Tinto: ” Quella di Alleanza Democratica è un’assenza pretestuosa e strumentale”

tintoSant'Arpino    Riportiamo di seguito la replica della presidente del consiglio comunale, Ivana Tinto, al documento con il quale il gruppo "Alleanza Democratica per Sant'Arpino" ha annunciato la propria assenza, per portesta, al consiglio comunale svoltosi stamattina. Il documento è stato letto in apertura dei lavori consiliari.

"La sottoscritta Ivana Tinto, in qualità di Presidente del Consiglio Comunale di codesto Ente, nel prendere conoscenzadella contestazione sulle modalità di convocazione del Consiglio Comunale fissato in data odierna, operata dalle Consigliere Iolanda Boerio e Maria Rosaria Di Santo del Gruppo Consiliare di minoranza “Alleanza Democratica”a mezzo deposito nota presso i Vigili Urbani in data 24.12.2016, prot. n. 12636, e nel premettere di apprendere con stupore l’assenza delle due Consigliere, basata sulla motivazione di una presunta “protesta” sulle suddette modalità di convocazione del Consiglio Comunale odierno, ritiene opportuno rammentare a questo Civico Consesso quanto segue:

  1. Preliminarmente, in ordine alle contestazioni inerenti le modalità di convocazione del Consiglio, è il caso di chiarire che sin dal momento dell’insediamento di questa Amministrazione comunale nel giugno scorso, non si è fatto altro che conformarsi alla medesima prassi adoperata nel corso degli anni precedenti da parte dalla passata Amministrazione, nonché dal Presidente del Consiglio comunale che mi precedeva. Pertanto, in continuità con tale pratica, è stato finora utilizzato il mezzo PEC per le convocazioni del Consiglio comunale, oltre che delle Commissioni consiliari. Se è vero che tale strumento non è previsto dal Regolamento per il funzionamento del consiglio comunale, e tantomeno dallo Statuto, in quanto non sono mai stati aggiornati in questi anni, è anche vero che la normativa vigente va nel senso della dematerializzazione degli atti, favorendo quindi la trasmissione a mezzo di strumenti telematici della documentazione. D’altra parte, non avrebbe avuto senso l’apposita creazione di un indirizzo PEC da parte dell’Ufficio CED di codesto Ente per tutti i Consiglieri comunali, effettuata all’indomani dell’insediamento della nuova Amministrazione, se non nell’ottica di rendere più agevole lo scambio di comunicazioni per una proficua attività consiliare. In quella occasione, le predette Consigliere non hanno né rappresentato la rinuncia all’utilizzo del mezzo di posta elettronica certificata, né si sono registrate osservazioni in merito in occasione della prima convocazione del Consiglio operata dalla sottoscritta, nel mese di luglio. Le Consigliere Boerio e Di Santo, avrebbero già dovuto far presente la volontà di una inversione di tendenza rispetto a quanto accaduto con l’Amministrazione di cui, in particolare, la Consigliera Boerio faceva parte, mentre, nulla di tutto questo risulta agli atti, in quanto il rilievo viene avanzato solamente oggi, al quinto Consiglio comunale convocato dalla scrivente. Pertanto, appare decisamente fuorviante e pretestuoso un simile improvviso cambio di atteggiamento da parte delle due Consigliere di AD.
  1. Va segnalato, inoltre, che la Consigliera Boerio nel sopracitato Consiglio Comunale dello scorso mese di luglio, richiedeva, così come pure il Capogruppo di “Sant’Arpino al Centro” Elpidio Maisto l’invio a mezzo PEC degli atti del Consiglio,in aggiunta al deposito cartaceo presso gli Uffici di Segreteria,proprio per facilitare l’approfondimento degli argomenti ed il reperimento dei documenti da parte dei Consiglieri (richiesta questa che implicitamente finiva per confermare, ancora una volta la valenza per le stesse Consigliere del mezzo PEC). Da quel momento, la sottoscritta, insieme al Segretario Generale ed all'Ufficio di Segreteria ha fatto in modo di dare seguito alla richiesta facendo seguire l’avviso di convocazione del Consiglio, dall’allegazione via PEC delle proposte di delibera, corredate dai relativi allegati e pareri. Questa rappresenta un’assoluta novità per il modus operandi di questo Consiglio Comunale, compiuta grazie all’accuratezza dell’operato degli Uffici di Segreteria e CED con la supervisione del Segretario Generale e del Responsabile Comandante della Polizia Locale.

