Sant’Arpino: insediata la Commissione Condono

094457_palazzo_sanchezSant’Arpino      Continua il percorso di risanamento del bilancio e recupero delle entrate da parte dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giuseppe Dell’Aversana. Si è insediata ieri pomeriggio  presso l’ufficio urbanistico comunale,  la commissione condono, un pool di cinque tecnici, composta da un ingegnere e quattro architetti, che avrà il compito di esaminare le tantissime pratiche di condono giacenti da molti anni presso l’ufficio urbanistica. A seguito delle leggi  numero 47 del 1985, la n. 724 del 1994 e la n. . 326 dell’anno 2003, sono state avanzate dai cittadini di Sant’Arpino ben 463 istanze di condono edilizio che attendono il rilascio del titolo abilitativo in sanatoria  o eventualmente un provvedimento di diniego e/o improcedibilità.

Ad oggi, secondo le stime dell’ufficio urbanistica, risulta ancora  molto  basso il numero  delle pratiche istruite per le quali è completato  l’iter  amministrativo. Da parte del comune appare quindi determinante l’esame di queste pratiche  e dare risposte ai cittadini, in quanto tra le attività finalizzate a risanare i debiti dell’Ente rientrano, anche quelle relative al recupero degli oneri concessori e dell’oblazione delle numerose pratiche di condono giacenti da anni in ufficio e non ancora definite. “Auguro buon lavoro a tutti i tecnici della commissione condono – dichiara il sindaco Dell’Aversana Giuseppe- e li esorto ad avviare velocemente un approfondito  lavoro di istruttoria per dare risposte ai cittadini che da anni attendono la regolarizzazione degli immobili con  consequenziali vantaggi per gli interessati loro e per la stessa Amministrazione. ” Il sindaco, che ha la delega al bilancio, di fronte alla penuria di entrate , ha compreso che la mancata definizione delle pratiche di condono edilizio ha  comportato anche un mancato introito delle somme dovute per gli oneri concessori. Continua dunque imperterrita, la rigorosa opera di risanamento del bilancio, fatta di tagli alle spese, potenziamento delle entrate e recupero dell’evasione. Intanto in  questi giorni a seguito della scoperta del mancato incasso degli oneri di costruzione per la cessione di cubature nell’ambito del piano casa di Via Marconi pari a circa 430 mila euro, sono arrivate al protocollo le  richieste di rateizzo per le somme dovute e non ancora versate dal dicembre 2013. Insomma il lavoro di recupero inizia a dare i suoi frutti e oltre a tagliare  le spese superflue si continua senza sosta  a cercare di potenziare le entrate e recuperare l’evasione dei tributi comunali. Non si esclude in tale opera complessiva di risanamento anche la vendita del suolo dove insite il bocciofilo Santa Barbara  e del campo sportivo comunale, due beni immobili del comune che se messi all’asta potrebbero fruttare altre cospicue entrate alle casse comunali in sofferenza per mancanza di liquidità e presenza di milioni di debiti da onorare.

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