Rogo Zona ASI. La conferenza dei sindaci atellani “Chiediamo l’intervento delle massime istituzioni”

Agro Atellano.     La conferenza dei Sindaci Atellani (composta dia primi cittadini dei comuni di  Orta di Atella- Frattaminore- Succivo-S.Arpino-Cesa- Gricignano), si è riunita con allʼordine del giorno la vicenda che ha riguardato lʼincendio del sito di stoccaggio verificatosi nella zona Asi di Pascarola-Caivano e che ha elevato una nube tossica investendo tutta lʼarea territoriale che va da Caivano ad Aversa.

Alla fine della riunione è emerso in modo chiaro lʼesigenza di chiedere “ad horas” un incontro con i massimi vertici istituzionali: Il Governatore della Regione, il Ministro dellʼAmbiente e quello della Salute per fare il punto della situazione e cercare di avere delle risposte certe da fornire ai proprio cittadini che a gran voce chiedono di essere informati. La conferenza ha inoltre stabilito che i sindaci, pur nellʼesiguità di uomini e mezzi, metteranno in campo tutte e azioni concrete che ricadono nelle loro possibilità e responsabilità di ruolo, attraverso lʼintensificazione dellʼattività di vigilanza del territorio. A questo scopo giova ricordare che ormai gli organici di tutti i comuni sono fortemente sottodimensionati rispetto alle esigenze, soprattutto per quanto riguarda i comandi della polizia municipale, decimati negli anni dai tagli e dal blocco delle assunzioni e concorsi pubblici e nellʼimpossibilità economico-finanziaria di coinvolgere gli istituti di vigilanza privata. Questo non ci esime tuttavia dal dovere di farci portatori dellʼistanza dei cittadini che popolano i territori da essi amministrati. Il clima che si respira è infatti drammatico: i cittadini sono terrorizzati dal rischio che i fenomeni di questi giorni possono avere forti ricadute su di loro e soprattutto sui più piccoli, maggiormente esposti ai possibili danni da contaminazione.

A questo si aggiungono le crescenti preoccupazioni degli operatori agricoli tra i più colpiti dal panico di massa che certi avvenimenti creano e per le cadute di mercato che si verificano immediatamente dopo; Queste enormi preoccupazioni creano un chiaro stato di agitazione e confusione che limita anche le operazioni delle amministrazioni che devono farsi carico di fornire le risposte ai cittadini, quali enti di prossimità e come unici deputati a farlo in assenza delle istituzioni sovra-comunali. Per questa ragione i Sindaci dellʼarea atellana chiedono con fermezza e attesa un incontro a un tavolo che riunisca i Ministri dellʼAmbiente, della Salute, il Governatore della Campania e il Commissario Straordinario della Terra dei Fuochi affinché in maniera concertata si possano avere da una parte un quadro chiaro su cosa sia successo e allo stesso tempo fornire azioni concrete volte al contrasto dei fenomeni di incendio dei siti di stoccaggio e smaltimento che diventano sempre più frequenti e che non possono più essere derubricati come vicende sfortunate o di mero errore di controllo. Si chiede, accogliendo le richieste delle associazioni ambientaliste, alla Di Gennaro SPA di fornire i risultati della caratterizzazione dei rifiuti presenti nel sito al momento dell’incendio. Richiedere interventi volti al potenziamento massimo di vigilanza e sorveglianza, al monitoraggio della salute pubblica (esami e diagnostica dei terreni, animali e uomini che popolano i territori interessati). Richiedere una revisione del patto sulla “Terra dei Fuochi” che tenga conto anche di questi nuovi agghiaccianti episodi che riguardano i siti di stoccaggio. Richiedere inoltre un potenziamento del quadro normativo, sia esso attraverso la revisione delle leggi che già oggi ne disciplinano il controllo e le pene sia attraverso una proposta di legge che unisca sotto un unico testo le intenzioni del legislatore in merito; Il timore dei Sindaci della conferenza è che se non si intervenisse in maniera efficace la situazione potrebbe peggiorare e ulteriormente esasperare la pazienza dei tanti abitanti dei comuni coinvolti che stanno mostrando maturità e buon senso ma che tuttavia continuano a chiedere interventi che, quando non messi in atto, generano ulteriore frustrazione e disorientamento oltre alla totale sfiducia nei confronti delle istituzioni. Eʼ dovere dei Sindaci, come viene fatto e si continuerà a fare, cercare di tranquillizzare le popolazioni con continui comunicati e stando fisicamente loro vicini. Tuttavia a causa del clima di forte paura e anche per la presenza dei mezzi a disposizione avvertiti come inadeguati, risulta difficile avere la situazione delle comunità sotto controllo.  Riteniamo non sia possibile derubricare lʼaccaduto come un fatto di poco conto, come si trattasse di un piccolo incendio poi domato. Non si conoscono i dati sulla diossina rilasciata nellʼaria ma è fuor di dubbio che ci sia stato un picco anomalo di presenza di questa dannosa sostanza nellʼaria. Non è più possibile che tutto ciò continui a sopravvivere nellʼindifferenza di chi invece dovrebbe dimostrate senso dello stato e vicinanza massima a questi territori. I nostri cittadini non sono soli perché hanno i sindaci. Noi dovremmo poter dire la stessa cosa: abbiamo gli enti sovra-comunali che ci assistono e ci aiutano. Invece ancora nulla, siamo lasciati soli e lʼunico vero intervento è quello fatto dalle forze dellʼordine che ringraziamo pubblicamente per il tempestivo intervento a combattere la nube in prima persona. Adesso è il momento di rimettere i pezzi di questo intricato puzzle al loro posto, cercare di capire cosa sia veramente successo e perché. Elementi non marginali che certificheranno la nostra capacità di stare vicino ai problemi dei nostri concittadini.

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