Sant’Arpino. “Che cos’è il teatro” della Junior Comic ha incantato ieri sera la platea del “Macrì”, strapiena per il “viaggio introspettivo” dei giovanissimi attori atellani
(di Idio Urciuoli)
SANT'ARPINO. Ha fatto registrare il sold-out lo spettacolo "Che cos'è il Teatro" che la compagnia "Junior Comic" ha portato in scena ieri sera al Caffè Letterario "Macrì" in occasione della Giornata Mondiale del Teatro.
Un viaggio introspettivo e particolarmente complesso, di vocazione pirandelliana, nell'anima dell'attore. Questo l'intento dei giovani componenti della compagnia, Ettore Chiacchio (che ha curato anche la regia), Anna Marino, Daniele Di Ronza, Simona Montella e Orazio Umberto Lettera. Particolarmente suggestiva è stata la performance iniziale durante la quale tutti e cinque hanno "preso possesso" del palcoscenico partendo da terra. Alzandosi lentamente, poi, hanno dato l'idea di scoprirsi come attori, anche con l'aiuto di una gestualità particolarmente significativa.

Il fil-rouge della serata, però, sono stati i monologhi, scritti in prevalenza dagli stessi attori. Dinamici e complessi ma piacevoli, hanno accompagnato la platea a riflettere sulla capacità che ognuno di noi ha di percepire il senso della vita partendo dalla semplice quotidianità. Non sono mancati i sorrisi, con un pezzo a due carico di esilaranti equivoci legati a una teatralità più semplice ma eternamente efficace: memorabile rimarrà la battuta "Sei un astronauta tu? Sei una astronauta tu? Sei un astronauta tu? No. E allora "fammi spazio" ".

La grande bellezza della gioventù è racchiusa nella purezza delle idee e della passione che si è percepita, ieri sera, in modo netto e fa ben sperare per un futuro che non deve dimenticare la storia di un territorio, quello atellano, che affonda le radici in una storia teatrale millenaria che cinque giovanissimi attori hanno onorato ieri sera, brillando di luce propria nella penombra della saletta del Macrì.