Sant’Arpino, AD:”prima di fare le multe per l’immondizia bisogna predisporre un servizio perfetto!”

alleanza-democratica-per-santarpino-e1463071039327Sant’Arpino. Riceviamo e pubblichiamo dal gruppo politico di opposizione “Alleanza Democratica per Sant’Arpino”.

E’ giusto multare qualcuno senza avere la certezza che sia colpevole di aver commesso l’infrazione?
E’ questa la domanda che ci siamo posti noi di Alleanza Democratica per Sant’Arpino di fronte all’ennesimo post pubblicato su facebook dal Sindaco Dell’Aversana che, cosa non farebbe pur di guadagnarsi un mi piace in più sui social!
Dall’alto del piedistallo sul quale si è comodamente adagiato, Peppino si è autoelogiato (l’autoelogio è ormai la sua specialità) sbandierando che in un solo giorno ben sei famiglie di Sant’Arpino sono state multate per errato conferimento dei rifiuti.
Premesso che riteniamo assolutamente giusto che chi non differenzia e conferisce i rifiuti correttamente venga multato e che la raccolta differenziata sia fondamentale, vogliamo chiedere però al nostro Sindaco se si sia domandato se sia giusto o meno multare qualcuno senza avere la certezza che i rifiuti siano i suoi.
E questo non lo diciamo solo noi per puro spirito di contraddizione, come potrebbe obiettare il Sindaco mentre è impegnato a farsi scattare l’ennesima foto ricordo da pubblicare su facebook, ma lo dicono i già numerosissimi casi in Italia di ricorsi dei cittadini davanti al Giudice di Pace.
Caro Sindaco, sappiamo che l’applauso facile è ormai diventato il tuo obiettivo prioritario da quando apri gli occhi la mattina, ma la prossima volta, prima di scattare foto ed autoelogiarti sui social, ti invitiamo a riflettere, quanto meno per ridurre il numero di brutte figure.
Diversi cittadini infatti, già su facebook, hanno posto obiezioni e dato consigli all’amministrazione per evitare di multare ingiustamente e senza dati di fatto che dimostrino chi ha commesso l’irregolarità.
L’obiezione di base è che chiunque potrebbe spostare o riporre i sacchetti o introdurvi dentro indizi in grado di far risalire ad una determinata persona. Quel che manca, in sostanza, è la prova certa di chi ha commesso l’infrazione.
E sono tantissimi i casi in cui i cittadini hanno vinto il ricorso contro il Comune: multa rigettata e spese da parte del Comune a Cavarzere (Mestre), visto che non si poteva dare una multa di 100 euro solo perché il nome di una persona è su una busta abbandonata con altri rifiuti.
E un’altra multa è stata annullata dal Giudice di Pace anche a Pozzuoli: non si può inviare la multa al titolare dell’appartamento che paga la tassa sui rifiuti (sulla presunzione che sia stato lui a non osservare l’ordinanza comunale sulla differenziata), ma si deve identificare, con precisione e senza margini di dubbio, chi ha commesso l’illecito.
E ancora un altro caso riguarda Caserta. Un negoziante era stato sanzionato con 600 euro di multa dal Comune per un sacchetto di differenziata trovato davanti al negozio nel giorno sbagliato. L’Adoc (Associazione Consumatori) ha vinto il ricorso presso il Giudice di Pace perché un semplice scontrino di un negozio non poteva essere la prova che la responsabilità era del titolare dell’attività commerciale.
Basta con la demagogia! Basta nascondersi dietro a un dito! Per te, Sindaco, e per la tua amministrazione l’unico non fermarsi mai si riferisce alle foto ricordo e ai post sulle pagine di facebook, ma ricordate che i cittadini non sono stupidi! Si alle sanzioni ma solo garantendo un sistema che consenta di identificare senza ombra di dubbio il trasgressore!
E poi, per concludere caro Peppino, è giusto multare chi non rispetta le regole della raccolta differenziata dei rifiuti, ma prima di multare bisogna predisporre un servizio perfetto, senza l’ombra di un difetto!

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