Orta di Atella, l’ex sindaco Brancaccio condannato a 8 anni di reclusione

Orta di Atella. E' stato condannato a 8 anni di reclusione Angelo Brancaccio, ex sindaco di Orta di Atella, arrestato lo scorso 13 giugno per associazione a delinquere di stampo mafioso. Questa la sentenza del Gup al termine del processo con rito abbreviato. La richiesta dei pubblici ministeri Pattrizia Dongiacomo e Luigi Landolfi era di 12 anni. L'accusa è di aver avuto rapporti con il clan dei casalesi e dei Mallardo, dai quali avrebbe ricevuto favori elettorali e collaborazione per le speculazioni edilizie. Grazie all'ex sindaco, che con i favori dei clan vinceva le elezioni con percentuali bulgare, per i giudici i clan hanno compiuto una speculazione edilizia edificando indiscriminatamente sull'80% del territorio ortese attraverso il rilascio di permessi a costruire illegittimi in assenza di PUC. Le società a cui venivano concessi i permessi a costruire erano riconducibili al referente del clan dei casalesi sul territorio, Giuseppe Russo, e al clan dei Mallardo. Ad incastrare Angelo Brancaccio sarebbero stati i vari collaboratori di giustizia: Orlando Lucariello, Pasquale Vargas e Luigi D'Ambrosio. Lucariello, su Brancaccio, dichiarò agli inquirenti:"E' più camorrista che politico, per il modo in cui ha gestito gli appalti sui territori di Orta e soprattutto per gli strettissimi rapporti che aveva con gli uomini dei clan". L'edilizia selvaggia ha provocato un esponenziale incremento demografico della popolazione ortese, che dal 2001 al 2011 è aumentata di circa 10mila unità, e la vendita di appartamenti a prezzi molto bassi, costruiti in aree completamente prive di servizi essenziali.  
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