Caserta. Provincia. Schieramenti in fermento per l’elezione del Presidente. Potranno candidarsi tutti i sindaci a prescindere dalla durata del proprio mandato.

Caserta      Si infiamma la corsa alla presidenza della Provincia di Caserta. A breve si voterà per eleggere il successore di Marcello De Rosa e la novità ha ribaltato tutti gli scenari è che tutti i sindaci potranno aspirare a ricoprire il ruolo di numero uno dei Terra di Lavoro a prescindere dalla durata del proprio mandato.

Il governo ha approvato un emendamento che ha sospeso, per i prossimi due anni, il termine dei 18 mesi dalla scadenza del mandato previsti dalla legge Del Rio.

Prima dell’entrata in vigore della norma voluta dall’esecutivo guidato da Giorgia Meloni, infatti, potevano candidarsi solo quei primi cittadini il cui mandato aveva una scadenza superiore all’anno e mezzo, mentre per il 2025 e 2026 potranno candidarsi anche coloro che sono destinati a restare in carica come sindaco per un periodo inferiore.

Questa importante novità ovviamente rimescola le carte in tavola, rimettendo in gioco anche coloro che avendo, ad esempio, il mandato in scadenza nella primavera 2026 sarebbero stati esclusi.

Tantissimi i nomi sul tavolo dal primo cittadino di Santa Maria Capua Vetere, Antonio Mirra in quota Oliviero, a tanti big del Partito Democratico, quali Adolfo Villani di Capua, Enzo Guida di Cesa, Vito Marotta di San Nicola La Strada, Marianna Dell'Aprovitola di Carinaro, Stefano Lombardi di Piana di Monte Verna.

Nel centro destra sono in corsa i vari Stefano Giaquinto di Caiazzo, Angelo Di Costanzo, sindaco di Alvignano, Raffaele Ambrosca di Cancello ed Arnone, Andrea De Filippo di Maddaloni.

Una situazione in continua evoluzione destinata a districarsi, o ingarbugliarsi, nei prossimi giorni.

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