Sant’Arpino. Il sindaco Dell’Aversana “Ecco l’elenco di tutti i debiti del Comune. Le forze politiche siano responsabili. Basta demagogia e populismo”.

consiglio comunale giugnoSant’Arpino   La gravissima situazione debitoria del Comune di Sant’Arpino che sta imponendo scelte drastiche da parte dell’amministrazione comunale, costretta da un lato alla diminuzione delle spese, e all’altro ad un potenziamento delle entrate, attraverso una concreta lotta all’evasione, sarà affrontata nel corso di un consiglio comunale che si terrà sabato prossimo. Ed a causa dei conti in profondo rosso il sindaco Giuseppe Dell’Aversana si vede costretto ad annunciare altri tagli.

 “Siamo senza soldi– dichiara il primo cittadino atellano- e stiamo cercando di portare equilibrio nel bilancio attraverso una diminuzione delle spese, fra cui l’abbonamento a prezzi agevolati alla stagione teatrale del Lendi, la lotta all’evasione ed un potenziamento delle entrate. Per riportare l’equilibrio nel bilancio diventa determinante definire la massa debitoria dell’ente che ad oggi non è ancora precisa. Ci troviamo di fronte ad un bilancio squilibrato dove permangono difficoltà di cassa. Lo sconquasso generale del bilancio è derivato da una mancanza di entrate colossale, dal 2012 al 2016. in questi anni per l’ Imu vi sono mancati incassi per due milioni e 750 mila euro, per la fornitura idrica si sono verificate mancate entrate per oltre un milione di euro, per la tassa dei rifiuti si sono registrati mancati introiti per oltre quattro milioni di euro. Per gli onere della Bucalossi mancano oltre un milione di euro da parte di persone e ditte che hanno ricevuto regolare permesso a costruire dal comune a fronte di un impegno di pagamento. Anche la Regione Campania ci deve soldi per diverse centinaia di migliaia di euro. Inoltre le precedenti amministrazioni misero in vendita i beni immobili comunali con previsioni di somme in entrate poi mai riscosse in quanto non diedero seguito agli atti per la vendita. In questi anni si è speso senza fare cassa e senza fare tagli. Queste mancate entrate hanno creato ed alimentato un debito enorme. Abbiamo un rosso in tesoreria di oltre 700 mila euro e dobbiamo dare 480 mila euro alla Multiservizi “Ecoatellana” e vanno restituiti alla Cassa Depositi e Prestiti tre milioni e 500 mila per il prestito di 15 milioni di liquidità del 2013. Se i soldi non entrano, noi non possiamo pagare! Abbiamo accordi transattivi da pagare per 313.000 euro. DEBITI con ENEL, IAP, GISEC (discarica) per oltre due milioni e mezzo complessivi. Alla GETET (tesoriere) dobbiamo ancora pagare e 70.000 euro per interessi vecchi e 50.000 euro per compenso tesoreria. Fra mensa scolastica arretrata, ambito C6 (servizi sociali) ditta trasposto disabili dobbiamo ancora dare 450 mila euro complessivi. Dobbiamo dare, 260.000 euro per Parco Cirillo quest’anno ed altrettanti l’anno prossimo, dobbiamo sborsare oltre 300.000 per esproprio del parcheggio presso Teverolaccio, ed altri 370.000 euro per la fondazione Madonna di Loreto. Per debiti acqua dal 2012 ad oggi alla Regione Campania dobbiamo versare per transazioni sottoscritte 215.000 euro a giugno del 2017 (non versati) e poi altri 215.000 da pagare a dicembre 2017. Idem poi fino al 2019. Abbiamo debiti per 80.000 euro con la ditta che effettua la pulizia casa comunale ed oltre 25.000 euro con la ditta che effettua il trasporto dei cittadini al mercato settimanale. Abbiamo 100 mandati in tesoreria da pagare a ditte che aspettano da un anno. Al consorzio idrico dobbiamo un milione e trecentomila euro. Questi elencati , per sommi capi, sono i cosiddetti debiti in bilancio, cioè quelli che ERANO previsti nei bilanci ma non sono stati pagati per mancate entrate e quindi mancanza di liquidità. Poi vi sono i debiti fuori bilancio cioè quelli che non sono stati previsti nei bilanci precedenti, fra questi vi sono in particolare gli espropri che non si riesce ancora a quantificare con certezza. Per espropri terreni parco archeologico e per espropri terreni circumvallazione dobbiamo sborsare oltre due milioni euro e stiamo ancora conteggiando. Da poco inoltre ci è arrivato fra capo e collo l’atro esproprio non pagato del parcheggio dietro al Palazzo Ducale. Altre centinaia di migliaia di euro da sborsare. Per sentenze già definite, dove siamo stati condannati dal giudice, servono 800 mila euro subito e per i giudizi in corso almeno altri 300 mila euro. Dobbiamo oltre 270 mila euro alla Farmacia Comunale per lo spostamento improvvido della sede effettuato negli anni scorsi. Ebbene se non affrontiamo questa massa debitoria con la dovuta serietà e con la dovuta professionalità, rischiamo di aumentare ancora di più il danno a carico delle casse comunali, fra l’altro costrette a pagare 600.000 euro annui di mutuo per il prestito di quindici milioni di euro del D.L. 35 ed altri 700.000 mila euro annui di mutui per opere infrastrutturali realizzate nel corso degli anni. Per noi, sarebbe stato semplice chiedere il DISSETO subito appena arrivati al comune e scaricare tutte le colpe sulle precedenti amministrazioni. Invece responsabilmente dopo aver risolto il problema della IAP e della Multiservizi stiamo ora mettendo ordine nel bilancio affrontando l’elaborazione di un piano pluriennale di riequilibrio nell’interesse della collettività. Per questa sfida difficilissima ci appelliamo al senso istituzionale di tutte le forze politiche del consiglio comunale per condividere uno sforzo di elaborazione e di programmazione politico enorme come si conviene nei momenti di crisi profonda. Il populismo e la demagogia hanno fatto troppi danni finora, è tempo di mostrare fin dove arriva la maturità di una classe politica locale responsabile e seria, che ha il coraggio di fare tagli di spesa e recupero evasione e la capacità di fare un piano di riequilibrio pluriennale nell’esclusivo interesse delle casse comunali. Questa è trasparenza, questa è PO.LI.TI.CA”.

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