Sant’Arpino, Benessere giovani. Romano:”L’amministrazione utilizza le associazioni santarpinesi per la manovalanza e avvia progetti da 80mila euro con associazioni che non sono di Sant’Arpino”

SANT’ARPINO. Riceviamo e pubblichiamo da Nicola Romano, esponente politico di opposizione.

"Benessere giovani è (o dovrebbe essere) una straordinaria opportunità per potenziare le politiche giovanili del territorio santarpinese che, grazie al modo di fare di quest’amministrazione comunale terribilmente arretrato, vecchio e per niente partecipativo, sono del tutto assenti. Procediamo con ordine. Alla fine del 2016 il comune di Sant’Arpino recepisce il bando regionale e approva l’avviso pubblico per la ricerca di un partner con cui presentare domanda di finanziamento alla regione Campania per il progetto “Benessere Giovani – Organizziamoci”. Alla chiusura dei termini, prorogati con una determina del settore di riferimento, arrivano otto richieste tra cui sono presenti diverse realtà associative santarpinesi che operano quotidianamente sul territorio santarpinese tra mille difficoltà economiche e praticamente zero aiuti. E' doveroso, da parte mia, precisare che a Sant’Arpino, per l'amministrazione Dell'Aversana, ci sono associazioni di serie A e associazioni di serie B. Associazioni che percepiscono cospicue somme per le attività che svolgono e associazioni che invece non percepiscono niente ma vengono puntualmente coinvolte per la manodopera: nonostante la situazione disastrosa del comune e i pianti continui del sindaco, infatti, quest’anno sono stati stanziati circa 13mila euro per le attività sportive e culturali del territorio: di questi 13000 euro, 5000 euro sono andati all’associazione “Il colibrì” che si occupa dell’organizzazione della rassegna “Pulcinellamente” e 3000 euro sono andati alla Pro Loco, associazione in cui il sindaco Giuseppe Dell’Aversana, tra le altre cose, ricopre la carica di presidente onorario. Tralasciando per un attimo la questione della palese disparità con cui vengono assegnati i contributi, a cui l’ “amministrazione dei 4046” ci ha abituato, e ritornando a Benessere Giovani, sarebbe stato opportuno, da parte di chi si occupa delle politiche giovanili, quantomeno coinvolgere in qualche modo i giovani santarpinesi responsabilizzandoli, così come riporta anche la mission del progetto regionale contenuta nello stesso avviso che il comune ha pubblicato:”Benessere Giovani Organizziamoci è un progetto finalizzato a raccogliere manifestazioni di interesse, da parte degli enti pubblici, per interventi ed azioni in considerazione del rafforzamento delle politiche giovanili e del contrasto al disagio dei giovani che vivono in aree urbane nelle quali sono assenti o scarse le opportunità di aggregazione e tenendo conto della rilevante quantità di beni e spazi spesso non valorizzati”. Le cose , purtroppo, sono andate diversamente. A stravincere la gara per la scelta del partner con il punteggio massimo (100 punti totali, 20 per ogni tematica), infatti, è stata la Selform, gigante della formazione in campania che nulla a che vedere con l'aggregazione giovanile di Sant'Arpino. La Selform si è presentata insieme ad associazioni giovanili che NON SONO DI SANT'ARPINO. Ora mi domando, come si fa a rivitalizzare il territorio santarpinese con associazioni che non sono del nostro paese e che non operano nel nostro comune? L'amministrazione comunale continua a trattare le associazioni giovanili santarpinesi come l'ultima ruota del carro sfruttandole per la manovalanza mentre altre associazioni, che non sono di Sant'Arpino, potranno utilizzare 80mila euro per organizzare una serie di corsi di formazione destinati a ragazzi "neet" santarpinesi, cioè non impegnati in attività formative o nello studio (perchè gli utenti del progetto, logicamente, potranno essere solo ragazzi residenti sul territorio di Sant'Arpino). Ragazzi a cui, sostanzialmente, non serve un corso di formazione ma un posto di lavoro, anche temporaneo. Si è persa, di fatto, l’importante opportunità di avviare al mondo del lavoro i nostri giovani recuperando contemporaneamente uno spazio del nostro territorio e, nel frattempo, si è creata la solita gigantesca passerella politica per la premiata ditta Dell'Aversana&Tinto".

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