Incontro Sant’Arpino Acerenza sulle orme di San Canione

1Sant’Arpino      L’avvio di un percorso di condivisione fondato sulla comunanza delle radici storiche, religiose e culturali. Tutto questo ha rappresentato il viaggio di domenica scorsa di una folta delegazione della Pro Loco di Sant’Arpino ad Acerenza in provincia di Potenza. Circa ottanta soci e simpatizzanti del sodalizio guidato dal presidente Aldo Pezzella, accompagnanti anche dal primo cittadino atellano Giuseppe Dell’Aversana si sono recati nella cittadina lucana in visita alla Cattedrale dove sono custodite le spoglie di San Canione compatrono di Sant’Arpino e patrono di Acerenza e della sua Arcidiocesi dove è venerato come San Canio Vescovo.  

Ad accogliere la delegazione santarpinese sono stati il Presidente, Canio Scattone, ed i volontari della locale Pro Loco che hanno fatto da cicerone nei meandri del centro storico del comune del potentino inserito nell’elenco dei 50 borghi più belli d’Italia.

3In mattinata poi i fedeli atellani hanno partecipato alla Santa Messa nella Cattedrale do San Canio Vescovo, officiata dall’Arcivescovo monsignor Francesco Sirufo. Al termine della funzione religiosa c’è stata la visita alla Basilica, splendido esempio di architettura romanico-cluniacense edificata nel 1080, nel corso della quale è stato possibile visitare la cappella dedicata a San Canione dove è  conservato il Pastorale del santo di origine africana.

Subito dopo la folta delegazione santarpinese è stata ricevuta nell’auditorium cittadino dove c’è stato il benvenuto ufficiale con il saluto del vicesindaco, Canio Montanaro che a nome della comunità lucana ha auspicato “l’avvio di un percorso condiviso che porti ad un vero e proprio gemellaggio fra i comuni di Acerenza e Sant’Arpino”.

2Prima del canonico scambio di doni, il sindaco Dell’Aversana nel ringraziare per l’ospitalità ricevuta ha invitato “i cittadini di Acerenza a Sant’Arpino in occasione della prossima Sagra del Casatiello, la manifestazione dedicata al rustico tipico della festa che si celebrava il martedì dopo Pasqua in onore proprio di San Canione”.

Nel pomeriggio la delegazione santarpinese ha fatto, infine, visita al Museo Diocesano dove sono custodite anche due piccole parti della Croce sulla quale venne crocifisso Gesù.

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