Sant’Arpino. La consigliera Quattromani “Confronto pubblico sull’acqua? Ancora non ho ricevuto la documentazione richiesta”.

Cesa       Riceviamo e pubblichiamo dalla consigliera comunale, Immacolata Quattromani.

"Esprimo la mia perplessità in merito all’assemblea pubblica indetta dal sindaco per Martedì 16 p.v. presso la Casa Comunale, per dibattere sull’intenzione dell’amministrazione di affidare la fornitura e la gestione del servizio idrico ad un diverso gestore rispetto a quello attuale. In verità, nei giorni scorsi, tramite PEC, ho invitato il Sindaco a convocare un Consiglio Comunale aperto per discutere e dibattere sul tema, ritenendo che l’argomento fosse estremamente delicato, dato che seguendo le frammentarie informazioni dei social, pare che addirittura il costo del servizio rischi di raddoppiare rispetto a quanto deliberato dallo stesso Consiglio Comunale non più di un anno fa. Il mio invito è stato unicamente diretto a dare vita ad un confronto trasparente e leale, senza nessuna intenzione provocatoria, semplicemente per dare al dibattito stesso una veste formale ed ufficiale, come a mio avviso l’argomento richiede. E quale luogo più appropriato del massimo organo comunale? In verità avevo riposto speranze anche nella sensibilità istituzionale di tutti i Consiglieri Comunali, di maggioranza ed opposizione, convinta che avrebbero appoggiata e incoraggiata la mia richiesta. Però, con onestà, devo riconoscere che con l’invito a partecipare a questa pubblica assemblea, il Sindaco provi quantomeno a tentare un minimo di confronto, diciamo un confronto ufficioso, dato che la sintesi dei lavori non sarà né verbalizzata, né depositata agli atti comunali, trattandosi alla fine di un incontro informativo con i cittadini. Tra l’altro, nella stessa richiesta suggerivo, o meglio chiedevo, che in un eventuale Consiglio Comunale aperto, l’amministrazione ci ragguagliasse sullo stato della procedura di messa in liquidazione della Multiservizi Eco Atellana e sul destino dei dipendenti della stessa. Sinceramente sono molto combattuta se aderire o meno all’invito del Sindaco, anche perché nella PEC che citavo sopra, avevo chiesto di ricevere con congruo anticipo sia la bozza di delibera che l’amministrazione vuole proporre in consiglio, sia le risultanze della commissione consiliare relativa che si doveva tenere, (ed onestamente non so se si è tenuta) con lo scopo di poter studiare i contenuti di detta documentazione e quindi essere anche adeguatamente preparata e aggiornata sull’argomento ed essere eventualmente propositiva in seno ad un dibattito pubblico che invece, allo stato attuale, mi vedrebbe passivamente partecipe in qualità di uditrice e non di Consigliere, in quanto a tutt’oggi non ho ricevuto nessuna documentazione che mi desse la possibilità di dare una sola risposta ad una serie di interrogativi miei personali, dei cittadini che incrocio per strada e di tutti coloro che più attivamente partecipano ai dibattiti sui social unitamente al Sindaco.

Mi CHIEDO: -Ma è vero che il costo dell’acqua lieviterà fino ad 1,50 euro al mc? -Perché si sceglie un affidamento diretto e non una gara pubblica? -L’ingresso in questa società consortile prevede l’acquisizione di quote? Se si, qual è il costo? -Se si esternalizza anche il servizio di riscossione, che motivo ha di essere il potenziamento degli uffici interni con l’impiego di consulenze esterne? -Nel comunicare che la società subentrante si accollerebbe i debiti pregressi, o ne bloccherebbe la lievitazione, cosa alquanto strana che non so spiegarmi, forse stiamo dicendo che il comune attua la cessione del credito ad un Terzo attore, che peggio di Equitalia entrerà a carro armato nelle case dei santarpinesi pignorando l’impignorabile senza fare distinzione di condizione sociale? -La partecipazione a questa società prevede il diritto per l’ente di indicare un consigliere di amministrazione? Se si, quale dovrà essere il profilo? Spero alto…professionalmente alto!!! -I bilanci, la compagine societaria e la storia pregressa di questo consorzio, sono stati verificati, passati ai raggi X come buona norma vuole? -La presenza nel consiglio di amministrazione, di un Assessore comunale in carica, di un ente competitor sia dell’attuale che del potenziale futuro fornitore dei servizi idrici comunali, oltre che creditore del Comune, rappresenta o può rappresentare un problema? Un conflitto di interessi, di competenze o di esercizio delle funzioni? Ecco, questa è solo una parte di quelle domande che mi sono e mi hanno posto e sulle quali desideravo essere preparata e confrontarmi, ma non mi è stata data la possibilità ".

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