Succivo. “Estendere lo spazio e aumentare il tempo (e il senso) della vita” questo il fine nobile della rassegna “La Settima Fabula” presenta martedì nell’aula consiliare
(di Idio M.F. Urciuoli)
SUCCIVO. "Estendere lo spazio e aumentare il tempo della vita esprimendo arti che portano con sé fantasia, informazione e divulgazione del sapere".
Si chiude in quindici centimetri di parole legate al critico letterario Ricciotto Canudo la mission della rassegna succivese “La Settima Fabula” che, poi, però, si unisce indissolubilmente anche al poeta ungherese Béla Balázs il quale, agli albori della nascita dei primi prodotti cinematografici, evidenziava che la “nuova arte” "risultava importantissima anche per il solo fatto che essa, per la prima volta nella storia, non risultava monopolio di “élites” ".
Concetti tanto semplici quanto complessi, un secolo dopo, che dovrebbero rendere ogni atellano orgoglioso di essere atellano per quello che si sta mettendo in piedi in un piccolo territorio, quello succivese, dove oggi si sta facendo qualcosa di straordinario e dove risulta fondamentale la forza dell'associazionismo che ha sempre avuto terreno fertile perché, ogni volta che è stato organizzato qualche evento culturale, tutti hanno remato in un solo verso solo ed esclusivamente per la crescita di una comunità rimasta, sempre, terribilmente compatta, dove ognuno ha anteposto le esigenze del più piccolo dei Comuni atellani agli egocentrismi e alle necessità dei singoli. Un unicum. (e non è un amaro).
Così come è unico il programma della kermesse, "La Settima Fabula", ideata dal produttore Armando Fusco e realizzata con il patrocinio del Comune di Succivo, presentata martedì nell'aula consiliare di piazza IV novembre, che inizierà venerdì e terminerà a fine anno. Durante l'evento di presentazione, oltre al sindaco Salvatore Papa, al direttore artistico Armando Fusco e al consigliere comunale delegato alla cultura Giuseppe Mitrano, è stato presente l'attore Peppe Lanzetta, candidato per la sezione delle Cinquine Finaliste dei Premi David di Donatello nella categoria miglior attore non protagonista, per l’interpretazione del potente, magnifico e seducente Cardinale Tesorone nel film ‘Parthenope’ di Paolo Sorrentino”.
Una presenza di rilievo per un ricco calendario di appuntamenti che metterà insieme il mondo del Cinema con il mondo delle Arti di un territorio, quello atellano, che affonda le radici nella storia millenaria del teatro ma non solo. Per questo sono in programma eventi che uniranno pittori, scrittori, cantanti e non solo. Senza dimenticare un percorso di formazione aperto a tutti con una "Cittadella del Cinema". "Fiore all'occhiello della cittadella del cinema e delle arti sarà la nascita di una "Academy del cinema", un laboratorio formativo che offrirà corsi gratuiti per i residenti, aperti a tutti, con un'attenzione particolare ai giovani" ha fatto sapere il consigliere Giuseppe Mitrano.
Il fine, nobile, della kermesse sponsorizzata, tra gli altri, da Casatiè (Petrone), è stato invece evidenziato dal primo cittadino. "Una comunità che non investe nella conoscenza, nel sapere e nella creatività rinuncia al proprio futuro e proprio per evitare che la cultura diventi un privilegio riservato a pochi, il progetto prevede un'ampia e articolata stagione culturale, fata di eventi, spettacoli, incontri e momenti di formazione, per avvicinare il mondo dell'arte a un pubblico sempre pi ampio e dversificato" ha sottolineato la fascia tricolore Salvatore Papa.