Orta di Atella, l’amministrazione comunale mette in campo il “Piano delle azioni” a sostegno dei soggetti fragili

Orta di Atella. Le politiche soccomuneortadiatellaiali come questione di diritti, sostegno all’autonomia e al bisogno di riscatto, costruzione di un welfare di e per tutti, alleanza tra soggettiper la promozione della persona. Si sostanzia in maniera netta il minuzioso Piano di sviluppo del Welfare, o per meglio dire il “Piano delle azioni”, messo in campo dall’amministrazione cittadina di Orta di Atella guidata dal sindaco Giuseppe Mozzillo nell’ambito delle Politiche sociali grazie alla missione quotidiana dei due delegati al ramo Raffaele Elveri (L. 328- Ambito di Zona C6) e Gennaro Della Porta (Politiche sociali propriamente dette). Un progetto di facile lettura capace di mostrare i diversi fronti prioritari su cui si cimenta la politica sociale dell’ente atellano e che, in un momento di forte crisi economica, riesce ad organizzare importanti servizi a supporto dei soggetti fragili, offrendo loroinclusione e integrazione sociale, servizi per minori che vivono in famiglie multiproblematiche, servizi assistenziali per anziani, contributi per le famiglie indigenti, interventi di protezione per i casi di grave emarginazione, progetti a sostegno dei diversamente abili.

Entrando nello specifico, il piano delle azioni strutturato da Elveri-Della Porta, grazie pure al validissimo supporto dell’ufficio di piano comunale ed alla significativa sinergia instaurata nell’Ambito di zona C6, che aggrega diversi Comuni della provincia di Caserta, riguarda molteplici direttrici di intervento individuate nella cornice delle priorità.Si parte dalla Convenzione per il banco alimentare che da novembre scorso garantisce alimenti di prima necessità a favore di circa 300 nuclei familiari ortesi in difficoltà puntando a rispondere in  modo adeguato ai propri fabbisogni alimentari, e dalla SIA (sostegno perl’inclusione attiva), che è una misura di sostegno alla povertà mediante l’erogazione di un beneficio economico alla famiglie in condizioni economiche disagiate.Altri due punti forti del piano Welfare elaborato da Elveri e Della Portasono rappresentati rispettivamente dal progetto “Pac anziani”, che prevede un programma di cura e di assistenza domiciliare agli anziani non autosufficienti (attualmente ne accoglie 18 unità) attraverso operatori professionali e assistenti familiari, e dallo Sportello Antiviolenza, chegrazie al valido supporto di una equipe di specialistioffre gratuitamente ascolto, accoglienza, informazione, consulenza psicologica e legale a tutte le vittime di ogni forma di violenza. Il piano Welfare prevede pure il trasporto per i diversamente abili e l’utilizzo di personale educativo assistenziale nella scuola ortesi attraverso il supporto di 5 figure professionali tra assistenti, educatori e mediatori.

In dirittura d’arrivo, infine, sempre nell’Ambito di zona C6 altri servizi per l’infanzia quale la riproposizione del Progetto Ludoteca.

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