Sant’Arpino. Chiusa per pericolo di crollo la Cappella del Purgatorio al Cimitero

CimiteroSant’Arpino       Il sindaco di Sant’Arpino Giuseppe Dell’Aversana, con uno specifico avviso pubblico, ha disposto in data 9 Novembre c.a., la chiusura della Cappella del Purgatorio, la più grande delle cappelle cimiteriali posta all’interno del recinto del vecchio cimitero. Oltre centoventi sono i loculi disposti in questo edifico, costruito ai primi del novecento da quelle che una volta erano chiamate congreghe ed erano composte da cittadini che, con l’avallo della chiesa cattolica,si riunivano in associazioni per edificare insieme la dimora del riposo eterno.

La Cappella in questione venne edificata dalla Congrega del Purgatorio, la quale dipendeva dalla Parrocchia San Canione, e di questa Congrega esisteva un organismo dirigente fino alla fine degli anni settanta. L’edifico sacro già da moltissimi anni versava in condizioni precarie, poi il violento uragano dell’anno scorso e le continue piogge hanno peggiorato le condizioni dell’intera struttura, in particolare del tetto della cappella. “Ho ritenuto doveroso impedire l’accesso all’interno della Cappella in quanto il tetto potrebbe crollare da un momento all’altro,ha dichiarato il sindaco. In questi giorni la pioggia ha fatto danni notevoli. Ho chiuso la Cappella per  garantire l’incolumità delle persone. Nessuno può entrare  nell’attesa di verifiche tecniche”. Lo scorso anno, dopo l’uragano dell’ottobre 2016, il sindaco Dell’Aversana fece un’ordinanza con richiesta di interventi al vescovo di Aversa, ritenendo la cappella di proprietà della Curia vescovile. In verità, la Congrega del Purgatorio, come associazione di liberi fedeli, è oramai estinta dagli anni settanta e i loculi presenti nella Cappella, e anche sulle pareti esterne alla stessa, sono stati acquistati nel tempo da liberi cittadini, i quali ne sono diventati così proprietari a tutti gli effetti. Lo stesso parroco Don Umberto D’Alia, insieme a molti fedeli di Sant’Arpino, aveva sollecitato in questi giorni l’intervento dell’Amministrazione comunale per risolvere lo spinoso caso che, a detta della chiesa, rimane di esclusiva competenza dei cittadini titolari dei loculi custoditi all’interno della cappella. “La settimana prossima ci incontreremo con il parroco Don Umberto per concordare una sinergia d’intenti– dichiara Caterina Tizzano il vice sindaco con delega ai servizi cimiteriali –  e trovare fondi necessari alla ristrutturazione. Il comune farà la sua parte, ma contiamo sull’aiuto dei singoli proprietari dei loculi e sulla generosità dei tanti cittadini che frequentano il cimitero. Insieme possiamo farcela.”.Dunque, la Chiesa ed il Comune di Sant’Arpino, si metteranno insieme per valutare tempi e modalità di intervento per ristrutturare l’edifico dopo aver quantizzato la gravità del danno. Attraverso l’anagrafe cimiteriale, e soprattutto attraverso appelli congiunti da parte delle autorità civili e religiose, si cercherà nei prossimi mesi di ristrutturare questo antico edifico con l’individuazione dei proprietari dei singoli loculi, che dovranno farsi carico per primi di un onere a cui sicuramente contribuirà anche il Comune, nonostante le gravissime condizioni economiche in cui versa. Insomma sembra che dopo moltissimi anni, si avvia a soluzione un problema spinoso grazie ad una sinergia fra comune, chiesa e privati cittadini.

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