Sant’Arpino. Stamattina, nel ricordo di Emidio Monterosso, celebrato il mito di Faustino Cané

Sant'Arpino. Una Sala Busti gremita come non mai ha celebrato uno dei miti della storia del Napoli calcio e ricordato un giovane figlio di Sant’Arpino col cuore pieno di quell’azzurro che ha fatto innamorare e sospirare intere generazioni di appassionati.

Tutto questo e molto altro è stato l’incontro svoltosi stamattina al primo piano del Palazzo 

Ducale “Sanchez de Luna” di Sant’Arpino, nel corso del quale è stato presentato il libro Faustino Canè. Il napoletano di Rio de Janeiro (Cuzzolin Editore) di Adolfo Mollichelli.

La mattinata – organizzata dalla Pro Loco guidata dal Presidente Aldo Pezzella, in collaborazione con “Atella Partenopea” - ha rappresentato anche un momento per celebrare la vita e la memoria di Emidio Monterosso, il trentenne santarpinese deceduto tragicamente ad inizio mese e per cui il Napoli Calcio era qualcosa di molto di più rispetto ad una semplice passione calcistica. 

In sala erano presenti i genitori e tantissimi amici di Emidio.

Video, testimonianze e gli interventi dei relatori hanno raccontato, anche ai  tanti ragazzi presenti, la figura e le gesta di Canè, la mitica ala brasiliana capace di infiammare l’allora San Paolo e di costituire un magico tridente con Omar Divori e Josè Altarini, che proiettò il Napoli ai vertici del calcio nazionale.

Persona garbata e signorile, Canè con la sua proverbiale modestia, ha raccolto il giusto plauso di quanti hanno avuto il privilegio di vederne le gesta e di chi magari lo ha conosciuto grazie ai filmati di YouTube, ammettendo “di essersi sentito a casa a Sant’Arpino”.

Ricchi di spunti ed aneddoti i ricordi dell’editore Maurizio Cuzzolin; de docente universitario Samuele Ciambriello;oltre che dell’autore del libro, Mollichelli.

Tutti hanno rimarcato oltre alle grandi doti del calciatore Canè, anche la sua libertà di pensiero e di giudizio, non sempre adeguatamente apprezzate nel panorama del pallone italico.

Ma l’evento, coordinato da Elpidio Iorio, ed aperto dai saluti del sindaco di Sant’Arpino Ernesto Di Mattia e dell’assessore alla Cultura Giovanni Maisto, è stato anche un vero e proprio viaggio nel calcio che fu. Storie e racconti di un mondo che sembra un universo parallelo rispetto a quello attuale.

Nel corso della mattinata, a cui ha presenziato anche una delegazione della Squadra di calcio ASD Città di Sant’Arpino, è stata inaugurata una mostra delle storiche maglie del Napoli curata dal collezionista Mariano Brunellesi.

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