Sant’Arpino. Cappelle gentilizie, loculi cimiteriali e Acquedotti Scpa, tutti i consiglieri di minoranza chiedono un consiglio comunale
SANT'ARPINO. Tutti i consiglieri comunali di opposizione – Salvatore Lettera, Francesco Pezone, Mimmo Cammisa, Iolanda Boerio, Anna Pezzella e Nicola Della Rossa – hanno presentato una formale richiesta per la convocazione di un Consiglio Comunale Aperto al fine di discutere pubblicamente le problematiche relative a:
Cappelle gentilizie:
1• Censimento e stato di conservazione delle cappelle gentilizie presenti nel cimitero comunale.
2. • Individuazione di eventuali responsabilità e competenze nei lavori e nel restauro eseguiti per l’ampliamento nel nuovo cimitero comunale.
3. • Possibilità di contributi o incentivi per il recupero delle cappelle di interesse storico-artistico.
4. • Modalità di coinvolgimento delle famiglie proprietarie e di eventuali fondi pubblici o privati per il restauro.
5. • Proposte di intervento e tempistiche per la riqualificazione delle aree cimiteriali interessate.
6. Stato attuale dei lavori per la messa in sicurezza delle suddette Cappelle gentilizie. Progetti esecutivi approvati con Delibere di Giunta Comunale (nn. 85 e 86 del 1Agosto 2023).
Loculi cimiteriali:
1. Le modalità di finanziamento del progetto, con la garanzia che non vi siano oneri diretti a carico dei cittadini, né tramite aumenti tariffari né mediante richieste di contributi obbligatori.
2. L’eventuale ricorso a project financing o ad altre forme di finanziamento che non implichino un aumento delle spese per le famiglie del nostro Comune.
3. Le alternative economiche e sostenibili disponibili, incluse possibili fonti di finanziamento pubblico o privato che possano sostenere il progetto senza gravare sulla comunità.
4. La trasparenza nella gestione dell’opera, affinché le scelte amministrative siano chiare e condivise con la cittadinanza. Data l’importanza del tema per la comunità, riteniamo essenziale che la discussione avvenga in una seduta aperta, in modo da consentire la partecipazione attiva dei cittadini e degli esperti del settore.
Acquedotti Scpa:
1. Possibile non conformità dell'appalto: a seguito dell’esposto protocollo n. 44602 del 04.06.2021 presentato dall’arch. Nicola Romano all’ANAC, e indirizzato anche all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, al Procuratore della Corte dei Conti per la Campania, al Ministro dell’Interno e al Prefetto della Provincia di Caserta, l'affidamento dell'appalto alla Acquedotti SCPA da parte del Comune di Sant'Arpino sembra non essere in linea con la normativa nazionale e comunitaria vigente, risultando pertanto in contrasto con i principi di libera concorrenza e parità di trattamento tra gli operatori economici, come evidenziato nella delibera ANAC n. 258 del 13/06/2023. Tale delibera stabilisce criteri chiari per l’affidamento di servizi pubblici, che potrebbero non essere stati rispettati nel caso specifico.
2. Verifica delle condizioni contrattuali. Si richiede un'analisi rigorosa delle condizioni giuridiche ed economiche in base alle quali si svolge la gestione del servizio idrico nel nostro comune.
• Esame del contratto e delle sue clausole specifiche.
• Verifica della compatibilità con le norme vigenti.
• Analisi delle responsabilità di Acquedotti SCPA e del Comune di Sant'Arpino in caso di disservizi o mancata manutenzione.
3. Canone versato al Comune dalla lettura dell'articolo 6 della convenzione stipulata tra il Comune di Sant’Arpino e Acquedotti SCPA, emerge che la società si impegna a versare annualmente al Comune di Sant'Arpino un importo pari al 3% del fatturato annuale derivante dalla vendita dell'acqua potabile agli utenti, al netto delle imposte e del costo di acquisto dell'acqua.
• Quali sono stati gli importi versati negli ultimi anni?
• Come vengono impiegate queste risorse nel bilancio comunale?
• Viene garantita una rendicontazione trasparente ai cittadini?
4. Garanzia di efficienza e tutela della cittadinanza. La gestione dell'acqua è un servizio essenziale per la comunità e deve garantire:
• Qualità e continuità del servizio.
• Tariffe eque per i cittadini.
• Investimenti adeguati in manutenzione e infrastrutture.
"Questi temi incidono direttamente sulla vita della nostra comunità - hanno fatto sapere i consiglieri di minoranza - ed è necessario che l’amministrazione comunale dia risposte chiare e concrete. Riteniamo doveroso garantire ai cittadini la possibilità di partecipare attivamente alla discussione e di ottenere informazioni trasparenti su questioni di pubblico interesse.
Chiediamo all’amministrazione di accogliere questa richiesta con senso di responsabilità e di convocare quanto prima il Consiglio Comunale Aperto, affinché si possa avviare un confronto democratico e costruttivo.
Invitiamo tutta la cittadinanza a partecipare".
I consiglieri di opposizione:
Lettera, Pezone, Cammisa, Boerio, Pezzella e Della Rossa