Spettacolo Biagio Izzo. La Direzione del Lendi smentisce la ricostruzione di Eugenio Di Santo.

poltroncine lendiSant'Arpino     Seconda smentita di giornata per gli esponenti del più piccolo dei gruppi di opposizione: Alleanza Democratica per Sant'Arpino. Mentre stamattina è stato il presidente della Ecoatellana Multiservizi a replicare all'ex sindaco Eugenio Di Santo ed alla capogruppo Iolanda Boerio sulle decisioni in ordine al futuro della partecipata comunale, a cavallo dell'ora di pranzo è stato lo staff del Teatro Lendi a replicare ad un post dell'ex primo cittadino circa una presunta piazzata degli esponenti della maggioranza in occasione dello spettacolo di Biagio Izzo dello scorso mercoledì.

Ecco la nota pubblicata sulla pagina del Teatro Lendi, dalla direzione della struttura. "Dall'inizio della sua attività la direzione ha messo a disposizione (senza tra l'altro che ci fosse mai stato richiesto) delle diverse amministrazioni un numero d'ingressi relativi agli spettacoli in programmazione. In relazione alla stagione in corso per lo spettacolo del 01-03-2017 di Biagio Izzo l'azienda che gestisce per conto nostro la vendita telematica, per errore (come da loro ammesso a mezzo mail) ha assegnato i posti riservati all'attuale amministrazione a una serie di privati non raggiungibili. Dovendo gestire questa emergenza la direzione ha ritenuto di poter risolvere il problema assegnando agli amministratori altri posti. Gli stessi comprendendo la situazione al fine di non creare ulteriori problemi hanno ritenuto opportuno non usufruirne. Va precisato che questa amministrazione non ha mai preteso ne ricevuto posti in poltrone in prima fila bensì nella 14° e 15° fila. Non accettiamo che di questo episodio caratterizzato dalla correttezza e collaborazione se ne faccia strumentalizzazione politica e inutile solidarietà. Chiedo ulteriormente scusa per il disagio. Riteniamo il Teatro Lendi un bene comune che contribuisce alla crescita culturale di Sant'Arpino. In ultimo ringraziamo il sindaco Dell'Aversana e la delegata alla cultura Tinto e l'amministrazione tutta perché nonostante le difficoltà economiche continua a sostenere le attività del teatro".

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