Sant’Arpino. Assemblea Pubblica sul PUC. Dell’Aversana e Di Serio “Uno strumento per lo sviluppo sostenibile del nostro territorio”

Sant’Arpino    E’ stata molto ampia la partecipazione alla convocazione pubblica svoltasi sabato mattina nella sala convegni sita al piano terra del Palazzo Ducale “Sanchez de Luna” per discutere del nuovo Piano Urbanistico Comunale. Nei propri interventi che hanno aperto i lavori gli amministratori presenti, il sindaco Giuseppe Dell’Aversana e l’assessore ai lavori pubblici ed all'urbanistica, Ernesto Di Serio, hanno illustrato le scelte di programmazione urbanistica.

Il primo cittadino ha garantito che  “saremo attenti ad ascoltare tutti i suggerimenti e le osservazioni che verranno dalla cittadinanza per farne tesoro ai fini di una pianificazione maggiormente calibrata. La politica deve sempre avere attenzione a recepire le istanze del territorio e con questa amministrazione lo stiamo dimostrando”.

L’incontro di sabato mattina- ha specificato l’assessore Di Serio- ha aggiunto un altro tassello al processo di formazione dello strumento piu’ importante della programmazione del nostro territorio. un incontro partecipato e di condivisione che ha visto una sala piena ed attenta all’illustrazione della proposta programmatica proiettata al 2028.

Oggi ricorrono i trent’anni dall’approvazione dell’attuale strumento urbanistico generale. uno strumento che ormai ha del tutto esaurito il suo tempo anche attraverso misure volte al rilancio economico, alla riqualificazione del patrimonio esistente ed alla semplificazione amministrativa, meglio conosciuto come “piano casa”.

Oggi la provincia ci dice, attraverso il proprio piano territoriale di coordinamento provinciale (ptcp), di adeguare il nostro piano alle proprie disposizioni, che prevedevano per il comune di Sant’Arpino un numero di alloggi da realizzare in un lasso temporale che andava dal 2008 al 2018.

Attualmente quindi ci troviamo in assenza di un adeguamento del piano provinciale e con un piano regolatore generale che ha completamente saturato la sua capacita’ edificatoria.

Non potendo allo stesso tempo lasciare il nostro territorio in assenza di una programmazione, dopo vari incontri tenuti in provincia abbiamo ragionato su una programmazione proiettata al 2028, dotando il piano di tutta una serie di servizi che vanno ben oltre gli standard minimi previsti dal dm 1444/68, sia per i nuovi comparti edificatori e sia per quelli di recupero delle aree abusive condonate.

Consapevoli dello stato delle cose non abbandoniamo l’idea di uno sviluppo sostenibile per il nostro paese facendo si che sia preminente l’interesse pubblico attraverso la realizzazione di piu’ servizi per la cittadinanza avendo una visione chiara dello sviluppo del nostro territorio”.

Ad entrare maggiormente negli aspetti tecnici sono stati il geom. Vito Buonomo, Responsabile del Procedimento, l'arch. Antonio Memoli, assistente al RUP per la redazione del piano, l'arch. Angelo De Sano, redattore della V.A.S. e del rapporto ambientale, ed i geologi Antonio Luongo e Natale D'Errico, che hanno risposto anche alle numerose domande ed osservazioni dei tanti cittadini presenti in sala.
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