 

  1. Corre comunque il dovere di precisare, che la convocazione del Consiglio odierno sia avvenuta sotto duplice modalità, via PEC e via messo comunale, questo per dare seguito ad una richiesta (verbale) della Consigliera Boerio, richiesta peraltro decisamente anacronistica e contraddittoria in considerazione di quanto fin qui rappresentato.

 

  1. Anche in merito alla convocazione delle Commissioni, la stessa Consigliera Boerio aveva più volte ribadito all’inizio della costituzione delle stesse, che avrebbe accettato esclusivamente convocazioni e comunicazione compiute “in via ufficiale” a mezzo PEC, adesso pare aver cambiato idea, od ogni modo, se la stessa continuerà a sottrarsi a qualunque tipo di dialogo e confronto, continuerà a risultare difficile interpretare e dare seguito alle preferenze della stessa in ordine a giorni, orari e modalità di convocazione delle riunioni.

 

  1. In ordine, poi, alle contestazioni relative ai tempi di convocazione del Consiglio comunale, si rammenta alle Consigliere di minoranza di AD che il Regolamento comunale va letto in combinato disposto con l’art. 12 dello Statuto comunale, il quale riporta tassativamente l’indicazione delle sessioni “ordinarie” del Consiglio, che testualmente sono quelle convocate: “per l’approvazione del rendiconto della gestione dell’esercizio precedente; per la verifica degli equilibri di bilancio di cui all’art. 193, comma 2, del T.U. n. 267/2000; per l’approvazione del bilancio preventivo annuale, del bilancio pluriennale e della relazione previsionale e programmatica”. Pertanto, in virtù di una agevole argomentazione a contrario, per le fattispecie non contemplate in questo elenco, si ricade nelle sessioni cosiddette “straordinarie”, quale quella odierna, il cui avviso di convocazione deve avvenire, ai sensi dell’art. 15 del Regolamento, almeno 3 giorni prima dell’adunanza. Nel caso di specie, la convocazione, dunque, sarebbe potuta avvenire entro le ore 10.30 del giorno sabato 24 dicembre, ma la stessa è stata inviata con largo anticipo rispetto a suddetto termine ultimo, ossia il giorno giovedì 22 dicembre alle ore 18.30.

 

  1. Quanto ai riferimenti giurisprudenziali citati dalle Consigliere sulla natura dei termini per la convocazione del Consiglio, si chiarisce, in particolare, che in tema di disciplina sul funzionamento del Consiglio comunale il TUEL prevede la possibilità di una autonoma regolamentazione da parte degli Enti. In particolare, non si rinviene alcuna specifica previsione normativa inerente la natura dei termini, pertanto nel silenzio statutario e regolamentare di questo Ente, non vi è alcuna ragione per considerare i giorni come “liberi ed interi”. Ad ogni modo, è unanime in giurisprudenza che nel computo dei giorni liberi vadano ricompresi anche i giorni festivi. In definitiva i riferimenti giurisprudenziali appaiono completamente avulsi dal contesto in cui ci troviamo ad operare. Pertanto ancora una volta le contestazioni delle Consigliere di AD appaiono strumentali e pretestuose.

