2.114.928 euro ed invece ha ricevuto solo 1.153.968. Il 46% dei cittadini non ha pagato il dovuto. Per l'anno 2015 era previsto in bilancio un'entrata pari a 2.103.466 euro ed invece sono entrate nelle case comunali soltanto 1.114.839 euro . Il 47% dei cittadini iscritti a Ruolo non ha pagato. Per l'anno 2016 erano previsti in bilancio 2.209.803 euro di entrate ed invece ne sono stati incassati soltanto 998.228 euro. Oltre il 55% dei cittadini non ha pagato. Complessivamente negli ultimi quattro anni il comune ha incassato oltre 4 milioni in meno di quanto previsto in bilancio. Analogo il dato emerso per l’acqua. Nell'anno 2012 a fronte di una previsione di entrata di 690.230 euro del ruolo acqua sono stati incassati solo 426.000 euro. Nell'anno 2013 si prevedeva in bilancio un 'entrata dal ruolo acqua pari a 679.340 euro ed invece vennero incassati 421.872, poi nell'anno 2014 il comune doveva incassare 776.186 euro ed invece ne incassa 445.765 euro. Infine per l'anno 2015 a fronte di una previsione di entrata di acqua pari a 852.091 euro ne vennero incassati soltanto 459.786 euro. Complessivamente si sono verificate mancate entrate per oltre un milione di euro. Appare chiaro che dai dati emerge che vi  sarebbero tanti anche fra professionisti, commercianti, persone abbienti e comunque non in difficoltà fra i contribuenti infedeli. " Questa situazione non è più sostenibile per le casse comunali- afferma  Dell'Aversana- il mancato introito  impedisce di fornire servizi adeguati ai cittadini, aumenta l'esposizione debitoria nei confronti del tesoriere, il gap accumulato diventa incolmabile. Occorre correre ai ripari, con Agenzia delle Entrate Riscossione li scoveremo" Per tutti questi motivi, si presenta molto interessante il prossimo consiglio comunale convocato per il 31 luglio alle ore 19,00 per l'esame del riequilibrio di bilancio.

 
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