 

  1. Quanto ancora alla presunta mancanza della documentazione relativa a tutti i punti all’ordine del giorno, è bene chiarire che sono stati inoltrati da parte dell’Ufficio di Segreteria le proposte di delibera relative ad 8 degli 11 punti all’o.d.g., i restanti ultimi 3 punti non sono stati interessati dall’invio degli allegati a mezzo pec, trattandosi nello specifico di: Risposta ad Interpellanze di Sant’Arpino al Centro (punto o.d.g. n. 9), Comunicazioni di prelievo fondo di riserva (punto o.d.g. n. 10), Comunicazioni del sindaco (punto o.d.g. n. 11). Come è facile evincere dalla lettura di questi tre singoli punti, si tratta di argomenti che per la loro natura non presuppongono un approfondimento da parte dei Consiglieri anteriormente alla seduta consiliare, pertanto ancora una volta si denota la superficialità delle critiche mosse all’operato dello scrivente Presidente del Consiglio Comunale;

 

  1. In merito poi alla contestazione avanzata sulle modalità di convocazione delle Commissioni consiliari e delle Conferenze dei Capigruppo, colgo anzitutto l’occasione per sottolineare il proficuo lavoro svolto dai Presidenti delle Commissioni consiliari, quali sedi di confronto preparatorio ai Consigli comunali, nonchè dai Consiglieri membri delle stesse, anche per quanto concerne il Gruppo di “S. Arpino al Centro”. Diversamente, soprattutto in queste ultime occasioni, la Consigliera Boerio è risultata assente sia alla Commissione consiliare del giorno 15 dicembre, che alla Conferenza dei Capigruppo convocata a seguire nella medesima data. E’ bene che io rammenti alla Capogruppo di AD, che, in quella sede, come regolarmente accade, si è discusso delle presumibili date per la convocazione del Consiglio comunale, inizialmente previsto per il giorno 20 dicembre, ma avendo preso atto di una precisa richiesta da parte del Capogruppo di “S. Arpino al Centro” di posticipare la convocazione al primo giorno utile dopo la pausa natalizia, al fine di un maggior approfondimento dei temi del Consiglio, insieme al Sindaco Giuseppe Dell’Aversana ed alla Capogruppo di “Speranza e Futuro” Maria Rosaria Coppola si è convenuto di accogliere la richiesta, pertantola data della seduta di Consiglio è stata differita al 27 dicembre. In assenza della Capogruppo Boerio non ci era dato sapere se la stessa avesse preferito una data anteriore o posteriore la pausa natalizia, fermo restando la necessità di andare in Consiglio entro il 31.12.2016 per ratificare le variazioni di bilancio. Inoltre alla successiva Commissione del 20.12.2016 la Consigliera Boerio è stata silente durante tutta la durata dei lavori della Commissione e nel momento in cui si è riunita la nuova Conferenza dei Capigruppo, la stessa si è allontanata dalla sala, rifiutandosi di fatto di prendere parte alla stessa. Visto tale atteggiamento, non si può che prendere atto della fuga dal confronto, nonostante gli sforzi per allargare il dialogo e condividere le decisioni per il bene del paese. Dopo aver offerto tutti i luoghi e gli strumenti per garantire le prerogative dei Consiglieri, risulta inspiegabile una odierna assenza “per protesta”, laddove la stessa appare invece chiaramente dettata da una mera scelta e presa di posizione pretestuosa e strumentale. Pertanto, se ne prende atto, ma con le dovute precisazioni del caso come sin qui riportate, per rispetto dei ruoli che ciascuno ricopre in questo Civico Consesso e per amore della democrazia.

 

Concludo, ringraziando tutti gli altri Consiglieri del proficuo lavoro svolto in questi mesi, preannunciando che a breve Statuto e Regolamento comunale saranno oggetto di modifiche ed adeguamenti normativi, al fine di impedire pretestuosi equivoci,precisando che tali modifiche potevano essere apportate già negli anni addietro, e che se non sono state predisposte in questi primi sei mesi di mandato amministrativo è solo in quanto si è ritenuto di dare spazio ad altre più cogenti priorità, che si è trovata a fronteggiare questa Amministrazione ".

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